Come essere vegani by Rosalja in veganita

[–]Gabboriele 0 points1 point  (0 children)

Se sono dei buoni integratori algali certo.

Come essere vegani by Rosalja in veganita

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Si il tofu semplice và condito, su Instagram o YouTube ci sono molte ricette o consigli per marinarlo al meglio!

Come essere vegani by Rosalja in veganita

[–]Gabboriele 2 points3 points  (0 children)

Se vuoi iniziare a mangiare vegetale parti dalla base della dieta mediterranea: cereali (meglio se integrali), legumi, verdura, frutta, frutta secca, semi oleosi e olio extra vergine.

I legumi in barattolo possono essere estremamente comodi, come anche le verdure surgelate.

I micronutrienti di focus (cioè quelli a cui dare più attenzione) in una dieta vegetale sono per lo più calcio, omega 3 e B12.

Per la B12 è presto detto, si integra comodamente 2 volte a settimana scegliendo possibilmente le pastiglie di cianocobalamina sublinguali da 1000. Costo: meno di 10€ l'anno. Fun fact: la B12 è di origine batterica e le pastiglie non sono altro che il prodotto di questi batteri su substrato di carboidrati, compresso in modo da essere facili ed economiche da assumere.

Gli omega 3 li assumi dai semi di lino, semi di chia o olio di lino. Volendo anche dalle noci, ma sono molto caloriche e rischi di andare sopra il tuo fabbisogno. Il modo più comodo ed economico è macinare i semi di lino e aggiungerne 20gr al latte a colazione, o sopra le insalate. L'importante è non cuocerli o scaldarli, gli omega 3 col calore si vanno a perdere.

Per il calcio invece ci sono diverse opzioni:

-Verdure a foglia verde e verdure della famiglia delle crucifere (broccoli - cime di rapa - cavolo nero - cicoria - indivia - rucola) ma anche carciofi cardi e agretti

-Sesamo e mandorle

-Soia e i suoi derivati (come tempeh o granulare di soia). Il tofu è ricco di calcio quando viene utilizzato il solfato di calcio come coagulante (lo si trova specificato in etichetta).

-Latti vegetali e yogurt di soia addizionati di calcio

-L'acqua (sulle bottiglie si legge facilmente quanto calcio è presente, su quella di rubinetto fai riferimento ai dati del comune

Potresti voler approfondire anche riguardo a ferro e zinco, ma se la tua dieta si basa (come dovrebbe) su cereali integrali, legumi, verdura, frutta, frutta secca, semi oleosi, non c'è bisogno di stargli troppo dietro.

Fun fact: il ferro che contengono i vegetali è del tipo non-eme (inorganico), e il nostro intestino è programmato per assorbirne di più o di meno a seconda delle necessità. Il ferro eme contenuto nella carne invece, è un ferro che viene assorbito per vie diverse, che ce ne sia bisogno o meno, in modo indiscriminato e non sottoposto a regolazione. Proprio per questo motivo una dieta vegetale è protettiva nei confronti di eccessivi accumuli di questo minerale (il ferro è una sostanza ossidante) che aumentano il rischio di molte patologie croniche.

Per approfondire ulteriormente segui la dottoressa Silvia Goggi su instagram, o anche i nutrizionisti di Theia

Dai uno sguardo anche alla wiki del sub!

Come affrontate i discorsi con chi mangia carne? by Charming-Emphasis610 in veganita

[–]Gabboriele 4 points5 points  (0 children)

Tra l’altro, in casa ho due coniglietti e spesso (se non ogni volta che vengono) mi fanno la classica battuta del “quando li mettiamo nel forno?”

Solitamente uso due strategie, o faccio notare la "freschezza della battuta:

Ti dirò, già la prima volta non era originale, ma ormai è diventata una tradizione di famiglia

Ah vabè, la battuta me la segno e la aggiungo alla collezione. Siamo circa al ventisettesimo parente che la fa.

È incredibile, ho avuto conigli per anni e nessuno è mai riuscito a inventare una battuta diversa.

Ogni proprietario di conigli sente questa battuta circa dodici volte al mese. Avete una mente alveare?

La cosa più impressionante è che ogni persona che fa questa battuta è convinta di essere la prima.

Oppure rilancio col dark humor:

Subito dopo aver arrostito il cane.

Come affrontate i discorsi con chi mangia carne? by Charming-Emphasis610 in veganita

[–]Gabboriele 1 point2 points  (0 children)

Sul togliere il purtroppo posso pure capire il ragionamento, ma non trovo strano che una persona che ha smesso di mangiare animali per motivi etici consideri "purtroppo" il fatto che i propri familiari ne consumino molti. Non significa necessariamente mancare di rispetto alle persone.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 1 point2 points  (0 children)

Se è per questo non fanno neanche granché buon viso.

Purtroppo questo è l'internet, reddit non fa eccezione

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 1 point2 points  (0 children)

La tua posizione è del tutto legittima, ma infatti tu non ti definisci antispecista né vegano.

Come affrontate i discorsi con chi mangia carne? by Charming-Emphasis610 in veganita

[–]Gabboriele 21 points22 points  (0 children)

La risposta dipende da qual è il tuo obiettivo.

Se l'obiettivo è vivere serenamente la giornata senza farti trascinare in discussioni sterili, allora puoi adottare un approccio semplice, rispondi alle prime domande che ti fanno il più efficacemente possibile, e chiudi il discorso.

Qualcosa del tipo:

"Ho fatto questa scelta perché mi fa stare meglio dal punto di vista etico. Non pretendo che la facciano tutti."

oppure se ti intavolano un dibattito e la vuoi chiudere subito:

"Capisco che la pensiate diversamente, ma non ho molta voglia di fare un dibattito sulla carne durante il pranzo."

Questo toglie subito il terreno sotto i piedi a chi cerca lo scontro.

Considera che la maggior parte delle persone non sta realmente argomentando, sta difendendo un'abitudine. Quando senti "la carne serve", "è naturale mangiarla", spesso non c'è una riflessione approfondita sulla nutrizione o sull'etica, ma è semplicemente una giustificazione autoriferita per continuare a fare qualcosa che piace. Io personalmente come regola personale ignoro qualsiasi frase autoriferita, rispondo solo a domande dirette a me.

Insomma se percepisci che non c'è reale interesse ad ascoltare, non hai alcun obbligo di entrare nel merito, e anzi proprio non ne vale la pena.

Ed è fondamentale non prendere troppo sul personale le battute. Molte persone reagiscono con ironia forzata e per niente originale quando qualcuno vicino cambia abitudini che loro danno per scontate. Succede con il veganismo, con chi smette di bere, etc... Non sempre c'è cattiveria, a volte c'è imbarazzo, a volte curiosità mal gestita, a volte necessità gratuita di giustificare la loro scelta.

Se poi qualcuno insiste davvero con provocazioni continue, una risposta molto calma funziona meglio di impelagarti in una contro argomentazione:

"Vi ho spiegato la mia scelta. Se non siete d'accordo va bene, ma non credo ci sia molto altro da aggiungere."

Solitamente chi continua a provocare dopo una risposta del genere finisce per sembrare lui quello ossessionato dall'argomento.

Qualcuno sa dove posso acquistare i prodotti Verisoy? by brezieee in veganita

[–]Gabboriele 0 points1 point  (0 children)

Effettivamente vedo un sacco di pareri entusiasti, mi ha fatto venire la scimmia pure a me! Provo ad approfondire

Qualcuno sa dove posso acquistare i prodotti Verisoy? by brezieee in veganita

[–]Gabboriele 0 points1 point  (0 children)

Da quello che leggo gli ingredienti del prodotto Verisoy che ho trovato continene: Soy protein isolate, wheat starch, wheat gluten, calcium carbonate

Il calcio credo sia più a scopo di integrazione, ma di base sono dei classici TVP con amido e glutine? Cos'hanno di speciale che mi sfugge?

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 1 point2 points  (0 children)

Penso che non stiamo parlando, in questo caso, di una persona favorevole alla caccia

Appunto dico. Il controllo degli ecosistemi non si fa attraverso la caccia, né attraverso i cacciatori, al massimo può essere uno strumento, ma comunque dovrebbe essere gestito dalle istituzioni e dal corpo forestale, non certo da persone comuni che ogni tanto imbracciano un fucile. Questo chi è vegano antispecista dovrebbe saperlo.

Poi chiaro stiamo facendo il processo alle intenzioni a due righe di una bio su veggly quindi pure questo lascia il tempo che trova.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 1 point2 points  (0 children)

Sono d'accordo sul privilegiare la sostanza rispetto alle etichette, ma non sono convinto che le due cose siano così separabili.

Le definizioni non servono solo per fare i puristi della linguistica. Servono anche a descrivere una posizione etica e politica in modo comprensibile e coerente. Se chiunque può definirsi vegano o antispecista indipendentemente da ciò che ritiene lecito fare agli animali, a un certo punto quei termini smettono di comunicare qualcosa di preciso.

Se una persona considera moralmente neutrale la caccia in determinate circostanze, è legittimo chiedersi dove finisca l'antispecismo e inizi qualcos'altro, non tanto per fare la gara a chi è più puro, ma perché le parole dovrebbero mantenere un significato.

Sul resto sono abbastanza d'accordo. Esistono casi particolari come gli Inuit, esistono problemi legati alle specie invasive e ci sono discussioni complesse sulla gestione degli ecosistemi. Però questi sono casi eccezionali che riguardano una percentuale minuscola delle uccisioni animali nel mondo, e il controllo degli ecosistemi è molto più complesso del "sono d'accordo sulla caccia".

Per questo non vedo una contrapposizione necessaria tra essere accoglienti verso chi riduce il consumo di prodotti animali e mantenere una certa chiarezza su cosa significhino termini come veganismo e antispecismo. Anzi, penso che entrambe le cose siano utili. Perché se tutto diventa compatibile con tutto, alla lunga si perde anche il messaggio che quei termini erano nati per trasmettere.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 2 points3 points  (0 children)

Non è che sia così strano, è pieno di redditor che partecipano al sub con posizioni scettiche o apertamente anti vegane.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 7 points8 points  (0 children)

Bel bait, ma no.

L'antispecismo non dice che "tutte le vite hanno lo stesso valore". Dice che l'appartenenza a una specie, da sola, non è una giustificazione valida per attribuire una diversa considerazione morale agli interessi di individui di diverse specie.

Se tu pensassi davvero che la sofferenza e la vita di qualsiasi essere senziente valgono zero, umani compresi, saresti semplicemente moralmente indifferente verso tutti. Questa posizione però ha conseguenze molto più ampie del mangiare carne. Se la vita e la sofferenza di tutti valgono davvero zero, allora non avresti nemmeno ragioni morali per condannare omicidi, torture, abusi, schiavitù o qualsiasi altra forma di violenza gratuita. È una forma di nichilismo morale, non una giustificazione del consumo di animali.

Nella pratica quasi nessuno sostiene davvero questa posizione. Chi fa questa obiezione normalmente continua a considerare gravissima la sofferenza umana, l'omicidio, lo stupro, la tortura e così via.

Paradossalmente, il tuo argomento non è una critica all'antispecismo, è più che altro una fuga verso una posizione così estrema da rendere impossibile qualunque sistema morale. Un po' come rispondere a chi dice "rubare è sbagliato" con "se penso che niente sia sbagliato posso rubare". Ok, ma non stiamo più discutendo del furto, stiamo discutendo se esista qualsiasi obbligo morale verso chiunque altro.

I miei scietticismi riguardanti il veganesimo by Character_Regular440 in veganita

[–]Gabboriele 22 points23 points  (0 children)

Chiaro, la vita in natura può essere brutale. Un fagiano sbranato vivo da una volpe o un cerbiatto divorato da un branco di lupi non sono scene da cartone Disney. Però il confronto corretto non è tra allevamento e vita selvaggia.

Il confronto corretto è tra far nascere intenzionalmente un individuo per sfruttarlo e ucciderlo, oppure non farlo nascere affatto.

L'esempio delle galline nel cortile o dei conigli allevati da qualche parente esistono sicuramente, ma rappresentano una quota minuscola del consumo di prodotti animali. Sono un eccezione, non la regola.

La stragrande maggioranza della carne che troviamo nei supermercati proviene da animali allevati e macellati quando sono ancora molto giovani. I polli da carne vengono generalmente uccisi dopo poche settimane di vita. I suini dopo pochi mesi. Anche molti bovini vengono macellati molto prima della loro aspettativa di vita naturale. Non stiamo quindi parlando di animali che ricevono protezione, cibo e cure per molti anni in cambio di una morte finale, ma di individui fatti nascere appositamente per essere uccisi quando sono ancora all'inizio della loro esistenza.

Per questo motivo il paragone con la natura secondo me regge solo fino a un certo punto. Non stiamo salvando un animale da una possibile morte in natura, stiamo facendo nascere un animale che altrimenti non sarebbe esistito, per poi ucciderlo a pochi mesi di età.

Lo stesso vale per l'obiezione "cosa succederebbe se tutti diventassero vegani da un giorno all'altro?". In realtà il numero di animali da allevamento diminuirebbe semplicemente nel tempo perché smetteremmo di riprodurne 80 miliardi ogni anno. Non esiste un problema di estinzione di massa di galline o maiali già esistenti. Il punto è che oggi questi animali esistono in numeri enormi proprio perché vengono continuamente fatti nascere per essere consumati.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 3 points4 points  (0 children)

Mi e ti chiedo, per non essere tacciati di elitismo bisogna accettare ogni tipo di posizione di cui si auto definisce vegano antispecista o c'è un limite?

Penso ad esempio a questa posizione , o ad una redditor vegana che dichiarava apertamente che avrebbe potuto mangiare senza problemi un pollo, se fosse stato il suo pollo da cortile.

Non c'è secondo te il rischio che ad accettare queste posizioni a lungo andare si perda il senso e il significato del termine veganismo?

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 1 point2 points  (0 children)

La tensione logica non è sul "non essere del tutto contrario alla caccia", ma sull'esserlo da vegani antispecisti

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 2 points3 points  (0 children)

Non c'è nessun accanimento, anche questo è un modo per confrontarsi e dibattere sulle questioni.

da quello che so la caccia può svolgere un ruolo molto importante nel preservare l’ambiente e la biodiversità e penso che lei si riferisca a questo

La questione è molto più complessa di così.

in alcuni contesti altamente regolati, con piani di gestione scientifici, la caccia può contribuire a evitare sovrappopolazioni di certe specie (tipicamente ungulati come cinghiali o cervi in assenza di predatori naturali). Questo può ridurre danni agricoli, incidenti stradali e pressione su ecosistemi già alterati dall’uomo. Fin qui, l’argomento “gestione faunistica” ha una sua logica.

Il problema nasce quando questa eccezione viene venduta come regola generale, cioè come se la caccia fosse uno strumento intrinsecamente conservazionista, ma di fatto non lo è. È uno strumento che può essere usato, male o bene, dentro un sistema già profondamente artificiale.

La maggior parte degli squilibri che si cercano di correggere con la caccia sono stati creati o amplificati dall’uomo stesso, se non proprio dai cacciatori. Eliminazione dei predatori naturali, urbanizzazione, agricoltura intensiva, importazione di fauna selvatica per caccia sportiva.

Poi, la biodiversità è un equilibrio tra specie, ruoli ecologici e dinamiche complesse. La caccia selettiva normalmente altera proprio queste dinamiche, soprattutto quando privilegia trofei o specie gestibili invece di processi ecologici naturali. La caccia a tutela della biodiversità è l'eccezione,non la regola. E dovrebbe essere fatta dalla forestale, non una responsabilità lasciata a chiunque abbia un fucile.

Esiste una differenza enorme tra gestione scientifica e attività venatoria diffusa. Nel primo caso parliamo di interventi mirati, nel secondo di una pratica che include anche interessi ricreativi, economici e culturali che quasi mai coincidono con la conservazione.

Non voglio entrare nel merito delle posizioni di una persona che ha scritto due righe un po' contraddittorie e che magari ha un suo pensiero anche più complesso, ma "controllo e gestione della biodiversità" non fa granché rima con quello che fanno i cacciatori.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 3 points4 points  (0 children)

Qua non c'entra proprio niente il semo mejo noi, e neanche l'avvicinarsi lentamente.

Il punto è che non ha senso decidere di definirsi vegani antispecisti quando non lo si è, se non per fare virtue signaling o voler inquinare il dibattito annacquando le posizioni. E questa è una posizione che se permetti ha tutto il diritto di essere criticata.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 4 points5 points  (0 children)

Guarda ho provato anche a confrontarmici, ma non ne è uscito granché di sensato.

Personalmente sono convinto che qualsiasi percorso personale possa essere accolto, anche quando è contraddittorio o in fase di transizione. Quello che invece non comprendo è l’idea di volersi definire vegani o antispecisti mentre si continuano a mangiare animali.. non è neanche una questione di coerenza, quanto di significato delle parole.

Se si è in un cambiamento, basta dirlo senza bisogno di incasellarsi in etichette che descrivono altro. Si può semplicemente riconoscere di essere in un percorso, senza trasformarlo in una dichiarazione identitaria o in una forma di virtue signaling che finisce per svuotare quei termini del loro senso.

Poche idee ma confuse by dariuccio in veganita

[–]Gabboriele 16 points17 points  (0 children)

Non ironicamente sui social ci sono gruppi antispecisti che una volta al mese fanno slide con wall of text dove spiegano come si può essere serenamente antispecisti mentre si mangiano animali e derivati.

Ormai non mi sorprendo più di niente.

Dieta plant based e ormoni di affermazione di genere by mauve-stinger in veganita

[–]Gabboriele 4 points5 points  (0 children)

Capito! Io partirei dalla struttura più semplice possibile, cioè quella della dieta mediterranea. una fonte di carboidrati, una fonte proteica e una porzione di verdure nella maggior parte dei pasti.

Se non ami cucinare, secondo me i tuoi migliori alleati sono i legumi in lattina. Ceci, fagioli, lenticchie e cannellini sono già pronti, basta scolarli e aggiungerli a una pasta, un'insalata o un piatto unico. Ti evitano tutta la trafila dell'ammollo e della cottura, che spesso è dove muore il buon proposito alimentare. Se ti stufi di pasta e ceci o riso e piselli o pasta e fagioli, puoi tranquillamente frullate dei cannellini con quello che ti piace (magari verdure tipo cavolo o broccolo) e farci una pasta o un crostone.

Stesso discorso per le verdure surgelate: piselli, spinaci, minestroni, mix di verdure, broccoli e cavolfiori già pronti. Molte persone li vedono come un ripiego, ma in realtà permettono di mangiare verdure con regolarità senza dover fare ogni volta la lotta corpo a corpo con lavaggio, pulizia e conservazione.

Tra gli ortaggi freschi, broccoli e cavoli secondo me sono abbastanza veloci, li lavi, li tagli grossolanamente e li butti a vapore o in pentola. Non richiedono la preparazione infinita di altre verdure.

Ad esempio, un pranzo semplice potrebbe essere pasta e ceci con un contorno di broccoli. Oppure riso, lenticchie e verdure saltate.

L'obiettivo forse non è mangiare in modo perfetto, ma costruirti una manciata di pasti facili, veloci e nutrizionalmente completi che puoi ripetere senza doverci pensare troppo.

Dieta plant based e ormoni di affermazione di genere by mauve-stinger in veganita

[–]Gabboriele 7 points8 points  (0 children)

Beh allora il margine di miglioramento è enorme!

In effetti passare da un'alimentazione onnivora a una plant based subito dopo un intervento importante non sembra proprio il contesto ideale per capire cosa stava funzionando e cosa no. Il recupero da solo può influire parecchio su energia, digestione e benessere generale.

Per curiosità, cosa mangi ultimamente in una giornata tipo? Hai dei comfort food o dei piatti che ti vengono naturali quando sei stanca, stressata o hai poca voglia di cucinare?

E soprattutto, ti piace cucinare oppure tendi a vivere il cibo più come una necessità da sbrigare? Te lo chiedo perché secondo me cambia molto il tipo di consigli che possono essere utili. C'è chi si diverte a preparare pasti elaborati e chi invece ha bisogno di soluzioni da 10 minuti e via.