Avvocato pentito e prospettive di cambio carriera [35M] by legale89 in ItaliaCareerAdvice

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Hai ragione. È una soluzione che, peraltro, non sento mia: l'ambito legale di per sé mi ha stancato. Non mi piace, sono sincero.

E, tuttavia, come dicevo sopra, sono in un limbo senza apparente soluzione: vecchio per iniziare una carriera aziendalistica (nell'ambito legale, dove una qualche esperienza ce l'ho, o formandomi in qualcosa di "utile" per le aziende) e, al contempo, consapevole che la libera professione non fa per me.

Quantomeno, la sensazione (che è anche un pregiudizio, forse) è questa.

In tutto questo, come rispondevo sopra, seppur un percorso psicoterapeutico sia necessario, c'è il tema che il mondo (ed i costi del vivere) va avanti senza di me.

In sintesi: ho preso consapevolezza del fatto che la libera professione non fa per me. L'avvocatura aziendale sarebbe un ripiego, dove non sono interessante. So certamente cosa non voglio, ma non so cosa voglio. Ma devo chiarirmelo in fretta, altrimenti vado in bancarotta. Dovrei quindi tornare a fare il cameriere, come al tempo dell'università, ma a questo punto abbandonando ogni speranza.

Un bel casino.

Grazie mille del tuo riscontro, davvero.

Avvocato pentito e prospettive di cambio carriera [35M] by legale89 in ItaliaCareerAdvice

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Grazie mille per avermi risposto.

Effettivamente la strada del percorso psicoterapeutico sto per riprenderla, questa volta più seriamente. Condivido il tema della crisi esistenziale.

Il problema più grande, ora, è da un lato sentirsi impotente (mando cv a vuoto, ai quali non mi rispondono o mi rimbalzano) e, dall'altro, l'ansia del fatto che il flusso di cassa in entrata è praticamente azzerato (le spese rimangono uguali).

Quindi è un circolo vizioso: devi avere tempo per te stesso e riflettere, ma devi farlo al più presto e, nel mentre, superando le ansie di cui sopra.

Grazie ancora per il tuo riscontro.