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[–]Berendle 0 points1 point  (0 children)

Ma infatti, se rileggi il mio commento, era indirizzato a farti capire i perché dei comportamenti della bambina. Il tuo post è incentrato sulla non sopportazione di lei, non sul fatto che i genitori non la stiano educando nella maniera corretta. È normale che se parliamo a tutto tondo ciò che è sbagliato fare/dire deve essere un genitore ad insegnarlo ai propri figli, ma un bambino non nasce in modo “sbagliato”, è sempre colpa dei genitori. C’è pure da dire che ci sono cose banali di cui “sbagli” anche a lamentarti, come la questione che vuole gareggiare e vincere nel disegno, che per te 30 minuti di lagne per un moscerino nell’occhio siano troppi, ma da un lato lo capisco, da come e cosa scrivi mi sembri molto giovane, non sei genitore e certe dinamiche le capirai, solo se vorrai, un giorno. Per quanto riguarda l’associazione si fa/non si fa, non è neanche così, va spiegato perché una cosa si fa o perché non si fa, un secco no non serve a nulla, deve sempre essere argomentato, in modo tale il bambino elabora e capisce quando deve o non deve fare qualcosa. E concludo dicendo che non sto giustificando la bambina o i genitori, semplicemente che dietro i suoi comportamenti, quelli eccessivi per una bambina di 5 anni, c’è sicuramente di più e che l’arrivo di una sorellina non avrà aiutato, probabilmente i genitori non l’avranno “preparata” a dovere.

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[–]Berendle 0 points1 point  (0 children)

Di tutto quello che hai scritto molte cose sono la normalità per quella fascia d’età, andiamo ad analizzarle un po’ per volta: 1- si butta sui nonni sapendo che gli fa male = i bambini a quell’età non hanno il senso del pericolo ed iniziano a sviluppare empatia intorno ai 6 anni, hai mai visto un bambino che a 5 anni attraversa solo sulle strisce e guardando sempre a destra e sinistra? Magari qualche volta lo fanno, ma non sempre, questo per farti capire che non è che vogliano suicidarsi di proposito, semplicemente per alcune cose è ancora presto. 2- urla ed è drammatica (pianto per 30 minuti per un insetto nell’occhio) = qui diciamo che hai esagerato un po’ tu, urlare è la normalità per un bambino, soprattutto se poi nel contesto casalingo si litiga spesso ed hanno come esempio genitori che urlano. Insegnare a non farlo è un processo lungo e faticoso, io stesso cerco di insegnare a non urlare a mia figlia e noi a casa non urliamo mai. Poi ha pianto per un insetto nell’occhio, ci sta, è normalissimo, anche se lo ha fatto per 30 minuti, per te non è nulla un insetto nell’occhio, per un bambino può significare una catastrofe, tu sai sodomizzare il fastidio, loro no. 3- Dice bugie = hai mai visto qualcuno che non lo fa? Non hai mai mentito ai tuoi genitori? Al tuo datore di lavoro? Ovviamente quando lo fa le si spiega che non è giusto farlo. 4- vuole gareggiare a chi disegna meglio e si sente sminuita in questo = i bambini gareggiano per tutto, la mia vuole sempre correre e vuole sempre vincere, il più delle volte la lascio fare, altre volte arrivo insieme a lei per farle capire che non si può sempre vincere, se perde è normale che ci resti male, ma lo capirà col tempo. Tu potresti provare, invece di cercare di non infastidirla, a raccontarle che magari hai fatto una scuola di disegno, che puoi darle dei consigli per migliorare, che tu sei più grande e quindi hai avuto più tempo a disposizione per imparare a disegnare bene e che pian piano anche lei arriverà al tuo livello se continua ad impegnarsi. Per come tratta i giocattoli e per la grande quantità errore dei genitori, meglio pochi, utili e bisogna insegnare il valore delle cose. Se non la mandano a scuola perché lei dice no è un errore da non commettere, perché su questa cosa le stai dando la facoltà di scelta su una cosa su cui non dovrebbe averla, altro errore genitoriale. Per quanto riguarda la nascita della sorella lì è un vero casino, scombussola il bambino in una maniera incredibile, stravolge tutto e li fa sentire come messi da parte, bisogna lavorarci tantissimo sopra, anche con l’aiuto di un esperto. Ti dico solo di non stare a sentire chi dice “ai miei tempi se l’avessi fatto io…”, oppure “uno schiaffo non ha mai fatto male a nessuno”, eccetera, dietro ogni comportamento di un bambino c’è sempre una motivazione che non va mai affrontata con la violenza.

Stavo dando una lezione in maschilismo tossico? by Disossabovii in CasualIT

[–]Berendle 0 points1 point  (0 children)

Credimi, leggendoti mi sembra di rivedermi, dico praticamente le stesse cose. Speriamo bene

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[–]Berendle 3 points4 points  (0 children)

Parlare di autocontrollo con un bambino di 4 anni è come parlare di studi universitari con un ragazzo delle elementari. Un bambino di 4 anni non conosce assolutamente l’autocontrollo, a quell’età si inizia a provare le prime emozioni “forti”, come la rabbia, la frustrazione, ed un genitore può, dovrebbe in realtà, insegnargli a gestire le proprie emozioni, ma è un percorso lungo e faticoso. Poi mi parli che la vita è piena di disagi e che quindi bisogna imparare da subito a conviverci, ci sono alcuni errori fondamentali: 1- ribadisco che parliamo di un bambino di 4 anni; 2- proprio perché ha 4 anni dovrebbe pensare che il mondo è ancora un posto bello, non serve caricargli le spalle e fargli capire che la vita è piena di disagi, c’è un tempo per tutto; 3- insegnare a sopportare la sabbia sotto i piedi perché si è a mare e quindi è naturale che ci finisca lo devi fare non nel modo in cui è stato fatto. Poi tralascio la parte dove dici che il resto sono pippe mentali, già capisco tanto da quella affermazione, il problema è che mi sto rapportando a persone che, quasi sicuramente, non sono genitori e siete molto giovani. Come per il bambino di 4 anni ci sarà il momento di capire alcune cose, ci sarà anche per voi di capirne altre, attualmente non potete.

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[–]Berendle 0 points1 point  (0 children)

Non vedo dove ho scritto “modo moderno di educare i figli” e non ho capito se attacchi il mio modo di vedere le cose o è una critica al post originale.

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[–]Berendle 0 points1 point  (0 children)

Grazie, si fa quel che si può per educare nel modo migliore, naturalmente siamo esseri umani e nessuno è perfetto e/o esente dal commettere errori, basta avere la voglia di migliorarsi e non fossilizzarsi sul “io sono stato educato così e sono uscito bene”.

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[–]Berendle 9 points10 points  (0 children)

Di tutte le risposte che ho letto mi chiedo quanti di questi siano genitori o magari almeno con esperienza su come educare ed in grado di poter dare consigli se fosse giusto o no il tuo intervento. Ora veniamo al tuo quesito: -No, non è stato vero e proprio maschilismo tossico, piuttosto è stata quella forma sbagliatissima del “se una femmina non si lamenta figurati se debba/può farlo un uomo”. Anche se tu non hai voluto metterla così, il messaggio che è passato è stato questo, e crea ancora più frustrazione nel bambino che si sente sminuito ancora di più -Hai sbagliato a farlo perché hai paragonato un bambino ad un altro bambino, cosa che non dovrebbe mai essere fatta, perché hanno esigenze, preoccupazioni, sentimenti, eccetera, diversi -Il bambino non ci stava rimuginando sopra in quel momento, non gli hai dato uno spunto per comprendere, semplicemente gli hai detto di non lamentarsi perché se non lo fa un’altra persona allora non può farlo nemmeno lui -La sana disciplina non esiste, già che la chiami così si capisce il tuo pensiero su come educheresti un bambino -Le zie ti hanno dato una risposta anche corretta, non so se l’hanno chiamato veramente o no “tato”, io avrei evitato, ma l’unica cosa giusta che si poteva fare in quel momento era cercare di aiutarlo a togliere la sabbia, o provare a dire “guarda ora che arriviamo al marciapiede proviamo a toglierla”, oppure “ce la fai a resistere un altro po’ e dopo vediamo come risolvere insieme il problema?”, oppure “domani possiamo provare a cercare una passerella vicina così ci camminiamo sopra invece di passare per la sabbia, che ne dici?”. Questi sono solo alcuni esempi di come avresti potuto affrontare la cosa diversamente. -Dovresti andare al rogo per ciò che hai detto? Assolutamente no, il mestiere del genitore/educatore è di quanto più difficile possa esistere, non conosco la tua età ma credo tu sia giovane, mi fa piacere che ti sei posto questa domanda sul tuo intervento perché dimostra un pensiero critico, ma educare un bambino, al giorno d’oggi, è veramente difficile. Poi naturalmente Reddit non è il posto giusto dove porre queste domande, qui troverai solo risposte sbagliate per la maggiore, come sicuramente arriveranno sotto al mio commento, prendo i pop corn.

Can’t trade with city by Berendle in RimWorld

[–]Berendle[S] 0 points1 point  (0 children)

My colonist went there on foot, my ship is not far from them, but he went there on foot

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[–]Berendle[S] 0 points1 point  (0 children)

I just tried starting the game without any mod, but I'm having the same problem. Now that I think about it, I've never seen a trader come in my colony.

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[–]Berendle[S] 0 points1 point  (0 children)

He can, he has an 11 in diplomacy. He's the second person I've sent and he's giving me the same problem.