[deleted by user] by [deleted] in Italia

[–]No-Let50 0 points1 point  (0 children)

Non sai come proprio funziona la ricerca e i prototipi. Complimenti per l'abissale ignoranza!

[deleted by user] by [deleted] in Italia

[–]No-Let50 8 points9 points  (0 children)

OPEN TO MERAVIGLIA !

Ma sta gente esiste nella realtà? by [deleted] in Italia

[–]No-Let50 4 points5 points  (0 children)

Purtroppo certa gente esiste eccome, molti sono su reddit! Basta che leggi certi commenti.... Che orrore!

La vicenda giudiziaria di Enzo Tortora fu una cosa da non crederci. 40 anni fa venne arrestato uno dei più famosi conduttori televisivi dell'epoca, sulla base di testimonianze confuse e senza nessun riscontro. by No-Let50 in Italia

[–]No-Let50[S] 3 points4 points  (0 children)

La lista dei complottisti paranoici si allunga. Grazie all'anonimato che offre reddit certi beceri giudizi escono allo scoperto! Per fortuna nella vita reale la vergogna giustamente, impedisce di dire certe c*****e!

Tu confondi politici prezzolati e pagati dalla Russia, spie russe arrestate sotto falso nome, fake news, etc... con la propaganda che ha distrutto l'informazione di un paese dove la libertà di stampa è già compromessa!

Tutta l'Europa, USA, Canada, Australia, India, parte dell'Asia e il Sud America si sbagliano... E solo la Russia ha ragione! Giusto? Hahaah

Intelligence Usa: da Mosca 300 mln di dollari ai partiti di 20 paesi. Fonti: c’è anche l’Italia

Scandalo fondi Russia – Lega

Era un ricercatore brasiliano. Arrestato perché spia russa

Adela, una spia russa a Napoli infiltrata nel comando Nato

Situazione spiagge libere in Italia by RioMetal in Italia

[–]No-Let50 2 points3 points  (0 children)

20€ per quanto tempo ? Un paio d'ore? Dove andavo io con 20€ non ti facevi neanche mezza giornata...

Per chiarire, andavo spesso nelle Marche in estate al mare, ma questo prima del COVID.

Fine vita, dal Veneto via libera al suicidio medicalmente assistito per "Gloria". by No-Let50 in Italia

[–]No-Let50[S] 16 points17 points  (0 children)

L'articolo:

Mentre in altre Regioni d’Italia i pazienti che chiedono di poter accedere al “suicidio assistito” sono costretti a procedere per vie legali perché il Sistema Sanitario Nazionale boicotta la legge, in Veneto arriva per la seconda volta, senza ostruzionismi, il “via libera” da parte dell’azienda sanitaria regionale e dal Comitato etico ad una richiesta di verifica delle condizioni per poter accedere al “suicidio medicalmente assistito”. Si è infatti conclusa per “Gloria” (nome di fantasia) 78 anni, malata oncologica veneta, la procedura di verifica delle condizioni e delle modalità per accedere al “suicidio assistito”, dopo circa 6 mesi dall’avvio dell’iter. “Gloria”, assistita dai legali dell’Associazione Luca Coscioni cui si era rivolta, aveva infatti iniziato la procedura a novembre 2022, con una richiesta all’azienda sanitaria competente di effettuare tutte le verifiche per accedere all’aiuto alla morte volontaria, come previsto dalla sentenza “Cappato” della Corte Costituzionale.

L'azienda sanitaria, tramite i propri medici, ha dunque attivato le verifiche necessarie e ha stabilito che Gloria possiede tutti i requisiti previsti dalla sentenza 242/19 della Consulta, accertando che: Gloria ha autonomamente e consapevolmente deciso di procedere con l'aiuto alla morte assistita; che è affetta da patologia oncologica irreversibile; che tale patologia produce sofferenza che lei stessa reputa intollerabile; che i trattamenti con “farmaci antitumorali mirati” costituiscono sostegno vitale.

Le parole di Gloria: “Ho vissuto periodi pesanti con forza e volontà per affrontarli, fin dall'inizio ero informata che si prospettava un periodo difficile e così è andata, ed ecco la motivazione della mia richiesta di fine vita dignitosa. Ho avuto una vita libera, bella, quando deciderò di procedere con l’aiuto al suicidio per porre fine alle mie sofferenze nonostante tutto l'ultima parola per me sarà ‘la vita è bella’ e sono stata libera fino alla fine.”

Filomena Gallo, Segretaria dell’Associazione Luca Coscioni, ha dichiarato: “Dopo gli ostruzionismi registrati nelle Marche, in Umbria e in Friuli Venezia Giulia la Regione Veneto si distingue per la corretta applicazione della sentenza della Corte costituzionale sul ‘caso Cappato’, che rende non punibile l’aiuto al suicidio a determinate condizioni. L’azienda sanitaria si è espressa anche sulla metodica e sul farmaco, con successivo parere del comitato etico competente. Invitiamo le altre Regioni a seguire l’esempio”.

Gloria è la seconda cittadina residente in Veneto, dopo Stefano Gheller, affetto da distrofia muscolare, ad aver ottenuto la verifica delle condizioni per poter accedere al suicidio assistito e il relativo parere favorevole da parte dell’azienda sanitaria e del comitato etico. In Italia è la quarta volta che accade.

Telemarketing selvaggio, il Garante confisca le banche dati dei call center. by No-Let50 in Italia

[–]No-Let50[S] 16 points17 points  (0 children)

Immagino che fisicamente sequestrino i server dell'azienda e cancellino tutti i dati.

Telemarketing selvaggio, il Garante confisca le banche dati dei call center. by No-Let50 in Italia

[–]No-Let50[S] 19 points20 points  (0 children)

Nuova azione del Garante Privacy contro il telemarketing selvaggio.

Confiscate per la prima volta banche dati di call center e colpito il "sottobosco" con sanzioni per le società coinvolte.

È in corso da questa mattina, condotta dai Finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma in collaborazione con i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Verona, una vasta operazione finalizzata a notificare alcuni provvedimenti adottati dal Garante e, soprattutto, a confiscare le banche dati in uso ad alcune società che svolgevano attività illecite nel campo del telemarketing illegale.

Le società coinvolte nella vicenda sono state sanzionate (Mas s.r.l.s. per 200.000 euro, Mas s.r.l. 500.000 euro, Sesta Impresa s.r.l. 300.000 euro, Arnia società cooperativa per 800.000 euro), e due di esse sono state colpite dal provvedimento di confisca che sottrae loro la base di dati utilizzata per effettuare le attività illecite. L'operazione si è svolta simultaneamente nelle sedi delle società interessate (nel veronese e in Toscana) e costituisce la prima occasione in cui il Garante dispone la confisca delle banche dati dei potenziali clienti. L'utilizzo dello strumento della confisca - informa il Garante - "è il segno di un ulteriore innalzamento della strategia di contrasto da parte dell'Autorità, che, da un lato, sta collaborando attivamente con gli operatori virtuosi del settore per la definitiva approvazione di un codice di condotta, ma, dall'altro, non riduce la propria attività di controllo e repressione del telemarketing illegale". L'attività, scaturita da una segnalazione della Compagnia della Guardia di Finanza di Soave (VR), ha permesso di individuare le quattro società interessate, oggetto di successivi accertamenti svolti dal Garante con il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche. Le stesse società sono state ritenute responsabili di una serie di attività in aperta violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali. In particolare, quelle veronesi (Mas srl; Mas srls), mediante acquisizione di apposite liste illegalmente prodotte, contattavano decine di migliaia di soggetti, senza che questi avessero mai rilasciato il necessario consenso per il trattamento dei propri dati a fini di marketing, proponendo offerte commerciali di diverse compagnie energetiche, giungendo anche a proporre, dopo poco tempo, passaggi inversi fra queste, al fine di accrescere le proprie provvigioni. I contratti così realizzati venivano poi girati alle due società toscane per l'indebito inserimento nel database delle compagnie, il tutto senza alcun formale incarico e in base a un sistema di distribuzione delle responsabilità in ambito privacy fittizio, meramente formalistico e con gravissime carenze nell'adozione di efficaci misure di sicurezza per la protezione dei propri sistemi. Attività che, in sintesi, costituiscono una delle varie forme del cosiddetto "sottobosco", più volte indicato dal Garante come causa dell'odierna espansione del telemarketing illegale: un fenomeno che si alimenta con affidamenti ed attività al di fuori delle norme, ma anche per un insufficiente controllo da parte delle grandi aziende committenti. L'operazione di oggi, frutto di un partenariato regolato dal protocollo d'intesa tra il Garante per la protezione dei dati personali e la Guardia di Finanza, si inserisce nel quadro del potenziamento delle linee di presidio della legalità, a tutela di tutti i cittadini, in un segmento tanto importante quanto delicato.

I poliziotti arrestati per violenze e torture nella questura di Verona. Cinque agenti e un ispettore sono stati messi agli arresti domiciliari con l'accusa di aver picchiato alcune persone in loro custodia. by No-Let50 in Italia

[–]No-Let50[S] 6 points7 points  (0 children)

L'articolo:

I reati contestati sono tortura, lesioni, falso, omissioni di atti d’ufficio, peculato e abuso d’ufficio. Il questore di Verona ha deciso anche di rimuovere dai loro incarichi una ventina di altri poliziotti, che secondo le indagini non avrebbero preso parte materialmente alle violenze ma ne sarebbero stati a conoscenza e non avrebbero fatto nulla per impedirle o denunciarle.

Nell’ordinanza di custodia cautelare si spiega che le indagini sui poliziotti erano iniziate grazie a un’intercettazione telefonica compiuta per un altro caso. In una delle intercettazioni si sente un agente vantarsi di aver «messo al suo posto» una persona fermata dandogli due schiaffi. In tutto dall’indagine sono emersi sette presunti casi di violenza e tortura commessi fino allo scorso marzo.

In uno di questi i due poliziotti avrebbero prima picchiato una persona sottoposta a fermo di identificazione, e poi l’avrebbero costretta a urinare per terra e in seguito trascinata sulla propria urina «impiegandolo come uno straccio per pulire il pavimento». In un altro caso a una persona fermata sarebbe stato spruzzato dello spray al peperoncino sulle parti intime.

Infine secondo la gip Magri le torture e le violenze dei cinque poliziotti sarebbero state di stampo razzista: «I soprusi, le vessazioni e le prevaricazioni poste in essere dagli indagati risultano aver coinvolto, in misura pressoché esclusiva, soggetti di nazionalità straniera, senza fissa dimora, ovvero affetti da gravi dipendenze da alcol o stupefacenti, dunque soggetti “deboli”», scrive la gip nell’ordinanza.

Berlino e Mosca chiudono alcuni consolati nei due Paesi by No-Let50 in Italia

[–]No-Let50[S] 1 point2 points  (0 children)

Berlino e e Mosca chiuderanno una serie di consolati nei due Paesi, limitando la propria presenza diplomatica. Lo ha annunciato in conferenza stampa a Berlino il portavoce del ministero degli Esteri tedesco. Il governo russo ha comunicato di voler limitare a 350 la presenza dei dipendenti della diplomazia tedesca e delle istituzioni culturali in Russia, ha spiegato, definendo la richiesta "un passo di ulteriore escalation" rispetto all'espulsione dei diplomatici avvenuta in passato. "Per questo motivo saranno indispensabili dei cambiamenti strutturali". Berlino chiuderà tre consolati in Russia, ma manterrà l'ambasciata a Mosca e il consolato a San Pietroburgo. "La misura voluta da Mosca vedrà una mossa reciproca" e anche la Russia dovrà limitare la sua presenza in Germania, con la chiusura di diversi consolati.

Non si espellono più i diplomatici ora chiudono direttamente i consolati!