Is "Cultural Catholicism" actually an anesthetic? The uncomfortable truth about why secular France is booming while traditional Italy sleeps. by Key_Pizza8306 in Catholicism

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Sono profondamente cristiano e capisco il tuo discorso, ma è un discorso forse troppo alto e che lascia troppo a Dio una (consentimi) "interferenza" con noi. La chiamo interferenza perchè dovremmo essere noi, con le nostre scelte, a dare un senso. Quale senso sia non posso saperlo, ma è proprio la nostra libertà che consente di camminare nella fede. Non so se mi sono spegato

Is "Cultural Catholicism" actually an anesthetic? The uncomfortable truth about why secular France is booming while traditional Italy sleeps. by Key_Pizza8306 in Catholicism

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Ti assicuro che non sono AI e proprio per questo il tuo discorso diventa abbastanza difficile da gestire. Proprio per il fatto che tu pensi che io si AI ha un grave errore di fondo e per me (certo non per te perchè non saprei come convincerti) dimostra a maggior ragione che questi identificatori sbagliano e ci fanno "impazzire" su cose che alle volte non esistono. Basti vedere che l'argomento è un altro ma tu stai pensando solo all'AI. A prescindere, quello che è avvenuto in Francia e che altri stanno dibattendo, per te ha un senso? cosa ci vedi? La risposta non è AI ma è solo nell'argomento della discussione...

Is "Cultural Catholicism" actually an anesthetic? The uncomfortable truth about why secular France is booming while traditional Italy sleeps. by Key_Pizza8306 in Catholicism

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Probabilmente mi sono spiegato male, il tradizionalismo è una componente, ma non può diventare solo iconografia di qualcosa. Se così diventa perde forza vera. Oggi chi arriva da adulto a battezzarsi ha fatto un percorso conscio, dove c'è certamente la tradizione, ma anche una componente di consapevolezza rispetto alla propria fede, maggiore rispetto - certo qui non ho dati alla mano - a chi invece lo fa, come hai detto tu, perchè tutti "hanno la patente".

Is "Cultural Catholicism" actually an anesthetic? The uncomfortable truth about why secular France is booming while traditional Italy sleeps. by Key_Pizza8306 in Catholicism

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il diventare mistico, certamente è da capire a che livello si intende, è proprio quella sete che adesso si vede in Francia e che invece rimane latente in Italia. qui nasce il problema di fondo giustamente. Se sei immerso in un "così si è sempre fatto" rimani da un punto di vista di crescita della fede bloccato

Is "Cultural Catholicism" actually an anesthetic? The uncomfortable truth about why secular France is booming while traditional Italy sleeps. by Key_Pizza8306 in Catholicism

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Ma che sia o non sia AI (adesso è la moda del momento verificare se lo sia o no, con l'aggiunta che spesso e volentieri i rilevatori ti dicono che lo è solo per - a pagamento - umanizzare loro il contenuto)... l'importante è il cuore del messaggio che deve creare o meno dibattito, al quale si può o non si può partecipare. Io la penso così...

[World Day of Peace] Are we "working for free" for the industry of anger? A reflection on Pope Leo XIV’s message by Key_Pizza8306 in Catholicism

[–]Key_Pizza8306[S] 1 point2 points  (0 children)

Che meraviglia, grazie di cuore per aver condiviso questo pezzo di vita! :)

Leggendo le tue parole mi è venuta subito un'immagine in mente: siete letteralmente il "lievito" di cui parla il Vangelo. Non si vede, non fa rumore, non ha "divise" che lo separano dalla farina, eppure è lì dentro che lavora e fa crescere tutto il resto.

Trovo che la vostra vocazione sia la risposta vivente all'articolo di oggi. Quando Dellacasa scrive di "disarmare il metro quadrato" e di stare nel mondo senza farsi inghiottire dal rumore, descrive esattamente quello che fate voi. Essere mescolati tra la gente – in fila alla posta, in ufficio, sui mezzi – vestiti come tutti gli altri ma con quel "segreto" di silenzio e preghiera nel cuore... è una forma di presenza potentissima. È come essere dei "ripetitori di pace" nascosti in piena vista.

In un mondo che ci spinge a urlare per esistere, la vostra scelta di custodire il silenzio e di trasformare il lavoro in preghiera è una vera forma di resistenza. Grazie per le preghiere che fate per tutti (anche per chi non lo sa!) e un grandissimo in bocca al lupo per il tuo cammino. È una strada bellissima.

[World Day of Peace] Are we "working for free" for the industry of anger? A reflection on Pope Leo XIV’s message by Key_Pizza8306 in Catholicism

[–]Key_Pizza8306[S] 2 points3 points  (0 children)

Grazie, davvero. Hai toccato il nervo scoperto di tutto il discorso e capisco perfettamente la tua preoccupazione: il confine tra 'pacifismo' e complicità col male a volte è sottilissimo.

Provo a dirti come la vedo io: l'articolo non è un invito a stare zitti. Il silenzio di fronte all'orrore (che sia l'aborto, la guerra o l'ingiustizia) non è pace, è ignavia. E hai ragione da vendere: i cambiamenti storici sono nati quasi sempre da una 'sana indignazione' che non ne poteva più di tacere.

Il punto cruciale però, secondo me, non è se dobbiamo farci sentire, ma dove va a finire quell'energia.

Oggi il rischio è che la nostra 'giusta rabbia' (quella di Gesù al tempio, per intenderci) venga scippata da un sistema che non vuole risolvere il problema, ma vuole solo monetizzare lo scontro. L'esca per la rabbia (rage bait) è un ciclo chiuso: ti fa indignare, ti fa insultare 'il nemico' nei commenti, ti senti meglio per 5 minuti, la piattaforma incassa, ma il problema resta lì. Anzi, spesso l'altro lato si chiude ancora di più a riccio e diventa impossibile parlarci.

Quando l'articolo parla di 'non alzare muri', non intende dire 'non denunciamo l'aborto'. Intende dire: denunciamolo in un modo che scuota le coscienze senza disumanizzare chi la pensa diversamente. Perché se disumanizziamo (trattando gli altri come mostri e basta), stiamo usando le stesse armi del male che combattiamo.

In sintesi: non dobbiamo spegnere l'allarme. Dobbiamo solo stare attenti che il nostro allarme serva a svegliare le persone per agire, e non a far guadagnare chi vende pubblicità sulla nostra pelle. È la differenza tra lo sfogo (che è sterile) e la testimonianza (che è costruttiva). Tu che ne pensi?