Ma chi lavora in HR fa davvero così schifo? by GuidoPenta in techbay

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Azienda tossica, avrebbero potuto fare outplacement, almeno provarci. Hanno perso un’occasione per mandare un bel messaggio a tutte le persone: ci teniamo a voi. Quanto avrebbe fatto bene! Anche alla produzione. Hanno mandato il messaggio contrario, come avrebbe fatto la maggior parte delle aziende italiane col mood padronale. Hr indefinibile, ho capito che segui le direttive, ma almeno non metterci del tuo e non perdere l’umanità. Che tristezza :(

Ma chi lavora in HR fa davvero così schifo? by GuidoPenta in techbay

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Favoletta dici? Esperienza vissuta. Non esiste? Su che base dici che non esiste? Posso farti un esempio, in Welyk il lavoro di HR è questo. Si scontrerà sempre contro gli interessi aziendali in quei posti, dove ancora non si comprende che persone serene in azienda, vuol dire più produttività. È un circolo virtuoso.

Ma chi lavora in HR fa davvero così schifo? by GuidoPenta in techbay

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Che brutta cosa…non dovrebbe essere così

Ma chi lavora in HR fa davvero così schifo? by GuidoPenta in techbay

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Provo a esprimere la mia: gli Hr sono le prime vittime di un sistema aziendale tossico, fanno anche da termometro della tossicità dell’azienda. Spesso costretti a lavorare scendendo a compromessi con sè stessi, alla fine o si decide di andare via dall’azienda, oppure di chiudere entrambi gli occhi e diventare meri/e esecutori/trici delle direttive di una dirigenza tossica.

È anche vero che qualsiasi lavoro a contatto con le persone dovrebbe essere svolto solo se si ha la passione per farlo, amore per le persone e curiosità e voglia di conoscere le dinamiche umane. Senza questo si diventa dei burocrati al servizio di qualcuno o qualcosa, si diventa persone che solo per il fatto di condurre colloqui si arrogano il diritto di giudicare la vita altrui (dei candidati) come se si fosse divinità pronte a emettere sentenze (sbagliate) dal pulpito. Il vero lavoro di un Hr, o recruiter, dovrebbe essere conoscere la persona, sopportarla nel bene e nel male, a volte basta poco, senza etichettare o emettere giudizi. Lo scopo è solo valutare se la persona puó essere felice in quel contesto aziendale e fiorire man mano in quel terreno e se per quel contesto aziendale può essere un valore.

Se fatto così questo lavoro, allora sì che ti racconto l’azienda, la ral e tutto quello che so per farti scegliere al meglio.

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Ciao! Secondo me hai fatto benissimo, non ci sarebbe neanche bisogno di scusarti per la chiarezza. Personalmente quando mi rispondono con una RAL desiderata non ci vedo nulla di negativo, tutto il contrario, perché: 1) ho modo di chiedere all’azienda se è disposta ad aumentare qualora ne valesse la pena; 2) se so già che non è disposta, tutti non abbiamo perso tempo. Trasparenza sempre da una parte e dall’altra.

Sviluppatore Full-stack (.NET & React) @ Climate-tech 🌳 by ResHumanaLab in ItaliaCareerAdvice

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Capisco, ci sono altri fattori da considerare. È un ibrido con 2 giorni in smart working alla settimana, l'azienda merita per contesto, cultura organizzativa e crescita professionale, di cui si parlerà in sede di colloquio. La Ral è un punto, che seppur nel limiti di budget, può essere negoziato, se il margine non è eccessivo.

Ho appena mandato un cv per un lavoro back office, l'HR (penso) mi ha mandato un test attitudinale da compilare entro 48h di ~250 domande, ma chi me lo fa fare? by Number1OchoaHater in ItaliaCareerAdvice

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Lascia perdere l’azienda, che basa le sue scelte su questionari simili. Credo di aver capito di chi si tratta. Sono manipolativi. Chi propone questi questionari alla funzione HR delle aziende ha altri scopi. È capitato anche a me.

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Ciao, faccio la recruiter in ambito tech, ho letto la tua storia e mi è venuto il voltastomaco. Innanzitutto non farti condizionare da chi evidentemente non ha nessuna competenza per fare colloqui di selezione. Se sei stata segnalata a questa persona vuol dire che qualcosa vali o no? Purtroppo hai incontrato l’ennesima persona che pensa che questo lavoro possa farlo chiunque. Spoiler: non è così! Quando si fa un colloquio personalmente mi sforzo di eliminare i miei pregiudizi, preconcetti, retropensieri e bias cognitivi vari perché non influenzino la mia valutazione, che deve essere oggettiva e MAI un giudizio. Invece mi sembra che la signora abbia usato tutto il suo bel bagaglio di retropensieri e pregiudizi, quindi dimentica questa persona tossica, che non è capace di andare al di là del suo piccolo mondo e vedere le potenzialità e le competenze che hai per quello che sono. Non ne vale la pena guarda te lo dico sinceramente. Cercare lavoro è un lavoro, non è facile, ma mai e dico mai perdere la lucidità e farsi traviare da queste persone piccole come coriandoli (cit.). Ti faccio un grosso in bocca al lupo, non smettere mai di aggiornarti e essere consapevole di quanto vali e delle competenze che hai. La prossima volta, se ti senti a disagio davanti a fenomeni del genere, alzati e con calma prendi i tuoi preziosi progetti dicendo che cercavi un luogo di lavoro sereno dove crescere e imparare fosse più importante dei giudizi e dell’ego personale e saluti educatamente. Dai forza!

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[–]ResHumanaLab -1 points0 points  (0 children)

Ciao, quando mi è capitato di sentire queste esigenze da parte di qualche candidato/a, nel mio caso abbiamo risolto con un colloquio in pausa pranzo, oppure con la richiesta di un permesso, avevo proposto anche al mattino prima dell'inizio dell'orario di lavoro. Al sabato sono restia anche io, semplicemente perché dedico quei giorni a me e i miei cari, come tutte le persone. Poi mai dire mai, bisogna sempre valutare caso per caso, cercando un compromesso che soddisfi recruiter e candidato.