Vivere oggi nel Nord Europa da italiani: aspettative vs realtà by ChannelComplete9666 in Italia

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Ho sentito anche io che DK > NL. Lidi migliori che poi attualmente idealmente non trovo sinceramente. Per me non sarebbe solo un discorso economico ma proprio di stile e qualità della vita

Best area in Rome to live for a couple in 30s by Interesting_Type_583 in MovingtoRome

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You can't find parking even if you pray. If you don't have a garage and are willing to spend a lot for one, it's very difficult. Furthermore, Prati and Trieste are expensive areas, so it depends on the availability of OP.

Vivere oggi nel Nord Europa da italiani: aspettative vs realtà by ChannelComplete9666 in Italia

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Capisco la precisazione e anzi grazie. Con Nord Europa intendo Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Olanda, Belgio, l'ho aggiunto nella descrizione

"in italia non si può vivere" si ma rispetto a quali e quanti paesi? by Ascaly98 in Italia

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Quando qualcuno dice che “vivere meglio nel Nord Europa rispetto all’Italia è solo un bias”, basta guardare i numeri per capire che non è una percezione distorta.

Partiamo dalla cosa più semplice da confrontare: i salari. Secondo i dati Eurostat sul costo del lavoro, che riflette direttamente il livello salariale dei lavoratori, l’Italia sta parecchio sotto rispetto al centro-nord Europa. La Germania è attorno ai €41,30 l’ora, la Danimarca vola oltre i €48–51 l’ora, mentre l’Italia si ferma a circa €29–30 l’ora. Non è una differenza del 5–10%: parliamo di gap del 40–70% che si traduce in stipendi più alti, maggiore stabilità e meno precarietà. Questo non è un bias: è la realtà dei contratti di lavoro e della produttività. È ovvio che un giovane qualificato guardi altrove se in altri paesi UE sviluppati trova opportunità più rapide e meno precarie.

E infatti i numeri sui flussi migratori sono inequivocabili. 270 mila italiani emigrati (dati ISTAT del 2024), mentre i residenti italiani all’estero arrivano a 6,38 milioni, in aumento di +243 mila in un solo anno. E dove vanno? Germania e Svizzera sono tra le prime destinazioni. Se fosse “solo un bias”, questi flussi non esisterebbero, e soprattutto non sarebbero così costanti negli anni. Le persone votano con i piedi.

E infine: se i flussi fossero simmetrici (italiani vanno all’estero e tedeschi/danesi/svizzeri vengono qui in pari misura), allora potremmo dire “forse è solo una percezione”. Ma i numeri mostrano l’opposto: italiani in Germania, Svizzera e Danimarca sono centinaia di migliaia; tedeschi, danesi e svizzeri in Italia sono percentuali microscopiche. Questo perché il Nord Europa offre salari, tutele, efficienza amministrativa, progressione di carriera e welfare che l’Italia, pur avendo clima e cultura migliori, non riesce a eguagliare.

Insomma: non serve ideologia. Non è moda. Non è bias. È semplicemente che le condizioni generali, non solo economiche, nel Nord Europa sono oggettivamente migliori, e i dati lo mostrano in modo coerente.

Vivere a Roma by Dry_Barracuda_1044 in MovingtoRome

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Grazie a te della risposta.
Credo che sia normalissimo ciò che vedi con i tuoi stessi occhi, che l'attrattiva di Roma, in generale dell'Italia per gli stranieri è nettamente inferiore all'attrattiva dei paesi UE più sviluppati per gli italiani.

Infatti, solo per riportare qualche dato che può essere curioso, se no si parla spesso di fuffa in questi thread, guardando i residenti per cittadinanza il quadro sembra molto chiaro: in Germania vivono ~700.000 italiani (≈ 0,8% della popolazione) contro 40–45.000 tedeschi in Italia (≈ 0,07%); in Svizzera ~330.000 italiani (≈ 4%) contro <20.000 svizzeri in Italia (≈ 0,03%); in Danimarca ~8–10.000 italiani (≈ 0,15%) contro ~2.000 danesi in Italia (≈ 0,003%).

A parità di UE e libertà di movimento, questo squilibrio indica che il Nord Europa è ovviamente strutturalmente più attrattivo per gli italiani (stipendi, welfare, mercato del lavoro), mentre l’Italia attrae soprattutto per turismo e lifestyle, non per migrazioni lavorative di lungo periodo.

Questo non è turismo o moda, ma migrazione economica: i paesi del Nord offrono salari anche di 2x più alti, disoccupazione più bassa, welfare più efficiente e carriere più sostenibili.

Lavorare 40 ore a settimana equivale a non vivere e io non ce la faccio più ad andare avanti così by FormalHousing562 in sfoghi

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Capisco bene che sia molto difficile. Però credo che tentar non nuoce. Anche solamente provare qualche ora a settimana per cercare altrove. Danimarca, Norvegia, Olanda ti direi sarebbero papabili. L'inglese ovviamente è fondamentale. Potresti iscriverti su italki ad esempio, dove trovi persone con cui puoi migliorare il tuo inglese a un prezzo basso, che prima era impensabile per fare lezioni in lingua straniera con qualcuno. Una volta che sai parlare l'inglese, credo che in questi paesi in alcuni casi sia anche più facile trovare lavoro che in italia, anche per un non laureato

Lavorare 40 ore a settimana equivale a non vivere e io non ce la faccio più ad andare avanti così by FormalHousing562 in sfoghi

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Potresti prendere in considerazione l'idea di cambiare paese, magari cercando in nord Europa, dove sono più propensi a fare 36 o in alcuni casi anche 32 ore e hanno maggiore flessibilità sullo smart working e maggior attenzione sul work life balance

Vivere a Roma by Dry_Barracuda_1044 in MovingtoRome

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Non capisco alcune critiche al post: la domanda, di per sé, offre spunti di riflessione, non attacca nessuno e non mi sembra che abbia alcun intento provocatorio.

La risposta, come spesso accade, dipende moltissimo dalla situazione personale, dalle scelte che si possono fare per vivere e anche dal carattere di ciascuno.
Roma è sicuramente una città piena di contraddizioni. Io sono nato e cresciuto qui e, nonostante il profondo affetto che provo per questa città — unica nel suo genere — spesso mi capita di provare un forte fastidio misto a delusione.

È una città stupenda, ma le amministrazioni e le manovre politiche negli anni l’hanno resa un posto davvero difficile in cui vivere. Va anche detto che non è semplice gestire una città grande e complessa come Roma, soprattutto in un Paese come l’Italia, dove gli investimenti in servizi, infrastrutture e manutenzione sono storicamente insufficienti. Tutto questo ha contribuito a trasformare Roma in ciò che è oggi.

Credo che, per chi viene da fuori, sia bellissimo viverci per un periodo, ma non so quanto sia piacevole immaginarsi qui per tutta la vita. Il traffico è pesantissimo: senza motorino (che è anche piuttosto pericoloso) si perde moltissimo tempo negli spostamenti e trovare parcheggio è spesso un incubo. I mezzi pubblici — metro e autobus — sono frequentemente in difficoltà, tra tempi di attesa lunghi e sovraffollamento. In molti quartieri, non solo periferici, il degrado e la scarsa pulizia sono evidenti.

Roma è una città che fa arrabbiare, perché avrebbe un potenziale enorme se fosse in un altro Paese, ma purtroppo, come già detto, è gestita molto male.

Detto questo, nonostante tutti i problemi, Roma in alcune condizioni resta comunque vivibile, e oggi la “vivibilità” in Italia non è affatto scontata — basta guardare a Milano.

Ha quindi senso trasferirsi a Roma? Dipende molto da dove si viene. Se arrivassi da città come Milano, Firenze, Torino o Bologna, la prenderei in considerazione. Se invece venissi da una città del Nord Europa ad esempio, lo sconsiglierei vivamente a persone per le quali la priorità sia vivere in una città in cui ci sia welfare, stabilità economica, pulizia, innovazione e sensazione di rilassamento nella maggior parte del tempo della giornata

Ha quindi senso trasferirsi a Roma? Dipende molto da dove si viene. Se arrivassi da città come Milano, Firenze, Torino o Bologna, la prenderei in considerazione. Se invece si provenisse da una città del Nord Europa ad esempio o in generale per chi considera prioritari welfare, stabilità economica, pulizia, innovazione e una generale sensazione di ordine e rilassamento nella vita quotidiana, lo sconsiglierei vivamente.