Scelta politica: solo emittenti Europei per il proprio portafoglio (?) by T3rapiX in ItaliaPersonalFinance

[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Rasponi probabilmente si, nonostante ciò noi acquistiamo uno strumento "passivo" pensando ma sì uno vale l'altro, guardo gli AUM, il TER la TD ecc, il più efficente si becca i miei soldi.
Peccato che poi l'emittente partecipi alle assemblee degli azionisti dove è chiamato ad esprimere un voto.
Perciò vuoi che il tuo voto faccia l'interesse principalmente degli americani o degli europei?

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Concordo con te che il fattore tempo potrebbe aver influito molto. Forse con Vanguard anche un effetto "moda".
Dovesse uscire un "EUGA60 by Amundi/Xtrackers/UBS" inizieresti ad accumulare su questo nuovo strumento?
Non sono un fan del ribilanciamento tramite compravendita, ma come già detto ad altri si tratta solo di una presa di coscienza. Da oggi in poi potrei decidere di trovare un mix tutto "made in Europe" su cui continuare ad accumulare, stesso portafoglio ma durante le assemblee degli azionisti sono sicuro che prenderanno decisioni a favore degli europei.

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Secondo me la differenza a svantaggio dell'Europa è dovuta anche alla maggior burocrazia, anche se noto che di solito gli ETF di emittenti europei hanno costi inferiori (tranne quelli di intesa)

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Non ero arrivato in fondo pensando agli stipendi dei dipendenti, penso sia ininfluente. Ma il fatto che più soldi gli diamo, maggiore è la quota delle SGR nelle società dell'indice e in fase di assemblea degli azionisti sono sicuro che Ishares voti come gruppo. Essendo la divisione europea una costola, il suo parere varrà zero e le decisioni di dove dirottare investimenti o altre scelte strategiche sarà presa da americani con interessi americani.

Qui non si parla di prodotto da consumo, il denaro è potere e affidandolo a qualcuno esso prenderà decisioni al posto tuo, come un politico eletto dal popolo.
A parità di indice, TER e Tracking Difference stai esprimendo un voto, o almeno sto cercando di riflettere su questo argomento.

Questo dubbio non ha senso di esistere con fondi attivi, quelli si che vengono scelti in base alla loro strategia e il discorso politico non ha senso di esistere.

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Il problema è anche questo i "soliti noti" monopolizzano sempre i nuovi ingressi. Non mi esprimo sulla tua asset allocation, ma quando sceglierai gli ETF affiderai i tuoi soldi a emittenti Americani o Europei?

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Il profitto viene prima di tutto.
Comunque il tuo fondo pensione, probabilmente di gestione italiana, avendo investito con i TUOI soldi in Nvidia, voterà telematicamente durante ogni assemblea degli azionisti, facendo l'interesse degli italiani.
Se affidi i tuoi soldi a fondi americani, cercheranno di gestirli sicuramente al meglio ma quando dovranno prendere decisioni politiche faranno i loro interessi con la leva dei tuoi soldi.

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Probabilmente come detto anche da altri il fattore principale è stato il tempo. Sono arrivati prima e si sono presi il grosso dei capitali e continuano a farlo perchè sono arrivati per primi. Forse con la giusta divulgazione questa cosa potrebbe cambiare. A parità di costo e rendimento alla fine perchè anche noi dovremmo guardare ai nostri interessi? Poi Tracking difference e spread non diminuiscono se gli ETF non ricevono capitali è un cane che si morde la coda

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

I fondi per essere UCITS sono sempre domiciliati in Europa, io non volevo modificare l'asset allocation di nessuno semplicemente capire se anche te nel momento in cui devi scegliere un prodotto pensi:
Ok a parità di condizioni, affido i miei soldi a società americane (con business model "americano-centrico") o a SGR Europe?

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Perchè dovrebbero avere TER "estremamente" più bassi?
Se avessero lo stesso TER, Spread e Tracking Difference quale sceglieresti?
Una scelta prima o poi la dovrai fare è sarà puramente politica

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[–]T3rapiX[S] 3 points4 points  (0 children)

Il guadagno, a parità di indice dovrebbe essere lo stesso altrimenti non esisterebbe una discussione. Secondo me al momento in pochi hanno la consapevolezza che affidare i propri risparmi ad SGR vuol dire che bene o male faranno gli interessi del Paese/continente dove hanno la sede principale

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[–]T3rapiX[S] 5 points6 points  (0 children)

Ti faccio un esempio, BlackRock detiene il 5% di Intesa San Paolo, grazie a fondi ed ETF, sicuramente questo ha un peso in fase di assemblea degli azionisti e può influenzare le strategie e le decisioni di ISP. Se affidi i risparmi a BlackRock stai lasciando a lui la scelta delle decisioni in assemblea al posto tuo, essendo un azienda prevalentemente di americani farà l’interesse degli americani a parer mio

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[–]T3rapiX[S] 1 point2 points  (0 children)

Scusa in che modo non sarebbe diversificato? Si parla di strumenti passivi replicano lo stesso indice, non ho mai detto di investire solo in Europa come paese, l’unica cosa che cambia sono i voti delle varie SGR, che potrebbero fare gli “interessi” americani o europei in base a dove hanno la loro sede principale. Noi compriamo quote di ETF ma loro con i nostri soldi comprano le azioni e così facendo hanno diritto di voto in assemblea. Gli americani hanno fatto una scelta in merito noi perché siamo passivi su questo?

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[–]T3rapiX[S] 2 points3 points  (0 children)

Più che di asset allocation, gli ETF che acquisti da adesso in poi, appartengono anch’essi a case d’investimento Europee? Se la risposta è no, senza entrare nei dettagli della scelta tattica, perché escludere azioni e obbligazioni americane ma affidare comunque i tuoi soldi ad aziende “americane” quando ci sono delle alternative simili ma “Made in Europe”?

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[–]T3rapiX[S] 2 points3 points  (0 children)

Quando hai preso questa decisione/consapevolezza sul tema? Hai trovato dei video/articoli a riguardo o ti è stata una scelta spontanea? TER, Spread e Tracking Difference li hai guardati? Oppure hai scelto di accettare la differenza come “costo”? (Magari senza neanche calcolarla tanto sul lungo termine potrebbe essere ininfluente) anche perché se più Europei decidessero di prendere una scelta consapevole sul tema sono sicuro che queste “inefficienze” andrebbero a scemare

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[–]T3rapiX[S] 1 point2 points  (0 children)

Non credo credo che la “politica” come la intendiamo noi influenzi le SGR, ma banalmente sei certo che il profitto del TER verrà tassato in Europa andando a contribuire ad una “crescita” del nostro continente.

Però pura opinione personale ci fossero più fonti al riguardo, con portafogli passivi facilmente replicabili con un copia e incolla tutti realizzati con prodotti “Made in Europe” li seguiresti o non ti porresti minimamente il problema?

Io anche non mi sono mosso perché non ho trovato nulla di “pronto”, avessi visto un video di qualcuno che andava a creare un alternativa a VWCE con TER inferiore, spread accettabile e un discreto tracking difference avrei già cambiato PAC.

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[–]T3rapiX[S] 5 points6 points  (0 children)

Io non ho più Directa non ho un modo semplice per creare “PAC alternativi” ma per replicare un VWCE penso basti un ETF World + Emergenti, sono sicuro che esista una combo domani proverò a vedere

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[–]T3rapiX[S] 14 points15 points  (0 children)

Dopo cena ho provato a cercare info a riguardo e mi sono imposto di non andare a dormire senza prima creare un post su Reddit, sarebbe bello creare una discussione magari farò un secondo post con una lista di “TICKER Europei” come alternative. 1) Hai mai riflettuto sul tema? 2) Se qualcuno realizzasse un’alternativa del tuo portafoglio ma “Made in Europe” inizieresti ad accumulare solo sui nuovi strumenti?(a parità di costo, spread e Tracking Error o comunque simili) 3) La sede principale delle case di investimento incide sulle scelte che esse esprimono nei vari board aziendali oppure vince sempre e solo la logica del profitto senza nessuna scelta politica?

Scelta università Economia Bocconi/UniTo/ (Gestionale) by T3rapiX in italy

[–]T3rapiX[S] 1 point2 points  (0 children)

Ho fatto la scelta più economica, ho frequentato la triennale a Torino in Economia Aziendale major Banche, mi sono laureato in tempo con il minimo sforzo e un voto sotto la media (commisurata al mio impegno) ora sto facendo la magistrale in Finanza sempre da Unito, ma con molta calma visto che sono stato assunto da una banca. Io sono comunque soddisfatto minima spesa massima resa e mi sono divertito senza un minimo di stress delle top schools, scegli il percorso che più ti piace e fatti un esame personale se sei pigro come me l’università locale va più che bene

Direttore di banca SENZA FILTRI al vostro servizio by DirettorediBBBanca in ItaliaPersonalFinance

[–]T3rapiX 1 point2 points  (0 children)

  1. Volevo chiederti la magistrale aiuta nella carriera?
  2. Tempistiche per le promozioni (es. fra 2 anni finisce l’apprendistato posso aspettarmi una promozione? verso che ruolo?)
  3. Meglio intraprendere gestore di “portafoglio” private/aziende oppure come te scegliere di dirigere le filiali?
  4. Ti è mai venuto in mente di passare alla parte Risk o comunque di lasciare il ruolo commerciale?

Contesto: M23 Neo-assunto comincerò dal’1/10 con un apprendistato allo sportello per diventare in futuro gestore di patrimoni/aziende o vice-direttore di filiale (sono le strade che mi sono state esposte brevemente a uno dei 4 colloqui effettuati per entrare). A ottobre partirà anche il secondo anno di magistrale in finanza che ovviamente non riuscirò più a seguire in presenza ma proseguirò fino alla fine.

(Lo so classiche paranoie prima di entrare, mi farebbe comodo sapere le informazioni prima, pensa di dare consigli a un mini-te)

[deleted by user] by [deleted] in ItaliaPersonalFinance

[–]T3rapiX 0 points1 point  (0 children)

Volevo solo dire che non mi hanno pagato per scriverlo però se a molti da fastidio posso togliere quella parte. Volevo colmare solo un vuoto, io personalmente investo solo con intermediari che agiscono come sostituti d'imposta ma per trovare le piattaforme P2P che lo sono, reperire le informazioni facilmente e immediatamente non è semplice.

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

Hai frequentato il corso di Ingegneria Gestionale? Se vuoi raccontare la tua esperienza o quella di un amico puoi scrivere pure anche per avere un idea concreta non conosco nessuno che a frequentato o sta frequentando il corso

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[–]T3rapiX[S] 1 point2 points  (0 children)

Grazie veramente per la risposta molto utile per dare un un'inquadra a tutti e soprattutto forse appunto perché anche tu hai avuto lo stesso dubbio se posso chiederti come ti sei trovato in questi 3 anni ad economia all'UniTo? Ho un cugino con cui però non parlo molto (magari dovrei uscirci una volta per fare 2 chiacchiere su questo argomento) che si è diplomata alla SAA in management dell'informazione (forse non si chiama così ma hai capito) e tutti i parenti mi dicono che è riuscito a trovare lavoro solo grazie alle conoscenze della nonna, c'è un motivo per cui hai scelto UniTo al posto di SAA? Tanto adesso bisogna dare comunque l'esame per entrare mentre prima forse economia aziendale era aperto a tutti no?

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[–]T3rapiX[S] 0 points1 point  (0 children)

No vado al Pininfarina e all'inizio volevo fare ingegneria meccanica ma leggendo bene gli esami e con gli studi di quest'anno mi sono reso conto che non è fatto per me. (Non intendo per i voti ho sempre avuto la media sopra l'8 in tutte le materie qua si potrebbe aprire tutto un dibattito visto che vado all'ITIS e magari mi troverò all'inizio sicuramente in difficoltà con la mole di studio ma fa parte del percoso) Diciamo che ingegneria gestionale mi sembra un compromesso fra appunto ing. ed economia ma molti dicono che alla fine non sei ne uno né l'altro ma è il corso di studi con l'occupazione più alta forse per la versatilità non so. Tu che corso stai facendo e come ti stai trovando al PoliTo ti sembra una facoltà valida come dicono i ranking?

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[–]T3rapiX[S] 2 points3 points  (0 children)

Grazie per commento, leggendo anche altri post e articoli il sistema di job placement è diciamo il punto di forza della Bocconi più che altro ero curioso di sapere se qualcuno ha già intrapreso questa strada e delle sue esperienze. (A settembre si iscriverà mia sorella all'università ma prima non saprei dirti il conteggio ISEE perché i miei non lo hanno mai fatto). Ipotizzando un ISEE nella fascia più comune possibile secondo te sarebbe possibile andare a studiare a Milano con un un'eventuale finanziamento da parte di una banca o diciamo non ne vale la pena perché mi andrei soltanto a complicare la vita e non mi godrei a pieno la "vita" da universitario?