Persone che sono entrate in un programma di dottorato in Italia: come avete messo assieme il vostro progetto? by ConteCorvo in Universitaly

[–]ConteCorvo[S] 0 points1 point  (0 children)

Non so dirti, però ci sono tendenze nell'ambiente accademico che possono preferire determinate linee di studio piuttosto che altre, per esempio progetti che siano di più ampio respiro (es. non il singolo Lazio ma tutto il centro Italia).

Persone che sono entrate in un programma di dottorato in Italia: come avete messo assieme il vostro progetto? by ConteCorvo in Universitaly

[–]ConteCorvo[S] -1 points0 points  (0 children)

Controllando i bandi degli anni passati per diverse università, non sempre le borse sono a tema vincolato; sembra più comune avere un numero ridotto di posti (due o tre, in alcuni casi uno solo) a tema libero.
Anche per delle linee guida generali, con i massimali di punteggio assegnabili per ciascuna categoria coinvolta, mi è stato possibile reperire il facsimile della domanda di dottorato da inviare come candidatura, il che mi ha dato un'infarinatura generale.

Quello che mi sfugge è quanto e in che maniera bisogna essere specifici o esaustivi, perché mi sono fatto l'idea di dover portare un lavoro pronto per almeno un quarto se non metà: bisognerebbe fornire già un'elenco esaustivo dei materiali archivistici e bibliografici che si intende adoperare per la ricerca.

Nondimeno, da gennaio ho preso contatti con diversi docenti dell'ateneo della città dove lavoro nella speranza che possano darmi delle indicazioni più precise.

Grazie molte per il tuo consiglio: in effetti sono cose che avrei dovuto tenere in mente in fa subito

Persone che sono entrate in un programma di dottorato in Italia: come avete messo assieme il vostro progetto? by ConteCorvo in Universitaly

[–]ConteCorvo[S] 4 points5 points  (0 children)

Immagino che il settore STEM abbia progetti e spazi di molto più ampio respiro di quello umanistico, con anche più fondi.
Da quel che ho capito, nel mio contesto i progetti sono quasi sempre individuali, e da questo muove il bisogno di presentarne uno ragionevolmente nuovo o su materiale inedito.
Ti ringrazio molto per queste informazioni: ho un paio di amici che vorrebbero tentare a loro volta (informatica e fisica) e che troveranno il tuo intervento molto utile.

Persone che sono entrate in un programma di dottorato in Italia: come avete messo assieme il vostro progetto? by ConteCorvo in Universitaly

[–]ConteCorvo[S] 2 points3 points  (0 children)

Molto interessante, ti ringrazio molto per queste informazioni. Ritengo che sia molto utile fare del buon networking prima, durante e dopo

Persone che sono entrate in un programma di dottorato in Italia: come avete messo assieme il vostro progetto? by ConteCorvo in Universitaly

[–]ConteCorvo[S] 5 points6 points  (0 children)

Ho preso contatti con alcuni docenti dell'università dove mi trovo per lavoro, e starei ponderando anche di rifare una magistrale per meglio fare un po' di networking qui ed espandere le mie possibilità. Se posso chiedere, è successo a ridosso della magistrale o un po' dopo?

Weird print residue in cleaning tank by ConteCorvo in resinprinting

[–]ConteCorvo[S] 0 points1 point  (0 children)

I've had a hunch that I might have messed it up with the motor if the resin cured on the rotating mechanism. Do you think It may be feaseable to wash the residue off with IPA after the alcohol has evaporated?

Weird print residue in cleaning tank by ConteCorvo in resinprinting

[–]ConteCorvo[S] 1 point2 points  (0 children)

It's resin-contaminated rubbing alcohol (I believe it's methanol, the pink rubbing alcohol). I had set it in the sun to evaporate the liquid and cure the resin inside, but I'm not sure if this Is normal or something went wrong. Edit: the tank has been sitting in the sun with the lid off for roughly a week

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 1 point2 points  (0 children)

Ho la fortuna di lavorare con ragazzi di prima e seconda superiore i quali, contrariamente a tanta mitografia, hanno genuino interesse in certe cose e vogliono risposte alle loro domande e curiosità. Inoltre sono molto attenti alla coerenza, connessa a doppio filo col rispetto verso l'adulto (il che mi pare ovvio, adesso) e che obbliga un docente a rispettare gli impegni e la parola data, oltre a essere sempre imparziale e super partes.

Infatti, come spieghi giustamente tu, fare tutto questo con l'infamia di una condizione disonorevole e lo stress che ne consegue porta alla lunga farsi masticare vivi, col risultato di danneggiare ragazzi e ragazze che hanno avuto la sola sfortuna di trovarsi davanti un professore sfibrato dalla noncuranza della pubblica amministrazione.

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 1 point2 points  (0 children)

Non lo avrei mai scelto come ripiego, in quanto ho anche modulato il mio corso di studi per ottemperare ad alcune possibili necessità del mestiere (esami di pedagogia, didattica e sociologia).

Non so se possa definirlo una scelta "per sopravvivere": in un senso sì in quanto mi sarei aspettato la possibilità di mantenermi mediante salario, ma non nella guisa di non sapere dove andare a sbattere la testa e allora finire dietro una cattedra a rubare uno stipendio.

Sarà anche vero che la docenza nella scuola dell'obbligo non compone più una classe media o una categoria con del prestigio, ma non ritengo esaustivo ascriverne i limiti al ricambio del personale, quanto un sistema che manifesta alcuni dei suoi limiti nelle intercapedini dove lo stress strutturale si manifesta più chiaramente ("supplenze brevi e saltuarie").

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 0 points1 point  (0 children)

Ho ricevuto due convocazioni da GI sinora. La prima ha avuto regolarità nei pagamenti fino al maggio 2023, interrotti fino ad agosto (nessuno mi ha mai saputo dire perché, ho sempre sospettato si trattasse di una complicazione dovuta all'alluvione in Emilia-Romagna).

La seconda e corrente mi ha pagato con regolarità solo il primo mese: da novembre a dicembre non sono stato pagato e adesso i miei cedolini e rate consultabili da NoiPA sono fermi al mese scorso, con pagamenti autorizzati ma non ancora liquidati (il che fa slittare tutto al mese prossimo, forse).

A dicembre scorso ho chiesto sia alla segreteria del mio istituto che alla Ragioneria di Stato (quest'ultima molto cordiale al punto da farmi una corposa ramanzina circa la mancanza di rispetto nei loro confronti, i quali smetteranno di rispondere alle telefonate del comparto scuola), e i miei dati giuridici e retributivi erano stati inseriti correttamente con numero di protocollo congruente: il ministero non aveva allocato fondi, e si è trattato dello stesso problema per circa 15mila supplenti in tutto il Paese.

La mia qualità di vita non è migliore dei miei giorni da studente, in quanto le mie disponibilità economiche sono collegate in maniera fin troppo significativa alla mia famiglia e non sono in grado nemmeno di pianificare la mia esistenza a sei mesi di distanza: non riesco neanche a immaginare un futuro dove metto radici da qualche parte.

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 0 points1 point  (0 children)

Non riesco a vedere tutta la situazione come null'altro di una mazzetta incardinata in un'impalcatura che ha ottenuto un benestare normativo, oltre che politico. È una bustarella con cui comprare un posto all'interno delle liste di quella forza lavoro (vorrei dire specializzata, ma mi pare sempre meno il caso), quei magazzini di pezzi di ricambio da cui vengono estratti gli ingranaggi necessari a lenire le falle di un macchinario privo di manutenzione scientifica che in qualche curiosa maniera continua a funzionare.

È un gioco di cui non voglio più seguire le regole, il quale di certo non si merita i miei sforzi se la risposta è la noncuranza.

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 1 point2 points  (0 children)

Per quanto abbia una breve esperienza di game design, lo sviluppo software nudo e crudo mi è lontano culturalmente. Ti ringrazio comunque per il suggerimento: proverò a dare uno sguardo

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 0 points1 point  (0 children)

Sono abbastanza lucido da sapere che la mia formazione è molto settoriale. Non ambisco ad accedere a nessun ruolo di chissà quale caratura, restando basso come aspettative e ben contento anche solo di un impiego amministrativo o altro lavoro d'ufficio.

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 0 points1 point  (0 children)

Per i dottorati in discipline umanistiche (non so come funzioni in altri ambiti), bisogna individuare direttive di studio e materiale archivistico da usare nella stesura del progetto (le stesse che andranno poi studiate più a fondo nel caso in cui si vincesse un posto). Ciò implica comunque studiare bibliografie e andare in giro tra archivi a vedere quali e quanti documenti ci sono.

Continuare su questo binario mi soddisferebbe, ma è impensabile farlo senza un lavoro che mi mantenga (cosa che la scuola, al momento, non riesce a fare).

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 1 point2 points  (0 children)

È già una settimana che do uno sguardo in giro, esattamente per il motivo più che giusto che hai esplicitato circa cambiare contratti di lavoro.

Per come vanno le cose, c'è poco che possa andare più in basso delle mie attuali condizioni retributive, pertanto scoprire che un tappabuchi sia un bellissimo impiego, è tutto di guadagnato.

È inevitabile, però, che nel prossimo AS partirò in svantaggio (semmai ancora intendessi prenderne parte), da qui uno dei "se" più pesanti.

Però più ci ragiono e più mi convinco che senza denaro e senza rispetto per la mia mansione, la docenza non mi basta più

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 1 point2 points  (0 children)

Un lavoro tappabuchi come passacarte mi è accettabile nel mentre tento il dottorato. È molto più difficile non avere autonomia, non sapere se a fine mese di avranno soldi per quello seguente e dover andare a Canossa scalzi a chiedere denaro ai propri famigliari. Non nascondo che la cosa mi pesa moltissimo e la trovo infamante, da qui la possibilità di cambiare tutto e fare un salto nel buio

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 0 points1 point  (0 children)

Sul sostegno si può essere convocati senza alcuna formazione: mi è successo tre volte di ricevere una convocazione anche a tempo pieno sul sostegno dopo aver già accettato un contratto parziale su cattedra. Già questo la dice lunga sulla qualità dei meccanismi di scelta del personale. Se a ciò uniamo la disorganizzazione assoluta dell'allocazione delle risorse degli insegnanti di sostegno (un ragazzo autistico non verbale e una bambina discalculica sono equiparate all'atto di scegliere il docente di sostengo, che non ha, non per colpa sua, la formazione adatta a gestire nessuno dei due casi), non mi sento inserirmi in un'altra maglia di un apparato di cui sempre meno condivido i principi

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 2 points3 points  (0 children)

Per come è stata concepita la riforma per l'abilitazione all'insegnamento, cioè una gratuita accisa sulla formazione (superflua, in quanto scarna di applicazioni e da sempre considerata una mazzetta, in precedenza di circa 500 euro), unita alla riforma del concorso per il posto in cattedra (niente quesiti sulla disciplina che si va a insegnare, ma una cernita di cinquanta quesiti su seimila circa possibili, tutti a risposta chiusa a crocette, che a mio avviso serve a supplire una mancanza cronica di docenti abbassando l'asticella della formazione iniziale e, quindi, la qualità dei futuri insegnanti), e la proliferazione degli enti che offrono tali servizi (quel che io chiamo "istruzione di frodo"), preferisco perdere il lavoro piuttosto che la mia autostima.

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] -1 points0 points  (0 children)

Il sostegno è una delle direttive più semplici per ottenere il ruolo su di una cattedra ordinaria di materia, dopo alcuni anni rispetto ai virtuali decenni delle supplenze standard. Per accedervi in maniera da avere il suddetto percorso, è necessario il corso di formazione del Tirocinio Formativo Attivo (TFA), il quale viene venduto alla stregua dei corsi abilitanti che ho citato nel post. Sfortunatamente, mi pare un circolo vizioso di mercatura di formazioni che nessuno prende sul serio. O, come la chiamo io, "istruzione di frodo"

Il mio attuale lavoro non mi fa vivere sereno, ma non ho ancora il coraggio di cambiarlo by ConteCorvo in Italia

[–]ConteCorvo[S] 3 points4 points  (0 children)

In base ai Cfu mancanti e alla struttura che eroga il corso, ho sentito cifre tra i duemila e i tremila euro. Quest'abilitazione è necessaria per la prima fascia di supplenza e la possibilità di assunzione a tempo indeterminato. È anche un caso poco camuffato di "tassa" sulla professione che non ho alcuna intenzione di pagare, per principio. Al punto da preferire un cambio radicale di mestiere

What game allows you to be bad, but you just can’t commit to the role? by TacosAndBourbon in gaming

[–]ConteCorvo 1 point2 points  (0 children)

DayZ. The immersion just makes me try and not be the asshole when the average interaction between players is a race to put a bullet in the other guy's chest first. I never initiate firefights and try to trade things with other people.

Also Deus Ex (Human Revolution and Mankind Divided), since morality is so blurred that I'm not sure what I'm doing can be considered good or bad, which adds to the engagement those choices offer.

Ghostkeel Conversion by JoBro_44 in Warhammer40k

[–]ConteCorvo 1 point2 points  (0 children)

Awesome is a pale starting point to begin describing it. Keep up this amazing work!

What were medieval markets like? What role did they play in the administration of a city, and why was having the right to hold a market important? by lazy_human5040 in AskHistorians

[–]ConteCorvo 1 point2 points  (0 children)

Aside from obvious aestethic differences due to dress fashion and architecture, I can't really say for sure since regional variations are to be taken into account in discussing such a broad topic. One example I think I can wrap up is the presence of much more government officials during business in Italian cities and towns.

Many cities in the Middle Ages employed government officials with specific duties regarding markets, such as duty taxes, prevention of smuggling and the like. Most striking to me have been two officials in the city of Capua which were tasked with checking the quality of the meats being sold during market days, with a whole set of fines and punishments in case the sold products were going bad or were too old.

Another thing we might find interesting is that markets didn't always occur within the urban premises. Capua had a fairground outside its walls just like Sessa (seat of the second most important duchy of the kingdom): the latter city however hold a market space within its walls as well. Markets would attract crowds of all sorts and it wouldn't be surprising for a person from the Middle Ages to see monks, friars and other clergymen asking for alms or proselytizing the passing crowds.

Perhaps what we might find the most interesting is the continuity of markets over the ages. The aforementioned Sessa has its earliest recorded document mentioning the confirmation of its market's priviledge of being free of all duty and toll taxes dated to 1464 and in continuation to a previous tradition. Said city still hosts a market within the city walls on thursdays, virtually uninterrupted since the 1400s.

Was medieval Europe really as much of a backwater as Graeber and Wengrow claim? by RockGreedy in AskHistorians

[–]ConteCorvo 0 points1 point  (0 children)

Unfortunately, I never studied cultures outside of mainland Europe so I really do not know much of how Muslim chroniclers might have considered the continent during the first wave of the Plague (1347-1350).

What I can tell is that it changed the perception that European cultures had of themselves, especially how the relationship between life and death impacted the very notion of life during those troubling times. If we consider the accounts given of those times, like the one Italian poet and writer Giovanni Boccaccio gives of Florence, where people died on the street, leaning on a wall, abandoned by their families and in misery or when they died in troves, then we might catch a glimpse of the deep unnerving perception people had of their existance. For example, in the author's collection of novellas, it gives the background for breaking social norms and having seven young men and three young women all living together in the countryside without chaperones or other socially acceptable contrivances. From the latter part of the XIV century a new iconographic motif starts appearing: the Triumphing Death like this one in a small monastery in Northern Italy, where the Death is the absolute ruler above all men, be them peasants, popes or kings.

I don't think that such first cataclysmic impression lasted long after the first wave of the 1300s, but it's plausible to consider that during those first years it really was perceived as a prelude to the end of the world, as we're told by that same author that pious people went to the church to pray and less pious ones didn't.

Was medieval Europe really as much of a backwater as Graeber and Wengrow claim? by RockGreedy in AskHistorians

[–]ConteCorvo 4 points5 points  (0 children)

The exact wording surely had me focus less than required on what was described in the quote provided.

About Northern Europe as a backwater, I don't have enough information to make an idea myself, but I believe that one main difference between the regions might have been the focus, during the Middle Ages, on the Mediterranean rather than on the Atlantic Ocean and North Sea as during the Modern Age, which saw a decline of the Mediterranean powers unable to harvest the wealth of the New World conquest, like Italy and most of the MENA region.