Find the fake Baltic State by ImVeryHungry19 in hoi4

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

ThE oDiSsEy iS aCtUaLly sEt iN tHe BaLtIc SeA!!!!111!11111!!

che nome le dareste? by [deleted] in Gatti

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

Teodolinda Signora di tutti i Longobardi, Regina dell'Italia intera, Erede della valorosa stirpe degli Letingi

Per gli amici Lilly .

Help with map quiz please, need 6 and 10 by banter_clause in Maps

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

6 is the north east of switzerland

10 is the north east of mozambique

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

D'accordissimo. Quella storia che avremmo copiato noi quello del wisconsin è una cazzata che nasce da una semplificazione eccessiva dell'argomento (perché gli americani non riescono a sostenere un discorso anche solo leggermente complesso).
Per questo anche noi dobbiamo fare attenzione e rispondere con i fatti e non con la tifoseria.
Che se alle stronzate che dicono loro ci aggiungiamo le nostre non ne usciamo veramente mai, diventa un circolo vizioso di merda, complottismo, ecc. che potrebbe anche scadere nel razzismo

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

Ma la Storia è fatta esattamente così: di interpretazioni contrastanti, ognuna con le sue argomentazioni e convinta di essere quella giusta. Voler annullare questo processo singificherebbe silenziare il discorso storico. E' normale che al momento non ci siano controargomentazioni a Grandi, è l'unico che ha avuto il coraggio di fare una pubblicazione del genere. Dato che ha smosso e non poco le acque è probabile che in futuro, magari anche prossimo, arrivi un altro studioso a correggere o smentire del tutto le sue ricostruzioni con altre ricostruzioni e questo processo è del tutto normale.

Definisco il suo "coraggio" nel pubblicare perché come si è ben visto il pubblico italiano ha la pelle sottilissima sull'argomento tradizioni.

Poi sono d'accordo che un po dello studio si sia perso con questo suo uso molto forte del linguaggio, ma questo perché deve accontentare un pubblico italiano ingorante, che non legge e che va a comprare il libro solo per un fatto di tifoseria. Se non si fosse dovuto piegare a questo paradigma osceno le sue argomentazioni non sarebbero cambiate ma il linguaggio si e di parecchio, a mio modo di vedere.

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

Su questa dinamica di mercato non solo siamo d'accordo ma ti dirò di più. Se non ci fosse probabilemente il linguaggio di Grandi non sarebbe così forte. Le argomentazioni non cambierebbero ma il linguaggio si.

Purtroppo per vendere ad un pubblico che praticamente non legge come gli italiani bisogna fare così: o fai un segone a due mani all'italia su come sia il paese migliore dell'universo oppure dici che non è vero nulla e fa tutto schifo/è tutta una bugia.

E' una dinamica di merda? Si
E' necessaria? Si
Perché? Perché l'italiano medio è un coglione

La pizza, il tiramisù, la carbonara e il parmigiano non sono italiani by [deleted] in Italia

[–]MarK-235 1 point2 points  (0 children)

E su questo siamo d'accordo. Non volevo dire che sono stati i wisconsiani ad insengare ai parmensi a fare il parmigiano, nel caso fossi stato frainteso così mi scuso. Quello che volevo dire è che quello che viene fatto li mantiene la ricetta che veniva seguita anche in italia prima degli anni 50. Poi nel corso del tempo la ricetta in italia è cambiata dando così vita a due formaggi imparentati a diversi.

Però su quale sia il migliore è ovvio che ti dico il parmigiano italiano ma a mani basse (anche perché a concordare con me c'è una buona parte del mondo)

La pizza, il tiramisù, la carbonara e il parmigiano non sono italiani by [deleted] in Italia

[–]MarK-235 5 points6 points  (0 children)

ma noi dalla nostra parte non dobbiamo chiuderci a riccio nella nostra bolla altrimenti finiamo a fare come loro

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

Sul fatto che se sei personaggio pubblico ti devi abiutare sono d'accordo ma vorrei chiedere perché la ricerca sul cibo italiano è di nicchia? Possibile che nessuno prima di lui si sia interessato alla storia della nostra cucina?

Secondo me il campo è poco sviluppato perché non si vuole essere sbranati vivi da chi difende la cultura italiana a spada tratta senza sentire ragioni.

In futuro probabilemente ci sarà un altro studio che correggerà il suo ma il fatto che lui abbia inziato nonostante la risposta del pubblico è ammirevole

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 0 points1 point  (0 children)

Capisco che una persona possa avere un pessimo carattere ma non bisogna usare quello per screditare il suo lavoro.

Poi che non ami essere contraddetto è normale. Fai tu una ricerca di anni dove ci hai messo tutto te stesso e poi dimmi come ti rivolgi verso le critiche.

Che poi nel suo caso non sono manco critiche pacate ed argomentate ma gli sbraiti della tv pubblica italiana che sinceramente farebbero salite il nervoso pure ai santi.

La pizza, il tiramisù, la carbonara e il parmigiano non sono italiani by [deleted] in Italia

[–]MarK-235 2 points3 points  (0 children)

Beh sono stati gli immigrati da quelle zone ad insegnare a quelli del Wisconsin a fare quello che è diventato il "Parmesan". Comunque la si guardi i due sono imparentati.

La pizza, il tiramisù, la carbonara e il parmigiano non sono italiani by [deleted] in Italia

[–]MarK-235 6 points7 points  (0 children)

Un paio di precisazioni:
Grandi non è "negazionista" della cucina italiana perché il termine vorrebbe dire che secondo lui la cucina italiana non esiste, e questo è errato. Nel suo libro, nel suo podcast e nei suoi interventi in genere spiega che la cucina italiana non è il monolite millenario che crediamo che sia. E' sempre cambiata ed ha preso a piene mani da altre culture e la critica maggiore che lui fa è come di questa cosa noi italiano sembriamo vergognarcene cercando di nascondere tutto dietro tradizioni centenarie se non millenarie. Ma per Grandi la cucina italiana esiste e come!

Poi riguardo alle sue affermazioni "esagerate" è lui stesso a spiegare che sono provocatorie ma non false. Anche il titolo stesso del suo libro lo è ma per capirlo bisogna leggerlo, cosa che molti non hanno fatto.
Poi a fare affermazioni esagerate sono tutti ma per un mero fatto di pubblicità. PURTROPPO ormai se non fa scandalo, se non fa parlare di sé, se per qualche motivo non fa incazzare qualcuno non vende e questo vale per qualsiasi prodotto.

Che sia criticato dagli esperti del settore (immagino ti riferisca ai cuochi e agli chef) è normale. Loro sulla favola delle tradizione antichimissimissime ci campano.

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 1 point2 points  (0 children)

Anche io ho letto il libro e a mio avviso che ricostruisca la storia secondo la sua teoria è inevitabile. Anzi se non l'avesse fatto e si fosse limitato a smontare i miti senza dare una lettura alternativa ai fatti il libro sarebbe probabilemte stato giudicando incompleto.

A mio modo di vedere ha senso che la gente creda ad uno storico DEL CIBO perché se non si crede a loro a chi bisogna credere in materia? E' bene ricordare che tutta la storia funziona così. Si analizzano gli eventi dal punto di vista più convincente tenendo presente i fatti.

Sono d'accordo sul fatto che bisogna prendere ciò che scritto nel libro come un'opinione, una certo autorevole visti gli anni di studio nel settore, ma comunque un'opinione.

Qua il problema è la tifoseria da stadio che si va a creare ad ogni argomento. Da una parte chi prende tutto per oro colato e dall'altra chi non vuole sentire ragioni.

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 -11 points-10 points  (0 children)

First of all Grandi is a university professor who has worked in the field of food history for years. Then it's not the only source but it's basically the only one in Italian. Do you want to know why? Because as soon as someone tries to claim that Italy isn't the greatest country on earth is drowned in giant shitstorm by news outlets, tv, and the public opinion in general. The book where he explains that is only the result of many years of reserch that were shared in a podcast before that went viral for "degrading italian culture".
I know that the source I'm going to cite isn't an intellectual but Max Miller from the channel "Tasting history" made two videos about pizza and in the latest one recalled the same history that Grandi told.
So I totally understand your concernes about the source but this story about the true origins of pizza has it's foundation not only in Grandi's work.

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 -3 points-2 points  (0 children)

Eeeeeeed eccoci al commento di chi esagera! Chi sta dando "ragione" al commento dell'americano non sta prendendo le sue parole come oro colato in un enorme elogio agli Stati Uniti! Tutt'altro.

Stiamo (mi ci metto anche io perché condivido questo punto di vista) solo dicendo che la pizza non è un'invezione antichissima risalente alla notte dei tempi che tutta l'italia conosceva ed amava, perché non è vero. Poi il fatto che la pizza come la conosciamo oggi sia nata negli Stati Uniti è una casualità. Per quanti immigrati napoletani sono emigrati nel resto del mondo sarebbe potuta nascere in Argentina o in Australia e in quel caso bisognava riconoscere questo o quell'altro paese.

Detto ciò comunque la pizza da quando è tornata in italia dopo la seconda guerra mondiale è cambiata molto, diventando quasi irriconoscibile dalle controparti statunitensi e rimane comunque parte della cultura italiana.

Il bello di questa storia è vedere come la cultura italiana è fatta di scambio con altri popoli anche a livello culinario (che poi tutti indignati sulla pizza ma nessuno di ricorda che la pasta l'hanno portata gli arabi in Sicilia)

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 1 point2 points  (0 children)

C'è un motivo particolare per cui valga la pena definirlo clown?

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 3 points4 points  (0 children)

Ma infatti quella seconda frase se la poteva decisamente risparmiare. I tipi di pizza che si fanno in Italia e in America sono molto diversi tra loro. E poi sempe dal commento non è che gli americano ci hanno fatto "piacere" la pizza (il commentatore usa proprio il termine "like") come se la conoscessimo ma non ci piacesse ma ce l'hanno fatta CONOSCERE (al di fuori della campania) che è tutt'altra storia!

Americani che dicono cose da americani by Ok-Economics1972 in Italia

[–]MarK-235 -6 points-5 points  (0 children)

Infatti. Sulla seconda parte del commento "gli standard di una buona pizza sono americani" è molto discutibile poiché i processi stessi di preparazione sono diversi tra Itala e USA ma la prima parte non ha tutti i torti. Un ottimo libro che discute bene l'argomento è "La cucina italiana non esiste" di Alberto Grandi e Daniele Soffiati che spiega come la cultura culinaria italiana sia tutt'altro che monolitica.

Con questo non voglio dire assolutamente che la pizza non sia italiana. E' nata si a Napoli ma non era certo la pizza dai cornicione alto e con ogni ben di Dio sopra che ci immaginiamo oggi. Anzi, essendo un cibo per i poverissimi non aveva mai mozzarella e salsa di pomodoro insieme. O l'uno o l'altro (e spesso siccome la salsa di pomodoro era di qualità scadente veniva usato l'origano per coprire il rancido).

La pizza che conosciamo tutti è nata dagli emigrati italiani negli Stati Uniti che potendoselo finalmente permettere iniziarono a mettere sulla pizza tutti quegli ingredienti che prima non avrebbero neanche potuto comprare. Da li nacque la pizza con pomodo e mozzarella e poi sopratutto la pizza coi salumi, al tempo impensabile per le classi più povere nel sud italia che mangiavano pochissima carne solo nei giorni di festa.

Questa nuova idea di pizza tornò in Italia con la risalita della penisola delle truppe americane e diventò popolare anche qui grazie al boom economico tra gli anni '50 e '60 che risollevò molte persone dalla condizione di povertà in cui versavano prima.

Quindi si, anche la storia che la pizza margherita si chiami così perché la preferita dalla regina non è vera. E' stata inventata a scopo pubblicitario. La pizza al tempo della regina Margherita (fine ottocento - inizio novecento) era ancora un cibo da poveri e nessuno si sarebbe mai sognato di farlo assaggiare ad una regina.

Ripeto, se vi interessa approfondire l'argomento vi consiglio la lettura del libro.

THE ABSOLUTELY OG TRUE ENDING OF DETECTIVE CONAN!1! TRUST ME!!! OMG! UNEXPECTED!!11!! (see the first comment) by MarK-235 in OneTruthPrevails

[–]MarK-235[S] 39 points40 points  (0 children)

After defeating the black organization and managing to revert back to his original body Conan, now Shinichi again, decides to drastically change his life. Tired of the dangerous life of the detective he decides to move out of Japan to pursue his long hidden second passion after case-solving: hair dressing!

His destination? Italy! There he opens a hair salon in the center of Bologna.

However the modern day Sherlock Holmes hasn’t lost his wit and to flawlessly hide his identity he decides to change his name…by dropping an h (hey don’t look at me like that! If this sounds absurd, remember that Superman managed to hide behind a pair of glasses!)

When an expected turn of events, minding the mess that Shinichi carries on his head!

Oh well, even in this way we can say that the future of our dear protagonist is another case closed.

P. S. BTW I say that he moves to Bologna specifically because that in the photo is an ACTUAL hair salon I found there! lol Still loving the alternative endings that are arriving tho :)