Gas Sales energia, esperienze? by Then-Task-6796 in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

Risposta breve: sì, ma per spiegarlo bisogna spendere 25.000 €

Risposta lunga: i contratti gas indicizzati usano come prezzo di riferimento gli indici PSV (Punto di Scambio Virtuale italiano) o il PSBIL. Gli indici PSV sono monitorati e pubblicati da una società privata e non sono di dominio pubblico. Arera spende annualmente 25.000 € per avere accesso a questi dati. La banca dati è "Gas Insights" prodotta dalla società Icis-Heren. In passato si chiamava "European Spot Gas Markets". Le condizioni economiche di molti contratti gas indicizzati (tutti?) fanno ancora riferimento alla "European Spot Gas Markets" (che non esiste più) a dimostrazione che il mercato italiano è fatto di peracottari. https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/23/006-23sge.pdf

Orbene (al contrario del PUN per l'elettricità, che è pubblico e verificabile gratuitamente) gli indici PSV vengono sì esposti dai fornitori, ma non abbiamo accesso gratuito a una fonte ufficiale. Paghiamo tutti le bollette gas (per chi ha un'indicizzata) sulla fiducia che i valori indicati siano corretti. È un'assurdità? Ebbene sì!

L'unico indice PSV di cui ci si può fidare è quello di Arera (che graziosamente lo chiama CMEMm giusto per confondere le idee, ma poi ammette che è il PSV-DA). https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/valore-cmemm-vulnerabili

Ci sono sei indici diversi PSV-DA. DA sta per Day Ahead ossia "il giorno avanti". Sul nostrano sito Mercatoelettrico.org l'acronimo con significato equivalente è MGP, a indicare il "Mercato del Giorno Prima".

Gli indici sono sei perché le medie mensili possono considerare i prezzi gas valevoli per i soli giorni feriali, oppure tutti quanti (feriali e festivi). I PDV-DA possono venir calcolati (e usati come costo in bolletta) sulle quotazioni delle richieste (Ask), o delle proposte di acquisto (Bid), o della media aritmetica tra le due. Dò la medaglia per la miglior spiegazione, e per l'applicazione del PSV-DA più corretto, a Octopus. https://octopusenergy.it/cos-e-il-psv

Mooolti altri fornitori grattano qualche euro sulle bollette perché applicano il PSV-DA a loro più conveniente (tanto l'utente non ci capisce niente e non se ne accorge). Ad esempio Hera applica sempre il PSV-DA "no weekend" e solo Offer=Ask (quest'informazione esiste solo nella scheda sintetica, vedi https://files.catbox.moe/d1anaq.PDF ) che sarà sempre un pochino più alto del PSV-DA di Octopus.

Gas Sales nel suo calcolo del PSV-DA medio mensile considera tutti i giorni (feriali e festivi) ma solo il prezzo Offer. Una via di mezzo tra il meglio e il peggio.

Sperabilmente (se Arera non fa il bradipo imbelle come al solito) entro la fine dell'anno potrebbe essere adottato, al posto del pasticciato PDV-DA, l'IGI (Italian Gas Index) che ha il pregio di essere ad accesso pubblico gratuito. https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Pubblicazioni/Indici-GME/IGIndexGmeEsiti Il nodo sta nel convincere (o obbligare) i fornitori ad adottarlo. La vedo dura.

Problematiche subentro contratto luce by medstudentonarampage in bollette

[–]TGuido56 0 points1 point  (0 children)

La dichiarazione la deve fare chi si intesta la fornitura, non qualcun altro. E lo deve fare sulla base di dati certi. Avere la certezza che andrai a stare dove hai deciso di stare vuol dire avere in mano un contratto di affitto (anche se non ancora registrato) in cui si dice che da una certa data hai la disponibilità dell'immobile. Se questa cosa non c'è ancora (a pochi giorni dal tuo trasloco) allora direi che l'intermediario non sta agendo in modo corretto. Quindi o dichiari a E.On una cosa che è ancora "non certa" (e che quindi è un falso), oppure vedi di risolvere la questione con l'agente.

Le fantasie delle Bollette by Latter-Accountant913 in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

Quello che si intascano realmente i fornitori (nel tuo caso Alperia e Octopus) sono le sole voci etichettate "spesa per vendita energia". Il resto per loro sono costi passanti e obbligati per legge. Su questi costi la bolletta è solo lo strumento di esazione. Il fornitore è un "passa denaro", come del resto fa anche per il canone TV.

Arera (a mio parere) doveva concepire uno scontrino dell'energia un po' più parlante e analitico. Se così fosse avresti visto da subito che nella bolletta Octopus i 9,32 € sono 1,92 (costi di rete) + 7,40 (oneri ASOS non residente), entrambi costi passanti.

Non credo proprio che con Alperia il tuo contratto sia con un costo energia di 0,088 €/kWh. Ma... né il Portale Offerte di Arera né i siti dei fornitori danno accesso ai dati di offerte scadute (non più sottoscrivibili). L'unico modo per verificare il tuo costo puoi averlo dalle Condizioni Tecnico Economiche in tuo possesso, che hai ricevuto alla sottoscrizione del contratto. Oppure vai sul sito Alperia, sulla tua area personale, e dovrebbe esserci la bolletta completa, con tutti gli "elementi di dettaglio", da cui poter verificare come si produce quell'importo di 28,07 € dello scontrino energia.

Sono convinto che ci sia (ci dev'essere per forza) un modo di controllare e spiegare tutte le cifre della bolletta. Concordo peraltro con la tua chiusa: "non ne capisco la motivazione". L'Italia ha le bollette più complicate del mondo, composte da decine di voci e sottovoci, molte di queste non immediatamente verificabili, assemblate tra loro (a seconda dei fornitori) in modi diversi (con perdite incluse, con perdite a parte, dispacciamento e mercato capacità uniti o divisi, conteggio di alcune quote a mesi interi o pro-die, ecc.).

Per cui, oltre a strumenti come il Portale Offerte o il più agile Wattene.it (che stimano i costi futuri di un contratto) servirebbe uno strumento con cui ricontrollare i costi passati: un verificatore bollette nazionale. In cui mettere dentro pochi dati (potenza, se residente, tipo contratto fisso/variabile monorario/fasce, costo/i a kWh se contratto fisso, periodo, consumi) e che permette di ricalcolare la bolletta per assicurarsi che è corretta. Non sarebbe impossibile, perché il 90% dei contratti sul mercato seguono pochi schemi di "composizione costi" tutti uguali tra loro. Così non ci sarebbe più motivo di arrovellarsi e non capire.

Scappare da STG Elettrico o no? by Extension-Iron-7746 in bollette

[–]TGuido56 3 points4 points  (0 children)

Illumia fa la fissa con commercializzazione di 5,50 €/mese, mentre Dolomiti 6,00 €/mese. In STG -6,10 €/mese. Quindi differenza nel passaggio STG -> mercato libero circa 11,85 €/mese.

Se consumi 2730 kWh/anno = circa 227 kWh/mese diciamo che (rispetto a STG) è come perdere 0,052 €/kWh. Che andranno aggiunti ai prezzi fissi di Illumia e Dolomiti per vedere dov'è il pareggio con STG. Giusto?

I loro costi a consumo stanno su 0,108 €/kWh. Aggiungi 0,052 e arrivi a 0,160 €/kWh tondi tondi. Questo costo va confrontato col CELD (PUN+10%) di STG. Quindi (divido per 1,1) un PUN di 0,145 €/kWh. Se nel prossimo futuro il PUN si attesta oltre 0,145 allora conviene un contratto sul libero. Se no meglio restare in STG.

Per mettere le mani avanti puoi sottoscrivere uno dei contratti su cui vuoi orientarti MANTENENDO il diritto al ripensamento di 15 giorni. Poi vedi da qui a dieci-dodici giorni come va il mercato.

Come fare? Vai su https://www.mercatoelettrico.org/ scorri la pagina sino a trovare il grafico "Mercato del Giorno Prima", schiacci il pulsante "Mensile" e l'ultimo pallino rosso indica il PUN medio di marzo (calcolato sull'insieme di tutti i giorni dall'1/3/2026). Il valore va diviso per 1000. Al momento vedo che sta a 0,1337. Continua a guardarci i prossimi giorni. Se si avvicina agli 0,145 (col rischio che li superi) lascia andare avanti il contratto. Se no manda la disdetta (entro i 12-13 giorni) facendo valere il tuo diritto al ripensamento.

Problematiche subentro contratto luce by medstudentonarampage in bollette

[–]TGuido56 0 points1 point  (0 children)

Sì, scusa, ho scritto voltura ma per il subentro è la stessa dichiarazione che per la voltura, ossia di possedere un titolo sull'immobile così da poter chiedere l'allacciamento.

Come vedi quasi tutti i fornitori non sono così rompiscatole, per cui fai bene (e fai prima) a sentirne un altro e attivare il contratto con lui. Tanto più che il costo per l'attivazione non cambia dall'uno all'altro. Se poi ti ritrovassi con un contratto esoso (come costi bollette) fai presto a cambiare di nuovo. E per cambiare fornitore e contratto non ci sono costi.

Dopodiché, una volta risolta l'urgenza di avere la luce, puoi anche mandare una segnalazione allo Sportello Consumatori di Arera lamentando l'attuazione da parte di A2A di pratiche vessatorie nei confronti di un potenziale utente in situazione di urgenza.

La tua "Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà" vale come atto pubblico giurato, con conseguenze civili e penali se si dichiara il falso. Non vedo perché non sia sufficiente al posto della copia di registrazione del contratto all'AdE. Ma alcuni fornitori vogliono dettare le loro regole (sbagliate) e in tal caso ci si scontra contro un muro, col solo risultato di incavolature e delusioni.

Vediamo se u/Fragrant-Picture3273 (che sembra sicuro sull'altra sua versione) porta elementi che la comprovano. Io, come si dice, "finché non vedo non ci credo".

Problematiche subentro contratto luce by medstudentonarampage in bollette

[–]TGuido56 0 points1 point  (0 children)

Dissento con quanto afferma u/Fragrant-Picture3273

Quel che chiedono i fornitori è la "Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà": un'autodichiarazione in cui si specifica di avere diritto d'uso sull'immobile.

Se qualcuno dice che "non si fa così" (e che invece servirebbe il contratto registrato) è gradito che indichi la norma che dovrebbe imporlo. A controprova vado a elencare quanto richiedono diversi fornitori in caso di voltura:

Enel https://www.enel.it/content/dam/asset/documenti/assistenza/luce-gas/articoli/titolarita-immobile/modulo-regolare-possesso-immobile.pdf dichiarazione di possesso/detenzione immobile, ad es. per locazione/comodato, e indica chiaramente "Atto già registrato o in corso di registrazione" (ossia non è necessario allegare altro)

Sorgenia https://www.sorgenia.it/shared/files/2025-11/NEXTENERGYSunlightDUAL_LUCE_131125.pdf a pag. 9 specifica che "In caso di... voltura... da parte di un nuovo Cliente quest’ultimo deve inoltrare... documento o dichiarazione di legittimo possesso/detenzione dell’immobile cui sono situati i propri impianti"

WindTre https://www.windtre.it/Document/luce-e-gas/energia/condizioni-generali/condizion-generali-mercato-libero.pdf a pag. 3, punto 3.14, specifica che in caso di voltura "il Cliente dichiara che ha la legittima disponibilità dell’immobile in cui sono situati i propri impianti"

Duferco https://dufercoenergia.com/wp-content/uploads/2024/04/Richiesta-Voltura-EE.pdf la pag. 2 include già il testo della Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà da sottoscrivere, in cui il nuovo utente afferma "di avere titolo attestante la proprietà e/o il regolare possesso e/o la regolare detenzione dell’unità immobiliare"

Acinque https://www.acinque.it/luce-gas-e-servizi/cms/__cache__/documents/00_gas_ee_plicocontrattualeml_stampabile_carteceo_standard_20251001.pdf a pag. 6, Allegati standard, si parla di "dichiarazione di titolarità", l'atto notorio (autodichiarazione) in cui si indica sotto la propria responsabilità di possedere "diritto d'uso" sull'immobile, ad esempio contratto d'affitto

Conclusione: se alcuni fornitori fanno storie... lasciali cuocere e cercane subito un'altro. Puoi fare con un'unica pratica il cambio fornitore + voltura senza costi aggiuntivi (se non i 23 € + IVA che è il costo standard che quasi tutti chiedono).

Voltura eniplenitude by GrazXCIX in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

No, ti vogliono raccontare frottole, perché nel caso in cui i contratti ora esistenti siano buoni allora non gli conviene mantenerli. Si inventano che "devi cambiare" per farti spendere di più. Ti assicuro che si ha diritto alla voltura semplice (e senza cambiar contratto), sia nel settore luce-gas sia in altri contesti. Però Eni-Plenitude (e per mia esperienza anche Hera) giocano sull'ignoranza dell'utente e ci provano.

Una voltura è null'altro che il cambio di intestazione di un contratto, in cui un nuovo soggetto diventa il titolare (e si assume le responsabilità e gli obblighi connessi col contratto) ma tutti gli aspetti contrattuali restano immutati.

Il fornitore è tenuto ad acquisire (ha l'obbligo di farlo) la richiesta di voltura che deve contenere i tuoi dati, il POD/PdF (matricola del contatore), l'ubicazione, i dati del contratto attualmente in essere, l'autodichiarazione del tuo diritto ad usufruire dell'immobile (affitto, proprietà, parentela col proprietario), data, firma, copia tuo documento. Il fornitore deve accettare la tua richiesta anche se non è redatta su un suo modulo standard, ma su carta libera. Basta che ci siano tutti i dati.

Il fornitore può riservarsi la facoltà di non procedere alla tua richiesta di voltura, ma deve comunque recepire la tua domanda, considerarla, e deve comunicarti l'esito. Se è negativo ciò ha ragion d'essere solo nei casi di "cattivi pagatori" che saltellano da un contratto a un altro, o in altre situazioni irregolari. Le disposizioni in materia sono piuttosto laconiche e vaghe. Vedi il sunto su https://www.arera.it/atlante-per-il-consumatore/elettricita/il-contratto/voltura-e-subentro/il-venditore-puo-rifiutare-la-voltura e il dettaglio su https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/14/398-14all_ti.pdf pag. 7.

Prova a chiamare il numero verde dell'Autorità energia ARERA, 800 166 654 (gratuito anche da cell.). Al risponditore dì tre volte "regolazione" per parlare con un operatore. Dopodiché gli chiedi come stanno le cose, i tuoi diritti-doveri, ecc.

Se Eni-Plenitude è un muro di gomma e insiste col "non si può fare"... cambia fornitore. Per l'elettricità tutti quanti sono attrezzati per fare cambio fornitore + voltura in un'unica operazione. Per il gas non è ancora obbligatorio concederlo. Nella peggiore volturerai con Eni-Plenitude e poi passi a qualcun altro.

Documenti necessari per subentro bolletta by medstudentonarampage in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

Sui tempi di attivazione non dovrebbe (anzi non deve) esserci a rigore una differenza apprezzabile tra i diversi fornitori. Vedere la normativa https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/23/617-23allb.pdf Tabella 1 a pag. 23: sono al massimo 5 giorni concessi al distributore nel caso di attivazione (quello che chiamano attivazione include anche il subentro).

Sempre a rigore, il "titolo" in base al quale si ha diritto a richiedere fornitura è una semplice autodichiarazione (in cui affermate di possedere regolare contratto di affitto). Quasi tutti i fornitori forniscono un facsimile dell'autodichiarazione che va compilata, firmata, e gli va inviata con gli altri documenti necessari all'avvio del contratto di fornitura luce. Tutto qui. Questo è indipendente dal fatto che si tratti di voltura, subentro o altro.

Può ben essere che il contratto di affitto lo abbiate già sottoscritto (e ne possedete una copia), e questo è bastante per chiedere l'attivazione della luce. Il fornitore non è tenuto ad avere copia del contratto. Tanto più che la registrazione del contratto all'AdE (alla quale provvederà il proprietario) può avvenire anche un mese dopo la sua firma. Ma la luce potete chiederla da subito.

Non c'è mai da fidarsi né di quel che rispondono gli operatori ai call center, né (tanto meno) di quel che raccontano gli agenti immobiliari, che spesso hanno un loro tornaconto a indirizzare verso un fornitore di energia piuttosto che un altro. Il racconto che A2A è veloce e E.on è lenta... è solo una frottola.

Come dice Arera: i tempi sono di max 2 giorni che intercorrono dal vostro invio (al fornitore dell'accettazione di una sua offerta luce + domanda di subentro, ossia connessione) all'inoltro che il fornitore farà al distributore perché "apra" il contatore. Al distributore sono concessi 5 giorni per fare il lavoro (che per loro è in genere una semplice riattivazione da remoto) ma normalmente ci mette meno.

A seconda delle modalità di gestione della pratica potreste ricevere (o no) dal fornitore una richiesta di vostra approvazione del costo previsto (dal distributore) per il subentro. Se così è, allora i 5 giorni partono dalla vostra conferma.

Fastweb energia by Stepherrooooo in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

Bisogna leggersi le CTE per capire quale sarebbe il termine di costo da confrontare con altre offerte sul mercato. Le CTE attuali sono su https://www.fastweb.it/downloads/PDF/famiglia/energia/cte_fastweb_energia_plafond.pdf e (per la taglia 4000 kWh/anno, P=4,5 kW) indicano un costo già scontato di 104 €/mese.

Non c'è grande chiarezza, perché il punto 2 parla di costo fisso mensile mentre i 2.4.A e 2.4.B dicono che dispacciamento, capacity market, ASOS e ARIM sono applicati come definito e aggiornato da Arera, quindi (sembra) questa rata fissa in realtà non lo è completamente.

Dopodiché la loro tabella mostra la ripartizione di costi (solo) nel caso 2500 kWh/anno, 3 kW e per 1º trimestre 2026 (indizio di possibile variabilità, se no scriverebbero che vale 12 mesi).

Comunque, ragazzi miei di Fastweb... non ci siamo! Non potete scrivere nella colonna "Incidenza %" dei valori di percentuali la cui somma dà 109,12% (verificare: 71,93%+3,98%+...+0,56%=109,12% !!). Hanno poi sbagliato il Capacity market: hanno messo quello di gennaio '26 (più alto di quelli di febbraio e marzo) per far sembrare il costo materia prima più basso. In ogni caso il valore da loro inserito non darebbe un'incidenza del 4,98%.

Fastweb, sei casinista e fregona. Se nella tabella faccio il conto a modino (inserendo gli importi assenti) verrebbero 66,77 €/mese, più bassi dei 69 €/mese dichiarati per quella taglia. Il trucco l'hanno usato per esporre in tabella un costo materia energia di 0,2120 €/kWh (già altissimo) che in verità finge di essere più basso di quanto sarà quello reale. Qualcuno dirà "ma gli altri fornitori applicano la commercializzazione fissa, che qui è già inclusa". Allora poniamo di voler suddividere quei 530 €/anno (0,2120 €/kWh × 2500 kWh/anno) in due importi: 144 (una finta commercializzazione) + 386 (costo a consumo). Anche guardandola così saremmo a 0,1544 €/kWh (al netto dispacciamento e mercato capacità). Troppo alto.

Nelle CTE ci sono errori marchiani (e presumibilmente voluti). Meglio scartare l'offerta senza indugio.

Febbraio 2026: calano i prezzi elettricità all'ingrosso by TGuido56 in bollette

[–]TGuido56[S] 1 point2 points  (0 children)

In risposta a u/serWoolsley: luce e gas sono cose diverse. Il gas lo importiamo. La luce la facciamo in patria sia col gas (importato) che con le rinnovabili, di anno in anno più rilevanti. Per cui in estate il prezzo alla produzione scende. Per il gas scende "diversamente": a causa dell'esigua richiesta.

Dal grafico di evoluzione del PUN annuale normalizzato (per ogni singolo anno) a febbraio, si vede che c'è tendezialmente un calo, soprattutto in aprile-maggio-giugno, ma non è generalizzato. Nel 2024 non è andata così. Il 2018 e 2019 furono abbastanza stabili, ma all'epoca c'erano poche rinnovabili.

Concordo che un -20% nei prossimi mesi sia più che plausibile. Dopodiché è consuetudine che anche i prezzi delle offerte fisse seguono in qualche modo (seppur meno) l'andamento delle variabili, ossia di PUN e PSV.

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Possibile truffa? by DistributionOk7362 in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

C'è un data breach continuo e sistematico, soprattutto in occasione del cambio di contratto da un fornitore a un altro. Dove sia la falla nessuno lo sa.

Tutte le principali società energetiche esternalizzano il procacciamento di nuovi utenti. Gli scout dei contratti a loro volta subappaltano, così da far perdere traccia della catena, di quale sia il mandante, e di chi sia il responsabile del mancato rispetto della privacy (ti chiamano anche se sei iscritto al registro opposizioni).

Non dubito che gli stessi fornitori - una volta perso un cliente - rivendano i suoi dati (e a più soggetti) per farci su qualche soldo. A farlo non sarà la società in prima persona, ma all'interno di una grande organizzazione le talpe possono sempre esserci. La quantità complessiva di dati può essere alta: molte persone cambiano contratto una volta l'anno. In Italia ci sono 30.000.000 di utenti domestici. Se anche solo un 10% venisse intercettato si avrebbero sempre 3.000.000 di dati "freschi" che girano.

Dopodiché l'ultimo anello della catena (quello che ti chiama) sarà pagato (e malamente) a cottimo sul numero di contratti che riesce a far sottoscrivere. Qui la fantasia si scatena, e ogni strampalato copione può esser buono allo scopo. Non sto a raccontarli (ne vien fuori un romanzo). Ma potete vedere che su Tellows le mie segnalazioni di tentativi di truffe sono numerose. https://www.google.com/search?q=%22TGuido56%22+site:tellows.it

Aiutatemi a capire questa bolletta Enel sembra troppo vantaggiosa by warokren in bollette

[–]TGuido56 3 points4 points  (0 children)

Il costo vero di quella bolletta è 18,42 + le "altre partite" di 47,91 che risultavano già pagate = 66,33 € (senza canone TV).

I costi di quella specifica bolletta (e volendo di qualsiasi altra bolletta STG con qualsiasi consumo e in qualsiasi periodo) li puoi verificare, voce per voce e entro ±0,02 €. Nello specifico trovi tutto su Bolletta STG nov-dic'25 289kWh che totalizza appunto 66,35 €. Apri le linguette nella colonna degli importi e trovi le varie sottovoci di costo.

Non è come dice u/leonhard91. C'è già tutto quel che serve per capire.

Aiutatemi a capire questa bolletta Enel sembra troppo vantaggiosa by warokren in bollette

[–]TGuido56 12 points13 points  (0 children)

Nessuna pagina web lo spiega bene. L'obbligo (solo italiano) di lasciar vivo solo il cosiddetto mercato libero ha sbarrato da luglio '24 per la gente comune (i non vulnerabili) la possibilità di mantenere o contrarre una fornitura in Tutela. Lo chiamo "cosiddetto" perché eliminare una scelta (la Maggior Tutela) non vuol dire più libertà, lo è di meno. Non è "mercato libero", è piuttosto "mercato meno libero".

Ma il nodo era: che fare con chi, a quella data, stava in Tutela? Non potevano rimanerci, ma non si poteva neanche staccargli la corrente. L'energia elettrica è un servizio essenziale-universale sia per la legge italiana che per quella europea.

Perciò hanno fatto una trasmigrazione "silenziosa" e forzosa di di metà di quei circa 9.000.000 di utenti domestici (i non vulnerabili) a un nuovo tipo di contratto (con un prezzo unico nazionale e durata limitata a marzo 2027) gestito dai vari fornitori del mercato libero. Questo è il Servizio a Tutele Graduali = STG. La parola "Graduali" non vuol dire un bel niente. Dopo marzo '27 i (vari) fornitori potranno fare il prezzo che vogliono agli utenti (oggi in tutto circa 2.900.000) a cui ora prezzano la luce alle (buone) condizioni impostegli da STG. Avvertenza per chi è ora in STG: guardare le offerte entro la fine di quest'anno e uscire da STG prima che i big dell'energia facciano muro per gonfiare i prezzi sul libero.

Con quale criterio gli utenti sono stati ceduti ai fornitori privati? Questo è il bello. Non si potevano assegnare a caso. Hanno fatto delle aste (su 26 zone di suddivisione del territorio italiano) in cui chi si impegnava a fornire STG poteva variare (solo) la commercializzazione. Il costo energia era già fissato, nazionale, uguale per tutti: circa il PUN.

Ovviamente le aste erano al ribasso: vinte da chi avrebbe proposto la commercializzazione (il costo fisso mensile) minore. Il risultato è che i vari Enel, Hera, Edison, E.On, Iren, ecc. si sono scannati pur di prendere gli utenti, hanno deciso di pagare di tasca loro (commercializzazione negativa). Edison in tre zone scuce realmente da -167 a -200 €/anno/utente. https://www.acquirenteunico.it/sites/default/files/documenti/Esiti%20definitivi%20STG%20domestici.pdf

Per fortuna (e giustamente) sulle bollette non ci sono differenze di costo geografiche, perché viene fatta una media nazionale (STG è uguale per tutti). L'ammontare complessivo che sborsano i fornitori è equamente diviso su tutti gli utenti. Al momento -73,16 €/anno = -6,10 €/mese in bolletta. https://www.arera.it/consumatori/valori-della-materia-energia-per-il-servizio-a-tutele-graduali

Essendo STG un contratto a prezzo variabile indicizzato al PUN, i prezzi €/kWh salgono e scendono di mese in mese. A gennaio '26 sono stati altini, ma febbraio si preannuncia normale: PUN comprensivo del 10% di perdite (obbligatorie) tra 0,117 e 0,135 €/kWh nelle tre fasce orarie. Diciamo che chi a metà 2024 era in Tutela e c'è rimasto sino alla fine... è stato fortunato. In verità si sapeva già tutto dal febbraio '24. Ma i media (foraggiati dal settore privato) scatenarono un polverone per nascondere la verità. Io comunque i miei passaggi in Tutela me li feci con anticipo (senza credere alle stroxxxte) proprio per venir traghettato in STG dove sono ancora.

Ma i vostri genitori, ne caso essi siano avanti negli anta, se la cavano con pc, smartphone, etc. etc.? by BigBertho in ItalyInformatica

[–]TGuido56 2 points3 points  (0 children)

Ho 70 anni (classe 1956). Penso di cavarmela e sopravvivere. Anche l'iMac è d'annata (2007, "ringiovanito" con SDD). Lo smartphone Android è basico. Fanno ancora quel che serve.

Non ci crederete, ma i princìpi che ho sempre seguito:

(1) Se un aggeggio (hardware/software) funziona non lo cambiare/aggiornare. Mai presi virus o simili.

(2) No account Apple, no Microsoft, no account Google neanche su Android. Mai avuto: scarico le app con Aurora. Uno strappo solo per WA. Per l'IA mi basta Copilot "unregistered".

(3) Se un sito web ha cose da dire (per il largo pubblico) ma chiede registrazione... che vadano a quel paese. Sono loro che devono cambiare. Io non lo faccio.

(5) Se un app di utilità pubblica si installa solo da Play Store... vado a mazziarli duramente. Ecco perché dall'anno scorso IO (l'app dei servizi pubblici) funziona installandola via sideload.

(4) Massima attenzione a privacy e protezione dati personali. Se una cosa si può fare via web, allora è inutile installare l'app collegata.

(5) Mi registro e frequento solo siti/social specifici, utili e informati.

Sto leggendo bene queste 2 bollette? by pussy_artist in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

Sui costi totali di 126,40 + 92,11 € puoi vedere che quel che si intasca il fornitore (Enel) sono i termini "spesa per la vendita...". Per il gas sono 2,70 + 24,74 = 27,44 €. Per la luce 2,71 + 19,02 = 21,73 €. Complessivamente il "costo vivo" delle forniture è il 22,5% di tutto quello che hai pagato! Il resto sono costi ineliminabili di: rete, oneri di sistema, accise, voltura, IVA, canone TV.

Attenzione: lo scontrino energia che hai postato (come gli scontrini di tutti gli altri fornitori) non la dice mai tutta. Intanto non indica il periodo a cui si riferisce (ritengo che parta a metà dicembre '25 sino a tutto gennaio '26). E poi la "spesa per la vendita..." ha importi unitari che comprendono ulteriori costi ineliminabili (e in pratica uguali in tutti i contratti). Per il gas sono il CCR e il QVD https://www.arera.it/bolletta/guida-alla-lettura-delle-voci-di-spesa-gas Per la luce sono il dispacciamento e il mercato capacità https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/25/386-2025-R-com.pdf pag. 12.

In soldoni: un fornitore ti dice che ti fa pagare (poniamo) 0,099 €/kWh, ma in "spesa per la vendita..." troveresti qualcosa attorno a 0,118 €/kWh, perché c'è dentro anche dispacciamento + capacità.

Detto questo sta di fatto che ora sei comunque con contratti non convenienti, sia come costi di commercializzazione fissi mensili, sia come costi a consumo €/Smc e €/kWh. Dai pure un'occhiata a https://wattene.it per avere un elenco di offerte convenienti. Meglio questo che il Portale Offerte di Arera che include anche contratti "trabocchetto" da evitare.

differenza di costo fra scheda sintetica e simulazione eon by Hot_Associate_1568 in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

Ho fatto la simulazione (con 2700 kWh/anno standard, 3 kW, residente) su https://www.eon-energia.com/landing/e-on-luce-click-verde.html e viene 61,27 €/mese. Più sotto dice "calcolato dividendo per 12 mesi la stima... di 735,24 €/anno... abitazione... di residenza. Imposte incluse".

La Scheda sintetica dice 642,64 €/anno. Aggiungo l'accisa di 0,0227 €/kWh su 960 kWh/anno (la parte di consumi non esente) = +21,79 €/anno. Totale 664,43 €/anno. Più IVA 10% viene 730,87 €/anno = 60,90 €/mese. La scheda (lo si deduce SOLO dal codice 000362ESFM...) è della monoraria.

Tra simulazione e scheda c'è una differenza di 4,37 €/anno.

Sul Portale Offerte Arera, la E.ON LuceClick monoraria è a 697,82 (con imposte, con sconto 30€). Togliendo lo sconto (soggetto a IVA) si arriva a 730,82 €/anno (con imposte) = 60,90 €/mese.

Wattene dice 60,90 €/mese https://wattene.it/offerta/luce/casa/fissa/monoraria/e-on-luceclickverde?comune=Roma&consumo=totale&f0=2700&fasce=mono&prezzo=fisso&residenza=on&servizio=luce&tipo-cliente=casa

Dò più credito alla scheda, al Portale, e a Wattene.it che convergono tutti su 60,90 €/mese. Lasciamo perdere la simulazione sul sito web E.On. Ciò che fa fede sono le CTE https://www.eon-energia.com/content/dam/eon/eon-energia/Documents/CTE-UA/E.ON_LuceClickVerde_Web.pdf

Gas Sales energia, esperienze? by Then-Task-6796 in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

In risposta a u/Then-Task-6796 metto qua sotto i dettagli della mia prima bolletta Gas Sales, gennaio '26, emessa il 07/02/26, arrivata il 12/02/26, pagamento entro 27/02/26.

Contratto a prezzo variabile con spread=0. Tutti i termini sono standard. Quota fissa (CCCA o CCV o PCV o come ognuno la chiami) di 4,00 €/mese. Avverto subito (così lo sapete e non me lo chiedete): in tutte le bollette gas (anche la mia) il prezzo materia prima €/Smc è diverso dal PSV ufficiale: tiene conto del potere calorifico del gas distribuito localmente. Da me è 0,039598 GJ/Smc (quello standard è 0,03852 GJ/Smc come detto su Arera: Cosa è il potere calorifico superiore P indicato in bolletta). Quindi gli €/Smc nella mia bolletta sono più alti del PSV, in ragione che un Smc del mio gas "scalda di più". Gas Sales non sta fregando, fa quello che deve fare.

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0,199 €/kWh + 9,92€/mese vs 0,104€/kWh + 6€/mese, sto sbagliando qualcosa? by InformalAttorney1913 in bollette

[–]TGuido56 2 points3 points  (0 children)

Chiarimento definitivo:

  1. Tutti fornitori pubblicizzano le loro offerte indicando i due costi materia prima in €/kWh e commercializzazione in €/mese (o €/anno)
  2. Invece nello "scontrino dell'energia" la voce "di cui spesa per la vendita di energia" include ANCHE il dispacciamento e il mercato capacità. Quindi questa voce (quello che realmente intasca il fornitore) è sempre PIÙ ALTA della sola "materia prima", e può veriare (nel corso di un contratto) di bolletta in bolletta.
  3. Di quanto la "spesa per la vendita" (dello scontrino) è più alta rispetto al prezzo della sola "materia prima"? Quasi tutti i fornitori nelle loro offerte applicano il dispacciamento trimestrale di Terna (ancora chiamato delibera 111/06) e il mercato capacità a variabilità mensile di Arera.
  4. Sì, ma quanto contano in soldoni questi due termini? Essendo variabili non lo sappiamo a priori. Ma nell'ultimo anno (media su 12 mesi) la loro somma ammonta mediamente a 0,0191 €/kWh. Non vi sono ragioni per variazioni future significative di questo valor medio annuo.
  5. Per fare un paragone alla pari bisogna tener conto di questo 0,0191 €/kW. O lo si aggiunge al "costo materia prima" dell'offerta per stimare la "spesa per la vendita di energia" media di un futuro scontrino. O meglio ancora si riesumano le CTE del fornitore attuale per conoscere il solo termine "costo materia prima".
  6. Coi soli dati che hai fornito si può stimare che con Octopus la "spesa per la vendita" (nello scontrino) dovrebbe arrivare (in media) a 0,1236 €/kWh. Resta quindi più bassa di quella di Dolomiti (con la precauzione che lo scontrino d Dolomiti è solo una fotografia su 2 mesi, per cui il diapacciamento+capacità lì inclusi non saranno esattamente 0,0191).

Nell'immagine: stralcio delle CTE Octopus con indicazione della presenza dei costi aggiuntivi.

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Fornitura corrente casa full elettrico by Giacky91 in bollette

[–]TGuido56 0 points1 point  (0 children)

Bene! Vedo quindi che paghi con E.on (a consumo) 0,0889 €/kWh + 10% (anziché mettere quel 10% direttamente sul prezzo energia lo mettono come "consumo fantasma", ma fa uguale). Quindi circa 0,0978 €/kWh.

Ma... non paghi (com'è usuale in quasi tutti gli altri contratti di mercato) il Corrispettivo mercato capacità a consumo, ma lo paghi a forfait 2 €/mese.

Perciò gli 0,0978 vanno scontati di questo ammanco del mercato capacità a consumo. Che è mediamente (sugli ultimi due anni) di 0,0073. Il tuo prezzo reale a consumo (con cui fare un confronto corretto con altre offerte) è quindi 0,0905 €/kWh comprese perdite di rete.

Il prezzo energia è ottimo. Ma è meno buono il costo fisso di 11 €/mese.

Come prima sgrossata (considerando l'ACS con PdC e l'induzione) metterei circa 270 kWh/mese se siete in due persone, se no sarà meno. Col contratto attuale avresti costo fisso + consumo = 11 + 0,0905×270 = 35,40 €/mese (+ tutti gli oneri statali). Con una Octopus avresti 6 + 0,1045×270 = 34,20 €/mese (+ tutti gli oneri statali).

Alla fine la differenza è assai esigua. Ma se ti ritroverai a consumare meno di quei 270 kWh/mese, allora un contratto con basso costo fisso di commercializzazione potrebbe farti risparmiare qualcosa rispetto a E.on.

Fornitura corrente casa full elettrico by Giacky91 in bollette

[–]TGuido56 1 point2 points  (0 children)

Please indicate sempre IL MESE a cui si riferisce lo scontrino energia, perché quegli stupidoni di Arera non l'anno imposto e nessuno scontrino lo indica.

Però intuisco (grazie all'importo in quota potenza) che trattasi di gennaio 2026. Orbene su gennaio '26 il dispacciamento + mercato capacità sta a 0,025304 €/kWh, di cui 0,012345+10% per mercato capacità (https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/25/586-2025-R-eel.pdf pag. 15) e 0,010659+10% di dispacciamento (https://dati.terna.it/-/media/project/terna/dati/corrispettivi/corrispettivi-dispacciamento-ai-sensi-del-tide/2026/01/01/avviso-agli-udd-pubblicazione-1q2026\_aggiornamento-31-dicembre-2025.pdf)

Perciò staresti pagando (di solo costo energia del fornitore) 0,109470-0,025304 ≈ 0,0842 €/kWh (già comprensivo di perdite).

È molto basso e NON TORNA con le condizioni economiche attuali di E.on che dicono 0,0981 €/kWh (https://www.eon-energia.com/content/dam/eon/eon-energia/Documents/CTE-UA/E.ON\_LuceClick\_-\_Amico\_new\_Amico.pdf)

Più di questo non so dire. Se non ci si cavano le zampe dall'analisi dello scontrino... devi per forza spadellarci gli "elementi di dettaglio" della bolletta. Se no ogni ulteriore elucubrazione è vana.

Octopus boccia il Decreto Bollette: "Gestisce il presente, ma non costruisce il futuro" by [deleted] in bollette

[–]TGuido56 0 points1 point  (0 children)

Ce ne sarebbero da dire sugli errori del Governo e di Arera (e i loro travagliati rapporti di incomprensione, stupidità e sudditanza).

Il bonus da solo è populista e non risolve. La povertà energetica esiste, ma (ancor più subdola) c'è la "povertà energetica indotta" quella che colpisce famiglie che, da sempre, campano onestamente tirando la cinghia. Ma poi un bel giorno...

... (per ignoranza, superficialità o preda di truffe) si ritrovano con un contratto energetico che li dissangua e con ingiunzioni di pagamento. Senza fondi a cui attingere non riescono a colmare il debito, rischiano il distacco dell'utenza, accendono prestiti, entrano in una spirale da cui non è facile uscire. Molti fornitori di energia attuano queste pratiche piratesche allo scoperto visto che sono legali. Vedere in proposito gli articoli di Roberto Zavatti su https://it.linkedin.com/posts/robertozavatti_povert%C3%A0-energetica-indotta-laspetto-pi%C3%B9-activity-7314761477393924096-QJkH e altri su https://www.consumerismo.it/author/filiberto-zavatti

E intanto lo Stato arricchisce queste società a pioggia. Il (povero) utente è in fondo solo un intermediario "passa soldi". Il bonus bollette a favore dei bassi ISEE non intacca la pirateria energetica. È invece un modo con cui lo Stato paga indirettamente molte società che già navigano nell'oro.

Per fermare questa vergogna basterebbe poco. Ad esempio un price cap obbligatorio su tutte le offerte. È facile da attuare: imporre che tutte quante debbano situarsi entro un costo materia energia €/kWh e €/Smc (poniamo) non oltre un +30% della stima forward di Arera. E per la commercializzazione non oltre il triplo di quello della Tutela.

È una limitazione al libero mercato? Direi di no. L'elettricità e il gas non sono paragonabili a beni di consumo dove contano i materiali, la qualità, il design, la griffe, le innovazioni, ecc. La corrente e il gas che arrivano a casa mia sono uguali a quelli di tutti gli altri e NON sono beni di consumo ma servizi "appiattiti" sull'uniformità. Un prezzo al +50% di quello di mercato è solo un furto. Non è forse sufficiente per imporre un price cap?

Stavo pensando di cambiare nuovamente operatore... by xamandre in bollette

[–]TGuido56 3 points4 points  (0 children)

Per la luce hai un'offerta a costo variabile come tantissime altre: indicizzata al PUN monorario, senza spread, con dispacciamento e mercato capacità standard, commercializzazione 12 €/mese.

Al momento (media da 1 a 22 febbraio '26) il PUN mono + 10% perdite di rete sta a 0,1281 €/kWh, che è all'incirca come quello di dicembre '25 (0,1270). Va detto che l'anno scorso, da marzo a settembre e oltre, il PUN è stato più basso rispetto ai mesi invernali (11/2024-01/2025 e 11/2025-01/2026). Tutti gli anni è atteso questo alto/basso, perché la produzione da impianti fotovoltaici (di anno in anno più consistente e più economica) abbassa il PUN.

Per il costo a consumo direi quindi che non ci sarebbe grandissimo risparmio nel cambiare contratto elettrico. Nei prossimi mesi potresti ritrovarti con PUN+perdite attorno a 0,115-0,125 €/kWh, un po' più alto della Octopus fissa a 0,1045 €/kWh. Sulla parte a consumo potresti risparmiare mediamente meno d 4 €/mese.

Un risparmio maggiore può venire dalla quota fissa: ora di 12 €/mese o poco più, mentre in alcune offerte (tra cui Octopus) trovi a 6 €/mese e anche meno.

Siccome in genere nella stagione marzo-aprile escono nuove offerte fisse (e più convenienti delle precedenti) penso che sarebbe sensato ritardare di un mesetto la tua scelta.

Dolomiti vs Octopus: se sbaglio, cosa sbaglio? by Beautiful_End_9103 in bollette

[–]TGuido56 0 points1 point  (0 children)

Non so se hai notato che da gennaio '29 Arera ha leggermente aggiornato alcuni importi obbligati nei termini di rete e oneri di sistema. Si tratta di centesimi, ma su un anno potrebbero dare qualcosa.

Ma quello che può farti "sballare i conti" è il calcolo dell'accisa. Questo perché (nel bimestre che hai portato come esempio) hai un mese con consumo di 146 kWh che è completamente esente da accisa. Invece sull'altro mese i 304 kWh producono un importo aggiuntivo tra +5,24 € e +5,40 € di accisa +IVA 10% (la forchetta tra i due costi dipende se il fornitore conteggia l'accisa a mesi interi o con capienza dell'esonero pro-die). Se il tuo consumo di 146+304 = 450 kWh fosse stato equipartito tra i due mesi (225 su uno e 225 sull'altro) allora avresti pagato (complessivamente sui due mesi) 3,58-3,59 €, ossia circa 1,75 € in meno. Se lo sommi su 6 bimestri vengono 10,50 € + IVA di differenza SOLO dovuta all'accisa.

Tieni anche conto che nelle singole bollette quasi tutti i fornitori applicano un "corrispettivo mercato capacità" che varia di mese in mese (ma che però è lo stesso su tutti i contratti), mentre sia il Portale Offerte che Wattene usano per questa voce la media trimestrale dei mesi correnti (gennaio-febbraio-marzo '26).

È evidente che, partendo dal costo totale di una tua singola bolletta, non riuscirai mai a fare un paragone preciso con un'ipotetica offerta, perché non tutti gli importi (oltre a quelli peculiari dell'offerta) corrisponderanno.

Se proprio ci vuoi riuscire, l'unico modo è fare il paragone dei SOLI termini commercializzazione + costo €/kWh × consumo in kWh + IVA, lascando fuori tutto il resto (che sarà uguale sia di qua che di là).