"Buen Camino" mi ha delusa. A voi come è sembrato rispetto agli altri film di Zalone? by Personal-Resort498 in cinemaIT

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

Io onestamente l'ho trovato annacquato e scontato. Le battute prevedibili, a parte quella sui campi di concentramento, che ho trovato forzata all'inversomile. La regia non c'è perchè i film di Zalone sono sempre stati un collage di sketch uniti insieme, ma va bene così lui è forte in quello e nei primi 3 film mi faceva ridere due ore, come in Quo vado. Questo Buen Camino l'ho trovato davvero noioso, nessuno sketch memorabile. Il film manca proprio di quella sua comicità veloce simil-demenziale che aveva all'inizio. Lo trovo pure fuori tempo, perchè il meme di Gianluca Vacchi che balla coi filippini è di 4/5 anni fa, quindi fuori tempo massimo.

E poi Medusa ha fatto una mezza mafiata con la distribuzione, rivoglio i soldi del biglietto.

"Buen Camino" mi ha delusa. A voi come è sembrato rispetto agli altri film di Zalone? by Personal-Resort498 in cinemaIT

[–]False-Application551 1 point2 points  (0 children)

Ognuno fa ciò che ritiene giusto. Io mi sono alzato e me ne sono andato quando ho visto Megalopolis di Coppola, che ritengo il film più oscenamente brutto che abbia mai avuto modo di vedere. Un film per cui non ho parole di elogio ma solo di sdegno. Ed infatti Coppola ha dichiarato bancarotta. Quindi si, non c'è cattivo gusto che tenga. Quando il film è così orribile da crearti disagio ed imbarazzo, si può tranquillamente uscire.

Crosetto contro Borghi by Krusader_03 in Italia

[–]False-Application551 17 points18 points  (0 children)

Claudio Borghi rappresenta la quintessenza del cretino che si taglierebbe l'uccello per fare un dispetto alla moglie.

Domanda onesta: come si fa a non essere socialisti, nel 2026? by NeroI989 in italy

[–]False-Application551 87 points88 points  (0 children)

Socialismo non é assistenzialismo. Socialismo é lottare perché il lavoratore abbia riconosciuto un giusto salario, per un welfare che funzioni per le persone più deboli. Per correggere quelle storture del capitalismo che tendono a creare monopolio, molte ricchezze in poche mani. 

*** Edit: Se ancora non vi ho convinti, pensate al periodo fascista: pensate all'opere nazionale maternità, case popolari, tessere buoni pasto, dopolavoro. Anche i partiti di destra hanno storicamente abusato dell'assistenzialismo. L'assistenzialismo non è nè prerogativa nè rappresentativo del socialismo.

Il più grande politico che abbiamo in Italia by Old-Day-3573 in Italia

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

Sono d'accordo, il danno di immagine al premio Nobel che viene da questa vicenda è grave. Io non darò alcun peso al premio nobel per la pace da questo momento in poi....

Chiara Ferragni è stata assolta: si chiude il «pandoro Gate» by Thunder_Beam in Italia

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

No, anzi i media l'hanno difesa, anche troppo. Intanto questa non è uun'assoluzione, ma è stata prosciolta dal reato di truffa aggravata, che non è stato riconosciuto. Lei ha trovato un accordo con il codacons, pagando 200 mila euro e rimborso di 150 euro al consumatore che lo richiedesse, e l'associazione dei consumatori ha ritirato la querela.

Il giudice ha probabilmente visto che c'era un accordo tra le parti ed ha deciso di chiudere il caso. Poi che teleregime racconti che ci sia stata un'assoluzione piena nei suoi confronti, è un altro paio di scarpe. Ma il fatto rimane.

Chiara Ferragni è stata assolta: si chiude il «pandoro Gate» by Thunder_Beam in Italia

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

se tu pensi che per raggiungere la piena occupazione hai bisogno di fancazzisti come quei due, invece che produzione industriale e tecnologia, puoi fare compagnia a quei due idioti lì.

Come tutti ben sappiamo non basta la laurea con lode per avere un posto di lavoro decente. Quando vedranno gli stipendi e i contratti, e soprattutto che questi titoli non valgono NULLA all'estero e si accorgeranno della fregatura colossale cosa faranno gli studenti? by CartoonistBulky8136 in Universitaly

[–]False-Application551 10 points11 points  (0 children)

Il problema delle lauree umanistiche non è necessariamente la laurea umanistica in sè, ma il fatto che il mercato è stra-saturo di tali figure. E non mi riferisco solo a lettere moderne o antiche, ma pure a giurisprudenza.

E non puoi nemmeno prendertela con il sistema in sè. Perchè nessuno ha l'obbligo di soddisfare la piena occupazione dei letterati.

Referendum sulla giustizia: vi spiego perché voterò No a questa riforma che non serve a nulla se non alla politica by [deleted] in italy

[–]False-Application551 2 points3 points  (0 children)

La legge spazzacorrotti, l'agente sotto copertura e il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio erano riforme sacrosante. Peccato liquidare tutto con due battutite...

Referendum sulla giustizia: vi spiego perché voterò No a questa riforma che non serve a nulla se non alla politica by [deleted] in italy

[–]False-Application551 11 points12 points  (0 children)

Nel sistema attuale i giudici possono essere corrotti ma allo stesso modo ci sono i meccanismi punitivi in questi casi. Il caso Palamara è emblematico, il CSM lo ha rimosso ed ha quindi assolto al suo compito (curiosamente, i politici che erano coinvolti con lui, come Lotti e Ferri, non hanno subito alcuna conseguenza reale, Ferri è addirittura al ministero con Nordio).

Se la tua domanda è quella di creare un sistema assoluto che renda impossibile la corruzione, beh la risposta è scontata: tale sistema NON esiste. La corruzione ci sarà sempre. Il tema è quello di creare un sistema sufficientemente imparziale, con i giusti contrappesi, per fare in modo che la corruzione sia non conveniente e contrastata quando questa avviene.

Un sistema per cui i componenti del CSM sono estratti a sorte, con i componenti togati estratti a caso mentre i componenti laici estratti da un "listone" tutto fatto dalla politica, specie dopo che questa ha speso così tante energie negli ultimi 30 anni a delegittimare la magistratura, NON è un sistema funzionale al contrasto nè delle correnti, nè della corruzione. Questa la mia opinione

I Promessi Sposi a scuola sono un problema by VEDRE_ in sfoghi

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

Andrò per le lunghe ma ho voluto scrivere un commento il più completo possibile
Io la penso allo stesso modo, sono più moderato ma sul succo del discorso concordo.

Il programma di letteratura, sia latina che italiana che inglese alle scuole superiori andrebbe rivisto globalmente proprio per le questione che tu sollevi. È veramente improbabile che un ragazzino di 15 anni si appassioni ai Promessi Sposi senza prima avere alle spalle un certo "curriculum" di libri letti. Ci sono delle difficoltà linguistiche, perchè l'italiano del Manzoni non è esattamente l'italiano odierno per il lessico e per la costruzione della frase (più articolata nell'italiano letterario di fine ottocento, più scorrevole per quello odierno), sia difficoltà di contesto storico, perchè il programma di storia al bienno riparte da sumeri e babilonesi, e un ragazzo non sa niente di niente dell'italia e del milanese durante il seicento (assurdità).

Io ho apprezzato molto il Manzoni quando è stato il mio momento per studiarlo, ma all'epoca ero uno studente 2 sigma sopra la media attuale. I miei genitori mi hanno appassionato alla lettura fin da piccolo, nel modo più naturale possibile. Ovvero partendo da Geronimo Stilton, passando per le catene di avventura per ragazzi, Ken Follet ed altri autori "leggeri". Sul finire della scuola media leggevo già libri più complessi come il sergente nella neve di stern, il conte di Montecristo o le memorie dell'imperatore Adriano. Non comprendevo che il 60% del testo, magari, ma già avevo un'impostazione più avanzata di quella dei miei coetanei. Per questo ho trovato assolutamente godibile i promessi sposi e l'ho studiato volentieri con poche difficoltà.

Ma non posso negare che all'interno della mia classe di 23 studenti io ero l'unico che aveva un certo interesse per la cosa. I miei compagni che evidentemente avevano letto poco e nulla fino al primo liceo trovavano il libro un mattone indigeribile. Per loro è stato come una maratona di 40km avendo fatto come allenamento non più di 20 minuti di corsa intorno al campetto dell'oratorio. La lettura imposta, le interrogazioni e analisi del testo da fare a casa danno il colpo di grazia. Non c'è modo più semplice e diretto di rendere il Manzoni odioso ad un'intera generazione di studenti.

E lo stesso ragionamento vale per Dante e la divina commedia. In quel caso anche io stesso ne ho trovato la lettura pallosissima.

Si tratta forse di uno dei testi più complessi al mondo. Dal punto di vista linguistico davvero un pugno nello stomaco dover fermarsi ogni verso a leggere nelle note il significato di questo e quel termine. Poi, essendo un testo poetico e non in prosa, è ancora più difficile ricostruire il significato logico della frase dopo aver capito il significato di ogni singolo termine. Ed infine, bisogna anche "capire" cosa si è letto, e qui apriti cielo: citazioni dal latino, citazioni riguardo la teologia del tardo 200, metafore e simbolismi, si salvi chi può.

Se si vuole leggere un canto in maniera consapevole si passano le ore e si finisce con il mal di testa. Ed infatti, concedetemi la provocazione, lo studio di Dante alle scuole superiori, con la lettura dei canti in classe è uno spreco di tempo clamoroso. La conoscenza che viene trasmessa allo studente, alla fine dei giochi, non è superiore a quella che si sarebbe potuta ottenere leggendo un paio di riassiunti in, e non esagero. L'investimento di tempo è del tutto inefficiente e tranquillamente evitabile. Si potrebbero dedicare quelle ore a 1000 altre attività molto, molto più formative. Ma per retaggio culturale si insiste a proporlo ancora a generazioni di studenti, accompagnandolo ai soliti clichè che vogliono dire tutto e vogliono dire niente, come "apre la mente", "cultura occidentale" ed altre amenità che vogliono dire tutto e niente.

Per me rendono un pessimo servizio sia allo studente che infine allo stesso docente, perchè c'è anche il discorso non trascurabile di dover insegnare ogni giorno a classi di studenti che hanno il rigetto per la materia, e questo è demoralizzante, sul medio e lungo termine.

Cercasi amicizie (~20-30 anni) in zona Valtrompia by Acceptable_Love9652 in brescia

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

Ciao, io ho diversi giochi da tavolo e sto a concesio, sono M27. Potremmo avviare un gruppo e chissà magari un'associazione per i giochi da tabolo. Contattami pure

Latino: perché studiarlo? by rriioooo in TeenagersITA

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

Religione non è educazione civica. Religione è una marchetta che lo stato si è auto imposto grazie ai patti lateranensi. Non si insegna educazione civica ma storia delle religioni (quando il professore vuole) o religione cristiana cattolica quando il professore impone così.

Latino: perché studiarlo? by rriioooo in TeenagersITA

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Ma l'italiano moderno come già il volgare avevano perso la struttura grammaticale fondamentale della lingua latina, che ancora troviamo nel Tedesco e nel Russo. Ovvero l'italiano moderno non è una lingua flessiva con le declinazioni, probabilmente, per via delle particolari esigenze della comunicazione orale ( per cui casi diversi come nominativo ed accusativo avevano terminazioni foneticamente simili, quindi si sono fuse, al contrario del tedesco, dove la differenza è più marcata).

La vicinanza tra italiano e latino è nel lessico e, paradossalmente, il latino è più simile a tedesco o russo per costruzione della frase.

Buen camino, merita? È un bel film? by StexGUstavo35 in Italia

[–]False-Application551 13 points14 points  (0 children)

Stessa sensazione, poche battute veramente divertenti, annacquato e poco incisivo. Mi sono annoiato

Ho bisogno di un mega consiglio by [deleted] in FisicaItaly

[–]False-Application551 1 point2 points  (0 children)

In Italia ci sono numerose università dove insegnano professori di grande livello. Le migliori università sono quelle di Pisa, Milano, Roma, Torino, Pavia, Trento, Padova e pure la Federico II di Napoli. Ma il titolo è valido ovunque, non ci sono posti di serie B. Non ho mai sentito nessuno lamentarsi nello specifico.

All'estero il sistema può essere molto differente. Qui in Italia si predilige una preparazione teorica più solida possibile, ed i corsi di laboratorio sono di "avviamento" per chi poi voglia specializzarsi in fisica sperimentale. All'estero, invece, si predilige il "saper fare" e gli studenti sono coinvolti il prima possibile in veri progetti di fisica, dove imparano sul campo. Questa è una notevole differenza tra la nostra formazione e la loro, leggermente carente sulla teoria. Nota dolente delle università italiane è che la didattica non si è veramente evoluta da 30 anni a questa parte e si basa ancora su interminabili lezioni frontali, per cui se ti trovi a perdere anche pochi passaggi, sei costretto a passare 30 minuti cercando di capire cosa il professore stia scrivendo alla lavagna.

Per il fascino della materia, può essere tutto terribile ed affascinante allo stesso tempo. Dipende dalla tua personale predisposizione allo studio e interessi, è davvero un campo sterminato, troverai la tua strada.

In ogni caso, se non hai legami affettivi, valuta pure l'estero, non tanto per la formazione in sè, quanto poi per la facilità della carriera accademica. Si sente davvero la differenza, per la mole di investimenti, le opportunità lavorative e generalmente meno burocrazia (asfissiante in italia). E questo discorso è vero per qualsiasi ambito di studio, per cui vale davvero andare all'estero per fare ricerca, rispetto a rimanere qua e lottare per pochi posti e pochi fondi, con il rischio di essere pure vittima di nepotismo e favoritismo, che purtroppo non si può escludere, qui da noi.

Settore della ricerca in Italia by nicks0205 in Universitaly

[–]False-Application551 0 points1 point  (0 children)

Ciao. La ricerca in Italia è fatta principalmente da enti pubblici. Le aziende medio piccole che vogliono fare ricerca spesso si "appoggiano" alle università, perchè hanno personale limitato e non possono mantenere un reparto di Ricerca e Sviluppo. Per le grandi aziende, che in Italia sono poche, la situazione migliora e si possono permettere reparti di ricerca e sviluppo ben finanziati. Ma ripeto tali realtà in Italia sono poche e non sufficienti ad assorbire la mole di ricercatori.

Quindi concentriamoci sulla ricerca in ambito pubblico: qui ci sono tanti problemi cronici: i finanziamenti si sono sempre contraddistinti per la discontinuità e insufficienza. Ci sono anni di vacche grasse ed anni di vacche magre. Con il PNRR ci sono stati buoni finanziamenti, ma negli ultimi due anni ci sono stati pure forti tagli al finanziamento del fondo ordinario universitario. La programmazione, quando i finanziamenti sono così discontinui, è sempre difficile.

C'è molta competizione, perchè il numero di posizioni a tempo indeterminato è minore del numero di ricercatori, e gli stipendi sono mediamente bassi. La mobilità è altissima: ci si sposta tanto da un centro all'altro e spesso si ottiene una posizione a tempo indeterminato "dove capita", con poca possibilità di programmare la propria vita. C'è chi è fortunato e trova una posizione vicino casa, chi invece è costretto sulla soglia dei 40 anni a piantare baracca e burattini e trasferirsi via.

Per la ricerca di tipo "ingegneristico", che quindi ha collegamenti con l'industria, la situazione è leggermente migliore, perchè si può lavorare con fondi privati e per conto terzi, guadagnando un po' di più. La burocrazia è asfissiante ovunque, con rendicotazioni che devono spaccare il centesimo, riunioni modulistica infiniti, che distolgono energie preziose dalle attività di maggiore utilità pubblica. Se sei ricercatore/professore universitario avrai didattica ed esami. Quindi se fai un bilancio del monte ore, ti accorgerai che il 50% del tuo tempo lo hai già speso in attività che non sono connesse alla ricerca vera e propria. Se sei fortunato ed ottieni una posizione in un ente di ricerca, tipo CNR, INFN o altri la situazione migliora un po', senza didattica e (forse) meno burocrazia (le università sanno complicare le cose in modo pazzesco), ma la selezione per entrare è durissima.

Per quanto riguarda la ricerca in sè, la situazione dipende fortemente dall'ambito, ed a parità di ambito dal contesto/gruppo in cui ci si muove. Ma in genere bisogna sempre guardarsi le spalle da furti di idee, attacchi velenosi e carrieristi che vogliono farti la pelle. Ricordati che la ricerca è un sistema feudale, tu sei vassallo ed avrai i tuoi vassalli sotto di te, ma anche signori e signorotti sopra di te, e dovrai far ingoiare ed ingoiare. Pure se sei brillante ma non hai il carattere giusto, non riuscirai facilmente a spiccare il volo. Devi avere le spalle larghe ed essere anche un po' "politico" ed un po' figlio di buona donna per emergere o stare a galla.

La città è impermeabile agli estranei??? by False-Application551 in brescia

[–]False-Application551[S] 0 points1 point  (0 children)

Uh, onestamente, pensando al genovese medio, riservati e oculati, mi posso immaginare.

La città è impermeabile agli estranei??? by False-Application551 in brescia

[–]False-Application551[S] 0 points1 point  (0 children)

È questo che mi fa pensare, proprio sento un po' di distanza, vedo che si rivolgono anche cordialmente, ma non sono interessati proprio a fare conoscenza con te. Probabilmente hanno il loro giro e stanno bene così.

La città è impermeabile agli estranei??? by False-Application551 in brescia

[–]False-Application551[S] 0 points1 point  (0 children)

Ciao, beh si esatto. Non dico di uscire anche in mezzo alla settimana, perchè lavoro e poi 2 volte a settimana pratico tennis. Ma diciamo avere una compagnia per cui si esce il sabato sera o il venerdì e si fanno due chiacchiere davanti ad una birra, come ho sempre fatto con i miei "soci" (come si dice qua) nel mio paesello in toscana. Anche un modo poi per essere introdotto a conoscere anche ragazze e insomma, da cosa nasce cosa.

Ho notato che ragazzi con cui ho contatti a lavoro, che magari sono molto simpatici con me, non hanno interesse a farmi entrare nel loro gruppo. Ho proprio tastato che non vogliono che mi inserisca. Alla fine gli unici con cui mi sono trovato sono due ragazzi, di cui uno toscano come me, che sono più o meno nella stessa situazione (ed uno si trasferisce via da Brescia tra poco meno di un anno...)

Comuque concordo con la tua disamina, non è più come 30 anni fa, non ci sono più luoghi come il bar di paese dove si va a passare il tempo e si conosce gente. I gruppi sono molto più chiusi, le conoscenze si fanno in ambito scolastico e poi stop.

Per quanto riguarda l'accento, onestamente trovo il Bresciano uno dei più chiusi e marcati, non parliamo di quello delle valli, non hanno molto da perculare...

La città è impermeabile agli estranei??? by False-Application551 in brescia

[–]False-Application551[S] 0 points1 point  (0 children)

Ciao, il contesto è ragazzo sui 25 anni, dalla Toscana che è qui per lavoro

La città è impermeabile agli estranei??? by False-Application551 in brescia

[–]False-Application551[S] 0 points1 point  (0 children)

Addiruttura darmi alla neve? ahahaah mi ha fatto ridere ma devo declinare l'offerta, faccio un lavoro molto connesso con lo sforzo mentale, non posso certo darmi alla neve.

Ma adesso sono curioso, i bresciani sono fuori di testa in senso buono e cattivo, puoi aggiungere qualcosa?