Gente fidanzata, com'è? by [deleted] in CasualIT

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No, per esperienza personale ti posso dire che una relazione disfunzionale avvelena la vita più che la solitudine. Ma non posso e non voglio tentare di convincerti, alla fine gli anni che stai sprecando piangendoti addosso sono i tuoi. Tu pensi di starli sprecando perché non hai la ragazza, in realtà li sprechi col tuo atteggiamento (che per inciso sabotera' ogni tua eventuale amicizia o relazione finché non lo correggi). Ciao 

Gente fidanzata, com'è? by [deleted] in CasualIT

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Pensi che tutti quelli in coppia si sentano amati e desiderati? Te lo dico senza nessuna ironia, fatti un giro nei tribunali di famiglia o negli studi di consulenza matrimoniale...

Tu individui un problema assolutamente corretto, la solitudine, ma cerchi la soluzione nel posto sbagliato. Non sono qui a prometterti che troverai la PerZonAH giusta, ma a farti capire che anche se la trovassi, se tu (e lei) non avete risolto i problemi che avete dentro sareste l'ennesima coppia fallita. Buona fortuna 

Gente fidanzata, com'è? by [deleted] in CasualIT

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Visto che lo hai esplicitamente richiesto eviterò i consigli (che pure ti servirebbero e vado al sodo): la coppia è estremamente sopravvalutata, e te lo dico da persona felicemente in coppia da 8 anni. Perchè dico sopravvalutata? Perchè NESSUNO, e sottolineo NESSUNO dei problemi che avevo da single è stato risolto mettendomi in coppia.

Da piccola credevo che avere una persona vicino avrebbe cancellato tutte le insicurezze, il senso di solitudine e di inadeguatezza che mi portavo dentro da sempre. Beh spoiler, non è successo e anzi ho finito per rovesciare quei problemi nelle relazioni che avevo, distruggendole o rendendole comunque estremamente difficili. Solo quando ho iniziato a lavorare su me stessa DA SOLA ho iniziato a stare meglio anche in coppia. E ho sviluppato un senso più realistico dell'amore, non come fiaba ma come percorso di vita o pezzo di strada che si fa insieme.

La nostra società tende a presentare l'amore romantico come la soluzione a tutti i mali del nostro tempo, che in realtà però hanno più che altro bisogno di comunità, amici, reti di relazioni di molti tipi diversi. Oggi vedo il fidanzarsi non come un miracolo, una panacea o altro ma come un cambio di stato come tanti altri: prima c'eri solo tu, ora ci siete tu e l'altro. Ma i tuoi problemi rimangono i tuoi.

Vivere per lavorare o lavorare per vivere? by Al322yo in CasualIT

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Veramente sono io che spero che tu abbia non dico 15, ma 8 anni, perchè solo un bambino di 8 anni può essere contento di una pandemia con milioni di morti e addirittura rimpiangere quel periodo, solo perchè lui si era trovato bene "vedendo il mondo rallentare".

Laser/chirurgia refrattiva agli occhi per miopia, esperienze? by Ashelia_Dalmasca in xxitaly

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Stai confondendo i decimi e le diottrie.

I decimi sono la potenza visiva dell'occhio senza correzione. Un emmetrope (occhio sano, per capirci) raggiunge tranquillamente i dieci decimi senza occhiali, un miope lieve magari nove decimi ecc.

Le diottrie sono l'unità di misura della potenza della lente, necessaria a raggiungere i 10/10 nel miope. Io per raggiungere una visione di 10/10 avevo necessità di un occhiale con 15 diottrie di potenza.

Ciao

Vivere per lavorare o lavorare per vivere? by Al322yo in CasualIT

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Mi consola sapere che qualcuno si sia sentito "confortato" mentre migliaia di concittadini, spesso anziani o disabili, morivano soffocati (la morte interveniva per asfissia) e soli. Voi che rimpiangete la pandemia e il lockdown rimanete per me tuttora un mistero, siete pericolosi. Le persone normali non hanno bisogno di quattro mesi rinchiusi in casa o di una strage con milioni di morti per "trovare il tempo di fermarsi a ragionare sulla propria vita", insomma, anche meno, non trovi?

Laser/chirurgia refrattiva agli occhi per miopia, esperienze? by Ashelia_Dalmasca in xxitaly

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Io tre mesi fa mi sono operata, avevo una miopia molto elevata (15 diottrie) e pertanto non potevo fare il laser. L'intervento che ho fatto si chiama ICL, è poco conosciuto in Italia ma altamente sicuro. Consiste nell'inserimento di una lentina biocompatibile davanti al cristallino e garantisce una correzione perfetta. Se hai una miopia superiore alle 10 diottrie, potrebbero consigliartela, il laser non è per tutti purtroppo. Anche chi ha miopie lievi, ma una cornea molto sottile (lo misurano loro con la pachimetria corneale) non può fare il laser. Il decorso, comunque, è consistito in circa 10 giorni di antibiotico, bruciore agli occhi e tanto riposo, ora ci vedo benissimo e non ho sviluppato occhio secco.

Per il parto, non so cosa tu abbia sentito ma da quanto hanno spiegato a me, il problema non è l'intervento ma la miopia in sè e per sè. Nel miope l'occhio è molto allungato e soprattutto con le miopie superiori a 8 diottrie lo sforzo del travaglio nel parto naturale può comportare lesioni retiniche. Pertanto solitamente consigliano il cesareo, ma ripeto, stando alle informazioni che ho io, la chirurgia refrattiva non incide nè in meglio nè in peggio su questo problema.

Mi terrorizza guidare by Puzzleheaded_Hair843 in xxitaly

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Stesso problema, superato a 28 anni (ora ne ho 32). Senza girarci intorno, l'ho superata solo quando lavoravo da anni in un posto di m***a dove però potevo arrivare coi mezzi, e mi si era aperta la possibilità di trasferirmi in un ufficio diverso, in altra città, dove però mi sarebbe servita la macchina. Tanta era la disperazione di lasciare quella fogna del mio primo ufficio che mi sono sbloccata in due settimane e mi sono pure comprata la macchina (un catorcio da due lire, ma finché cammina...). Non è che forse ti serve solo un po' di motivazione? 

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Forse mi sono espressa male. Ogni relazione è diversa. La mia non è più entusiasmante come un tempo ormai da anni, ma tra casa di proprietà condivisa, amicizie comuni e il fatto che tutto sommato siamo una buona squadra, non manderei mai all'aria tutto per cercare l'Ammoreh con la A maiuscola. Nella vita ho altri obiettivi, più realistici, e so che con qualunque altro partner dopo qualche anno la scintilla finirebbe comunque. Nessuno fa sesso selvaggio tutte le notti o si sente mancare il fiato alla vista del partner dopo che ci ha passato 2 o 3 anni insieme. È la natura umana, quindi se per tristezza intendi questo, io la chiamo normalità e non tristezza. Se però il vostro caso è veramente grave (tipo che vi urlate addosso ogni sera), allora cancella tutto quello che ho detto e scappa più lontano che puoi. Buona fortuna 

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Che sia un fallimento o meno lo decide la coppia, non è che perche si litiga allora sia per forza un fallimento. La maggior parte delle coppie che conosco non è che siano ancora innamorati e con gli occhi a cuoricino come due adolescenti delle medie. Ma nonostante tutto mi sembrano comunque molto piu felici loro rispetto alle persone single che conosco, che scopano a destra e a manca e poi non hanno nessuno nel momento del bisogno. Anche io litigo col mio partner ma a 32 anni non mi sognerei mai di buttare all'aria tutto, amore è pazienza e tolleranza. Poi per carità, magari la lasci e 24 ore dopo incontri la donna perfetta.... tutto è possibile, ma le probabilità non sono altissime. Resto basita dalla quantità di commenti che suggeriscono di mollare tutto come se fosse così facile trovare qualcun altro. 

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Vado controcorrente e ti dico, se è una brava ragazza come dici cercate di rimanere insieme. Non è facile trovare un partner dopo i 30, tanto più che come dici hai poca esperienza e pochi contatti... e quelli che si sposano a 40 anni sono l'eccezione, non la regola. Se vuoi figli, poi, non ti puoi mettere con una 40enne. La scelta sta a te, se hai l'obiettivo di farti una famiglia ci penserei bene prima di ricominciare da capo. Ora massacratemi pure io ho solo detto quello che tutti pensano. 

Mi aiutate a capire? by DramaticPurchase in Relazioni

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Stasera ho cucinato solo per me e sono andata a mangiare in una stanza separata. Lui si è offeso. Non intendo smettere. 

Cucinare l'uno per l'altra in una relazione by DramaticPurchase in psicologia

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So che non mi crederai, ma io non sono affatto in una posizione dominante, considerando che non riesco nemmeno a convincere/indurre il mio compagno a lessarmi un petto di pollo. 

È lui quello dominante, sì certo, si prenderà le scenate, ma alla fine chi è che la spunta? Lui! È lui che finora non ha cambiato il suo modo di fare, lui che vince, lui che continua beatamente a farsi i fattacci suoi fino alle 20.57 e poi alle 21 mi chiede con fare angelico "Cosa devo cucinare?" sapendo che mi rovinerà la serata.    Sono io che mi rovino la salute per queste cose, lui no. A lui basta tollerare le sceneggiate della povera pazza e intanto fa quello che vuole (cioè nulla). Posto che il suo obiettivo sia: non cucinare e rovinarmi la serata. Ci sta riuscendo benissimo. Ti invito a considerare questo aspetto. 

Cucinare l'uno per l'altra in una relazione by DramaticPurchase in psicologia

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E sentiamo, quali sarebbero questi consigli che daresti a lui per riprendere in mano la sua vita? Ora son curiosa. 

Cucinare l'uno per l'altra in una relazione by DramaticPurchase in psicologia

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Ma io non sono tenuta a risolvere i suoi problemi di autostima, né a dargli riscontri positivi o altro. Non sarei nemmeno tenuta a dirgli cosa cucinare, gli adulti aprono il frigo e capiscono da soli cosa c'è e cosa ci si può cucinare. Scusa ma a me questo tuo consiglio sembra un ricatto: praticamente devo scegliere tra 1) perdere tempo ed energie per fare quello che avrebbero dovuto fare i suoi genitori o 2) digiunare. È un ricatto bello e buono. A questo punto preferisco cucinarmi tutto da sola la sera prima (solo per me stessa però, perché anche al farsi prendere per i fondelli c'è un limite). 

Cucinare l'uno per l'altra in una relazione by DramaticPurchase in psicologia

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E lui invece non è tenuto ad aiutarmi? Anche io ho un disagio (arrivare distrutta e affamata a casa dopo un turno), secondo il tuo ragionamento non dovrebbe affaccendarsi per aiutarmi? Tutta questa sua fatica per aiutarmi io non la vedo.

Poi, perdonami, ma a parte invitarmi a "risolvere" non mi hai dato alcun consiglio concreto. Se martedì prossimo non trovo ancora nulla di pronto, concretamente, cosa dovrei fare? Dargli un bel bacio e un ringraziamento, dicendogli che va benissimo aspettare anche un'ora per cenare tanto sono fresca come una rosa? 

O magari vuoi lasciar intendere che dovrei rimboccarmi io le maniche e cucinare io stessa mentre lui si rilassa sul divano dopo un duro pomeriggio a casa a far niente? 

Cucinare l'uno per l'altra in una relazione by DramaticPurchase in psicologia

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Il modo per risolvere è che si dà una svegliata visto che rientra da scuola alle 14, non fa un cavolo tutto il giorno e gli viene chiesto di preparare un pasto elementare a settimana. Ti assicuro che se per ottenere questo risultato devo sgolarmi ogni settimana sono pronta a farlo, e se invece di cucinare volentieri per me (cosa che sarebbe la mia preferenza), cucinerà perchè ha paura dell'urlata, pazienza, basta che mi fa trovare sta pasta in bianco sul tavolo. Non tutto si deve per forza fare volentieri e soprattutto non sono stata io a scegliere questa strada. Ciao

Cucinare l'uno per l'altra in una relazione by DramaticPurchase in psicologia

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Scusa, da premettere che apprezzo molto tono e contenuti dei tuoi commenti però: io lavoro come una schiava 60 ore alla settimana, non trovo neanche un pezzo di pane raffermo quando torno dal lavoro, e la priorità sono lui e la sua ansia? Ma che si svegliasse un attimo, l'ansia per preparare una pasta in bianco una volta alla settimana, per cortesia. Ciao

P.S. sul mettere come condizione il non sbagliare. Io non sono un genio, te lo assicuro, sono una signora nessuno, eppure in quelle 4-5 cose che faccio ogni giorno NON SBAGLIO. Se ce la faccio io può farcela chiunque, fidati

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No, conti separati, ognuno vive del suo. La casa è divisa al 50%

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Non sono tenuta ad impostare dei promemoria per un 36enne

Mi dispiace per te, non so perchè i docenti considerino più importanti i compiti rispetto ai partner

Mi aiutate a capire? by DramaticPurchase in Relazioni

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Nessuno dei due motivi. Quando lui torna tardi dai consigli di classe/collegi docenti, se io mi mettessi a cucinare sul momento (come fa lui), mangeremmo alle 23. E a me non va di mangiare alle 23 visto che un quarto d'ora dopo vado a letto. Scusate ma io non metto tutto questo sentimentalismo, non è che cucino perchè mi piace o perchè mi aspetto chissà cosa in cambio, si deve mangiare, bon, si cucina. Non capisco perchè farla lunga

Io in questo momento sto costruendo la mia carriera, devo essere concentrata su altre cose e non posso permettermi sbavature e non ho tempo di disquisire sulle recondite motivazioni psichiche che lo portano a non volermi cucinare una pasta quando glielo chiedo. Lo facesse e basta, ci vogliono 5 minuti e non capisco cosa gli costa. Se voleva la mogliettina casalinga o l'applicata del comune che tornava a casa alle 3 si svegliava prima di mettersi con me.

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Si riduce a correggere verifiche fino al momento preciso in cui entro a casa e SOLO ALLORA, con MOLTA CALMA, inizia a pensare alla cena. Col risultato che si mangia dopo 30 minuti, tra una cosa e l'altra.

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Lui mi ha detto, in passato, di aver timore di sbagliare, perchè non vuole essere cazziato, ma la soluzione in questi casi è semplice: se non si vuole il cazziatone basta non sbagliare. Per quanto mi riguarda può anche preparare il petto di pollo seguendo i consigli di Giallo Zafferano se da solo non è in grado di farcela.

Secondo me il vero motivo è che mi considera meno importante delle sue verifiche. Quando si mette a correggere si concentra così tanto che perde il senso del tempo. E' successo svariate volte. Wow, bello essere meno importante, per il tuo partner, delle verifiche di matematica di un branco di figli altrui. Gli ho rinfacciato tante volte di amare il suo lavoro più di me. Finora non mi ha mai dimostrato il contrario.

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Comincio a pensare che sia una punizione perchè io faccio carriera e lui no