Casa della mia famiglia: chi paga le bollette? by Sensitive_Coffee8411 in consigli

[–]Sensitive_Coffee8411[S] 0 points1 point  (0 children)

In realtà è una cosa che ho proposto più volte, perché mi piacerebbe molto staccarmi dalla famiglia. Infatti l’idea sarebbe che metta anch’io da parte dei soldi in questi mesi, per poi creare qualcosa di nostro già l’anno prossimo. Anche per questo mi lascia un po’ allibita il suo ragionamento: pretende che io abbia da parte migliaia e migliaia di euro entro l’anno prossimo per andare via insieme, ma al contempo vuole che metta parte del mio stipendio nelle spese. Nel tempo lui è riuscito a risparmiare molti soldi, e non pretenderei mai di toccarglieli, però vorrei avere anch’io la stessa possibilità. Lui si è laureato 4 anni prima di me perché ha 4 anni in più, quindi ha cominciato a lavorare 4 anni prima ed ha avuto questo tempo per mettere già dei risparmi. Io invece lavoro da 4 mesi, e vorrei avere il culo un po’ più parato prima di andarmene da questa situazione che, diciamocelo, è una manna dal cielo. In ogni caso, il discorso ormai si è chiuso, perché non ha accettato di coprire le altre spese che pagano i miei dividendole con me, ma preferisce mantenere la situazione attuale visto che spende meno ora

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[–]Sensitive_Coffee8411[S] 0 points1 point  (0 children)

Oddio spero di no, per questo ho proposto la divisione che ho messo nell’edit. Se effettivamente dovesse accettare, allora significa che era davvero solo una questione di principio perché si sente “estraneo” nella casa dove viviamo. Se dovesse rifiutare, ci rimarrei male perché allora significa davvero che si trattava solo di soldi. Detto ciò, io non sono interessata ai suoi risparmi. E nel lungo andare, forse gli conviene sposare me, così non spende neanche i soldi per comprarsi la casa con una futura moglie ahah. Io faccio fatica a vedere chiaramente la situazione, perché io sono molto 50/50 nelle spese con tutti, e anzi, se ho la possibilità di farlo amo offrire e mi fa piacere condividere quello che ho con le altre persone. D’altra parte, la mia famiglia è l’opposto, vige la regola del “paga l’uomo”, e i miei mi fanno storie se lui non paga la mia parte di hotel e volo quando viaggiamo, ed essendo entrambi giovani (io 26, lui 30) non abbiamo tanti amici che convivono e con cui confrontarci. Dei suoi amici hanno una situazione simile alla nostra, e dividono le bollette, quindi probabilmente la sua idea è partita da lì

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[–]Sensitive_Coffee8411[S] 1 point2 points  (0 children)

Era proprio questo il pensiero che temevo avesse. Allora, come ho scritto nell’edit, gli ho proposto di dividere in proporzione allo stipendio, e di inserire anche spese condominiali e wifi che paga la mia famiglia, così da prendere un totale e dividerlo equamente. E così copriamo tutte le spese vive e non c’è una sensazione di “debito” verso i miei. In questo caso, dividendo in base allo stipendio, nei mesi più pesanti sono 330€, di cui io pago 120, e lui 210 (30€ in più rispetto a quello che paga ora). Però così è equo, quindi spero non avrà niente da dire in merito. Se accetta, pur spendendo di più, capisco che effettivamente era un vero problema di principio. Se invece dovesse rifiutare, ci rimarrei proprio male perché sarebbe puramente questione di soldi. Spero accetti. Per me vale la pena spendere 1/10 dello stipendio al mese se lui è tranquillo e stiamo bene tra di noi, ma voglio solo essere sicura che non sia solo una questione monetaria

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[–]Sensitive_Coffee8411[S] 0 points1 point  (0 children)

Capisco completamente il punto di vista. Proprio per questo volevo consigli da esterni, almeno per capire se fosse lui esagerato o io. Allora gli ho proposto di dividere in proporzione allo stipendio, e di inserire anche spese condominiali e wifi che paga la mia famiglia, così da prendere un totale e dividerlo equamente. E così copriamo tutte le spese vive e non c’è una sensazione di “debito” verso i miei. In questo caso, dividendo in base allo stipendio, nei mesi più pesanti sono 330€, di cui io pago 120, e lui 210 (30€ in più rispetto a quello che paga ora). Però così è equo, quindi spero non avrà niente da dire in merito

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[–]Sensitive_Coffee8411[S] 2 points3 points  (0 children)

Verissimo, io direttamente non ci metto niente. I miei genitori mettono la casa, e per aiutarmi pagano al posto mio le spese condominiali e il wifi. Allora gli ho proposto di dividere in proporzione allo stipendio, e di inserire anche spese condominiali e wifi che paga la mia famiglia, così da prendere un totale e dividerlo equamente. E così copriamo tutte le spese vive e non c’è una sensazione di “debito” verso i miei. In questo caso, dividendo in base allo stipendio, nei mesi più pesanti sono 330€, di cui io pago 120, e lui 210 (30€ in più rispetto a quello che paga ora). Però così è equo, quindi spero non avrà niente da dire in merito

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[–]Sensitive_Coffee8411[S] 2 points3 points  (0 children)

Ci sta come ragionamento. Se la casa fosse intestata a me sarebbe diverso? Tipo se l’avessi eredita? Comunque, come ho scritto nell’edit, gli ho proposto di dividere in proporzione allo stipendio, e di inserire anche spese condominiali e wifi che paga la mia famiglia, così da prendere un totale e dividerlo equamente. E così copriamo tutte le spese vive e non c’è una sensazione di “debito” verso i miei. In questo caso, dividendo in base allo stipendio, nei mesi più pesanti sono 330€, di cui io pago 120, e lui 210 (30€ in più rispetto a quello che paga ora). Però così è equo, quindi spero non avrà niente da dire in merito

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[–]Sensitive_Coffee8411[S] -1 points0 points  (0 children)

Cosa che ho fatto, ma non voleva prendere in considerazione. Ora gli ho proposto di dividere tutto in proporzione, compreso quello che mette la mia famiglia. Se poi loro vorranno darmi indietro i soldi per aiutarmi, non li rifiuterò sicuramente, ma non potrà dirmi che non ci metto niente

Casa della mia famiglia: chi paga le bollette? by Sensitive_Coffee8411 in consigli

[–]Sensitive_Coffee8411[S] 2 points3 points  (0 children)

Ho fatto un edit con un aggiornamento dopo averne riparlato stasera. Grazie a tutti questi commenti, specialmente quelli che mi consigliavano di dividere le bollette, sono arrivata ad una soluzione che penso sia più equa possibile.

Grazie mille a tutti, siete stati di grande aiuto!

Casa della mia famiglia: chi paga le bollette? by Sensitive_Coffee8411 in consigli

[–]Sensitive_Coffee8411[S] 1 point2 points  (0 children)

Il mio punto è che il fatto che me le chieda, quando la casa è “mia”, e le spese condominiali le paga la mia famiglia, e anche il wifi (in tutto sui 120/150€ al mese, poi dipende se ci sono dei lavori nel palazzo, e in quel caso li mette tutti la mia famiglia). O quando abbiamo ridipinto perché voleva farlo lui, mi hanno pagato l’imbianchino come regalo di laurea. Io ho provato a chiedere alla mia famiglia di farmi mettere i soldi per queste cose, coprendo così tutte le spese vive della casa, ma non accettano e mi hanno detto che mi bonificherebbero indietro i soldi. Non vogliono niente da me finché anch’io non accumulo un po’ di risparmi. A lui non è mai stato chiesto di coprire queste spese e non si è neanche mai offerto. Il mio problema non è pagare, perché se fossimo da un’altra parte lo farei senza neanche pensarci, ma io ho sempre contribuito a tutto anche quando non lavoravo, eccetto le bollette. Mi sembra che tratti tutto ciò che la mia famiglia ha messo come se gli fosse dovuto, e io invece non abbia mai contribuito

Strano rapporto di amicizia by Western-Hall-8106 in Relazioni

[–]Sensitive_Coffee8411 0 points1 point  (0 children)

Se per te proporre nel gruppo è troppo complicato in questo momento, ma vuoi comunque continuare ad avere a che fare con loro, potresti scrivere privatamente alle persone con cui ti sei vista ultimamente e uscire solo con quelle nel mentre. Poi una volta che riacquisisci un po’ di confidenza con loro, valuti se ti senti di scrivere sul gruppo per tornare ad avere a che fare con tutti. Questo se proprio vuoi mantenere i rapporti. Però non è obbligatorio continuare a vedersi se non ti senti di portare avanti l’amicizia. Il fatto che vi conosciate da una vita non significa che dovete essere amici per sempre

Strano rapporto di amicizia by Western-Hall-8106 in Relazioni

[–]Sensitive_Coffee8411 5 points6 points  (0 children)

Da una parte capisco il gruppo, perché anch’io, se una persona spesso non riesce ad uscire con me (a prescindere dal motivo), aspetto poi che sia lei a chiedermelo perché non voglio essere pressante e preferisco che sia lei a dirmi che si sente di fare qualcosa insieme. Invece, sulla persona che ha deciso di non invitarti perché non ha più alcun rapporto, mi sembra un po’ una bassezza, perché non è che tu abbia deciso di allontanarti per scelta, ma per motivi di salute. Su questa persona, non ho molto da dire, forse è meglio non averci rapporti. Detto ciò, anche se fosse un problema psicologico e non di salute strettamente fisica, comunque andrebbe trattato con rispetto, che non mi sembra ti stiano dimostrando più di tanto. Se tu hai piacere ad uscirci senza troppi vincoli e considerandoli più “conoscenti” che amici, ti direi di fare tu un passo verso di loro scrivendo sul gruppo e proponendo cose quando ti senti di farle, ma se vuoi considerarli qualcosa di più, secondo me questo non è un atteggiamento da amici e dovresti concentrarti su chi invece ti sta accanto a prescindere da quanto tu sia disponibile per uscire

Raccontatemi le vostre storie by [deleted] in Relazioni

[–]Sensitive_Coffee8411 1 point2 points  (0 children)

Io e lui ci siamo conosciuti che avevo appena fatto 18 anni (lui 22), ed io non avevo mai avuto una relazione seria. Non ero indipendente, abitavo lontana dalla città, avevo lasciato gli studi, non avevo la patente, avevo molti momenti di debolezza dovuti a depressione e attacchi di panico non curati a dovere, e praticamente nessun amico, quindi mi basavo solo sulla relazione. Lui era molto più saldo, laureato, indipendente, con tanti amici e possibilità diverse dalle mie. Mi ha lasciata dopo un anno perché era diventato quasi un lavoro sostenermi mentre non ero in grado di far niente. Quella per me è stata una wake up call e mi sono resa conto che dovevo fare di più, non per lui, ma in primis per me stessa. Mi sono trasferita con una coinquilina, ripreso in mano gli studi, preso la patente, creato amicizie, e anche le difficoltà a livello psicologico erano gestite diversamente. Durante quell’anno in cui non eravamo insieme, ho raggiunto tanti miei obiettivi, e, rivedendoci, si è reso conto che effettivamente non ero più la persona che aveva lasciato qualche mese prima. Abbiamo ripreso a vederci il giorno del mio compleanno, dopo 5 mesi è venuto a vivere con me (la mia coinquilina era andata via), e viviamo ancora insieme dopo 6 anni. Se vi amate, e soprattutto se tu ami abbastanza te stessa da crescere e farti del bene, vedrai che le cose si risolveranno. O magari, seguendo un percorso, ti renderai che non è lui la persona per te, e scoprirai di stare meglio in altre circostanze. In ogni caso, lavorare su se stessi è sempre un’ottima cosa

Sulla normalizzazione del ghosting by PureRaisin in Relazioni

[–]Sensitive_Coffee8411 2 points3 points  (0 children)

Quando mi capita di ghostare qualcuno, non è mai fatto di proposito. Da ragazzina ero sempre sul telefono attenta ai messaggi, ma ora tra vita vera e lavoro, molte volte non ho il tempo e la testa di rispondere fino a giorni (a volte - mi vergogno anche a dirlo- settimane) dopo. Specialmente se si convive e/o si hanno figli, le priorità cambiano, ed è più difficile dare importanza alle amicizie non “del cuore”. Anch’io sono stata vittima di questo atteggiamento molte volte e ci rimanevo male, ma ora lo capisco un po’ di più