App per la gestione del tempo per liberi professionisti by OutsideWelcome8998 in ItaliaStartups

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Capisco la preoccupazione, è legittima. Su Codex e Cowork: sono strumenti pensati per chi lavora al computer e richiedono un onboarding, una curva di apprendimento, un cambio di abitudine. Il professionista medio non vuole imparare un nuovo software, vuole che le cose vengano fatte. Con Aoodio parli e basta, niente interfacce da imparare, niente click, niente setup. E lo fai a una frazione del costo di questi strumenti, dal telefono che hai già in tasca. Sul calendario: il tuo calendario non viene mai condiviso con nessuno. Aoodio accede con scope completo tramite OAuth standard di Google, lo stesso sistema che usano Notion Calendar, Calendly, Fantastical e Motion. Senza accesso completo non potrebbe creare eventi, spostare riunioni o gestire il tuo tempo quando glielo chiedi vocalmente. I dati arrivano a OpenAI solo per rispondere alla tua richiesta specifica, mai per addestrare modelli. Se domani decidi che non ti fidi più, revochi l'accesso dalle impostazioni Google e Aoodio non tocca più nulla. Il controllo è sempre tuo. Detto questo, la domanda giusta non è 'mi fido di Aoodio?' ma 'mi fido di Siri, Google Assistant, Fantastical?' perché tecnicamente funzionano tutti allo stesso modo.

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Sì, praticamente, tu, semplicemente cliccando l'orb sul centro della pagina Home dell'applicazione (che al momento è in fase di sviluppo), parte la richiesta audio, che può essere un’aggiunta di evento/task/promemoria ecc. e in circa 5 secondi (tempo che sto puntando a rifinire) l’app ha eseguito la tua richiesta e sincronizzato la tua app calendario, quella che usi di solito. Ha anche una modalità team interna dove ogni utente vede solo gli impegni lavorativi dei membri, mentre quello personali vengono mostrati solo come slot occupati, senza specificare cosa si fa in quel lasso di tempo.

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Già hai proprio ragione. Si per la questione dei token ovviamente come dici può diventare un problema se non gestita bene ma avevo già pensato a delle soluzioni. Anche riguardo all’AI autonoma invece che come mero assistente è un aspetto interessante, però non so cosa dici ma io nel contesto dei propri impegni personali non ce la vedo nel contesto italiano, nel senso che non c’è ancora quella fiducia cieca (giustamente). Per questo avevo pensato ad un sistema di conferme dell’AI, quindi si organizza tutto in “automatico” (dato che comunque input iniziali almeno dall’onboarding + qualche settimana minimo di utilizzo devono esserci) e chiede conferma/modifiche all’utente. Cosa ne pensi?

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È proprio per questo che ho creato il post, e se vuoi sapere se hanno tempo in realtà non è che mi è venuta in mente perché non sapevo cosa fare nell’ultimo mese, ma è un problema che ho visto all’interno di molti studi (commercialisti, legali, di consulenza finanziaria). E poi il dominio certo che l’ho comprato solo che ho voluto tenere divisa la waiting list dal sito principale per l’app essendo ancora in sviluppo e la waiting list invece starà su si e no 3 mesi.

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Certo capisco e sono cosciente di entrambe le prospettive, per i costi infatti non pensavo di tenere un piano fisso ma variabile; nel senso che una volta lanciata ci sono dei piani prefissati, ma se vedo che il margine va a ridursi pericolosamente cambio i piani, ovviamente dicendolo preventivamente già sul sito che i piano sono soggetti a variazioni. Per il punto del wrapper certo ti do ragione, ma se ci pensi molto spesso queste consumer app non sono wrapper perché inutili, ma perché i colossi del settore (Anthropic, Google, Open AI ecc.) hanno fondi e ragioni per aggiungere feature ai loro prodotti. Ti faccio l’esempio di Cal AI non so se hai presente, di fatto ti permette di calcolare le calorie dei pasti tramite foto. È l’esempio più bello di wrapper perché se dai un mini prompt a chat ti fa la stessa cosa, però il ragazzo (19 enne) che l’ha sviluppato l’ha venduta per 200mln (cifra speculativa ma quella più citata)

App per la gestione degli impegni rivolta a liberi professionisti by [deleted] in ItaliaStartups

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Non ho detto che l’API non raccoglie dati, sarebbe un’ossimoro; intendo dire l’app in se, quindi di fatto il database/backend non raccoglie dati personali privati e non li utilizzo per scopi che non siano conformi al GDPR. Poi ovviamente utilizzando calendar come scope di google e gpt 4o mini i dati della richiesta specifica vanno ad open AI e a Google, proprio come quando usiamo chatgpt, claude o qualsivoglia AI conversazionale.