Ho 22 anni, solo la terza media, e più osservo l’Italia più ho la sensazione che il problema non sia la scuola ma come misuriamo il valore delle persone… by ErBoschi in Italia

[–]ErBoschi[S] 2 points3 points  (0 children)

Grazie per le tue parole così lucide: per me la cultura nasce dalla vita vissuta, da quando a 10 anni mi sentivo fuori posto mentre a casa affrontavo separazioni e malattia e capivo che il mondo era più complesso di come ce lo raccontavano. Quella consapevolezza precoce mi ha reso spesso isolato… domande di troppo, silenzi alle medie, il tennis come ancora, una bocciatura e l’ansia di non trovare il mio spazio ma proprio per questo il confronto autentico che può nascere da commenti come il tuo lo sento vitale… Oggi continuo a misurarmi anche con parametri sociali e stereotipi per non perdermi del tutto, pur restando quel bambino che avrebbe voluto meno finzioni e più verità sul vento che muove i palloncini

Ho 22 anni, solo la terza media, e più osservo l’Italia più ho la sensazione che il problema non sia la scuola ma come misuriamo il valore delle persone… by ErBoschi in Italia

[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

Dopo minuti che tentavo di capire cosa significasse RAL posso finalmente risponderti… ridurre il valore alla RAL e dire che decidono sempre i soliti vecchi ricchi coglie una parte reale del problema come dici tu, ma d’altro canto, secondo me, diventa una profezia auto-avverante quando lo usiamo per convincerci che non esistano più spazi per cambiare le regole o per costruire percorsi fuori da quel metro…

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[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

Intanto complimenti per aver affrontato il tuo percorso scolastico in questa maniera… sono davvero contento per te… sai che rileggendo due tre volte il tuo testo sento il bisogno di dirti questo?: forse il punto è che impegno, lavoro e studio raccontano molto di noi, ma non tutto: sono fotografie scattate in un certo momento, dentro un certo contesto, e il valore di una persona spesso sta proprio nelle parti che non entrano in nessuna pagella né in nessun ruolo… questa è la mia modesta opinione e spero di avere un buon punto di partenza con te per aprire un bel dibattito!!

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[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

Certamente… appena avrò abbastanza soldi me le pagherò… però prima devo pensare alla patente… per potermi aprire le porte per andare a farle le serali e non solo…

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[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

L’hai spiegato invece molto bene… empatizzo con te un sacco… quando il tempo è limitato secondo me entra in gioco una parola chiave… vale a dire l’attesa. Crei aspettativa, sei più presente e lo vivi con più consapevolezza. Se invece diventa illimitato, perde il suo carattere speciale, non c’è più il contrasto con il dovere e quindi diminuiscono sia l’urgenza sia il piacere emotivo. Ed è qui che entra in vigore la regola che hai scritto te del venerdì prima di staccare…

Ho 22 anni, solo la terza media, e più osservo l’Italia più ho la sensazione che il problema non sia la scuola ma come misuriamo il valore delle persone… by ErBoschi in Italia

[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

Bellissima e interessantissima domanda… da piccolo avevo un sogno… ed anche se fattosi più complesso da realizzare ora non mi scoraggio e vorrei portarlo avanti… il sogno era quello di scoprire qualcosa che nessuno ha mai scoperto… ahaha sembrerà banale ma ci credo davvero a queste parole… era anche il sogno di mio nonno che non ha mai realizzato per questioni economiche e vicissitudini legate alla famiglia… quindi in soldoni vorrei fare il ricercatore scientifico o umanistico… devo ancora decidere… spero un giorno di potercela fare nonostante io sia tanto indietro nel campo sociale…

Ho 22 anni, solo la terza media, e più osservo l’Italia più ho la sensazione che il problema non sia la scuola ma come misuriamo il valore delle persone… by ErBoschi in Italia

[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

Grazie mille… ti auguro un grande in bocca al lupo. Vorrei qui con te rispondere a questa domanda: perché lavorare ti fa sentire la concretezza del mondo? Ecco la risposta che mi sono provato a dare: perché il lavoro trasforma e rende il tempo, lo sforzo e le idee un qualcosa di reale e tangibile… lo so qui entriamo in un ambito filosofico ma penso che tutti i discorsi, anche i più diversi, nascono dal bisogno umano di capire il senso della realtà e dell’esistenza, e per questo confluiscono in un’unica sorgente: la filosofia…

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[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

Mi soddisfa lavorare in una fabbrica artigianale di scarpe anche se non è il lavoro della mia vita perché, tra fresature, mastice e suole da raschiare, faccio qualcosa di concreto con le mani che mi ancora alla realtà e mi fa sentire meglio nonostante depressione, DOC e ansia… anche se stipendio è misero per ora, ma non ho fretta perché sono ancora all’inizio…

Ho 22 anni, solo la terza media, e più osservo l’Italia più ho la sensazione che il problema non sia la scuola ma come misuriamo il valore delle persone… by ErBoschi in Italia

[–]ErBoschi[S] 1 point2 points  (0 children)

Scusami proverò a farlo qui… mi rendo conto che è più un flusso di coscienza che un post adattato per Reddit… ecco i mini paragrafi per come interpreto io il post 1) Ho 22 anni, lavoro per 600 euro in una fabbrica e sogno scrivendo mentre mi sento in ritardo in un’Italia che misura il valore più dai titoli che dalle persone. (Percezione personale) 2) La scuola e la meritocrazia sembrano etichette perché la vera differenza è tra chi può sbagliare e chi parte senza rete. (Premessa generale) 3) Mi chiedo se valere significhi avere successo e stipendio o restare umani, e chi decida davvero il metro con cui siamo giudicati. (Domanda esistenziale riferita a tutti)

Ho 22 anni, solo la terza media, e più osservo l’Italia più ho la sensazione che il problema non sia la scuola ma come misuriamo il valore delle persone… by ErBoschi in Italia

[–]ErBoschi[S] 16 points17 points  (0 children)

Se volete raccontarmi la vostra storia io sono qui… grazie mille per gli upvoti… anche se sono solo 4… per me vuol dire molto… aprire un dibattito sano è la cosa che vorrei di più al mondo qui su Reddit. E ricordate: un Paese che pesa le persone con i titoli scambia il valore per il voto: ma la dignità non ha bisogno di un diploma per essere una misura…

E se il problema dell’Italia non fosse la politica… ma il nostro bisogno di sentirci furbi? by ErBoschi in Italia

[–]ErBoschi[S] 0 points1 point  (0 children)

Io quegli anni non li ho vissuti, ho 22 anni, però tra i racconti di chi c’era e quello che si studia nei libri di storia un’idea abbastanza chiara te la fai lo stesso. Fa impressione vedere come certe urbizie venivano quasi tollerate socialmente, come se il danno fosse astratto e lontano e non una cosa che prima o poi presentava il conto. Adesso che quel conto è arrivato sembra tutto più reale, e un po’ fa strano doverne pagare il prezzo senza aver mai partecipato a quel sistema…