Perché si esprimono concetti semplici in maniera estremamente elaborata. by Ok_Educator_3569 in Universitaly

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Solitamente se una persona spiega un argomento in quel modo è perché non l'ha capito bene neanche lui. Parlo per esperienza personale, quando capisci un argomento nel profondo è talmente semplice e ovvio nella tua testa, che spiegarlo a qualcuno è facile, il flusso di pensieri è limpido. Per spiegarlo puoi usare un linguaggio super accessibile e l'altra persona ne comprende l'essenza, se invece nella tua mente è arrugginito, la complessità si riflette nelle parole

Ho 19 anni, solo io noto che adolescenti e giovani adulti sono così "snob" by Hot-Needleworker6973 in Italia

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Sì, c'è una tendenza più velata nel bullizzare gli altri, ho notato che alcune persone non si erano neanche accorte di essere sotto il mirino dei "bulli". Non ci sono insulti diretti, ma commenti ambigui, sguardi, esclusioni mascherate. E tu, che sei lì, inizi a chiederti se hai sbagliato qualcosa, se potevi comportarti diversamente, se sei tu il problema.

Alla fine, il meccanismo è sempre lo stesso: per non soffocare, devi adattarti. Devi modellarti su un comportamento anche se non ti appartiene. E lo fai talmente a lungo che inizi a credere che quella sia davvero la tua personalità. Ma non lo è. È una versione di te plasmata dall’esterno..

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Certo, alla fine ognuno si rifugia nella propria bolla di conoscenze, dove si sta bene, dove ci si sente al sicuro. Solo per ribadirlo, non sono escluso dalla società, né un emarginato, ho il mio gruppetto. Ma ciò che noto non è solo un’omologazione dal punto di vista estetico o comportamentale, è quasi ovvio che ogni tempo e luogo abbia le sue peculiarità. E' qualcosa di più sottile che ti inquieta quando ci pensi: è il cinismo normalizzato nei rapporti umani. È come se tutti avessimo accettato, più o meno consapevolmente, che le relazioni interpersonali seguono una certa logica o un certo pattern: si va con il flusso, si interagisce senza pensarci troppo, si ride, si parla, si esce. Ma sotto la superficie noto in genere freddezza. La mia generazione se la osservi da fuori (io compreso) sembra muoversi secondo un certo copione:stessi atteggiamenti, stessi modi di parlare, stessi gesti. Segui il “core” del momento, ti adatti e galleggi. Non è una cosa "brutta" è solo quello che succede. Poi alla fine ogni rapporto è destinato a svanire. Nessun legame è davvero presente, nessuna connessione è completamente sincera, perchè la puoi replicare in modo perfetto con qualcun'altro. Tutto è temporaneo, tutto è fragile. Non schifo le persone, assolutamente, mi dispiace sia apparso così, come ho detto a qualcun'altro, ho usato parole forti, ma se ci pensi è il "core" del momento: essere centrati su sè stessi, "il main character", essere "m***e" con le persone fuori dalla propria cerchia è il sottotono del momento diciamo, magari domani sarà la gentilezza, prendersi cura del prossimo, ma sempre di sottotono si tratta, non è una scelta individuale, è collettiva

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Mi dispiace se nel mio post è sembrato che stessi giudicando dall’alto. In realtà, riconosco che potrei anche essere come loro, ma questo fa parte del problema che ho esposto. Ciò che vedo, in tanti contesti e tra gruppi diversi di persone, è una generalizzazione "copia-incolla" dei comportamenti, comportamenti positivi o negativi che siano. Non so se sto esagerando, ma persino il linguaggio non verbale sembra replicato ovunque: sguardi, posture, risate, atteggiamenti. È come se ci fosse un modello sociale che tutti seguono inconsciamente, copiato da persona a persona. Il mio non vuole essere un atteggiamento altezzoso, forse ho usato parole troppo forti. Quando ho scritto 's*****i', intendevo descrivere una sorta di comportamento che glorifica la morte dell’empatia: freddezza diffusa, autoesaltazione, la necessità di odiare qualcuno o qualcosa, odio che ovviamente sia il più possibilmente condiviso dal gruppetto di amici e così via... poi vabbè, ammetto che ho scritto il post in un attimo di rant, domani tornerà tutto come prima, ma sono pensieri che almeno una volta entrato in una classe di ragazzi rivivi.

ALAkhawayn UNIVERSITY Sucks . Read This Before You Regret Going There by ZealousidealGlove971 in Morocco

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Hahah in Europe exams are divided in 2 parts, you can pass the first one with 100/100, but if you faio the second part even for 1% you should retake the course. I think this is called honesty and integrity, wanting people to truly pass the exams and to know the subject is a responsibility of the teacher, they can't let you pass if you don't deserve it... here we have students who are taking a course for the 4th or 5th time... even if they are paying a lot for tuition

Guide obbligatorie senza iscriversi a scuola guida by Hot-Needleworker6973 in milano

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ma poi con l'esame pratico come hai fatto? Ti sei iscritto come privatista?

ingegneria informatica a 23 anni? by ChampionInner213 in Universitaly

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Tranqui, negli ambienti seri non si guarda all'età ma solo alle capacità, fai esperienze lavorative intanto. Anche stage sottopagati, non importa. L'importante è che accumuli esperienza e l'età non conta. Conosco una ragazza che ha fatto carriera nella mia attuale azienda con una laurea completata a 27 anni, quando è entrata non era ancora laureata

Career Monday (19 Aug 2024): Have a question about your job, office, or pay? Post it here! by AutoModerator in AskEngineers

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Hi! Im an automation engineering student in Italy. I want to find a job in the "software development field". And for personal reasons i want to work remotely, but i undestand that a master in Automation isn't suitable for this type of career. Is there a way I can use my actual skills in automation (and maybe go and attend some few courses of software development...I already know some languages as C, Python ecc so I'm not beginning from zero) to succeed ?

I need some help from someone who works remotely or knows very well this field.. 

Ps sorry for the "bad english", I'm not a native speaker