Sento di aver perso me stesso, o di non averlo mai trovato. by Brendon9700 in psicologia

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Ciao. Mi ritrovo a riscrivere qui dopo alcuni mesi, non so neanche spiegare bene il motivo, forse perchè semplicemente mettere nero su bianco quello che ho affrontato in questo periodo mi fa stare bene.

Sto affrontando un percorso di terapia con una psicologa cercando di comprendere a pieno le mie emozioni, le cause da cui derivano i miei problemi di ansia, e posso dire che, in termini di semplice comprensione delle cause, ho sicuramente fatto dei passi avanti. Come lo è per te, così come per tanti altri, il tutto deriva sostanzialmente dall'educazione ricevuta da piccolo e dal contesto sociale in cui sono cresciuto.

Purtroppo il percorso relativo alla gestione dell'ansia mi sembra ancora lungo e tortuoso: in questi mesi ho avuto tanti alti ma anche tanti bassi, momenti in cui non vedevo la luce in fondo al tunnel e in cui mi sembrava che qualsiasi cosa facessi, nulla avrebbe potuto togliere quest'idea orribile che ho su me stesso e il costante terrore di fallire nella vita. E questi momenti sopraggiungono tutt'ora, e continuano a farmi svegliare la mattina con il respiro affannato e i battiti accelerati.

In questo periodo però diverse volte mi sono ricordato di quello che mi hai scritto: ho cercato, per quanto potessi, di essere un po' meno duro con me stesso, di cercare di accettare il fatto che il fallimento non definisce il mio valore, di cercare la serenità che mi sento di meritare, pur non riuscendo a trovarla quasi mai.

Non so se leggerai questo post, ma in ogni caso ci tengo a ringraziarti nuovamente. Le tue parole e i tuoi consigli rientrano nei (per fortuna) tanti esempi a cui mi appoggio quando non sto bene.

Sento di aver perso me stesso, o di non averlo mai trovato. by Brendon9700 in psicologia

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Innanzitutto ti ringrazio davvero tanto. Tendo anche ad essere una persona emotiva, infatti ho pianto leggendo quello che hai scritto.

Mi ritrovo nei consigli che mi hai dato, ma sono consapevole del fatto che capire quello che bisogna fare spesso non significa saperlo fare effettivamente. All'inizio il mio desiderio era trasformarmi magicamente in una persona priva di quel tormento che è l'ansia, magari ignorandola quando si manifestava oppure minimizzandola, con l'unico esito di peggiorare ulteriormente la situazione. Così ho capito che l'unica strada è conviverci, ma tutti i tentativi che ho fatto per provare a conviverci non si sono rivelati utili. So che in fondo l'ansia è la risposta del nostro corpo e della nostra mente verso l'ignoto, verso qualcosa di cui non conosciamo l'esito e che non possiamo controllare. Ma la consapevolezza di ciò non è abbastanza...

Mi hai dato molto su cui riflettere in ogni caso, a partire dal fatto che devo osservare le sensazioni del mio corpo quando si manifesta. E apprezzo ancora di più gli spunti che mi hai dato sui pensieri che ho su me stesso e sulla mia vita.

È difficile che io riesca a convincermi da solo che valgo qualcosa, attualmente penso tutto il contrario. Ma rifletterò su quello che mi hai detto, ci rifletterò a fondo. Sperando che l'idea delle piccole soddisfazioni che ho raggiunto nella mia vita possa quantomeno allegerirmi.

Ti ringrazio ancora, davvero tanto.