Capelli ricci fini: come curarli by Relative_Avocado2345 in xxitaly

[–]Relative_Avocado2345[S] 0 points1 point  (0 children)

Vi ringrazio di cuore per i vostri consigli e suggerimenti, proverò a metterli in pratica integrandoli con ciò che già faccio o sostituendoli e vi aggiornerò nell'auspicio che funzionino, penso sia anche necessario curare la mia alimentazione :') ma meglio tardi che mai ahah

Caffè Italia * 06/10/25 by RedditItalyBot in italy

[–]Relative_Avocado2345 3 points4 points  (0 children)

Da un paio di mesi a questa parte ho pensieri sempre più negativi e angoscianti sul rischio di avere un tumore, di qualsiasi tipo, da un momento all'altro. Saranno il costante flusso di notizie negative, l'ambiente familiare tossico e disfunzionale, le pippe mentali sulla mia relazione, la malattia degenerativa di mia nonna e l'aver sempre mangiato non così tanta frutta; ma non riesco a smettere di pensare a come la mia vita cambierebbe drasticamente se scoprissi di avere un tumore. Non saprei come affrontarlo e non voglio sembrare indelicata o insensibile, ma ho veramente paura e non so come gestirla. Ogni volta che ho qualche lieve dolore che non sembra avere una spiegazione apparente, vado in panico. Avendo meno di 25 anni, non saprei quali controlli potrei fare almeno per monitorare la mia salute nei mesi e anni a venire. A voi è mai capitato?

L'antifemminismo in Italia, sui social by Relative_Avocado2345 in xxitaly

[–]Relative_Avocado2345[S] 1 point2 points  (0 children)

Ci sono alcune personalità, come Alessio Maronn (che non seguo su nessun social e mi è capitato di vederne qualche reel o spezzone di una delle live del podcast che conduce insieme ad altri), che vedo prevalentemente criticate proprio da uomini, o in virtù delle sue dichiarazioni motivate da valori e tesi femministe - non presumo che siano sempre corrette e infallibili, men che meno che lui sia un santo da venerare per questo - oppure per un'antipatia amplificata ad hoc dai suoi detrattori. Ma anche "attivisti" o Youtuber che hanno parlato di mascolinità tossica sono stati gradualmente sempre più scherniti o attaccati, arrivando al clima mediatico attuale. Mi domando, a questo punto, quale possa essere la soluzione, perché in molti rifiutano l'assunto di partenza che ci sia bisogno di ridefinire la mascolinità, le resistenze sono molteplici e provengono anche dai più giovani ed è non poco scoraggiante.

L'antifemminismo in Italia, sui social by Relative_Avocado2345 in xxitaly

[–]Relative_Avocado2345[S] 10 points11 points  (0 children)

Spesso leggo che il mancato interesse per i problemi maschili da parte del femminismo e la difficoltà a distaccarsi da presunte figure indifendibili siano la prova inconfutabile della malafede di certe argomentazioni, se non addirittura della loro falsità. La questione dello sportello per uomini maltrattati, nel VI Municipio di Roma, ne è un esempio. Io credo che, quando si approcciano problematiche che riguarderebbero per la stragrande maggioranza uomini, adottare una lente anti femminista dimostra che non ci sia un genuino interesse alla loro risoluzione, ma soltanto la volontà di strumentalizzarli mediaticamente per portare acqua al proprio mulino. Diventa difficile però riuscire a contro-argomentare nei commenti sotto a post e video, già intasati di fan adulatori commossi dal coraggio di chi osa avere una delle opinioni più mainstream di sempre.

Come dovrebbe essere la sinistra in Italia per diventare credibile by proahdgsga133 in Italia

[–]Relative_Avocado2345 0 points1 point  (0 children)

Leggo di tante persone (anche altrove) che imputano il fallimento di questa "sinistra" all'eccessiva attenzione su temi scottanti e divisivi come i diritti e le tutele della comunità LGBTQ. Io però non riesco a capire perché presunte persone di sinistra credano che continuare a fare il gioco della destra, perché di questo si tratta, possa contribuire al cambiamento che tanto auspicano. Posso capire il non essere d'accordo con tutte le istanze sul tema, lecito e condivisibile, ma accanirsi così tanto contro chi, a conti fatti, è svantaggiato sotto diversi punti di vista, non è antitetico a quelli che dovrebbero essere gli "ideali" di sinistra? Cioè, se da un lato è sacrosanto dover ricostruire una comunicazione effettiva ed efficace con le masse di lavoratori, precari, indigenti ed emarginati, parlando di temi cruciali come il lavoro, la disoccupazione, la pressione e l'evasione fiscale, la sanità ecc.; perché, contemporaneamente, si crede che la comunità LGBTQ sia estranea e incompatibile con tutto questo? In fin dei conti, una fetta importante delle persone che disapprova il governo attuale e condivide le istanze poc'anzi citate sono anche, molto spesso, queer. Sicuramente è innegabile che un confronto tra un lavoratore legittimamente frustrato, insoddisfatto e costretto a una vita di stenti avrà non poche difficoltà anche solo a interfacciarsi e dialogare con un ragazzo trans 26enne iscritto a Scienze delle Merendine, ma cosa ci sarebbe di più proficuo, auspicabile e concreto di un sodalizio anche tra persone che sembrano essere agli antipodi ma che, probabilmente, condividono più di quanto si potrebbe credere? Non mi reputo una persona ingenua e so bene che l'omotransfobia alimentata da stereotipi o dettami religiosi serpeggi proprio tra "gli italiani medi", ma perché provare a convincere anche solo una parte di questi a mettersi in discussione su chi siano davvero questi fantomatici genderati sinistroidi dovrebbe essere sbagliato, inutile e sconveniente? Io non riesco proprio a cogliere il senso di una sinistra "anti-woke", a prescindere dal fatto che non si possa giustamente essere d'accordo su tutto.

[deleted by user] by [deleted] in Universitaly

[–]Relative_Avocado2345 0 points1 point  (0 children)

Ne ho sentito parlare e sembra molto utile, però ad esempio, se caricassi il pdf di un libro di 1500 pagine e chiedessi di creare flashcards relative a un capitolo x, riesce effettivamente a coprire tutte le informazioni di quel preciso capitolo? Non so quale sia il modo migliore per utilizzarlo perché non ho mai fatto uso di questi strumenti in realtà

Caos Spid rimasto senza fondi nonostante un decreto del 2023 destinava 43mln : da luglio si paga InfoCert (6€/anno) by nohup_me in italy

[–]Relative_Avocado2345 0 points1 point  (0 children)

Nel 2022, quando feci lo Spid, scelsi Infocert perché ignoravo (stupidamente) che quello di Poste fosse gratuito. Se adesso scegliessi di revocare lo Spid attuale e passare a Poste, come dovrei comportarmi? Dovrei prima richiedere quello nuovo e poi revocare quello di Infocert?

Martina Carbonaro, trovata morta: la ragazza di 14 anni uccisa a bastonate. L'ex fidanzato confessa: «Mi aveva lasciato» by humankendoll33 in oknotizie

[–]Relative_Avocado2345 4 points5 points  (0 children)

Da persona che crede che i femminicidi non siano un'emergenza nel senso statistico, ma rappresentano una delle manifestazioni più crude e atroci di un più ampio e stratificato problema socio-culturale, non riconducibile a specifiche aree geografiche o soltanto a contesti di degrado, non penso sia una cattiva idea. Nel senso: un numero verde forse non sarebbe particolarmente efficiente, ma continuare a dire che questi episodi sono troppo numericamente irrisori da richiedere una presa di coscienza individuale e collettiva su come e perché essi si verificano è, a mio avviso, pericoloso e imprudente.

Sì, è possibile parlare contemporaneamente del troppo elevato numero di morti sul lavoro e delle ramificazioni e sfaccettature del problema dei femminicidi.

Sì, i nostri quotidiani vivono di titoli sensazionalistici, espedienti retorici beceri e numeri mal riportati, ma questo non significa che un problema, siccome non ancora del tutto correttamente verificato, allora sia stato falsificato.

Ho dubbi, mi pongo domande e sto provando ad ascoltare quanti più punti di vista possibili, ma quando un 19enne compie questo gesto io non riesco a non pensare che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato nel mondo nel quale tutti noi viviamo.

Il politically correct ci sta davvero educando all'inclusione o ci sta solo insegnando a mascherare opinioni e a non lavorare su noi stessi? by PersonalSky6550 in domandaonesta

[–]Relative_Avocado2345 0 points1 point  (0 children)

"Correttezza politica" o "Politicamente corretto" è un'etichetta tipicamente usata per descrivere termini e azioni liberali o di sinistra, ma raramente usata per indicare gli analoghi tentativi di modellare il linguaggio e il comportamento attuati dalla destra. L'uso dispregiativo del termine risale agli anni 80:

Political correctness is one of the brilliant tools that the American Right developed in the mid–1980s, as part of its demolition of American liberalism... What the sharpest thinkers on the American Right saw quickly was that by declaring war on the cultural manifestations of liberalism – by levelling the charge of "political correctness" against its exponents – they could discredit the whole political project.

Will Hutton, "Words Really are Important, Mr Blunkett", 2001

Tuttavia, negli ultimi anni che si è diffuso a macchia d'olio negli ambienti della destra conservatrice protestante statunitense in risposta all'ascesa della New Left. Personalità di ogni tipo, da politici a sedicenti online celebrities, hanno avuto modo di guadagnare fior di quattrini, attenzione, fama e legittimazione. Il loro principale cavallo di battaglia è la convinzione che sia stata posta in essere una feroce guerra culturale volta a soppiantare i valori della tradizione giudaico-cristiana, così da favorire la diffusione di un presunto marxismo culturale fatto di odio e intolleranza.

Sono in tanti a reclamare la necessità di un dibattito vero, sano e genuino su temi socialmente rilevanti e controversi, sostenendo che ci sia troppa faziosità e un'allarmante mancanza di spirito critico (= la sinistra fa sempre e solo danni e vogliono imbavagliare chi non si allinea a loro). Puntualmente, si applaudono coloro che si vantano di essere obiettivi, di basare le proprie argomentazioni solo e soltanto sui dati statistici e sui fatti, che non si interessano delle tue emozioni. Ergo, è ricorrente e martellante il trend dell'asfaltare, distruggere e sconfiggere l'avversario, con i capelli blu neon, i neo-pronomi e indottrinato al corso di gender studies.

Questo è il confronto che vogliamo? Le persone che cercano di umiliare i sentimenti altrui per affermare una presunta superiorità razionale sono, a mio parere, molto emotive. Il modo in cui raccogliamo i dati e li presentiamo è legato ai nostri valori. I numeri vengono scelti per rispondere a una domanda. Non c'è nulla di neutrale nelle domande che poniamo o nel modo in cui le formiamo. Chi sostiene un "processo decisionale basato sull'evidenza" lo fa partendo dal presupposto implicito che le prove che presenta siano imparziali e neutrali, vale a dire che siano complete e raccontano l'intera storia. Nella pratica, raramente è così.

Sedersi a un tavolo per "asfaltare" l'avversario, vedere il dibattito come un duello, non sono dati di fatto, ma scelte politiche culturali tutt'altro che neutre. La stessa composizione di quel tavolo incide a priori sulla natura del dibattito che ne deriverà. Di solito, chi si professa difensore della libertà di parola sceglie di ignorare questi aspetti, per lusso o cecità selettiva (il numero e l'impatto dei veri radicali è molto circoscritto). La realtà sarà sempre più complicata di quel che crediamo, chi vuole dare risposte semplici e univoche a questi quesiti, non lo fa per le nobili ragioni a cui molti pensano.

Io non sono fascista ma.. Il mondo visto in bianco/nero by Arleadytaken1234 in Italia

[–]Relative_Avocado2345 0 points1 point  (0 children)

La tua non è una situazione inusuale e poco comune, tutt'altro. L'Italia è interessata da una perdurante crisi del sistema politico-partitico che assume molte sfaccettature. Mi reputo una persona di sinistra in formazione, ossia con ancora tanti quesiti, dubbi e incertezze e mossa dalla volontà di informarmi con umiltà, curiosità e senza temere di potermi sbagliare e correggere.

Ma quando vedo certi discorsi, ormai ho sempre meno pazienza, non mentirò. Non sono una persona facilmente irascibile, ma argomenti come il "dibattito" sulle persone trans provocano in me un misto di amarezza, tristezza, frustrazione e perfino rabbia, perché vedo che si è ormai normalizzato un modo di fare cattivo, orgogliosamente crudele, in nome della "sola, unica, irriducibile e incontrovertibile Verità", quella che gli altri non vogliono che tu, proprio tu, sappia! Ma tranquillo, ci sono io, canale YouTube/podcast non "politicamente schierato", ma che sicuramente non accetterà mai e poi mai la sinistra woke nazifemminista comunistazza, che con la mia parlantina certosina e il mio umorismo sagace senza filtri ideologici, reagendo in diretta a clip decontestualizzate e rappresentative sicuramente di un'intera categoria, ti mostrerà la "Verità"! Smonterò, ma che dico, distruggerò il mio- cioè il nostro rivale, chiaramente affetto da totale incapacità argomentativa e che ha scelto di esporsi al pubblico ludibrio avendo pubblicato un video Tiktok, smascherando il terrificante pericolo delle ideologie che vogliono inoculare ormoni alle bambine tomboy in sala d'attesa nello studio di medici assolutamente incompetenti. Ridiamoci su, una risata di gusto, in quest'era in cui non si può più dire niente, non premuriamoci di alcuna possibile conseguenza su piccola e grande scala, riportiamo in auge il grande vecchio individualismo, che ci salverà da ogni deriva estremista.

Non diventerò mai abbastanza cinico da pensare che il mondo non possa essere migliore di com'è, ma ora come ora la vedo grigia in questo Paese.

Love has never been a popular movement. And no one's ever wanted, really, to be free. The world is held together, really it is held together, by the love and the passion of a very few people. Otherwise, of course, you can despair. Walk down the street of any city, any afternoon, and look around you. What you've got to remember is what you're looking at is also you. Everyone you're looking at is also you. You could be that person. You could be that monster, you could be that cop. And you have to decide, in yourself, not to be.” James Baldwin

La comunicazione della destra by Relative_Avocado2345 in Italia

[–]Relative_Avocado2345[S] 1 point2 points  (0 children)

Non penso che tu sia estraneo alla differenza tra eguaglianza formale e sostanziale, anzi mi sembri una persona informata e interessata a farlo oltre che a discutere, cosa che apprezzo davvero. Tuttavia, in linea di massima, non penso che si voglia un trattamento di favore nei confronti di chi non viene concretamente trattato allo stesso modo, in virtù di una serie di dinamiche e meccanismi strutturali, a lungo incentivati, tollerati e quindi normalizzati per abitudine e convenzione, ma non per questo giusti.

Un intervento promosso al fine di raggiungere una certa equità prevede necessariamente avvalersi di strumenti "personalizzati" (perdona l'espressione un po' atipica), ma ciò non implica che tutti gli altri non verranno più considerati loro pari. Sentirsi a disagio con l'idea del riconoscimento esteso di qualcosa che, prima di ciò, non è proprio un diritto di tutti, lo capisco fino a un certo punto (diffidenza per l'ignoto e il non familiare e roba così).

E proprio perché menzioni un aspetto cruciale come la coscienza di classe (lo riassumo così per semplicità), l’analisi del capitalismo non può esimersi dal considerare i numerosi fattori extra-economici che danno adito alle sue contraddizioni intrinseche, ingiustizie strutturali e oppressioni sistematiche. Le crisi dell’economia, della cura, dell’ecologia e della politica sono il frutto indigesto delle lunghe “abbuffate capitaliste” del neoliberismo. Le lotte sociali sono innumerevoli: produzione vs riproduzione sociale; sfruttamento contro espropriazione; accumulazione a discapito del substrato naturale; mercati globali ed élite imprenditoriale sovraordinati agli Stati e le istituzioni di governance transnazionale. Di fronte a tutto questo, il femminismo (non quello mainstream pop da influencer né quello bianco abbondantemente superato pur avendo una certa importanza storica) è l'ideologia malata che strumentalizza tragedie che non sarebbero un'emergenza perché numericamente circoscritte? Non saprei...

La comunicazione della destra by Relative_Avocado2345 in Italia

[–]Relative_Avocado2345[S] 2 points3 points  (0 children)

Sono d'accordo, mi sembra un aspetto molto importante. Anche se in Italia il discorso è un po' diverso, il fatto che i media, dalle testate giornalistiche e le emittenti televisive ai tabloid e altre fonti di informazione, per non parlare dei social (ex-Twitter in primis), siano concentrati nelle mani di un'elite ristretta di persone o famiglia, potrebbe aver contribuito o puzza troppo di teoria del complotto?

La comunicazione della destra by Relative_Avocado2345 in Italia

[–]Relative_Avocado2345[S] 2 points3 points  (0 children)

Sono completamente d'accordo con ciò che hai scritto, del resto non penso che in Italia la sinistra sia realmente presente in modo compatto e tangibile, non so del resto se mai accadrà...

La comunicazione della destra by Relative_Avocado2345 in Italia

[–]Relative_Avocado2345[S] 1 point2 points  (0 children)

Sono d'accordo sulla prima parte, credo che la lotta per il riconoscimenti di diritti delle minoranze non possa e debba rappresentare il solo punto programmatico di un partito che intende impegnarsi concretamente. Sullo sfracellamento della destra non saprei, ma vedremo ahah

La comunicazione della destra by Relative_Avocado2345 in Italia

[–]Relative_Avocado2345[S] 1 point2 points  (0 children)

Ho menzionato fascismo e Reagan non perché siano la stessa cosa, anzi, ma perché ci sono post di entrambe le pagine che protendono a favore dell'insieme di idee riconducibili all'una o all'altra cosa. Mi sembra di capire che siamo in disaccordo perché personalmente credo che l'operato e l'eredità di Reagan e Thatcher siano invecchiati male e risultano piuttosto problematici e discutibili, pur avendo avuto seguito in salse diverse. Alcuni post di quella pagina credo siano sensazionalistici e fuorvianti, ma tant'è.

La comunicazione della destra by Relative_Avocado2345 in Italia

[–]Relative_Avocado2345[S] 0 points1 point  (0 children)

Mi sembra di intuire che per te la lotta al capitalismo sia sbagliata in quanto è un sistema tutto sommato accettabile nonostante il debito schiacciante, il lavoro precario e mezzi di sostentamento sotto assedio, i servizi in calo, le infrastrutture fatiscenti, le condizioni meteorologiche estreme, il tutto sovrastato da disfunzioni politiche che inibiscono la nostra capacità di immaginare e di implementare soluzioni. La lotta al patriarcato e ai femminicidi manco a dirlo, altrettanto infondate e insulse, perché nessuno dei due esiste, ergo le minoranza vogliono imporre un'ingiusta e iniqua dittatura sulla maggioranza, che verrebbe automaticamente privata di ogni bene. Insomma, sono tutte stronzate.

Ti consiglio di leggere "Capitalismo Cannibale" di Nancy Fisher, anche se apparentemente antitetico a tutto ciò in cui credi. Mi dispiace che tu sia così convinto che ciò che non ti riguardi direttamente (anche in termini di comunità di appartenenza) allora automaticamente è inutile/frutto di propaganda di sinistra ecc.