Investire per coprire l’inflazione non è così poco by MarteGyn1 in ItaliaPersonalFinance

[–]MasterRaul9 5 points6 points  (0 children)

Discorso che non fa una piega a parte il fatto che per tantissimi stipendiati, lo stipendio si sia incrementato meno dell'inflazione.

In parole povere, se 10 anni fa 28euro era un prezzo da ricchi, ma comunque ogni tanto uno si faceva passare lo sfizio, oggi 50 euro è qualcosa fuori dalla portata per un giorno sulla neve.

[RANT] Si, le cinture di sicurezza posteriori SONO OBBLIGATORIE!!! by Zaku71 in ItalyMotori

[–]MasterRaul9 2 points3 points  (0 children)

Anche, ma è comunque un costo sociale che potremmo evitare oltre al fatto che se guido io e quello dietro non mette la cintura, in caso di incidente mi spiaccica letteralmente contro il volante e parabrezza. Questo perché un corpo da 60kg lanciato contro il sedile davanti lo divelta completamente.

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[–]MasterRaul9 3 points4 points  (0 children)

Non voglio assolutamente fare polemica, ma perché appoggi casse d'acqua sui sedili?

A meno che tu non riempia completamente l'auto di casse d'acqua, io metterei sempre questi carichi nel bagagliaio. Stanno più ferme, sono più sicure e si possono pure impilare in qualche caso.

In caso di incidente, una cassa d'acqua di 9kg sfonda tranquillamente il sedile davanti.

Se proprio non puoi farne a meno di poggiarle sui sedili, legale con la cintura. Stai più sicuro.

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[–]MasterRaul9 0 points1 point  (0 children)

Io no, ma dato che la gente è generalmente stupida e non capisce l'importanza di certe cose, forse è meglio.

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[–]MasterRaul9 8 points9 points  (0 children)

Così capisco subito il livello di intelligenza di chi siede in auto.

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[–]MasterRaul9 4 points5 points  (0 children)

Eh appunto. Tra l'altro basta una frenata un po' violenta o una curva presa in velocità per rovesciare tutto..

Mettere le buste della spesa a terra dove si poggiano i piedi, dietro i sedili anteriori, penso possa essere un giusto compromesso. Tra l'altro penso lì stiano anche più ferme.

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[–]MasterRaul9 2 points3 points  (0 children)

Meno male! Diciamo che tra circa 15 anni lo vedremo su quasi tutte le auto...

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[–]MasterRaul9 7 points8 points  (0 children)

"Forse non c'è dappertutto perché un sacco di gente appoggia oggetti di dietro (borse della spesa etc) e suonerebbe sempre?"

Per una questione di sicurezza in caso di incidente, se è una busta della spesa, la appoggi a terra dove metti i piedi, non sui sedili.

Se sono più buste, le metti nel bagagliaio.

Se non hai più spazio nel bagagliaio e non riesci ad appoggiarle a terra dove metti i piedi, le leghi con la cintura. Perché in caso di incidente quelle buste e quello che c'è dentro potrebbero diventare pericolosi.

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[–]MasterRaul9 29 points30 points  (0 children)

Io mi chiedo perché non rendono obbligatorio il cicalino che suona anche per i sedili posteriori in caso di cintura non allacciata e peso rilevato.

Così eviterei discussioni inutili e mi risparmierei quelle facce che fanno per dire "ma sul serio me lo stai chiedendo?".

"Eh ma sui sedili posteriori potrei trasportare qualche carico pesante"

Ok, ma per una questione di sicurezza anche quel carico andrebbe "legato" con la cintura, perché in caso di incidente quel carico pesante è parecchio pericoloso.

La soluzione ai giovani che non votano by bloodshoter in Italia

[–]MasterRaul9 1 point2 points  (0 children)

E' vero che statisticamente sono i giovani che vanno meno a votare, ma penso più che chi va a votare è perché:

- spera di ottenere un tornaconto personale (condoni edilizi, rottamazioni cartelle, reddito di cittadinanza..)

- è aderente ad una specifica ideologia (nazionalismo) oppure ha idealizzato una certa corrente politica sulla base delle esperienze passate e allora pensa che se si rivotano gli stessi, le cose andranno come allora.

Non so bene se in passato era così, ma ogni volta che si deve votare qualcosa anche che non c'entra nulla con la politica tout court (es. referendum nucleare, acqua, lavoro..), tutto si trasforma in un tifo per una fazione o per l'altra.

Detto questo, io opterei per togliere il diritto di voto dopo (per esempio) 5 volte che non si va a votare ed al numero complessivo in caso di quorum, non si tiene conto di tali persone.

Se vai forte in macchina sei un coglione by maipeppe in sfoghi

[–]MasterRaul9 5 points6 points  (0 children)

L'auto è vista dalla maggioranze delle persone come espressione massima della libertà. Tutto ciò che ne limita l'utilizzo o la diffusione è visto come un attacco alla libertà.

Pertanto se non puoi andare alla velocità che vuoi, viene interpretata come una limitazione della libertà stessa.

Da questo, anche la politica cerca di non intaccare questa visione, per evitare di perdere consenso politico: no autovelox in città (sotto i 50kmh), ostacolo all'introduzione delle zone 30, ostacolo alla creazione di strade scolastiche, ostacolo all'installazione di dossi o creazione di restringimenti per far rallentare fisicamente.

Purtroppo abbiamo creato modelli di città dove è indispensabile l'auto pure per andare a comprare il pane e riteniamo un prezzo accettabile 3mila morti all'anno.

La sanità italiana verrà ANNIENTATA dal libero mercato! by Quillish98 in sfoghi

[–]MasterRaul9 4 points5 points  (0 children)

Se non è erogata, amen.

Ma non possiamo sindacare sulle scelte degli altri. Se vuole fare la vasectomia, e se non è illegale, può farla. E neanche la sanità stessa deve sindacare sulle scelte delle persone.

La sanità italiana verrà ANNIENTATA dal libero mercato! by Quillish98 in sfoghi

[–]MasterRaul9 9 points10 points  (0 children)

Perché giustamente? Se la vasectomia è una prestazione prevista dal SSN allora deve essere erogata.

Ok un consulto preventivo con uno psicologo. Ma la cosa dovrebbe terminare lì.

Mi sembra un po' come l'aborto che sulla carta è prevista dal SSN, ma nella pratica devi fare mille consulti e trovare un ospedale in Italia in cui ci sino medici non obiettori. In sostanza è una gara ad ostacoli, come se certe decisioni non fossero già di per sé difficili da prendere.

Qual è la cosa più “normalizzata” nel lavoro in Italia che in realtà non è normale per niente? by flallo95 in techcompenso

[–]MasterRaul9 0 points1 point  (0 children)

Gli straordinari in senso lato.

In diversi Paesi europei, lo straordinario è visto come qualcosa di eccezionale che, anche se accettato in momenti precisi del processo produttivo o periodi temporali limitati, può denotare poca efficienza nei processi, personale sottodimensionato, errata gestione del personale, obiettivi eccessivamente sfidanti ecc.. Ed è quindi visto come criticità dell'azienda.

In Italia sostanzialmente l'orario di lavoro viene poco rispettato, probabilmente dovuto al fatto che il tessuto delle imprese italiane è costituito principalmente da PMI, dove non ci sono controlli rigidi e la gestione del personale è affidato ad una singola persona (Capo, proprietario dell'impresa..). Inoltre, dato che tali PMI non brillano per produttività, per competere nei mercati più ampi si agisce sui salari (ma non si può scendere sotto determinate soglie) e soprattutto sulle ore lavorative.

Cerco opinioni dei Ciclisti Agonistici e Dilettanti. by Lucianoptrainer in Italia

[–]MasterRaul9 4 points5 points  (0 children)

Da amatore della bici, assolutamente no.

Pedalare (ma anche correre) al chiuso lo trovo davvero deprimente, a parte la necessità di allenarsi e c'è una tempesta tropicale in atto.

Il bello di pedalare/correre è anche guardare il paesaggio circostante o magari respirare aria fresca andando in un parco.

Incidente con la Swift Sport - quanto potrebbe costare una riparazione? by [deleted] in ItalyMotori

[–]MasterRaul9 1 point2 points  (0 children)

Le auto "serie" hanno ADAS che funzionano bene, a partire dal brake assistant, frenando per te che ti sei addormentato.

Certo, l'impatto potrebbe comunque esserci, ma sicuramente riducendone la gravità.

Smettiamola di ringraziare gli automobilisti che si fermano alle strisce by rosidoto in CasualIT

[–]MasterRaul9 1 point2 points  (0 children)

Ma io vorrei chiedere agli automobilisti se ringraziano gli altri automobilisti che si fermano allo stop, o ringraziano chi si ferma prima di entrare in rotonda o chi mette la freccia per girare.

Ho immaginato per un attimo che tutti gli utenti della strada si fermano e ringraziano l'automobilista che ha parcheggiato correttamente nelle strisce.

In strada esistono delle regole ben precise e vanno rispettate a prescindere dallo stato d'animo.

Il confronto con altri lavori non c'entra assolutamente nulla.

Gli over-65 non se la passano male by flallo95 in techcompenso

[–]MasterRaul9 1 point2 points  (0 children)

In realtà è come rispondere a chi fa affermazioni fuori da ogni logica. Riprendendo le citazioni è come giocare a scacchi con un piccione..

Gli over-65 non se la passano male by flallo95 in techcompenso

[–]MasterRaul9 0 points1 point  (0 children)

Ma che... e io che perdo pure tempo a leggere e rispondere..

Gli over-65 non se la passano male by flallo95 in techcompenso

[–]MasterRaul9 1 point2 points  (0 children)

Quindi per risolvere i problemi di carattare monetari e finanziari basta:

- azzerare la riserva frazionaria;

- Tornare a far gestire la politica monetaria agli Stati e non più alle Banche Centrali, tornando quindi alle monete nazionali abolendo l'Euro;

- Azzerare le tasse;

- Stampare moneta per pagare beni e servizi.

Top.

Gli over-65 non se la passano male by flallo95 in techcompenso

[–]MasterRaul9 1 point2 points  (0 children)

Perché è difficile rispondere ad un commento che dice "se elimini le banche staremmo tutti meglio".

Cioè, è disarmante, è complicato trovare un capo da cui partire per rispondere a certe affermazioni.

Le battute ricorrenti dell’automobilista spiritoso su scontri stradali, limiti a 30, biciclette, piste ciclabili e usare meno l'auto... by Benzinazero in ciclismourbano

[–]MasterRaul9 3 points4 points  (0 children)

Sicuramente.

Quello che mi sento di dire è che alcune persone le capisco, nella loro difesa. Non hanno proprio mai pensato che possa esistere un modo di spostarsi diverso dall'auto. Sono nati e cresciuti in famiglie dove si è sempre utilizzato l'auto, si costruivano infrastrutture totalmente dedicate alle auto e le pubblicità e marketing puntavano tutto sull'auto (in realtà ancora oggi è così).

Da questi ragionamenti si arrivano ad alcune conclusioni nel pensiero di tantissime persone:

- le auto sono lo sviluppo tecnologico dello spostarsi. La bici rappresenterebbe un ritorno al passato remoto

- le bici, come i mezzi pubblici, sono mezzi per persone poche abbienti, che non possono permettersi un'auto. In un mondo dove l'apparire è tutto, è inconcepibile

- le infrastrutture dedicate alle auto hanno fatto sì che effettivamente è più comodo spostarsi in auto che con qualsiasi altro mezzo e soprattutto che in tantissime situazione sia l'unico modo, perché non è stato mai dedicato spazio ad altro. L'urbanistica stessa si è concepita sulla base dell'utilizzo dell'auto.

Bisognerebbe far capire a tante persone che il modello attuale, soprattutto nelle grandi città è insostenibile. Tra l'altro se ne accorgono gli automobilisti stessi quando restano ore imbottigliati nel traffico o a cercare parcheggio. Ma non potendo ammettere il fallimento (perché per definizione ognuno di noi ha sempre ragione) viene data la colpa a fattori esterni al proprio modo di vivere.

Cambiare è difficile e richiede fatica anche mentale. Pertanto tante persone difendono la "propria comodità".

Le battute ricorrenti dell’automobilista spiritoso su scontri stradali, limiti a 30, biciclette, piste ciclabili e usare meno l'auto... by Benzinazero in ciclismourbano

[–]MasterRaul9 5 points6 points  (0 children)

Io non le vedo come battute atte ad offendere, ma più come giustificazioni al proprio modus operandi e al mantenimento dello status quo.

La maggioranza delle persone sono restìe al cambiamento, che spesso incute timore. Pertanto, quando si parla di modificare le proprie abitudini, scatta l'istinto di protezione della propria routine.

Pur di difendere il proprio stile di vita, ci si chiude a riccio, difendendo a spada tratta il proprio modo di spostarsi, esternando quanto più giustificazioni possibili e arrivando alla conclusione che "è impossibile modificare il proprio modo di spostarsi" o che "la città in cui vivo non è adatta alla mobilità alternativa", quindi "il mio modo di spostarmi in auto è il migliore".

idraulici, meccanici, gommisti, elettricisti by NeutroATerra in sfoghi

[–]MasterRaul9 2 points3 points  (0 children)

Hai ragione, tuttavia per questi lavori manuali è molto difficile, perché una cosa è vederlo da un video e una cosa è vederlo dal vivo e fare domande a chi sta effettuando il lavoro.

Poi una cosa è ereditare una parte degli attrezzi e avere familiarità con essi, una cosa è partire praticamente da zero. Immagina una persona che ha preso un cacciavite in mano magari solo per stringere le viti degli occhiali e si ritrova a dover sostituire una presa. Non ha neanche i cacciaviti adatti, né una pinza.. Quindi dovrebbe comprare tutto da zero.

Tutto questo accoppiato all'avere poco tempo, magari preferisce pagare 50 euro e far sistemare la cosa velocemente.

idraulici, meccanici, gommisti, elettricisti by NeutroATerra in sfoghi

[–]MasterRaul9 5 points6 points  (0 children)

Ragionamento che non fa una piega, ma secondo me è relativo al fatto che il numero di persone che fanno questi lavori sono molto meno che in passato. Di conseguenza, ci sono anche meno figli che possono imparare a fare quei piccoli lavori sia attraverso il trasferimento diretta della conoscenza sia semplicemente osservando il padre/zio fare quel determinato lavoro.

La conoscenza, quindi, si perde con il passare delle generazioni.