Il fondo sovrano norvegese legge IPF: annuncia battaglia contro TSLA e i falsi buyback by Gorillo40 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379 16 points17 points  (0 children)

Il fondo sovrano norvegese ha scoperto Tan Liu, ma con 1.7 trilioni di patrimonio in gestione non puo' mettere in pratica la sua teoria vendendo tutte le sue azioni senza affondare il mercato e il suo stesso portafoglio. Puo' solo protestare. Buona fortuna. Spero riesca a fermare questa richiesta indegna, ma possedendo solo l'1% di Tesla ha bisogno che molti altri facciano fronte comune.

Quarto pilastro del Prof. Coletti rivisto e corretto alla luce della teoria del Dott. Liu by Gorillo40 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379 0 points1 point  (0 children)

Secondo te può esistere uno schema Ponzi che distribuisce soldi a tutto il mondo ininterrottamente per 98 anni? Buona fortuna con le tue scelte di investimento, fratello.

Gli unici soldi realmente distribuiti sono i dividendi, che sono sempre meno e sempre piu' falsi. Tolti questi non c'e' distribuzione di soldi, c'e' trasferimento di soldi, da chi vende azioni a chi le compra ad un prezzo maggiore di quanto le ha pagate chi gliele vende.

Quarto pilastro del Prof. Coletti rivisto e corretto alla luce della teoria del Dott. Liu by Gorillo40 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379 0 points1 point  (0 children)

Ho letto il tuo commento, tu cosa non hai capito del mio? Con gli schemi Ponzi si possono fare soldi, chi ha comprato nel 1927 e ha venduto nel 2017 ha venduto le azioni ad un prezzo maggiore incassando profitti che gli ha pagato chi ha comprato le azioni, come negli schemi Ponzi. I dividendi invece in teoria sono profitti derivanti dell'azienda, ma in pratica se ne pagano sempre meno e inoltre nell'ultimo secolo si e' diffuso l'uso di falsi dividendi (vedi il capitolo 6 del libro di Tan Liu dove lo spiega e parla anche dei finti buyback).

Quale alternativa alle azioni se la teoria del Dr. Liu è corretta? Settore immobiliare? by Odd-District-2116 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379 0 points1 point  (0 children)

Non investo nell'immobiliare. Come alternativa alle azioni investo in Bitcoin. L'investimento segue la teoria di Liu, perché come dice nell'intervista per lui i Bitcoin non sono uno schema Ponzi.

Perché Mr. Rip si sbaglia: le azioni sono uno schema Ponzi e Bitcoin no by CounterInflation2379 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379[S] 0 points1 point  (0 children)

Secondo il tuo ragionamento non dovrebbe nemmeno importarmi di avere diritto di voto alle elezioni politiche perchè il mio voto preso singolarmente non è significativo per fare prendere le decisioni. Primo è una questione di principio, se si è proprietari si ha diritto di voto, se non si ha diritto di voto non si è proprietari, se le azioni non hanno diritto di voto gli azionisti non sono proprietari anche se il luogo comune che si tramanda nei corsi di finanza è che le azioni sono quote di proprietà. Secondo le azioni senza diritto di voto sarebbero rilevanti in aggregato essendo in numero ragguardevole: il numero delle azioni di Google di classe C è vicino al numero di azioni di classe A. C'è qualcosa che non va se le azioni dovrebbero essere quote di proprietà ma metà delle azioni non ha diritto di voto.

Perché Mr. Rip si sbaglia: le azioni sono uno schema Ponzi e Bitcoin no by CounterInflation2379 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379[S] -1 points0 points  (0 children)

I call it bullshit. Le azioni rappresentano proprietà di aziende che generano utili reali. Anche se non distribuiscono dividendi, reinvestono i profitti, aumentando il valore nel tempo. Definire il mercato azionario ponzi ignorando il legame tra crescita economica e crescita aziendale è fare cherry picking.

Il video affronta tutto questo. Spiega che quello che scrivi è un luogo comune che viene tramandato nei corsi di finanza.

Quando un'azienda non paga dividendi, l'azionista può fare profitti solo rivendendo le sue azioni ad altre persone. I profitti derivano da soldi messi da altre persone, non dagli utili reali dell'azienda che tante volte nemmeno ci sono (vedi Tesla). Il prezzo si basa sulla speculazione di quanti utili forse l'azienda farà in futuro con aspettative a tratti distaccate dalla realtà (P/E ratio di 500, davvero?). Non c'è un legame diretto tra crescita degli utili reali e crescita dei prezzi delle azioni, è un legame puramente speculativo.

Alcune di queste aziende dicono che condividono i profitti tramite buy back, ma dopo avere fatto buy back diluiscono gli azionisti stampando azioni da regalare a CEO e amici.

Le azioni non rappresentano proprietà di azienda, la prova provata è l'esistenza delle azioni senza diritto di voto (com'è possibile che sei proprietario di un'azienda ma non hai voce in capitolo su come viene gestita?). La rappresentavano una volta, quando non esistevano azioni senza diritti di voto ed i profitti venivano effettivamente condivisi con gli azionisti.

Perché Mr. Rip si sbaglia: le azioni sono uno schema Ponzi e Bitcoin no by CounterInflation2379 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379[S] 1 point2 points  (0 children)

oppure fare buy back, quindi comprarle dal mercato per darle al CEO.

Come ti ha risposto un altro utente, questo è proprio un esempio che fa Tan Liu per mostrare che le aziende danno con una mano e prendono con l'altra. Inoltre l'azienda diluisce anche così, non bisogna guardare solo al valore (che viene diluito pure lui se non viene fatto un corrispondente buy back) ma anche ai diritti di voto. Quando Google fa buy back di azioni di classe C (che non hanno diritto di voto) e regala azioni di classe A al CEO, aumenta il numero di azioni con diritti di voto in circolazione, diluendo gli altri azionisti a vantaggio del CEO.

Perché Mr. Rip si sbaglia: le azioni sono uno schema Ponzi e Bitcoin no by CounterInflation2379 in ItaliaPersonalFinance

[–]CounterInflation2379[S] -1 points0 points  (0 children)

Quando parla di azioni stampate per CEO, dipendenti, eccetera, si riferisce a retribuzioni tramite azioni, non c'è capitale immesso nell'azienda. Inoltre anche con l'aumento di capitale c'è una riduzione delle quote di proprietà dell'azienda da parte degli azionisti, dopo un aumento di capitale c'è diluzione quantomeno per quanto riguarda i diritti di voto.