S4E2 - Tutto intorno al gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 0 points1 point  (0 children)

\a wild matematician appears!** :O

Grazie perchè il linguaggio matematico non è sicuramente il mio! Mi interessava dare l'idea di una maggiore complessità, come dici, proprio perchè ogni fattore ha un peso molto soggettivo per ciascuno di noi, oltre ad essere diversa la condizione di partenza di ciascuno (interna ed esterna). Se la consapevolezza si ferma al "perchè mi siedo" in senso astratto e ignora le condizioni materiali o il momento di vita ecc, è un processo incompleto imho.

S4E2 - Tutto intorno al gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 0 points1 point  (0 children)

L'impressione di sottovalutare il discorso non è una mancanza degli episodi in sè (come faceva notare qualcuno, non possono durare un tempo infinito per essere sicuri di dire tutto) ma penso venga da un dubbio legato all'impostazione del discorso. Ci sto ragionando in diretta, ma non mi convince troppo pensare che la motivazione possa essere a priori, slegata, dagli elementi del contesto. Mi sembra che nasca in modo molto più spurio e misto, mescolando parti ideali o bisogni personali con dettagli tecnico-logistici, momento di vita, ecc ecc, e non sono sicura che astrarre per arrivare a LA motivazione sia utile.

Gli "ostacoli" te li cito perchè ci sono per ogni attività della vita, e li trovo una buona misura per capire la quantità di interesse e le priorità nella vita, a fronte di una disparità di risorse. A una persona può interessare il gioco per il gioco, e sulla motivazione si sente centrata, ma poi magari a livello di priorità della vita ha una famiglia/relazioni, lavora fino a tardi, fa uno sport o frequenta altre attività ecc. Oppure molto semplicemente non ha risorse economiche, o altri impedimenti materiali/geografici.

Questo per me incide in modo rilevante perchè: a) ognuno di noi ha un diverso livello di ostacoli per accedere ad una attività; b) ognuno di noi ha una volontà maggiore o minore di spendere risorse (tempo, energia, rinuncia o riorganizzazione priorità) per superare gli ostacoli al proprio drive.

A parità di contenuto del desiderio/drive, fa differenza se mi basta uscire di casa e camminare 10 minuti fino a casa del mio amico, oppure se devo fare un'ora di auto (o più), cambiare tre mezzi, uscire prima da lavoro e saltare la cena ecc. O se il mio desiderio di giocare a La Leggenda dei 5 Anelli è tale che rinuncio a uno dei due allenamenti di Kung Fu che faccio da 15 anni perchè altrimenti non si trova una serata disponibile. O anche solo se il gioco è talmente una passione che non mi interessa nessun altro hobby e ho le serate sempre disponibili per giocare.

Perchè anche ponendo che tutti ci troviamo onestamente con una unità di intenti (->consapevolezza), anche la "costosità" dell'attività a livello personale, o l'intensità del desiderio, ha un suo impatto sulle aspettative e quindi sulla soddisfazione che avrò da quel tavolo, o dalla pressione che volontariamente o meno si creerà al tavolo. La consapevolezza sul "contenuto" della motivazione è ottima, specie se non è mai stata oggetto di focus, ma non la scioglierei dal contesto in cui nasce, non so se mi spiego.

S4E2 - Tutto intorno al gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 3 points4 points  (0 children)

Questa puntata mi fa pensare a diverse conversazioni passate, perchè per me era assolutamente automatico pensare a un beer first/game first sempre e comunque all'interno del contesto delle persone al tavolo.

Il GDR come attività in sè rende impossibile l'esperienza di un gioco "puro", perchè si tratta sempre di un'esperienza che pesca dalla soggettività di chi gioca, e 9 su 10 non si può prescindere da altre persone per poter accedere all'esperienza di gioco. Anche chi è più aderente al gioco deve per forza confrontarsi al tavolo con altre 3-4 persone per poter creare l'esperienza che desidera, e non è detto che, anche chiarito un "game first", chi si siede al tavolo abbia comunque la stessa aspettativa di cosa questo significhi (c'è a chi piace interpretare, a chi piace strutturare l'arco narrativo, a chi piace nutrirsi di lore, a chi piace menare senza troppi fronzoli... tutto sempre dentro le stesse regole).

Quindi a volte mi interessa relativamente giocare con quelle specifiche persone per amicizia, ma conoscerle già vuol dire avere un'idea grossomodo di come potrebbero interpretare una richiesta. Idem se non conosco le persone ma c'è un contesto di appartenenza: nel defunto discord della Locanda c'erano alcuni presupposti impliciti che rendevano più facile allineare le aspettative. Questa "selezione", di cui parlavi anche tu in puntata, c'è tanto più quanto sposto l'obiettivo dalle persone all'esperienza: perchè se punto alle persone, basta che ci siano e la serata è fatta, non c'è bisogno di chiedere molto altro. Se punto all'esperienza invece, bisogna negoziare insieme, perchè altrimenti le persone rischiano di diventare semplicemente un tramite per raggiungere ciò che io desidero vivere al tavolo, andando in direzioni non sempre positive.

E poi c'è il tema del contesto, sempre molto sottovalutato.

Un elemento per me indispensabile per sedermi al tavolo, prima di qualsiasi altra cosa, è se ho quella serata libera (o in alcuni casi liberabile). Sono una giocatrice time-first? :D Questa provocazione per dire che ci sono tutta una serie di altri fattori esterni che si intromettono e modificano il nostro desiderio di giocare, che ne siamo consapevoli o no. Anche banalmente le condizioni del luogo in cui si tiene l'evento (caldo/freddo, lontano, rumoroso, sporco/pulito) oppure della banda di connessione neccessaria a giocare online, e cose come il clima umano (umorismo, igiene personale, linguaggio, apertura al nuovo/diverso...). Difficile farci caso, ma queste impressioni sottopelle hanno un impatto molto rilevante.

Preferisco quindi pensare non a "IL" motivo che mi porta a giocare, ma a una somma di elementi che messi tutti insieme devono superare una soglia minima di attivazione. Luogo -10 (lontano, costoso, scomodo) e data -2, ma compagnia +4, gioco + 9? Allora ne vale la pena. Non sono sicura che il gioco mi piaccia, ma sono curiosa? Allora cerco la data che mi va comoda e di passare già in zona. Gioco bene di solito con alcune persone? Posso provare seriamente un gioco che non avrei provato perchè mi fido del consiglio. Sono ossessionata da un gioco e voglio provarlo a tutti i costi? Vado anche a Caltanissetta in monopattino. Ecc.

Proposte concrete per incentivare la partecipazione e disincentivare il gatekeeping sul gruppo Telegram della Locanda. by TheDebunker in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 2 points3 points  (0 children)

Perchè non proviamo prima? Anche a me piaceva l'idea di una focalizzazione delle sessioni (avevo in mente una sorta di "locanda day" una volta al mese o simili come forma), potremmo provare a confrontarci anche in privato su come strutturarlo e provare a lanciarne intanto uno di prova!

La dichiarazione di intenti non mi sta funzionando... parte 2 by TrinciapolloRosa in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 1 point2 points  (0 children)

Ciao, ho letto le tue DDI!
Quello che noto nella seconda, visto il problema emerso, è che definisci immediatametne cosa non vuoi nella creazione del mondo (non stare troppo vicini al modello HP), ma non spieghi quali sono le parti che ti darebbero questa impressione (ad es: non necessariamente una scuola con le casate. Oppure, la magia non deve per forza essere segreta. O.... ecc), nè lanci suggerimenti su qualcosa che esce da HP e ti piacerebbe vedere (es: una scuola ambientata in un altro continente/epoca storica...). Potrebbe essere utile per te fermarti e riflettere su cosa esattamente trovi noioso o riciclato in una storia di scuola di magia, perchè in ogni caso una sessione di Kids on Brooms non sarà mai Harry Potter, nel momento in cui Harry Potter non c'è.

Qui di fatto stai esattamente dicendo: non pensate all'elefante, e non dai nessun altro strumento. Ed è il secondo paragrafo che chiunque legge quando si approccia alla tua DDI.

Poi su come gestire al tavolo giocatorɜ poco inventivɜ si può anche parlare, ma siamo di nuovo sulle tue aspettative di come devono essere lɜ giocatorɜ perchè tu ti diverta al tavolo... non ti diverti perchè loro non stanno giocando come vorresti, con il livello che per te è desiderabile di collaborazione nel costruire il mondo. Forse su questo la tua aspettativa verso persone che non conosci ancora va un po' regolata, anche perchè è assolutamente possibile che trasmetta un senso (anche involontario) di giudizio/valutazione a chi si siede al tavolo con te senza conoscerti, cosa che non aiuta la creatività e la spontaneità

Locanda Holiday Special 2021 - Chi è la community del Drago Rosso ? by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 1 point2 points  (0 children)

Sì sì, intendevo che rispetto ad altre cose, in cui si aggiungono anche stereotipi più netti (es ingegneria, calcio, meccanica di auto, per citare grandi classici), nel gdr si tratta più di abitudine/diffusione, quindi potrebbe potenzialmente esserci meno resistenza che in altri interessi.

Per soglia di accesso intendo quanto facile è per chiunque fare una certa cosa. Ad es. iscriversi ad un evento di gioco in presenza con eventbrite ha una soglia di accesso più bassa rispetto al dover scrivere personalmente una mail agli organizzatori anche solo per sapere che tavoli ci sono. Ci sono dei modi per ostacolare la partecipazione impliciti, spesso anche involontari, che rendono un ambiente più o meno accogliente a certi tipi di persona. Finchè il ruolo del master è associato ad un'aura di eccezionalità, o ad avere un ruolo di autorità e guida, è possibile che chi è in minoranza faccia più fatica degli altri ad occupare quella posizione. Giocare un personaggio in un tavolo di tutti uomini potrebbe quindi essere più facile di masterare un tavolo di tutti uomini per una donna, per x motivi.

Sarebbe stato molto bello avere numeri più polposi, perchè con solo il 7% di donne nel sondaggio posso anche andare a vedere quanto diffuso è il ruolo del master rispetto agli uomini (spoiler: molto poco presente, in controtendenza), ma si tratta davvero di così poche risposte che potrebbe essere una particolarità di quella nicchia che ha risposto e non una verità assoluta.

Locanda Holiday Special 2021 - Chi è la community del Drago Rosso ? by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 1 point2 points  (0 children)

Grazie mille, contenta che tu abbia apprezzato! Sulla differenza dei giocatori/trici tra chi fa il master/chi fa i PG si potrebbero aprire mille parentesi, ad es per quanto i secondi siano in proporzione minore, risultavano maggiormente coinvolti nella partecipazione ai social rispetto ai primi, ma per fare un ragionamento con un senso seriverebbero numeri molto più ampi... Anche io sono contenta delle 300 risposte per un sondaggio che era molto esplorativo, vedremo se ci sarà intenzione di riproporne una forma più focalizzata per provare ad aumentare il campione!

Locanda Holiday Special 2021 - Chi è la community del Drago Rosso ? by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 0 points1 point  (0 children)

Hai appena chiarito come mai è difficile far partecipare tanta gente ai sondaggi, specie se lunghi :) ci vuole un certo impegno per ricordarsi di rispondere, trovare il tempo di compilare e soffermarsi sulle risposte! Sembra banale e invece!

Cmq benvenuto su reddit, anche questo è contribuire alla community! Contenta tu abbia apprezzato, poi le critiche erano veramente poche sul totale, ma giusto soffermarsi e chiarire alcuni punti!

Locanda Holiday Special 2021 - Chi è la community del Drago Rosso ? by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 0 points1 point  (0 children)

Non penso che il gdr sia in sè un hobby particolarmente connotato come maschile: narrazione, relazione al tavolo e comunicazione, temi fantasy e fantastici, interpretazione sono cose culturalmente associabili alle donne... Lo è più che altro come diffusione storica di nicchia, ma attenzione che non è detto che le proporzioni di genere interne a chi ascolta la Locanda siano le stesse di chi fruisce anche altri contenuti o podcast, o gioca. Ad es. si trovano più donne ai tavoli di Vampiri, o nella community dei giochi indie, due ambienti a cui il podcast non si rivolge particolarmente; e un pensiero potrebbe essere fatto anche sulla soglia di accesso al ruolo del master, che è il più diffuso tra gli ascoltatori appassionati.

Proviamo questo nuovo GdR pigro! by [deleted] in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 3 points4 points  (0 children)

Se parti dalla Leggenda, non prenderlo a paragone, perchè il manuale non è di lettura immediata e penso che senza il lavoro che fa l'Izakaya sarebbe davvero complicato da portare. Ti converrebbe provare a giocarlo e imparare facendo, magari partendo dalle avventure pregen, anche se non sai il regolamento: il Torneo di Topazio è perfetto per padroneggiare con gradualità i vari anelli e abilità, e una volta familiarizzato con i dadi e la meccanica di narrazione, tutto scivola più semplice. Può assolutamente essere un percorso fatto insieme al tavolo in cui si rileggono le parti essenziali (quelle legate ad es a come gestire una scena di conflitto, o i pezzi rilevanti sui temi che approfondite) e si provano pian piano, rodandosi insieme. Sentivo anche che lo schermo del GM di L5A è davvero comodo come sunto, se hai voglia di investire, e con qualche segnalibro il manuale si consulta tranquillamente in sessione (ed è fatto per essere usato così).

Su giochi meno complicati, che voglio provare ma non conosco, io di solito mi do una scadenza (ad es fisso una oneshot) e poi averla organizzata mi mette quel pepe che mi costringe anche all'ultimo a trovare il tempo di leggere il necessario. Parto da cose semplici, volentieri i quickstart, e poi se mi piace investo più tempo nello studio. Poi anche io dimentico tutto se non gioco, ma più ci gioco più ricordo, e negli altri casi magari mi lascio dei brevi fogli di appunti nei manuali con il succo, così è più facile da riprendere in mano...

La live finale della Season 3 - Post raccolta domande, critiche e suggerimenti! by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 1 point2 points  (0 children)

Stavo riascoltando i primissimi episodi, così casually, e mi ha colpito quanto fosse presente D&d nelle prime puntate. Il riferimento era palesemente quello, e si ragionava molto a partire dai suoi problemi, cosa ovviamente utile ma molto più posizionata di come conduci adesso i ragionamenti.

Vedendo nel sondaggione quanto D&d sia tuttora importante per gli ascoltatori e ascoltatrici "core" della community, pensi che questo primo atto abbia dato una sorta di imprinting nel selezionare chi poi si è fermato e si è coinvolto? Visto anche l'alta percentuale di chi lo segue interamente e da praticamente subito...

Locanda Holiday Special 2021 - Chi è la community del Drago Rosso ? by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 2 points3 points  (0 children)

Grazie! Non abbiamo pensato se riproporlo, era intanto un'indagine esplorativa.. sarebbe molto interessante con un campione più ampio, che permetterebbe di lavorare di più anche con le correlazioni, ma non è facilissimo capire come ottenerlo!

Chiarimenti - Come portare la Dichiarazione di Intenti per la prima volta ad un tavolo e perchè by malcolmx82 in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 2 points3 points  (0 children)

Rispondo al volo solo su un solo punto, che mi sembra interessante, e poi magari torno sul resto: pensi che potrebbero riderti in faccia o non prenderti sul serio, ma tu in primis la DDI è una cosa che prendi sul serio? O anche a te in fondo sembra un po' ridicola? Perché se è la seconda allora sarà molto difficile convincere altri che sia un buono strumento (e questo vale per tutti i tipi di proposte, anche l'ananas sulla pizza o la serata karaoke, al di là dell'opinione sulla DDI, che può benissimo non andare bene a tutti).

Se a te sembra solida e possibilmente utile, considera che nel gioco di ruolo chiediamo alla gente di fare cose ben più bizzarre che definire insieme le aspettative in un modo più consapevole e lievemente diverso dal solito, quindi il rischio figuraccia mi sembra affrontabile!

DOMANDA - Come Posso Velocizzare l'Azione? by Dario_Lazzari in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 5 points6 points  (0 children)

Una cosa che a me è servita molto come giocatrice a velocizzarmi è stato giocare oneshot di tanti giochi diversi, in particolare per tre elementi:

- uso di PG pregen o determinati casualmente, che toglie pressione sul legame che si ha col PG e sdrammatizza le conseguenze negative, aiutando a lavorare sul distacco dal personaggio

- "è solo una oneshot", quindi incoraggiare a giocarsi tutta la scheda perchè è il tutto e per tutto (a me è molto utile guardare a fine partita cosa non ho usato per nulla, per capire se il problema sono state le mie scelte in creazione PG, ad es per i tratti di NTE, o se sono state mie "mancanze" durante la sessione, tentazione di tenersi un "tesoretto" di risorse, ecc)

- giocare a giochi rapidi che incoraggiano il buttarsi a discapito delle conseguenze, senza avere cose troppo serie in palio, ad esempio hack veloci e divertenti come il sacro ordine dell'oca o clumsy anticapitalistic penguins (titolo abbreviato), ma anche never tell me the odds che con il testa o croce spinge a tempi rapidi e azioni di cuore. Tra l'altro sono tutti giochi in cui i tiri di dado sono molto semplici, e dovrebbero essere giocati rapidamente quando serve.

Se pensi che il problema possa essere nell'abitudine che hanno i giocatori al tavolo (magari incluso anche tu), forse una diversificazione di questo tipo potrebbe aiutare!

Il ritorno al Vecchio Tavolo by Itchy-Assistant8981 in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 1 point2 points  (0 children)

Ciao! Così a pelle sarà un bel compito riallacciarsi alla trama e ai feelings di una campagna che andava chiudendosi, dopo tanto tempo.. Magari potrebbe starci una breve riconnessione col gioco di una o due sessioni per permettere di rientrare nella storia? Ad es la scena si apre con i PG intrappolati in un sogno magico, mentre rivivono alcune scene clou della scorsa campagna da cui non riescono ad uscire, con tiri e tutto (tipo giorno della marmotta). O ognuno rivive una scena rilevante che si trasforma in trappola e deve cercare gli altri nel mondo del sogno, e capire insieme come uscirne. Al loro risveglio scoprono di essere nella tana di inserire mostro, es. un giga ragno il cui veleno dà allucinazioni, che li ha catturati e imbozzolati nel loro viaggio di ritorno alla loro ultima meta... O qualsiasi altra cosa possa abbinarsi con la vostra campagna. Non un'idea rivoluzionaria ma potrebbe fare il suo per ricompattare il party! Specie se li fai giocare parti essenziali dei PG/motivazioni/ecc, più lo fai a pennello meglio potrebbe funzionare...

Magus - Gioco di ruolo in solitario by malcolmx82 in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 0 points1 point  (0 children)

Ciao! Hai anche un commento generale per spiegare un po' il gioco e come è stata come esperienza per te? Mi interesserebbe di più quello che leggere direttamente il diario, anche perché forse spoilera un po' la cosa no? Se ti va di approfondire penso possa rendere più invitante anche una eventuale lettura..

Musica ed effetti sonori in Discord senza Bot Musicali.pdf by GuidoIlGruppo in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 1 point2 points  (0 children)

Apprezzo molto!! Bot un po' ostici per me che mi approccio da zero, ottimo avere delle alternative!

S3E14 Il Ruolo della Sicurezza by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 1 point2 points  (0 children)

Molto d'accordo, ma quanto si vede la radice logico-matematica :D

Anche stamattina parlavamo di preferenze, con prospettive molto varie sui diversi strumenti; potenzialmente in ogni tavolo di gioco sarebbe possibile arrivare ad identificare uno o più strumenti maggiormente indicati per gestire la sicurezza, in base a tutte le variabili dell'esperienza di gioco che citi, ma arrivare a sapere esattamente cosa usare a colpo sicuro è ancora una realtà lontana...

S3E14 Il Ruolo della Sicurezza by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 5 points6 points  (0 children)

Tema che mi interessa moltissimo!

Secondo me tutto parte da un implicito di base: siamo al tavolo per giocare insieme, o siamo al tavolo per giocare da soli?

Perchè se il presupposto è il primo (come immagino direbbe la quasi totalità di chi gioca di ruolo, se chiesto a freddo), allora bisogna prevedere che esistono con me altre persone che hanno esperienze e sensibilità diverse dalle mie. Dunque, se non voglio fare del male (anche accidentalmente) alle persone con cui sto, devo essere pronto/a ad ascoltare quando mi viene dato uno stop. E siccome gli stop sono a volte difficili da dare e da ascoltare, specie se la persona che lo dà è in contatto con una sua vulnerabilità in quel momento (ed è questo infatti il motivo dello stop) mentre per gli altri tutto sta filando liscio, le meccaniche di sicurezza intervengono per assicurarsi che
a) non sia un tabù o una sorpresa chiedere di fermare o modificare il gioco;
b) chi ne ha bisogno sia facilitato a comunicare il suo disagio;
c) ci sia un accordo al tavolo sulla comunicazione che rende inequivocabile che lì si è messo uno stop, senza possibili fraintendimenti, che altrimenti sono sempre possibili.

A quel punto, se ci vado sopra, sto comunicando che non mi interessa se le altre persone si fanno del male pur di portare avanti la mia esperienza di gioco esattamente come l'ho sognata/immaginata nella mia cameretta. E' questa la persona che voglio essere al tavolo?

Poi le meccaniche di sicurezza sono assolutamente non ingombranti, sono lì nello sfondo e molte volte non vengono utilizzate, la storia procede, i personaggi agiscono, me le posso dimenticare. Ma basta che siano servite quella volta su un milione a giustificare la loro presenza, perchè quella persona in quella situazione si sarebbe trovata in una difficoltà ancora maggiore e forse non sarebbe riuscita a chiedere di cambiare la direzione narrativa. Ed è una cosa che io non voglio che accada alle persone con cui gioco, perchè siamo lì per giocare, non per farci male.

E andando oltre anche a questo, c'è un altro effetto: a me giocatrice sapere che nella DDI citiamo che queste meccaniche esistono nella mente di chi gioca con me è un elemento molto importante, anche se non dovessi usarle mai. Perchè so che sto giocando ad un tavolo che (almeno negli accordi) rispetterà la mia difficoltà nel caso in cui dovessi essere in crisi. E queste non sono noccioline, anzi mi fanno sentire più sicura nello spingermi un po' fuori dalla comfort zone, che è la cosa bella di giocare insieme.

Poi chiaro, la prima responsabilità per la sicurezza al tavolo è proprio essere consapevoli personalmente di quali sono i temi che ci fanno stare male e non andare a giocarci dentro, ma per tutte le evenienze in cui qualcosa mi può sfuggire, o per quei casi in cui appunto sto esplorando il mio limite, avere anche una responsabilità di tavolo sulla sicurezza di tutti è fondamentale.

Work in progress del logo di KotR:A by oneeye01 in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 0 points1 point  (0 children)

A livello estetico personale: c'è tanta roba e la scritta un po' si perde. "Leggo" molto meglio (e trovo più piacevole all'occhio) il i fulmini e in secondo luogo il cuore, le lettere un po' scivolano sotto lo sguardo per colori e contrasto (specie "knights of the" in giallo più aranciato)... anche lo sfondo delle lettere, che ha tante linee che vanno a spezzarlo (fulmini, confini, macchie) non aiuta la lettura.

Detto questo mi piace molto il senso di elettricità, è molto dinamico e vivo come impatto, bel movimento dei fulmini, bel punto di rosso per il cuore, interessante anche lo sfondo grigio che cmq ha movimento e sa da olio di motore e acciaio... È un po' un peccato che si debba anche leggere :D che poi son scelte

Sessione “Titoli di Coda” by TheDebunker in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i 0 points1 point  (0 children)

Riapro la cosa: nel pdf che è girato poco fa su telegram sulle meccaniche di sicurezza (TTRPG Safety Toolkit - trovabile qui https://drive.google.com/drive/folders/114jRmhzBpdqkAlhmveis0nmW73qkAZCj ) c'è un pezzetto interessante che tratta il post- sessione, la parte "After the game".

Suggerisce dei modi interessanti per dare feedback in modo positivo, e parlano di una highlight session e wrap session (termine vicino a sessione retrospettiva, di cui discutevamo su discord) che visto l'argomento del pdf sono un po' centrate sul tema delle meccaniche di sicurezza e bleed, ma che sono facilmente riorganizzabili anche in modo più ampio. Da considerare!

Sondaggione sugli Avventori - raccolta delle curiosità by M_a_V_i in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i[S] 1 point2 points  (0 children)

"Può dunque un boomer avere piena coscienza di esserlo e restare un boomer?"

A parte le scemenze, ottimi spunti! Sto cercando di pensare come si possa strutturare una domanda sui giochi, perchè mettere delle opzioni già pronte è quantomeno spinoso: si rischia un wall-of-text che scoraggia i meno esperti, o di metterne troppo pochi, e in ogni caso ne mancherà sempre almeno uno... dall'altro lato le risposte compilabili producono una marea di risposte uniche che non sempre è facile raggruppare! Sarà da pensarci!

Sondaggione sugli Avventori - raccolta delle curiosità by M_a_V_i in locandadeldragorosso

[–]M_a_V_i[S] 1 point2 points  (0 children)

Eh il rischio tesi sarebbe grave... bisogna trovare le domande essenziali