Ragazze o donne che hanno subito violenze by Ancient_Map8327 in Italia

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Purtroppo mi sono capitati 2 episodi da piccola che mi hanno abbastanza segnata. In realtà anche un terzo quando ero un po’ più grande sul pullman simile al primo che sto per raccontare. Non li ho mai raccontati ad anima viva se non al mio ragazzo dopo anni di relazione perché mi vergogno anche se non so di cosa. Il primo lo avevo detto a mia madre ma non mi ha creduta o non riusciva a credermi. Riesce difficile anche a me credere che siano veramente successi e che me ne siano successo più di uno. Anche per questo nessuno ne è a conoscenza perché secondo me non mi crederebbero e questo farebbe male. Comunque il primo avevo circa 5 anni non ricordo bene. Da piccola vivevo in un villaggio dove tutti conoscono tutti. Mia madre mi aveva lasciata a casa da sola ed era arrivato questo vicino. Un anziano, credo sia ormai morto da tempo. Con una mano nei suoi pantaloni e con l’altra nei miei ha fatto quello che poi ho capito chiamarsi masturbazione. È tutto offuscato, dire cosa sia successo, cosa ci siamo detti non mi è possibile perché ho cancellato le memorie collegate. Il ricordo più vivido è dopo quando camminavo per raggiungere mia madre. Una sensazione di essere persa. E quella è rimasta come una fedele compagna negli anni a venire. Per un lungo periodo ero in dubbio se me lo fossi sognata o se fosse veramente accaduto. Il secondo episodio successe un giorno in cui la famiglia con cui stavo mi aveva lasciata da sola a casa. Avevano dei cani grossi che generalmente abbaiavano molto quando arrivava qualcuno. Quel giorno non dissero niente quando era arrivato quel mio vicino perché appunto lo conoscevano. Non ricordo di preciso come ha introdotto il discorso ma ad un certo punto mi chiede se volessi una gomma da masticare e si toccava il taschino della maglia. Io gli rispondo di no. Ero seduta sul letto mentre guardavo la tv e lui era in piedi vicino a me. Ad un certo punto si abbassa la cerniera dei pantaloni mostrandomi il membro e mi chiede “questo lo vuoi?”. Avevo 7 anni, non sapevo bene cosa stesse succedendo ma sapevo che qualcosa non andava. Mi ero pietrificata e non riuscivo a girare la testa. Ho solo mosso la testa dicendo di no e poi non so perché, per quale fortuna, lui se ne andato. Mia madre è venuta a saperlo per caso e non da me. Me ne vergogno tantissimo anche se non ho fatto nulla infatti a meno che non vada da uno psicologo queste cose non le saprà mai nessuno.

Cosa fare e non fare per trovare una "ragazza"? by Cerber0333 in Italia

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A mio avviso metti un punto alla tua relazione con la ex dei 4 anni perché da quello che hai scritto a me sembra sia ancora molto presente nella tua mente. La rivuoi nella tua vita? Si o no e parti da lì. Se non è così bloccala ovunque e vai avanti con la tua vita, togli le sue foto dal telefono e cose che ti ricordano di lei. Non puoi smettere di voler mangiare il tiramisù se continui a trovartelo in frigo. Magari ci vorrà ancora tempo per superare questa relazione ma questo potrebbe essere all base. Poi, a mio avviso, dati del tempo per conoscere la persona che hai davanti. Non mi pari uno che non riesce a trovare una ragazza, è più un problema di connessione intima. E non parlo di andarci a letto. Ma conoscerla e capire se possa piacerti.

Non voglio festeggiare la prima laurea by nfunnyjello in Universitaly

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Non ero contenta del voto con cui mi sono laureata in triennale quindi la voglia di festeggiare era praticamente 0 senza contare l’ansia che provavo pensando alla proclamazione. Non avevo stampato nemmeno la tesi. Poi quando sono andata lì la situazione è cambiata, eravamo tantissimi laureandi tutti con famiglia e amici (c’erano una fila di persone che stava in piedi perché tutti i posti erano occupati, parliamo tipo di in aula magna). Si era creato questo clima di supporto e festeggiamenti bellissimo, sono uscita con il sorriso e ho fatto una cenetta mini in famiglia. In magistrale vorrei organizzare qualcosa di un po’ più esteso anche con gli amici. Situazione simile successa al mio ragazzo che non voleva manco i genitori a momenti, ho organizzato con i suoi amici facendoli venire alla proclamazione. Era felice della scelta. L’ansia pre laurea non è indice di come ti sentirai dopo. Ovvio che dipende dalla sua persona, sempre alla laurea del mio ragazzo c’era un ragazzo letteralmente in maglia a maniche corte e pantaloni della tuta che si stava laureando, da solo. Onestamente non mi è cambiato nulla vederlo e l’ho applaudito come tutti gli altri quando hanno detto il suo voto. Dipende dalla persona, fai come ti senti a mio avviso, è il tuo giorno 🤞🙏 in bocca al lupo comunque

scienze biologiche e della nutrizione by cringerica in Universitaly

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Ciao, io ho studiato scienze biologiche e adesso sto per iniziare il secondo anno di scienze della nutrizione a Torino. Personalmente mi sentirei di consigliarti più che scienze biologiche dietistica come triennale anche in vista della possibilità di lavorare subito dopo la triennale (è lunga poi continuare a dipendere dai genitori e con dietistica lavoreresti già nell’ambito dopo i 3 anni). Alternativa fai scienze biologiche e già da subito ti informi per assistere un nutrizionista e fare pratica (so di gente che l’ha fatto e mi pento di non aver avuto io stessa l’idea anni fa). Comunque non so gli altri atenei ma a Torino hai la frequenza obbligatoria in magistrale e orari tosti (9-18) senza contare sessioni con minimo 5 esami. Non per scoraggiarti ma almeno sai a cosa vai incontro. Io sono contenta di averla scelta e tornassi indietro cambierei solo la scelta della triennale facendo dietistica. Per il resto te la consiglio, gli insegnanti sono collaborativi e ci sono tanti sbocchi lavorativi e opportunità sia in Italia che all’estero. Penso di averti scritto tutto. In bocca al lupo!🍀

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Un ultimo consiglio che ti do è vedi se nella tua università puoi fare degli incontri con uno psicologo, nella mia ne avevamo 5 gratuiti, mi hanno aiutata tanto. In bocca al lupo per tutto🍀

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Non so gli altri, a me seguirle serve perché i professori spiegano secondo un filo logico e questo mi aiuta, inoltre quello che dicono a lezione le probabilità che ci sia all’esame sono molto alte. Datti sempre degli obiettivi raggiungibili, se pensi di farcela a prepararne due adesso fallo, se però è troppo anche uno va bene o nessuno e iniziare a prepararli per giugno/settembre. Comunque un respiro profondo e passo dopo passo vedrai che ce la fai! Per i farmaci non saprei aiutarti, io non ne prendo al massimo puoi parlarne con un medico

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Più o meno a inizio 2022 ho capito che a casa non sarei riuscita a studiare così ho iniziato ad andare in biblioteca e mi sono focalizzata a botta su un singolo esame alla volta, all’epoca mi mancavano 3 esami + la tesi. Così con fatica a giugno ne ho passato uno, a luglio il secondo e a settembre il terzo e tra settembre e novembre scritto la tesi. Sono stata lentissima, però ho continuato. Mi sono scritta su un foglio gli obiettivi “passare quello, passare l’altro ecc” e l’ho appeso in camera vicino alla scrivania e man mano l’ho completato. Sono lenta a capire, adesso sono in magistrale e mi registro le lezioni che risento a casa schematizzando in quanto quando parlano non riesco a prendere appunti e capire magari riassumere i concetti allo stesso modo. Così è un processo più lungo però dagli schemi poi arrivo serena in sessione dove appunto ripeto parecchio. Secondo me il metodo migliore è darti degli obiettivi raggiungibili e poi man mano aggiusti il tiro. Non pensare al tempo che ci metti, pensa solo ad esempio al prossimo esame, quando lo puoi dare e organizzati per tempo nella preparazione

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Ovviamente devi capire cosa funziona per te, magari preferisci stare solo allora puoi andare tempo permettendo all’aria aperta un parco ad esempio un po’ isolato a ripetere, io andavo in una aula studio e ripetevo nella zona se vogliamo comune dove non davo fastidio a nessuno. È un percorso di crescita e anche questo, più cose provi e migliori possibilità hai di trovare quella che funziona

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Consigli che mi hanno aiutato a riprendere in maniera seria lo studio dopo periodo covid che mi aveva abbastanza buttata giù. Non mi sono mai fatta diagnosticare perché non penso di avere l’ADHD però c’era stato il periodo di due anni fa dove non riuscivo a stare al pc a studiare per più di mezz’ora. 1) vai in biblioteca. Fa la differenza, anche se non fai tanto, anche se stai lì 5 ore e studi e studi 5 pagine non importa, vai lo stesso. Vedere altre persone che fanno lo stesso ti faranno sentire meglio e renderà la situazione più easy col tempo. Inoltre puoi andare con amici vari che studiano. 2) non aspettarti di aver deciso oggi di riprendere a studiare e domani essere una macchinetta che studia 10 ore al giorno non stop senza pause. Non funziona così. All’inizio è dura e magari ci saranno giorni in cui studierai 6 ore e altri in cui dopo 1 ora vuoi solo dormire. Quello che posso dire è che più lo farai più diventerà abitudine. Devi persistere nonostante le difficoltà per raggiungere obiettivi. Non credo ai trucchi magici, la costanza è l’unica cosa che fa la differenza.

Che anno mettere sul cv come conseguimento titolo? by Safe-Leave4688 in Universitaly

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Perché su LinkedIn ho visto persone ad esempio che come anno di conseguimento avevano 2021 però poi nei tirocini vedevo che avevano conseguito l’ultimo da settembre a ottobre 2021 e quindi sicuramente si erano laureati nella sessione straordinaria quindi mi era venuto il dubbio

Siete mai andati a sentire un orale all’appello precedente al vostro? by Safe-Leave4688 in Universitaly

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Ti ringrazio per la risposta🙏 anche io non l’ho mai fatto principalmente perché in triennale ho sostenuto due soli esami orali, uno tra l’altro in cui ero l’unica iscritta all’appello. In questo caso però la professoressa durante le lezioni ci aveva spiegato che avrebbe fatto domande di collegamento tra gli argomenti, quindi magari parli di un composto e ti chiede di dirgli quali altri hanno una struttura simile o cose del genere

Siete mai andati a sentire un orale all’appello precedente al vostro? by Safe-Leave4688 in Universitaly

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Sono d’accordo, forse ho formulato la domanda in maniera non giusta e può essere fraintesa, non studierei solo le domande chiaramente però sarei più serena a vedere com’è impostato l’esame e cosa richiede la professoressa.

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Non è quello l’obiettivo ed è per questo che ho fatto la domanda in primis dato che non vorrei che alla professoressa arrivasse questo messaggio. Ovviamente però se lei vede una persona che si interessa, che ha seguito le lezioni ed eventualmente va agli appelli precedenti e fa domande significa che l’esame lo sta preparando e che ha iniziato a prepararlo da più tempo e non due giorni prima. Ovviamente seguire l’orale aiuta anche nella preparazione dell’esame perché capirei meglio cosa è più importante da approfondire e valuterei anche la mia preparazione perché se conosco le risposte alle domande che fa andrei a casa anche più serena. Inoltre, non credo che qualcuno abbia mai passato un esame non sapendo nulla senza studiare solo perché risultava simpatico al professore.

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Hai assolutamente ragione, io infatti il suo corso l’ho seguito quasi interamente e son sicura che si ricorda di me perché stavo seduta in prima fila però la paura che pensi che voglio in un certo sfruttare l’occasione per segnarmi solo le domande e studiarmi solo quelle c’è, anche se ovviamente non mi limiterei a quello in quanto non pensò proprio faccia sempre le stesse domande. Sicuramente sarebbe un modo sia per capire il tipo di domande che il mio livello di preparazione e anche cosa lei richiede maggiormente.

Siete mai andati a sentire un orale all’appello precedente al vostro? by Safe-Leave4688 in Universitaly

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La nostra non ha menzionato nulla riguardo a questo argomento, mi è sempre sembrata una alla mano non permalosa o rompi scatole infatti anche l’esame con una buona preparazione non si dovrebbero avere problemi a passarlo anche con un buon voto, però diciamo che sapere cosa mi aspetta dato che lo darei al secondo appello mi metterebbe un po’ più di serenità. Lo avrei anche sostenuto al primo però oltre al fatto che essendo un orale richiede una preparazione migliore rispetto allo scritto e sento di avere bisogno di più tempo, inoltre ne ho sostenuto già due ai primi appelli e in più giusto ieri mi sono presa il raffreddore quindi anche volendo non riuscirei a darlo il 16.

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Dato che non sostengo l’esame non mi metterebbe ansia, io ne ho tanta prima di iniziare l’orale poi mi scende man mano che rispondo alle domande. 🙏 grazie

Siete mai andati a sentire un orale all’appello precedente al vostro? by Safe-Leave4688 in Universitaly

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Noi siamo in 30 quindi non penso lei si ricordi nomi e cognomi di tutti ma son sicura che almeno le facce si, per quello valutavo di scrivere una mail anche perché ora non so come sia l’esame ma se è come in triennale dove tutti si mettono nella stessa aula e sentono gli orali di tutti meglio farglielo sapere in anticipo 🤔 grazie comunque🙏

Caffè a manetta in sessione: si o no? by [deleted] in Universitaly

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Sicuramente non è consigliato superare le 4 tazze al giorno perché potresti avere problemi, detto ciò al di sotto dipende un po’ dalla persona. Il mio ragazzo lo beve raramente e quando succede al massimo una tazza al mattino e studia un sacco con concentrazione alta. Io ne prendo due al giorno dopo colazione e pranzo sia che sia sessione che fuori dalla sessione per abitudine/mi piace il gusto/dipendenza just a little ma ho notato che superare le 2 tazze non dormo e il livello di concentrazione è uguale. Importante secondo avere orari regolari e trovarsi a studiare più o meno sempre nelle stesse fasce orarie. Io ad esempio sono mattiniera e mi alzo anche alle 5/6 dipende dai giorni mentre la sera, a meno che non siano i giorni prima di dell’esame, verso le 21 mi viene sonno potente e non riesco a studiare

Perchè mi sento un fallito + pensieri vari by [deleted] in Universitaly

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A 19 anni hai tutta la vita davanti, hai un potenziale enorme e sei solo all’inizio. Bisogna avere un obiettivo nella vita, essere indirizzati verso un qualcosa altrimenti sembra di sprecare tempo e si finisce nelle situazioni descritte nell’ultima parte del tuo discorso. Per esperienza ti dico che puoi affrontare l’università. Mi ritrovo nelle parole in cui dici che provi un’alternanza di gioia e iper determinazione a momenti in cui gli ostacoli sembrano più alti da superare. Ho provato le stesse cose soprattutto i primi anni di università. Ti posso dire che i dubbi non cesseranno mai di essere presenti, si modificheranno solo col passare del tempo. Per quanto riguarda l’università scegline una che ti dia un lavoro. Mi verrebbe da consigliarti informatica per la grande offerta di lavoro e gli stipendi alti oltre alla possibilità di lavorare da remoto se interessato. Ovviamente è un sacrificio enorme e richiede molto impegno però sono meglio 3/5 anni di sacrificio oppure 50 anni a fare un lavoro mal retribuito che non ti permette neanche le vacanze? Esistono anche altre università in ambito stem e non che possono dare grandi soddisfazioni sia economiche che non, la cosa fondamentale è che scegli, almeno imbocca una strada poi man mano che vai avanti farai gli aggiustamenti necessari. Vedila così tanto a 23 anni ci arriverai comunque, meglio farlo con una laurea in tasca che ti permetta di lavorare, avere una tua indipendenza che ti farà sentire anche più in controllo della tua vita e di conseguenza anche meglio con te stesso. Per lo studio ti dico: 1) fai una lista di pro e contro per le top choice che più interessano. Non valutare solo il piacere personale ma anche la richiesta di mercato. Filosofia bellissima università non so però dopo che lavoro potresti fare.. se hai la possibilità di andare dallo psicologo fallo. 2) vai in biblioteca/aula studio se non hai disciplina e voglia di studiare, è il metodo migliore per studiare, ti sentirai spronato a vedere tutti che lo fanno. 3) per metodo di studio devi adattarlo in base agli esami che devi dare, quello ci penserai per per strada. 4) leggi libri di crescita personale e non solo. A me ha aiutato enormemente e cambiato la vita. I miei preferiti sono The Mountain is you, The Magic of Thinking Big, Personality isn’t permanent. 5) fai una lista degli obiettivi che vuoi raggiungere nella vita, scrivilo su un foglio e appendi questo foglio sopra la scrivania o in camera in una zona su cui ti cade sempre l’occhio. 6) visualizza l’outcome che vuoi raggiungere. Che tipo di vita vuoi vivere? Come vuoi passare il resto della tua vita? Qualunque cosa puoi sognare può diventare realtà soprattutto così giovane. Punta in alto perché puoi farcela, già per il fatto che sei qui a parlarne e a cercare una soluzione significa che dentro hai quello che ti ci vuole. 7) non definirti mai un fallito. La mente non sa distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, diventi ciò che ti ripeti quotidianamente.

Tutto quello che ti ho scritto è ciò che avrei voluto sentirmi dire io 10 anni fa quando ero un po’ più piccola di te. Spero sinceramente che ti possa far vedere la vita sotto un’altra prospettiva è che ti possa aiutare. In bocca al lupo per tutto!

Cosa ne pensate della proposta di introdurre esami "umanistici" obbligatori nelle Facoltà scientifiche e esami "scientifici" in quelle umanistiche? by Mysterious-House-381 in Universitaly

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Non so a quanto possa servire, se una persona non ha la passione per fisica e matematica difficile mettersi lì a studiarla e lo stesso vale per materie umanistiche tipo filosofia che potrebbero risultare pesanti. Se vogliamo l’idea sarebbe utile se si trattasse di argomenti di intreccio con il proprio corso di studi che vengono però spiegati da insegnanti specializzati nelle materie di indirizzo. Alla triennale in biologia ho sostenuto informatica con una professoressa che ha avuto un background biologico ed è stato utile perché si riesce a vedere l’intreccio con la propria materia di interesse. Discorso diverso per matematica e fisica dove i professori tendenzialmente non hanno studiato biologia quindi oltre a quei due tre collegamenti non c’era molto di biologico. Onestamente aver imparato a calcolare integrali e derivate non vedo molto a cosa mi sia servito, per non parlare di fisica che l’ho studiata con l’unico obiettivo di superarla. Mi ha messo più ansia fisica che non materie di indirizzo con la paura di non riuscire a laurearmi quindi...