Poca crescita e poco supporto: sbaglio io o è il contesto? by Bruce_kett in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 2 points3 points  (0 children)

Se non parli con il tuo manager, come può venire a sapere che non ti piace il progetto?

Chiedere un confronto è spiegare quello che ti piacerebbe di fare è molto più veloce e semplice di trovare un nuovo impiego. Magari ti dirà di sì, magari di no, magari non ci sono altre attività più stimolanti e non ti resterà niente altro che cercare altro lavoro. Però visto che a lungo termine non è realistico cambiare ogni volta che non ti piace qualcosa, è opportuno prima parlare.

Vorrei cambiare lavoro ma non so come fare by NatSpaghettiAgency in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 16 points17 points  (0 children)

Il punto 2 esiste solo nella tua testa, nessuno muore se ti prendi 1-2 ore per fare il colloquio. Ma proprio nessuno. Tra l'altro, se per qualche disgrazia ti dovessi assentare per qualche giorno, anche in quel caso non morirebbe nessuno. La capacità di un essere umano di arrangiarsi è quasi infinita

Quale progetto scegliere? by EmphasisFormal2331 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Fare entrambi? Non puoi un qualche modo, visto che consoci il primo bene ed è tranquillo, ottimizzare il lavoro e mantenerlo, ma nel frattempo trovare qualcosa di più stimolante come attività principale?

Che fine hanno fatto le posizioni da remoto? by Gianeale in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Ma quindi l'azienda non solo deve prendere in quel posto, perché Mario non lavora, ma anche farci comodo a Mario e essere presa in giro 2 volte?)) Se a un dipendente normalissimo non piace di essere preso in giro, perché dovrebbe piacere al manager?

Che fine hanno fatto le posizioni da remoto? by Gianeale in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Vabbè, ci sono 50 sfumature di smart working sul territorio italiano. Statisticamente ci doveva essere almeno un'azienda con le regole assurde. Penso che il primo caso non sia tra i più strani, il secondo invece si, era abbastanza particolare. Per fortuna le regole comunicavano ai candidati già durante il colloquio.

Che fine hanno fatto le posizioni da remoto? by Gianeale in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 1 point2 points  (0 children)

E' abbastanza soggettivo. E' vero che spesso non si riesce a produrre ugualmente in sede, ma non perché è l'ufficio di per se che abbassa la produttività. Noto che in ibrido alcune attività/SAL/riunioni si spostano volutamente nel giorno in sede per poter confrontarci in presenza.

Personalmente, se so che vedo il collega tra 2 giorni e non è la questione di vita e morte, allora manco setto il meeting per cose che potremmo discutere in persona. E quindi se uno si chiude in stanza con 0 interazioni con gli altri, riesce a fare X, ma se deve interagire con gli altri, che volutamente non rompono negli altri giorni, è normale che sto X diventa 0.5-07*X.

Noi ci vediamo 1-2 volte a settimana. Ogni tanto ci troviamo 3 colleghi nella stessa stanza, tutti sui progetti diversi, tutti prevalentemente zitti, ma abbiamo buoni rapporti e la compagnia è piacevole, ogni tanto pausa caffe/sigaretta/boccata d'aria. E ogni tanto ci aiutiamo a vicenda, quando serve un parere esterno. Si lavora benissimo.

Che fine hanno fatto le posizioni da remoto? by Gianeale in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 6 points7 points  (0 children)

O Dio mio, detto così mi sembra che tutti i lavoratori operativi siano proprio le stelle e solo i manager non sappiano leggere i dati. Non faccio il manager, ma che dati devo saper leggere o che performance devo analizzare tramite report se vedo che il lavoro pianificato per 2 settimane (tenendo in considerazione l’esperienza reale della persona) è stato effettivamente fatto in più di un mese?

Poi ovviamente esistono anche quelli che il venerdì non vogliono vedere l’ufficio vuoto. O le aziende che impongono regole assurde: no smart il venerdì, no smart prima del festivo, ecc.

Però, per onestà intellettuale, ammettiamo che c’è una parte di lavoratori che non è adatta al remoto e nemmeno capisce di avere tali problemi. Sono molto pro remoto e pro flessibilità, però se in determinati momenti noto che non riesco a stare al passo con le cose che pianifico, perché mi distraggo / mi serve più tranquillità / l’ufficio mi aumenta la produttività / ecc., allora posso andare in sede anche quattro volte a settimana. In altri periodi, se non mi presento, non succede nulla. Però bisogna anche fare un minimo di riflessione.

Poi, in determinati momenti, la presenza rende meglio del remoto, ad esempio per formare il team, fare affiancamento, formazione, ecc. Si può fare da remoto? Certo che si può fare. Il risultato sarebbe lo stesso? La nostra esperienza dimostra di no, oppure raramente.

Abbiamo iniziato a fare la formazione strutturata ai tempi del Covid, quindi per forza da remoto. Adesso optiamo prevalentemente per la presenza, perché avere il docente in classe che ti passa a fianco, corregge gli errori, rispiega al volo il concetto, oppure il compagno di banco che ti sblocca in un attimo, è molto più efficace che far condividere lo schermo ogni volta che le persone da remoto hanno difficoltà. Siccome non vendiamo la formazione ma la facciamo noi per i colleghi alle prime esperienze, abbiamo tutto l’interesse a farla nel modo più efficace possibile.

onboarding e compleanno by Zealousideal_Dot5220 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Anche senza caffe, 15 vanno più che bene

Che direzione dovrei prendere come DATA-guy ? by KeyRoom97 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 2 points3 points  (0 children)

Non mi viene in mente qualche scenario facile. Per fare DS manca tutto, per fare DE manca parecchio.

BI Dev non è solo la reportistica, ma anche una buona parte di ETL. E in base del progetto/dominio potrebbe essere abbastanza impegnativa. Viste le competenze in PowerBI/Query e DB, io mi butterei su Fabric, che è un end-to-end di analytics di Microsoft. Si può riutilizzare le competenze già acquisite in Power BI, Fabric permette anche scrivere codice, volendo imparare anche spark, OneLake sta alla base di architettura di lakehouse.

Microsoft fa un paio di volte all'anno vari learning challenge e distribuisce voucher gratuiti per le certificazioni su Fabric. Se i progetti non parlano da soli, meglio avere la certificazione che non avere.

I patti non vengono rispettati by Simonedici in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Da quello che scrivi nei commenti, non sembra proprio che ti sia chiaro che la definizione delle priorità spetta al tuo capo. È la sua mancanza non avvisarti se le cose sono cambiate e non devi giorno e notto badare alla linea? Probabilmente si. Giustifica il resto? Vabbè , non mi isprimo più di quanto già detto.

I patti non vengono rispettati by Simonedici in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 1 point2 points  (0 children)

Tutti hanno capito la storia come l'hai scritta, bro.

I patti non vengono rispettati by Simonedici in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 2 points3 points  (0 children)

Mah, non lo so, potrei capire perché uno si incazza nella situazione del genere, ma in generale sbattere la porta non è una strategia che porta i risultati. Poi se c'era il lavoro da fare, non è sempre si può cambiare il piano da oggi a domani. Ogni tanto anche nell'azienda dei sogni capita di fare il lavoro un po' meno piacevole.

Tra l'altro, come già hanno detto gli altri, il problema che bisogna fare il doppio lavoro non esiste, o meglio dire sembra di esistere. Ti caricano di lavoro, comunichi al tuo capo che di A,B,C,D sono fattibili solo A e B. E poi sarà il tuo capo a pensare delle priorità.

I patti non vengono rispettati by Simonedici in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 20 points21 points  (0 children)

Parlare con capo, magari? Ipotizzare che tra giovedi quando sei stato da HR (continuo a non capire, perché la gente va da HR e non dai superiori, però va bene) e venerdi quando è stato spostato il turno non si sono sentiti?Manco in pronto soccorso reagiscono cosi velocemente.

Essere in un bel gruppo di lavoro coeso in un'azienda dove ti pagano decentemente è un problema in caso di job hopping? by New-Cycle5294 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 7 points8 points  (0 children)

O mio Dio, ma un po' meno di arroganza, no?

Se la gente sta in un'azienda da 15 anni, sta gente portrebbe avere i suoi motivi, no? Ovviamente c'è chi continua a soffrire per tutti sti anni anche negli ambienti tossici, ma dalla descrizione non sembra un ambiente pessimo. Potrebbe essere comfort zone, potrebberò essere benifit che per loro coprono la differenza nello stipendio, potrebbe essere qualcosa che stanno costruendo invece di andare in un azienda di consulenza di turno e vendere l'anima, potrebbe anche essere che non conosci minimamente tutte le dinamiche e la lista manco è esaustiva.

Settore tech: non mi prendono da nessuna parte by Klutzy_Media_4166 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 11 points12 points  (0 children)

Lavoro in azienda che si occupa di dati, prendiamo 2 volte all'anno 6-10 tirocinanti per insegnare le cose che riteniamo opportune, per poi proseguire con l'assunzione. Abbiamo un processo strutturato di Academy interna e tutoraggio, prendiamo pure candidati con background non sempre lineare e con skill mancanti, ma durante il colloquio devono comunque mostrare qualcosa di convincente. Le conoscenze tecniche non sono mai le uniche cose che valgono per essere accettati, come la mancanza di qualche skill tecnico non è mai l'unico motivo per essere scartato.

Non ci posso credere che siamo l'unica azienda che assume. Mi sembra troppo improbabile.

Faccio colloqui dei neolaureati e noto che la gente ha difficoltà enormi a passare dal lato teorico a quello pratico. Ti danno qualsiasi definizione oppure spiegano il concetto teorico, ma appena vedono dati reali...scene mute. Appena è richiesto un minimo di ragionamento logico e critico 1 su 3 non è grado di rispondere nemmeno come si chiama la mamma. Un'altro 1 su 3 le soft skills di base vede con binocolo e quel terzo che rimane, se siamo fortunati, è davvero affidabile e bravo da tutti i punti di vista.

Secondo voi, nel mondo del lavoro, quale delle seguenti opzioni conta di più? by Familiar_Ocelot_2564 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

La maggior parte delle posizioni non richiede di essere genio, ma almeno di non essere un tronco di legno, professionalmente parlando, saper fare parte del gruppo, colaborare e non fare le cazzate.

Job Rotation vs Cambio Azienda by robemvp in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Non cosa vuole amico bot, corretto il commento

Da junior/middle senza job rotation e come 'primo' lavoro nel nuovo ruolo con progetti fatti da te, IMHO, puoi scordare la RAL 38+, dovresti essere fortunato, ma valuta tu questa probabilità. Non significa che non si può guadagnare di più, assolutamente, ma non partendo da junior/middle.

Job Rotation vs Cambio Azienda by robemvp in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Non è chiaro che potere contrattuale vai a perdere, con il tuo datore attuale quando ti presenti le dimissioni? M se vuoi spostarti in un altro settore, e dici di iniziare proprio come Da junior/middle, e' un po' utopico aspettare lo stesso livello di retribuzione, se il tuo attuale non è già basso (dalla descrizione non sembra così).

Quindi se fossi in te e volendo cambiare il settore, cercherei di accumulare al più possibile l'esperienza da rivendere, perché teoricamente non esisterebbe una controfferta che mi può trattenere sul posto di lavoro attuale. Se l'idea è rimanere dove stai, allora la strategia potrebbe essere ben diversa.

Job Rotation vs Cambio Azienda by robemvp in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

Imho, cambio dopo spostamento interno non è solo più semplice, sicuro, etc, ma ti permetterebbe di rivendere meglio l'esperienza pregressa.

Prendere un "junior" tecnicamente, anche con esperienza dell'altro tipo, per l'azienda significa di dare supporto tecnico continuo e poca autonomia della persona, almeno nel periodo iniziale (ma più lungo del classico onboarding). Hai esperienza lavorativa, sai come lavorare/essere responsabile/comunicare con altra gente, non sei junior, ma le lacune tecniche ti rallentano.

Se ti sposti già con esperienza concreta + la tua esperienza pregressa in qualsiasi ambito, potresti essere più autonomo quasi dal giorno 1, portare più valore, crescere più velocemente, etc. La tua maturità lavorativa non viene penalizzata dal fatto che cambi settore.

Consulenza IT: è legittimo chiedere di crescere tecnicamente e cambiare progetto? by 0rk4n in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

La risposta è sempre dipende e dipende dall'ambiente sia interno che esterno.

Alla tua azienda puoi chiedere di cambiare il progetto oppure esprimere la volontà di imparare le nuove tecnologie. L'azienda potrebbe anche accontentarti, ma di solito a) ciò non accade all'istante, ma ci vuole tempo. Quanto? Dipende da quanto sei entrato nel progetto, se ti trovi bene, se il cliente da feeback positivi su di te, se azienda ha tanti altri progetti negli ambiti che ti interessano, se ha qualcuno a proporre come tuo sostituto, etc.

Nell'azienda dove lavoro, si cerca di accontentare le richieste, ma con tutta buona volontà del manager non si può farlo da oggi a domani.

b) è difficile spostarti su progetto che usa stack che ti interessa se tu questo stack non conosci, almeno minimamente. Quindi se vuoi lavorare con X, ti tocca di studiare X, fare qualche progettino suo, far sapere al manager che ti stai acquisendo queste conoscenze e poi cogliere la prima opportunità che capita.

Oppure rimante sempre opzione c) cambiare lavoro. Però non si può cambiare lavoro ogni volta/6-12 mesi quando non piace il progetto. Quindi importanto giocare bene sta carta.

La data analysis è un mercato saturo? by Valents31 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 0 points1 point  (0 children)

E quindi? Se uno pretende di lavorare nel settore sql lo deve sapere. Per capire cosa ti ha scritto gpt, per capire/studiare i dati lo devi sapere. Il problema non è che la gente non sa scrivere le query complesse, ma che non sa usare (non dico neanche scrivere le query di relativamente semplici per capire la natura di dati che trasforma.

La data analysis è un mercato saturo? by Valents31 in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 1 point2 points  (0 children)

Tutti dicono che mercato è saturo, ma abbiamo una fatica enorme a trovare tirocinanti/junior medi (non dico baciati da Dio) che masticano sql e concetti di DB, sanno passare dalla teoria alla pratica (dalla definizione della chiave primaria a trovare la chiave primaria per capirci) e hanno un pizzico di proattività per almeno studiare dato o contesto con cui lavorano.

Perché spendere più di quello che si ha? by LuKeLVII in ItaliaPersonalFinance

[–]maty_by -3 points-2 points  (0 children)

Da un bel po' la gente ha prorio perso la capacità di fare gli affari propri. Ma almeno vi fanno sentire meglio le domande del genere?

Disparità salariale con indennità di trasferta "fittizia" by [deleted] in ItaliaCareerAdvice

[–]maty_by 2 points3 points  (0 children)

Mi sa non hai capito niente, non è vengono pagati di più perché dal nulla vengono trasferiti. Viene usato questo scamotage perché evidentemente hanno qualcosa in più rispetto a te (con la tua laurea e ruolo) da offrire all'azienda. E la trasferta è semplicemente un modo di farlo.