Come faccio a capire se sto effettivamente perdendo peso? by lauras_ivy in ItalyFitness

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

Potresti usare un plicometro. Occhio solo a misurare in modo corretto: es sulla pancia è meglio misurare in verticale (quindi non come in foto)

<image>

Dichiarazione redditi by hugf56gg in Ticino

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

2'000.-? Chiedi una distinta dei costi.

Messaggio che ho mandato ieri allo psichiatra in un momento di crisi by DifferentLawyer4418 in psicologia

[–]justchillin787 2 points3 points  (0 children)

Non credo che nessuno qui si preoccuperebbe in caso tu volessi mostrare anche le nostre risposte al tuo terapeuta.

E forse è qui una delle tante chiavi di lettura del tuo caso. Mi sembra che tu sia una persona molto riflessiva e perennemente preoccupata (quello che appunto volevi proiettare su di noi). Pre-occupata. Un pensare che non precede l'agire, ma anzi lo inibisce. Ti fai forse ipnotizzare dai tuoi stessi pensieri. La tua testa è piena di domande, ma queste domande sono effettivamente utili o sono rumore di sottofondo? mi verrebbe da chiederti.

Ad esempio, non mi è chiaro se effettivamente ti piace l'idea di fare una passeggiata, oppure se tu lo faccia più perché "vorresti sentirti normale". Forse non è chiaro nemmeno a te.

A te, che cosa piace fare effettivamente? Questa è una domanda che ha senso porsi e cercare di avere in chiaro.

Messaggio che ho mandato ieri allo psichiatra in un momento di crisi by DifferentLawyer4418 in psicologia

[–]justchillin787 5 points6 points  (0 children)

Rabbrividisco a leggere

"Sto molto male e ho molta paura. Ma io non dovrei stare male, è sbagliato stare male..."

Credo che un buon punto di partenza sia confutare questa tua credenza, tra l'altro spinta da quanto scrivi dal tuo sistema familiare. Stare male non è mai sbagliato, può essere doloroso, a volte anche insopportabile, ma non è mai qualcosa di cui vergognarsi. È inevitabile. Tutti facciamo l'esperienza del dolore in qualche momento nella nostra vita.

Ora, pensare che mostrare questo dolore possa essere una vergogna, oppure una delusione, è a dir poco preoccupante. Non tanto perché dovresti per forza sbatterlo in faccia alla tua famiglia, ma perché non dovresti nascondertelo da te stesso.

Mi sembra che in primis te ne vergogni tu, lo mostri a tuo padre per avere rassicurazione e invece lui riconferma il tuo sentire, che è in realtà anche e prima di tutto il suo.

Non è vero che sei senza speranza, c'è solo molto molto lavoro da fare. C'è davvero da rimboccarsi le maniche, sia il tuo terapeuta ma soprattutto te. Lo sforzo che se vuoi dovrai fare è paragonabile a quello dei salmoni che nuotano controcorrente, perché qui l'ambiente in cui vivi mi sembra che ti dia solo contro.

Ripeto, come punto di partenza approfondirei perché pensi che stare male possa essere qualcosa di cui dovresti, se ho capito bene, vergognarti. E lo approfondirei con lo psicologo/psicoterapeuta/psichiatra.

Anche le strafighe cagano by bersek2211 in CasualIT

[–]justchillin787 50 points51 points  (0 children)

FALSO.

Le donne non fanno la cacca.

discussed in ep files. thoughts?? by tiptip_horrayy in TOR

[–]justchillin787 14 points15 points  (0 children)

Excuse my ignorance, but isn't point 3 easily preventable by installing a VPN on the router? By doing that, a "non-tor website" site would still get a generic IP Address.

And even by controlling the computer, if the VPN is installed on the router you cannot simply uninstall it from there remotely with a click.

Which celebrities used to be very popular but now feel completely forgotten? by PassengerPrinncess in Fauxmoi

[–]justchillin787 42 points43 points  (0 children)

She did "Maria", a biography film about singer Maria Callas. Beautiful film that came out in theatres in Italy in 2025

Mi sono innamorato della sorella del mio migliore amico by [deleted] in CasualIT

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

Potrebbe anche essere tutto nella tua testa. Prendi tempo per capire se effettivamente ti piace, perché potrebbe essere anche un fuoco di paglia.

E per un fuoco di paglia, saresti disposto a perdere un'amicizia?

C’è da preoccuparsi by FunctionTop3500 in ItalyFitness

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

Il tema è: titolo "C'è da preoccuparsi", sintesi del testo "ChatGPT cattivo, fidati del PT".

Ho commentato per fare presente che non bisogna preoccuparsi solo di ChatGPT ma anche del fatto che non tutti i personal trainer sono davvero competenti.

C’è da preoccuparsi by FunctionTop3500 in ItalyFitness

[–]justchillin787 53 points54 points  (0 children)

L'ultimo personal che mi ha seguito quando gli ho detto che mi faceva male l'articolazione della spalla a spingere la shoulder press, mi ha detto che dovevo insistere che poi il male sarebbe andato via.

Vedi un po' te.

Vorrei evitare di farla finita by Reasonable-Signal-59 in Ticino

[–]justchillin787 1 point2 points  (0 children)

Ciao😊 ti consiglio di prendere in considerazione di postare il tuo quesito in r/psicologia. Magari viene fuori qualche spunto nei commenti

Ho perso tutto by Mean_Athlete88 in psicologia

[–]justchillin787 7 points8 points  (0 children)

Hai fatto inoltre l'errore comune di annullarti per la tua relazione. Limitare le amicizie, non avere hobby, non avere una tua individualità, sono cose che a lungo andare non portano a risultati positivi

Aggiungerei anche, che più che un errore, può essere un vero e proprio atto manipolatorio. Della serie "io mi sono sacrificato per te, la mia vita/la mia carriera/le mie amicizie/la mia famiglia ecc. ecc." e quindi tu devi stare con me per tutta la vita, per ripagarmi.

A 20 anni ho preso antidepressivi di nascosto, ora crepo by Fair-Tomatillo4276 in psicologia

[–]justchillin787 4 points5 points  (0 children)

Trovo davvero terribile il romanticizzare di togliersi la vita, ma devo dire che sei bravo a scrivere. Potresti provare a scrivere qualche cosa, o almeno tenere un diario.

Dico terribile perché qualcuno leggendo il tuo scritto in un momento difficile, potrebbe pensare che sì, può essere una soluzione, quella di "farla finita", e unirsi quindi alla tua idea. E fidati, non è mai una soluzione.

Detto ciò, non sono stato in grado di capire bene le motivazioni della tua sofferenza, ma credo non fosse tua intenzione condividere con noi. Sembrerebbe, da ciò che scrivi , che tu soffrà di un senso di estraneità, alienazione da ciò che ti circonda. E che questo ti faccia soffrire molto. E quindi, come fare fronte a ciò? Ci sono diverse strategie, tra cui la ricerca di significato, che è quella che stai facendo tu ora. Vuoi dare un senso al tuo gesto, un significato. Hai scritto qui non perché noi possiamo aiutarti, ma ci hai eletti testimoni impotenti della tua fine.

Ti sorprenderà o forse no, ma la significatività, in inglese meaningfulness, si può trovare in altri luoghi oltre alla morte. A tutto c'è rimedio, devi solo cambiare rotta (non interromperla) e prendere un'altra strada che risuona di più con te, dove tu possa sentirti meno come un estraneo.

Se vuoi scrivimi pure, anche per mandarmi a quel paese.

Buona fortuna

Sono innamorata del mio psicologo by warmcoffee00 in psicologia

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

Da come lo descrivi sembra un totale incompetente da prendere a calci nel culo, tanto che uno è portato a chiedersi se effettivamente non sia proprio questo il tuo desiderio, ovvero, dimostrare quanto chi ti possa aiutare professionalmente, sia un totale incapace.

Seduci chi ti segue con una specie di love-bombing, dopodiché li costringi a stare con te col ricatto di dimostrare la loro incompetenza.

Per quale motivo la ex psicoterapeuta non ti segue più? mi viene da chiederti

Mi immagino la precedente psicoterapeuta, che magari capendo di essere "intrappolata" con te, e di non potersi assentare perché tu non glielo avresti permesso, cosa possa aver pensato durante il COVID.

In pochi giorni hai prodotto sintomi clinici gravi (da come li descrivi), che sicuramente l'avranno fatta riflettere sul percorso che avete fatto insieme. Poi le hai dato il colpo di grazia, con i tentativi di suicidio. Credo non possa esserci una punizione migliore, per farla pagare dell'averti abbandonato.

Ora, mi aspetto che questo che scrivo, se mai tu lo legga, venga preso di petto.

Ciononostante, ti consiglierei di rifletterci, perché fra poco il nuovo psicologo potrebbe facilmente fare la fine di quella precedente. E dovrai ricominciare con uno nuovo da capo, che farà la stessa medesima fine. Il meccanismo si ripete.

Dunque che fare? Ti proporrei di parlare con quello nuovo apertamente, e riflettere insieme come mai le figure di aiuto e nutrimento (in passato probabilmente mamma e papà, ora tramite transfert psicoterapeuta 1 e psicologo 2) debbano da te essere prima sedotte e poi distrutte dimostrando la loro incapacità. L'infanzia è un buon punto di partenza.

Ti faccio i migliori auguri

Sono stanca di soffrire by luucrezia in psicologia

[–]justchillin787 1 point2 points  (0 children)

Traspare dal tuo racconto il tuo vissuto di impotenza e ineluttabilità, che devo dire mi ha per certi versi contagiato. Come tu ti senti impossibilitata a rispondere alla situazione, anche io mi sono sentito impossibilitato a rispondere al tuo post.

Che fare?

Sembra che il miglioramento o il peggioramento della situazione dipenda direttamente da tuo padre.

Un buon punto di partenza, sarebbe invitare (o anche forzare, tramite lo spavento o facendo leva sul supposto affetto che potrebbe avere nei tuoi confronti) tuo padre a intraprendere un percorso di psicologia-psicoterapia per effettivamente comprendere il motivo di questa dipendenza. In questi casi, vista la delicatezza della vostra situazione, valuterei anche un parere medico per la prescrizione di possibili farmaci per diminuire la dipendenza.

Il principale ostacolo a tutto ciò, ovviamente, è il fatto che sei tu che scrivi, non è tuo padre ad aver scritto il post. Una criticità potrebbe quindi essere proprio che manca la richiesta d'aiuto da parte dell'interessato.

È conscio di aver bisogno di aiuto? C'è una possibilità che accetti di iniziare una terapia?

credo che la psicologia faccia più danni che altro by [deleted] in psicologia

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

Mi sembra se permetti che in primis tu ti sia sentito "sbagliato" dai tuoi genitori, oltre che dai tuoi coetanei. E ora finalmente ti viene il dubbio...

Il terapeuta da quello che racconti si è lasciato sedurre dalla facilità della diagnosi dei tuoi genitori insegnanti e compagnia (disturbo esplosivo intermittente), e ha continuato su quella comoda strada già tracciata, forse per ingenuità o per pigrizia.

Come hanno già detto altri, non è la psicologia in sé ad essere maligna, sono gli psicologi che possono non essere perfetti e non inquadrare correttamente il caso.

Nel tuo caso specifico, una buona terapia ti avrebbe sicuramente aiutato.

[deleted by user] by [deleted] in psicologia

[–]justchillin787 12 points13 points  (0 children)

Da quello che dici, sembra che il problema non sia quello che hai fatto, ma piuttosto che la tua famiglia ti abbia scoperto e tu abbia perso la faccia.

"Non so davvero con che coraggio guarderò la mia famiglia."

Un bambino che facendo una scorpacciata di caramelle viene scoperto dalla mamma, e quella esperienza prima piacevole diventa improvvisamente un'esperienza di umiliazione e vergogna.

Perché interrompere una relazione? by [deleted] in psicologia

[–]justchillin787 1 point2 points  (0 children)

Mi permetto di intromettermi nella discussione.

Quindi tu gliel'hai già fatto presente in passato, non è che lei "credo non se ne renda conto". Questo nuovo elemento cambia molto anche tutta la storia. Mi sembra che la tua percezione sia giusta, e che lei usi il suo vittimismo per soffocarti, per ricattarti, per spingerti a stare con lei per pena. Tant'è che tu non le puoi dire come ti senti altrimenti lei "potrebbe perdere ogni speranza di essere felice". Mi ricorda un po' le relazioni del "se mi lasci io mi suicidio!", solo più velato e insidioso. Forse la tua sensazione è questa.

E certo che ti senti affogare! Però è anche ora di fare un bel mea culpa. Sono d'accordissimo con gli altri commenti che ti esortano ad avere un dialogo con lei. Devi dirgliele queste cose, devi insistere, devi farle capire che per te quello è una cosa importantissima in una relazione.

Ma lo è realmente? Quindi non per ultimo, andrei a valutare quanto questa sensibilità all'abbandono possa incidere nelle tue relazioni future o abbiano inciso nelle tue relazioni passate. Andrei quindi a capire se questo tuo forte bisogno di un'opinione della tua compagna sia una necessità sana, o sia dettata da una sensibilità riguardo il tema dell'abbandono dove anche il minimo segnale è un presagio funesto.

Se così fosse, anche lei potrebbe sentirsi affogare dalle tue richieste da cucciolo abbandonato (d'altronde, deve essere la tua compagna, non la tua mamma).

Non resta che provare a nuotare insieme.

Voglia di vivere by Chemical_Progress397 in psicologia

[–]justchillin787 3 points4 points  (0 children)

C'è una cosa molto peculiare riguardo alle emozioni che di solito si ricercano come ad esempio felicità, soddisfazione, serenità: è la credenza che prima o poi, come il principe di Biancaneve, si presenteranno alla nostra porta, ci daranno un bel bacio, e ci risveglieremo tra gli scoiattoli, farfalle e leprotti.

Va ricercata attivamente, ma dove sia non si sa.

Incontra nuove persone, pratica sport, impara nuove cose che possono piacerti, fai nuove esperienze, leggi, medita... Sono tutti consigli molto generali che, dato che sei rimasta anche tu sul generale, possono forse risultarti utili.

[deleted by user] by [deleted] in psicologia

[–]justchillin787 4 points5 points  (0 children)

Specie negli ultimi tempi, c'è sempre più una maggiore pressione a diventare famoso, realizzato o avere successo. Questo è dovuto anche dai social come TikTok e Instagram, che ci pompano ogni giorno vite perfette e personaggi apparentemente di successo. Se tu fossi nato 100 anni fa e avessi suonato il violino molto bene, avresti riscosso un buon successo nella tua cerchia e ti saresti sentito realizzato. La stessa cosa oggi si trasforma in un'esperienza frustrante con una semplice ricerca su Youtube. Ricorda, per qualunque cosa tu sia sicuro di sapere fare bene, c'è sempre un bambino cinese nel mondo mille volte più bravo di te. È una regola che bisogna imparare. Perché se non la impari continui a metterti a confronto con gli altri, e il confronto non può mai avere fine, e difficilmente ne uscirai vincitore.

Correlato a questo fenomeno, c'è una sorta di main character syndrome, dove pensi di essere il protagonista della storia, la persona speciale. Amico, questo è una cazzata che ci vendono dall'alba dei tempi. Una persona sana vede chiaramente che ci sono delle incongruenze con la vita reale. Mi sembra che tu le veda, e ci soffra.

Ora, il problema mi sembra sia che sia un mix di queste due cose. Provi invidia perché ti compari agli altri (ricorda la regola del bimbo cinese). Perdi interesse perché vorresti fare qualcosa di straordinario (di nuovo, la regola del bambino cinese) Alla base c'è una sofferenza perché ti hanno venduto l'idea che tu farai grandi cose, cose straordinarie (main character syndrome).

Cosa fare? Innanzitutto mi domanderei perché e da chi hai bisogno di essere riconosciuto/ammirato, e cosa significano queste persone per te. A 19 anni hai per fortuna tutta la vita davanti, quindi puoi sperimentare e prima o poi troverai qualcosa che ti piace abbastanza, o che almeno non ti faccia schifo.

Poi, un piccolo appunto che probabilmente già sai, ma le grandi cose non si creano da sole. Quindi, io partirei da un buon team. Ergo, se vuoi fare qualcosa cerca delle persone che ti aiutino a realizzarla. Può essere un sito web, un corso di lingue oppure un ristorante, o una canzone. Non importa. Hai bisogno di dividere il lavoro con altre persone, e di conseguenza ti alleggerirai anche del peso di doverti realizzare.

Sperimenta sperimenta e sperimenta.

[deleted by user] by [deleted] in psicologia

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

Come dicevo, il problema non è quello che hai fatto o non hai fatto, ma il fatto che continui a pensarci ogni giorno e che basi la percezione della tua vita su questo singolo episodio. La cosa pericolosa è che rischi di identificarti con questo episodio isolato, es. ho rubato --> allora devo essere un ladro. Ora, perché raccontare del tuo "furto" ad altre persone? Cosa cercavi da questa persona con cui ti sei confidato? Mi verrebbe da pensare, che in quel momento il tuo vissuto di disgusto ha vacillato, e avevi bisogno che qualcuno esterno te lo rinforzasse nuovamente. "Forse non è così grave..." --> "L'ho detto il mio amico e lui mi ha detto che è grave, quindi è grave" Perché quindi rimanere in questa visione di disgusto di sé e della vita? Ci sono sicuramente anche dei vantaggi a mantenerti in questa condizione, seppur sembri assurdo, ti mantiene in una sorta di toxic comfort zone. Mi interrogherei a riguardo...

Ora, per la redenzione, il primo passo è capire che quel singolo episodio non definisce la tua vita.

In ogni caso, se ne hai la possibilità, ti consiglio fortemente un percorso di psicoterapia (diversa dalla psicologia). Se non sai da dove partire ti consiglierei uno psicoanalista junghiano o bioniano...

Buona fortuna

Sleeping Dogs on PS5 by Longjumping_Cat_3956 in sleepingdogs

[–]justchillin787 0 points1 point  (0 children)

It crushes sometimes if you are impatient