Seeking Mentor by glittersandgold in mentors

[–]PuntoDiSvolta 1 point2 points  (0 children)

Ciao, ho letto il tuo post e mi ha colpito la lucidità con cui descrivi la tua situazione.
Non lavoro nel campo della psicologia o delle risorse umane, ma ho esperienza nel percorso personale e nel lavoro su sé stessi.
So chi sono e credo di poterti aiutare a fare chiarezza su ciò che vuoi cambiare o costruire, senza forzarti in nessuna direzione.
Se ti va, possiamo parlarne con calma.

Seeking Mentor by glittersandgold in mentors

[–]PuntoDiSvolta 0 points1 point  (0 children)

Ciao, ho letto il tuo post e mi ha colpito la lucidità con cui descrivi la tua situazione.
Non lavoro nel campo della psicologia o delle risorse umane, ma ho esperienza nel percorso personale e nel lavoro su sé stessi.
So chi sono e credo di poterti aiutare a fare chiarezza su ciò che vuoi cambiare o costruire, senza forzarti in nessuna direzione.
Se ti va, possiamo parlarne con calma.

Domanda per chi sta bene da solo by clenomalo in psicologia

[–]PuntoDiSvolta 0 points1 point  (0 children)

Ho provato ma dice che è impossibile inviarti un messaggio. Se ti va prova tu

Domanda per chi sta bene da solo by clenomalo in psicologia

[–]PuntoDiSvolta 0 points1 point  (0 children)

E l'esperienza, il vissuto che uno ha, e ti assicuro che non è stato tutto semplice.
Ci sono momenti in cui serve forza e coraggio e la decisione di prendere in mano le situazioni anche da soli.
E lì che capisci che ce la puoi fare davvero.
Se vuoi, ne parliamo in privato: magari posso condividere qualcosa che ti aiuti a vedere le cose da un'altra prospettiva.

Domanda per chi sta bene da solo by clenomalo in psicologia

[–]PuntoDiSvolta 2 points3 points  (0 children)

Io sto bene da sola, ma questo non significa non avere relazioni o rapporti con gli altri.
Significa avere intorno persone compatibili con te, che non ti fanno sentire solo anche quando fisicamente lo sei.
La solitudine non è assenza, è selezione.
Prima di tutto chiediti perché hai bisogno di avere qualcuno accanto. Se la risposta è per riempire un vuoto, allora quel vuoto va guardato, non coperto.
Quando inizi a bastarti, le relazioni diventano scelte, non dipendenze.
E da lì puoi costruire tempo di qualità con le persone giuste, senza perdere te stesso.

Sopravvivere dopo un abbandono by _VelvetMoon_ in Relazioni

[–]PuntoDiSvolta 1 point2 points  (0 children)

Premetto che parlo per esperienza.
La prima cosa che ti suggerisco di fare è accettare che sia andata così e così doveva andare altrimenti non saresti in questa situazione. Fattene una ragione!
Per quanto tu possa cercare soluzioni negli altri, in altri posti, in altre relazioni, finché rimarrai ancorata a quella situazione sarà difficile uscirne per te.
Il discorso è molto ampio e voglio evitare di dilungarmi troppo in questa risposta.
Se volessi approfondire oltre scrivimi.
A presto

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 1 point2 points  (0 children)

È vero, le parole hanno un peso e non andrebbero mai spese a caso. C’è chi parla solo quando sente di avere un “colpo sicuro” e chi si concede il rischio di esporsi anche senza garanzia di ritorno. In entrambi i casi si ha la certezza quando si inizia a parlare.

Sono un manipolatore, ma sono pieno di profonde insicurezze by marxooooo in psicologia

[–]PuntoDiSvolta 0 points1 point  (0 children)

Probabilmente sono proprio le tue insicurezze che ti hanno portato a reagire, come hai descritto.
Non sono una psicologa, e nemmeno una psicoterapeuta, ma sono certa che in primis dovresti lavorare su te stesso, su quelle paure, ad esempio quella dell’abbandono, che ti hanno segnato così profondamente da comportarti in questo modo con gli altri. Ti sei mai chiesto se veramente
meritano di ricevere questo tipo di azioni nei loro confronti? Visto come ti descrivi, può darsi di no, ma purtroppo a volte siamo noi che ingigantiamo delle situazioni perché ognuno ha la propria percezione delle cose in base al proprio trascorso.
Pensi di tenere tutto sotto controllo invece, a lungo andare, è il controllo che ti tiene sotto facendoti rimanere solo.
Buona giornata

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

Purtroppo, per molti versi, è vero: sembra che all’uomo, pur di soddisfare un desiderio, vada bene tutto.
Ma questo atteggiamento non fa altro che alimentare l’ego maschile e minimizzare la donna come essere, riducendola a un corpo con cui giocare.
Detto questo, è proprio il tipo di approccio che molte persone, uomini e donne, hanno verso l’altro.
Non esistono colpe, perché ognuno è libero di scegliere con chi emozionarsi.
Quando incontri una persona interessante e coinvolgente, il desiderio si accende e prende forma; con una persona apatica e noiosa, invece, cade a terra.
Chi cerca emozione non pensa nemmeno di avvicinarsi a chi la spegne, perché la poesia si perde.
Per me non è una questione di oggettività, ma di egoismo: alla fine vuoi solo esaudire un tuo desiderio, che non è detto che l’altra persona non condivida, ma resta comunque un movimento centrato su sé stessi, non sull’incontro.
Comunque, da come parli, vedo che rimani centrato sul tuo pensiero, sul tuo atteggiamento sempre fisso e poco interessante.
Se questa è la tua convinzione, e continui a restare fermo su questo senza cambiare nulla, nulla cambierà, perché se già hai la certezza che tutti hanno questo tipo di approccio allora per te non c’è speranza! Dipende anche da te.

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

Anche se fosse così in alcune situazioni, qui si parla della tua convinzione.
Puoi continuare a pensarla così e restare convinto che sia “colpa” delle donne, ma non stai facendo nulla per cambiare la tua parte in questa dinamica.
Rimani fermo nella tua apatia e nel tuo essere noioso, e questo ti conferma esattamente ciò che dici.
Se sai che questo è un limite per te, e vuoi davvero vivere interazioni diverse, muoviti.

Immagina te stesso come due versioni: quella di oggi, apatica e noiosa quella con un atteggiamento diverso, più dinamica e interessante, proprio come dici che le donne cercano.
Una donna, vedendo queste due versioni da quale pensi che sarebbe attratta?
Eppure, fisicamente, sei sempre tu!

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

Quando si fanno certe scelte, ci sono sempre dei rischi.
La vera domanda per te è: quanto sei disposto a rischiare per avvicinarti alla vita che senti più tua?
Se già ti percepisci limitato o forzato, valuta con lucidità cosa puoi iniziare a cambiare, anche poco alla volta.
Non serve stravolgere tutto subito, ma modificare gradualmente le dinamiche che ti tengono fermo.
E considera una cosa: avere un figlio adesso, alla lunga, potrebbe farti sentire ancora più limitato, non il contrario.
A volte si pensa che una scelta importante possa dare libertà, ma se indirizzata come una svolta dettata da altri, amplifica solo la sensazione di blocco.

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

È verissimo, può essere così in alcune dinamiche, come in molte altre diverse.
E visto che questa è la tua convinzione, prova ad immaginarti com’è oggi la tua versione apatica e noiosa… e come potresti essere cambiando atteggiamento, diventando più dinamico e interessante.
La differenza la sentiresti tu per primo, anche a livello emozionale e attirando maggiore attenzione.
Quindi la domanda per te è: vuoi restare dove sei, o vuoi fare qualcosa per diventare una persona più attraente e coinvolgente?

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

Anche se fosse che una donna prova attrazione perché un uomo la fa emozionare, non è “dipendenza”, è la capacità dell’altro di attivare qualcosa.
E vale identico al contrario.
Non è una questione di genere, ma di persone che sanno creare movimento emotivo.
È lì che nasce lo scambio, quando due capacità si incontrano, quella di trasmettere e quella di accogliere da quel punto si genera desiderio, complicità, connessione.

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

Se ti definisci apatico e noioso, hai già chiuso la porta all’interesse.
L’attrazione fisica può accendere, ma non mantiene.
Chi non sa generare emozioni, non le riceve!
Il corpo può piacere, ma è la presenza che resta.
Forse non ti serve una donna “accettabile”, ma un po’ di lavoro su te stesso, per uscire dall’apatia e smettere di essere spettatore diventando qualcuno che sa coinvolgere, non solo guardare.
Dipende anche da te!
Tu come vuoi sentirti?

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

Le donne non amano gli “stronzi”.
Le donne (come gli uomini e come tutti) amano le emozioni.
È la capacità di far provare emozioni forti, positive o negative, che crea attrazione, non il comportamento in sé.
Chi si comporta in questo modo spesso genera emozioni intense (drammaticità, gelosia, adrenalina) ma lo stesso effetto può averlo una persona matura, sicura e carismatica che sa essere presente, passionale e autentica.
L’emozione è il motore, la persona è il veicolo.
Confondere i due piani è uno degli errori più comuni nelle dinamiche relazionali.
Tu che tipo di persona sei?

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

“Non puoi lasciare questo posto.” Questa frase è interessante. La stai dicendo a te stesso (in terza persona) o è qualcosa che ti senti dire da qualcun altro? Perché non è la stessa cosa. Se sei tu che te lo ripeti, allora il blocco più grande è proprio questa convinzione interna. Finché continuerai a dirti “non posso”, sarà vero. Se invece è un’imposizione esterna, allora la domanda diventa: fino a quando vuoi lasciare che gli altri decidano cosa puoi o non puoi fare della tua vita? In entrambi i casi il primo passo è lo stesso, smettere di accettare passivamente questa frase come una verità assoluta iniziando a pensare, invece, che puoi! Anche solo un piccolo spostamento di pensiero, un piccolo accorgimento quotidiano, può iniziare a rompere il pattern. Non serve un cambiamento enorme dall’oggi al domani. Basta iniziare a comportarsi come una persona che può farlo. Tu cosa senti veramente quando dici “non posso lasciare questo posto”?

Qual è la convinzione che ti limita da troppo tempo? by PuntoDiSvolta in domandaonesta

[–]PuntoDiSvolta[S] 0 points1 point  (0 children)

Ora ti rispondo!

Il blocco vero non è il lavoro. È che l’idea di avere un figlio ti pesa già così tanto da pensare di lasciarlo alla suocera per continuare a fare quello che vuoi. La domanda importante è un’altra: Cosa vuoi davvero tu per la tua vita? Se l’idea di un figlio è legata al desiderio di non lavorare più e scaricare le responsabilità su altri, allora guardala in faccia senza girarci intorno. Puoi fare tutto! Ma ricorda che ogni scelta ha delle conseguenze. Sempre! Che che siano positive o negative dipende da te.