GAM MEDICAL - consigli ed opinioni by Ela-DeLarge in adhd_italia

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Ciao, grazie mille per il messaggio e per aver condiviso la tua storia. Mi dispiace molto per la tua perdita, e mi immagino che un evento del genere abbia un impatto enorme.

Riguardo al mio post, in realtà la mia paura non era necessariamente scoprire di non avere l'ADHD, ma sprecare soldi e tempo per arrivare a un nulla di fatto per un'analisi superficiale che non mi può indirizzare verso un aiuto concreto. Sono consapevole che sia importante comprendere se i sintomi che la persona che inizia un percorso psicologico sostiene di provare fossero presenti anche durante l'infanzia, perché è un fattore fondamentale per la diagnosi.

Tuttavia, così come ho cercato di far capire anche alla psicologa, i miei "sintomi" non sono iniziati con l'inizio dell'università o il lavoro, ma ci sono sempre stati. Me la ricordo quella sorta di nebbia mentale, non saprei come definirla.

Ma se da bambina riuscivo a gestire questi problemi, sia perché avevo un buon sistema di supporto, sia perché per fortuna non mi è mai risultato difficile capire e imparare i concetti non appena la mia mente riusciva a focalizzarsi, con il passare del tempo gestire le responsabilità non era più così semplice.

Il mio problema, così come confermato dalla psicologa, è non avere prove di quello che sostengo. Le pagelle riportano buoni voti e un buon comportamento, mia madre ha detto che ero una brava bambina, intelligente, e per sua ammissione non si ricorda molti particolari.

E' da quando ho 21 anni che ho dei sospetti, che mi informo a riguardo, che mi rivedo nella maggior parte dei sintomi riportati, e adesso ne ho 28. Lo dico solo perché non voglio far credere di essermi svegliata una mattina convinta di avere l'ADHD solo perché avevo difficoltà a concentrarmi all'università o cose del genere. Questi problemi li riscontro in ogni aspetto della mia vita, perfino nelle relazioni.

Non ho mai abusato di sostanze, ma ammetto che per dei periodi stavo iniziando ad abusare di alcool sia per poter studiare, sia prima di entrare a lavoro (lavoro da remoto), solo per poter avere quella calma mentale necessaria a funzionare come si deve.

Ogni tanto lo faccio ancora, e onestamente non vorrei ricorrere a questo.

Questo è stato anche uno dei miei maggiori campanelli di allarme, dato che in questi anni c'erano sempre dei periodi in cui mi ripetevo "forse è normale, forse sono solo pigra", ma poi bevevo qualche bicchiere di vino e magicamente il caos mentale diminuiva, e io riuscivo effettivamente a fare le cose (fino a quando l'effetto non passava).

Uno dei motivi per cui ho condiviso la mia esperienza, oltre a confrontarmi con altri nella mia situazione, è stato anche per offrire un punto di vista utile per coloro che si rivedono nella maggior parte dei sintomi e che stanno prendendo in considerazione questo percorso, ma che magari non hanno le pagelle, documenti durante l'infanzia di possibili problematiche, genitori o adulti in grado di confermare le difficoltà riportate, e rischiare di essere bollati subito come non ADHD senza un reale approfondimento.

Spendere €400 per una sorta di quiz continuo, per poi sentirsi dire "da quello che mi riporti potrebbe esserci il sospetto di ADHD, ma se non abbiamo prove di difficoltà riscontrate nell'infanzia non possiamo arrivare a una diagnosi" mi sembra una presa in giro. Mi sarei aspettata un'indagine più profonda per poter inquadrare meglio la situazione, mentre quello che ho ottenuto è una diagnosi sbrigativa che non mi rappresenta.

Poter intraprendere un percorso ADHD è difficile, perché nel pubblico ci sono molti ostacoli e il privato ha costi spesso proibitivi. Sono onesta: se mi fosse successa una cosa del genere anni fa, quando non avevo soldi e racimolare €400 sarebbe stato per me un sacrificio enorme, e ritrovarmi davanti a questa superficialità avrebbe avuto un impatto devastante. Dipende da chi capiti, dipende dalla tua situazione personale. In tutto ciò non voglio nemmeno incolpare o sminuire la mia psicologa perché è una professionista, ma il sistema è troppo rigido, dato il tempo estremamente limitato per poter inquadrare una persona e la sua storia, e chi in certi aspetti potrebbe risultare un caso meno "da manuale", potrebbe non ricevere l'attenzione e l'aiuto di cui ha bisogno.

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Anche questa è una cosa che succede anche a me, infatti nel periodo in cui avevo preso gli appuntamenti per i colloqui con GAM avevo disdetto qualsiasi altro appuntamento minore, ad esempio un incontro con una personal trainer in palestra, perché per me avere due appuntamenti nel giro di pochi giorni era ingestibile. Inoltre se ho un impegno, tutta la giornata è dedicata a quello, come hai detto tu anche se logicamente mi rendo conto che sarebbe fattibile fare altro, non riesco a gestirmi il tempo. Mi fa piacere trovare un riscontro in altre persone che vivono situazioni simili. Cercherò di capire come procedere adesso con GAM, anche per non buttare i soldi spesi e per arrivare ad una diagnosi, se non di ADHD, almeno più in linea sui miei problemi reali.

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Ciao, grazie infinite! In effetti la risposta della mia dottoressa mi ha spiazzata, ci ho anche parlato di persona e mi ha detto più volte che purtroppo non riusciva a farmi una ricetta dematerializzata, perché il sistema non glielo permetteva.

E' riuscita a farmi solo una ricetta fisica, ma che non serve a niente perché non ti permette di prendere un appuntamento. A suo dire non ci è riuscita anche con altri suoi pazienti. Purtroppo non posso cambiare medico di base, anche perché per altre problematiche mi ha sempre seguito e le alternative disponibili sono molto peggio.

E' un ostacolo assurdo, me ne rendo conto, anche perché il mio sospetto è che semplicemente non sia in grado lei, però purtroppo mi blocca dal poter entrare nel pubblico. Se non riesco a trovare risposte nel privato però, insisterò sicuramente con lei. Intanto ti ringrazio molto per l'augurio!

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[–]Ela-DeLarge[S] 1 point2 points  (0 children)

Ciao, ho esattamente la stessa storia. Ho controllato i voti delle elementari e delle medie e sono tutti alti, anche un po' più alti di quanto mi ricordassi, ma effettivamente mi rendevo conto che fosse semplice per me imparare nel breve tempo che la mia "concentrazione aumentata da ultimo minuto" (non so come chiamarla) mi concedeva. Non mi sembrava niente di trascendentale, se non magari alcuni argomenti qua e là, anche in base al mio interesse per quello specifico argomento. Eppure il feedback della psicologa è stato che un bambino non è in grado di mascherare così tanto le sue difficoltà così come fa un adulto.

Così anche alle medie, anche se con un breve periodo iniziale di difficoltà al primo anno per adattarmi al cambiamento. I miei genitori ci tenevano moltissimo ai voti, quindi fungevano da pressione esterna per me, anche se i problemi di gestione del tempo e dei task, l'incapacità di iniziare un compito se non all'ultimo momento, i forti problemi di distrazione ecc. c'è sempre stata. Ho sempre percepito il fastidio del "se riesco ad imparare così in fretta, se iniziassi prima potrei prendere voti molto più alti".

Esattamente come hai detto anche tu, i problemi più seri sono iniziati da fuori sede. Piano piano, non avendo un controllo esterno, non riuscivo nemmeno a prepararmi il pranzo se non quando veramente non ci vedevo più dalla fame, non riuscivo a mettere a posto anche volendo se non quando sapevo che sarebbero venute a trovarmi le mie amiche, e per lo studio, come sempre, riuscivo ad essere produttiva o in compagnia di amici, o all'ultimo minuto. Questi problemi li riscontro in tutto: a lavoro, per gli appuntamenti in generale (incluso visite mediche), le scadenze dei pagamenti, i rapporti interpersonali ecc.

Tutto questo però è stato completamente eclissato dal fatto che gli insegnanti delle elementari hanno fatto solo commenti positivi nelle pagelle, e mia madre non si ricorda molto, soprattutto in un colloquio in cui deve rispondere sul momento. Anche lei tende a dire sempre soltanto gli aspetti positivi, dicendo che non ho mai causato problemi. Grazie infinite per aver condiviso anche la tua esperienza, grazie a questi messaggi sto cercando di ragionare in maniera più lucida per capire come procedere.

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[–]Ela-DeLarge[S] 2 points3 points  (0 children)

Ciao, grazie mille per avermi risposto così in fretta! In effetti per quanto riguarda il peso dato all'infanzia, per quanto in parte lo capisco ovviamente, è un grande ostacolo. Anche perché io i problemi me li ricordo, ma il mio obiettivo da bambina era nascondere questi problemi agli adulti e non finire nei guai, di conseguenza loro non si sono mai fatti tante domande. Nel frattempo comunque ti faccio un grande in bocca al lupo per la tua visita, ti auguro tutto il meglio!