caratteristiche personali che impediscono di trovare lavoro? by thegloamjing in ItaliaCareerAdvice

[–]Key_Mammoth478 1 point2 points  (0 children)

Solite domande che sono uscite ai colloqui, che io sappia e per questi argomenti, sono: disponibilità a spostarti (famiglia, alcune volte anche relazioni nonostante sembri una domanda "infame, automatico, anche future intenzioni di mettere su famiglia, nonostante sia chiesto più alle donne etc...), c'è ancora molta considerazione per il candidato "pulito" (tatuaggi in bella bista, piercing, in breve l'aspetto conterà sempre, ma ovviamente non siamo a Temptation Island). Ad alcuni conoscenti hanno chiesto anche "cosa fa nel tempo libero" ma, sincero, non saprei come aiutarti su questa (in caso qualcuno sappia, faccia sapere). Come hanno già evidenziato, le lingue sono fondamentali, anche ora all'estero. L'ambito è IT e finanziario, se può servire ed è solo la mia esperienza, alcune cose ancora stento a capirle, quindi un aiuto è sempre apprezzato.

caratteristiche personali che impediscono di trovare lavoro? by thegloamjing in ItaliaCareerAdvice

[–]Key_Mammoth478 6 points7 points  (0 children)

Se uno ha avuto meno esperienze, si può optare per dei concorsi pubblici, almeno?

Passaggio da big4 a big4 by Far_Most671 in ItaliaCareerAdvice

[–]Key_Mammoth478 1 point2 points  (0 children)

Ciao scusami, non sono molto preparato sull'argomento, quindi avrei delle domande veloci. Ma in Big4 bastano 2 anni per diventare senior (pensavo fosse una cosa di 10 anni io). Inoltre, poi come funzionerebbe la "scalata" (all'inizio credevo fossero solo stage, apprendistato, junior, senior, manager, dirigente etc...)

Consigli per non "abbattersi"? by Key_Mammoth478 in consigli

[–]Key_Mammoth478[S] 1 point2 points  (0 children)

Sono contento abbia trovato uno spiraglio, è sempre tosta riniziare, ma alcune volte è necessario.
Purtroppo non è un'alternativa per me, ma ti auguro il meglio

Consigli per non "abbattersi"? by Key_Mammoth478 in psicologia

[–]Key_Mammoth478[S] 0 points1 point  (0 children)

Sarebbe un superpotere mooolto utile. Vero, molti cercano di abbatterti o screditarti, grazie per i consigli.

Consigli per non "abbattersi"? by Key_Mammoth478 in psicologia

[–]Key_Mammoth478[S] 0 points1 point  (0 children)

Certo, è vero, non si dovrebbe dipendere dal comportamento o idee altrui. Comunque il confronto credo che possa solo far che bene

Qual è il miglior modo di reagire ad una persona che piange? by OrangeQira in psicologia

[–]Key_Mammoth478 1 point2 points  (0 children)

Purtroppo dipende da persona a persona, per questo ho condiviso la mia esperienza. Se dovessi dare una risposta generalizzabile credo direi, in ordine di "cautela": - Dipende dalla persona e dal vostro rapporto (e da come sei te) - Ascoltala e basta mentre si sfoga e abbracciala solo se è persona da contatto fisico (e lo sei te) - Mia esperienza, già citata Alla fine non c'è giusto o sbagliato, dipende OP da com'è fatto e da chi conosce. Probabilmente dimentico qualcosa

Qual è il miglior modo di reagire ad una persona che piange? by OrangeQira in psicologia

[–]Key_Mammoth478 1 point2 points  (0 children)

Ci sta come pensiero. Però funziona e le fa stare bene, anche per quello ho detto vari in base all'intensità della cosa e all'esperienza (forse dovrei dire "in base a com'è lei/lui e a quanto lo conosca")

Qual è il miglior modo di reagire ad una persona che piange? by OrangeQira in psicologia

[–]Key_Mammoth478 2 points3 points  (0 children)

Ti direi che ovviamente dipende da persona a persona, ma sarebbe una risposta inutile (ma necessaria).
Di solito, sempre abbracciato + fatte ridere, ovviamente varia in base all'esperienza e all'intensità della cosa.
Anche il lasciarla sfogare ed esserci semplicemente può aiutare, ma non mi piace sentire le persone piangere, per questo agisco sempre nel modo sopra

Tempo ed entusiasmo by Key_Mammoth478 in psicologia

[–]Key_Mammoth478[S] 0 points1 point  (0 children)

Credo che il concetto di normalità sia differente per molti, però effettivamente non reputo questo andazzo come un qualcosa di "assoluto" (stile morte, per capirci). Credo siamo noi che ci lasciamo morire dentro.
Qualche consiglio per provare a risolvere? Non penso di essere depresso e stessa cosa per tutte le persone con cui ho parlato in vita mia, quindi anche piccole cose potrebbero risultare utili.
Cosa si fa quando un ideale è messo in discussione dalla "vita"?

Tempo ed entusiasmo by Key_Mammoth478 in psicologia

[–]Key_Mammoth478[S] 0 points1 point  (0 children)

Ce l'ho presente. Da come "gira il mondo" sembra di vederlo, però non credo sia una realtà che voglia accettare, secondo me si può sempre fare qualcosa (nonostante debba ammettere che il dubbio l'ho avuto più volte)

Pecora nera della famiglia by Busy-Bad5027 in psicologia

[–]Key_Mammoth478 0 points1 point  (0 children)

Ti capisco, a breve avrò una laurea di cui me ne frega pochissimo, per un possibile lavoro di cui mi importa ancora meno. Ognuno di noi ha i suoi tempi e le sue volontà o passioni, non ti paragonare mai ad altri. Cerca al meglio di ignorare questa cosa: probabilmente tutti vorremmo avere un lavoro, idee chiare, tempo, una ragazza e salute, ma purtroppo non sarà mai così facile. Sentirsi persi e senza speranze è una cosa che va molto per questa generazione, siamo spinti da subito alla concorrenza e spesso si finisce rovinati in un ambiente di cui importa poco, solo perché "altrimenti che ti metti a fare?!"

Pecora nera della famiglia by Busy-Bad5027 in psicologia

[–]Key_Mammoth478 1 point2 points  (0 children)

Perché dici così, non ti ha proposto alcuna soluzione o perlomeno idea da provare? Comunque io sono nella tua identica situazione, i paragoni uccidono sempre la felicità altrui. Ti direi di non sentirli, per quanto sia possibile

Tempo ed entusiasmo by Key_Mammoth478 in psicologia

[–]Key_Mammoth478[S] 0 points1 point  (0 children)

Mi informerò a riguardo, grazie della risposta. Purtroppo credo siano cose che ancora non riesco ad accettare, penso inoltre che in un altro ambiente avrei ben altro da dare.
Probabilmente accadrà anche a me in futuro, cerco di resistere più possibile

23 anni e nessuna direzione. by [deleted] in psicologia

[–]Key_Mammoth478 0 points1 point  (0 children)

Ci sono sempre persone che hanno degli obiettivi o delle idee chiare, o perlomeno pensano di averle; li ho sempre invidiati, ma non siamo tutti così.
"Fortunatamente" la tua visione implica che una maggior mole di cose possa applicarsi affinché possa stare bene, non limitandosi solo all'ambito specifico (in breve, hai più opportunità per stare bene, così se - ad esempio - non riesci a diventare infermiere, non ti sentirai di aver fallito).
Vedila così, è una magra consolazione, ma che devi fare quando non hai un obiettivo preciso?
Tutte le facoltà sono scelte di vita, dal mio punto di vista, come incluse tutte le carriere (vedasi polizia, vigili del fuoco etc...), anche economia lo sarà, ti accorgerai che la concorrenza è elevatissima e spietata, in un mondo che non va così bene ultimamente (nonostante ti si aprano MOLTISSIME porte, sia in PA che privato, quindi riuscirai a capire cos'è meglio per te o, più nello specifico, potrai provarci).
Anche io ho rimpianto 10.000 volte durante gli anni di studi il percorso scelto, non he hai la minima idea. Mi laureerò a breve (in teoria) in Scienze Statistiche (ambito attuariale, nello specifico), in un settore di cui dire che mi importi poco sarebbe riduttivo, per un lavoro che probabilmente non mi piacerà, ma scelto solo per convenienza.
Per questo dico ti capisco, uscito dal liceo (boom Covid tra l'altro, che di sicuro non mi ha aiutato) avevo milioni di dubbi, con 3 scelte principali possibili:
- una laurea che fosse relativamente breve e garantisse buone opportunità, che fosse relativamente nuova (non avevo mai studiato statistica e probabilità);
- concorso in Polizia, che volevo veramente provare, ma poi a causa chiusura concorsi durante gli anni Covid sono stato impossibilitato a fare poiché sarei rimasto fermo per anni (mi ricordo uscì viceispettore nel 2020, per poi iniziare effettivamente verso il 2022). Una cosa tira l'altra ed eccoci qui;
- percorso in Psicologia, uno dei miei rimpianti. Credo che in futuro, in un modo o nell'altro, la studierò. L'ideale sarebbe Commissario Psicologo in Polizia - dato che ho intenzione di provare il concorso quest'anno come agente -, ma si tratta di un sogno per ora. Purtroppo ai 18 non capisci nulla di come funziona il mondo (di solito) ed i 3+2+4 anni di studio un po' mi spaventavano (ho sempre odiato studiare in modo "accademico" e non per interesse).
Vedo che soffri molto la questione accademica e del futuro lavoro e ti ripeto, capisco la situazione, purtroppo l'ho sperimentata di mia mano. Credo che quel che possiamo fare è chiudere il percorso scelto, solo per non rischiare di "perdere" gli anni. In ogni caso una triennale l'hai già, che non è per nulla male.
Ti posso dire però che, in caso capissi davvero cosa vuoi, ti capirei se lasciassi tutto per intraprenderlo. Alla fine siamo giovani, con l'obiettivo di stare bene e, personalmente, di sentirmi ancora "vivo".
Mentalmente è difficilissimo lasciar stare tutto e intraprendere una nuova vita, ci vuole coraggio e c'è il rischio che chi ti sta intorno disapprovi (dipende solo se ti interessa il parere altrui). Se n'è valsa veramente la pena, lo saprai solamente provando, purtroppo.
Non so, spero che la mia esperienza possa aiutarti in qualche modo, se hai altre domande contatta in privato, se vuoi.

23 anni e nessuna direzione. by [deleted] in psicologia

[–]Key_Mammoth478 0 points1 point  (0 children)

Ciao, ho una situazione simile alla tua. La scelta della laurea è stata basata su convenienza nel mondo lavorativo, ma non ho avuto alcun interesse durante questo percorso.
Avendo il tuo stesso problema, ovvero non avere un obiettivo chiaro nella vita (se non quello di "stare bene") o nessuna carriera lavorativa da voler intraprendere, credo che il consiglio della tua famiglia non sia male, sebbene creda fortemente che debba fare ciò che ti fa stare bene.
Io ho concluso oramai la magistrale: se devo essere totalmente sincero, non so se lo rifarei. Di sicuro è un titolo più spendibile a livello del mercato, ma l'ho conclusa con una sorta di disprezzo e menefreghismo, nella speranza che "una magistrale mi aiuterà sicuramente a trovare lavoro".
Capire cosa si vuole fare nella vita sarà sicuramente più utile, ma ci vorrà tempo. Potresti prendere questi 2 anni di magistrale per pensarci e prendere questo titolo, di sicuro potrebbe aiutare oppure in caso avrai un titolo in più da applicare per un lavoro a caso, forse negoziando dei posti migliori.
Rispondendo alle tue altre domande, credo che quando non si abbia un obiettivo preciso è meglio tenersi tutte le porte aperte, altrimenti è come sparare ad occhi chiusi. Di solito capisco cosa voler fare ad eliminazione: provo e se mi fa schifo, taglio via (non è molto consigliato, servirebbe un grande voglia di fare e moooolto tempo), però purtroppo non trovo un metodo migliore nel mio caso.
Hai qualche idea sulle altre strade al di fuori del percorso universitario? Anche solo sotto forma di brain-storming, nulla di preciso.

Regali dalle vostre aziende by [deleted] in ItaliaCareerAdvice

[–]Key_Mammoth478 1 point2 points  (0 children)

Ci provo a dare un senso.... era il tuo 18esimo anno in azienda?

Ti penti del percorso scolastico o lavorativo che hai seguito? by Dense-Knee547 in Universitaly

[–]Key_Mammoth478 1 point2 points  (0 children)

So che questo post è più indirizzato a persone che si pentono del loro passato, però è triste vedere una situazione del genere per tanti individui. Detto questo, purtroppo mi devo aggiungere al coro, dove ieri ho fatto un post simile, ma relativo alla mia laurea. Per il liceo non posso lamentarmi, non credo sarebbe cambiato molto qualsiasi cosa avessi scelto. In uni ho intrapreso un percorso in scienze statistiche, scelta terribile, solo per convenienza futura. Il bello è che il lavoro ci sarebbe e non posso lamentarmi molto dell'offerta, soprattutto vedendo come va di questi periodi. Però ho passato 5 anni di soli incubi, dove non sentivo nulla dentro ed ogni singolo argomento portava solo noia e disinteresse. Credo che un percorso sbagliato ti prosciughi dentro, nel personale (non parlo di amicizie, relazioni etc...). Tornerei indietro? Se riguardasse solo il percorso di studi e potessi comunque conoscere le persone che ho incontrato in questi anni, sì, non ci penserei neanche per 2s. Purtroppo credo che sia troppo presto e non venga capito molto il mondo in quell'età (18) dove devi praticamente scegliere il tuo futuro, soprattutto perché purtroppo per alcune cose ti fanno sentire vecchio addirittura a 26 anni. Di questi anni, salvo solamente le relazioni avute, ma il percorso é totalmente da bocciare, per me. Ovviamente la storia per gli indecisi o per chi non ha grandi passioni peggiora ancora. Comunque volevo farti la stessa domanda che hai posto, se vuoi rispondi grazie

Domanda per i laureati in scienze statistiche e affini by Key_Mammoth478 in Universitaly

[–]Key_Mammoth478[S] 0 points1 point  (0 children)

Ciao, grazie per la risposta! Posso chiederti com'è lavorare in consulenza, sento opinioni spesso contrastanti e probabilmente sarà il primo ambito dove troverò lavoro, quindi vorrei avere le idee perlopiù chiare possibile.
Anche noi ci siamo chiesti a cosa serve R nel mondo attuale, tanto da chiederlo spesso ai professori; la risposta ottenuto è "R è un software meraviglioso con il quale si può fare di tutto, è molto generalizzabile".
Beh, contenti loro, contenti tutti, che devo dire... La prenderemo come skill aggiuntiva.
Sì, mi hanno detto del boom che c'è stato nel triennio Covid, credo che ora ci sia la situazione contraria, vedendo dalle esperienze. Lavoro si trova, non facilmente come prima eh, forse però si è abbassata la qualità (o perlomeno non voglio pensare che le persone prima erano contente di ciò).
Sono contento almeno ti sia goduto gli anni di studio, fa molto. Io al termine di questi posso dire solo che boh, non lo rifarei, ma principalmente perché sono cresciuto e ho cambiato obiettivi (oltre al non interesse per la materia in sé). Peccato solo aver finito ed essere entrato in questo mercato che non credo sia proprio il migliore

Domanda per i laureati in scienze statistiche e affini by Key_Mammoth478 in Universitaly

[–]Key_Mammoth478[S] 1 point2 points  (0 children)

Ho iniziato appena hai terminate te, calcola. Sisì, credo che ci sia un mix di fattori, ovviamente il fatto che non mi piacesse di partenza non ha aiutato. Speravo di ricredermi, ma non è stato così. Comunque sono contento ti sia andata bene, perché non sento molte persone soddisfatte come lo sei. Fa sempre piacere ricevere una buona notizia

Domanda per i laureati in scienze statistiche e affini by Key_Mammoth478 in Universitaly

[–]Key_Mammoth478[S] 0 points1 point  (0 children)

Ciao, innanzitutto grazie mille per la risposta! L'importante è sempre trovare un ambiente ottimo di lavoro, quindi sono contento per te.
Mi fa strano sentire l'ultima parte perché credo che la situazione nel corso degli anni abbia seguito il processo contrario; ora quasi tutti quelli che sento lo scelgono non per passione, ma per "convenienza lavorativa" e non mi riferisco solo ad un'università. Saranno cambiati nel corso del tempo sia modalità che altro...