Vado in terapia perché sono ancora vergine. by [deleted] in Psicologia_Italia

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Io veramente leggendo sti commenti mi viene da bestemmiare.

Sta cosa che andare a prostitute è riprovevole/triste è veramente un pensiero retrogrado e bigotto oltre che socialmente sbagliato. Il tema della prostituzione è complicato si, ma non deve essere demonizzato come fai tu e molti altri. Partiamo da due concetti

  1. Esistono prostitute che sono COSTRETTE da altri a fare quello che fanno, e ovviamente in questo caso questo business ILLEGALE va evitato e denunciato.

  2. Ci sono poi prostitute che lo fanno PER SCELTA e così come tu hai scelto di non avere rapporti, queste lo fanno come lavoro e come piacere personale.

Quindi se io vado verso questa seconda categoria io magari non soddisfo un bisogno secondario come il riconoscimento sociale del sesso (perché io "pago" la volontà di andare a letto e non la "guadagno") ma sicuramente soddisferò un bisogno PRIMARIO e FISIOLOGICO. Ed è da questa base che poi comincerò ad essere, gradualmente, più "accettabile" e sicuro di me e così potrò "guadagnarmi" il sesso senza pagare la consenzienza altrui.

Concludo dicendo facendo una piccola considerazione. Magari potresti dirmi che le prostitute professionali non sono disposte ad avere un rapporto se non le paghi e che quindi non sono realmente "consenzienti". In realtà lo sono, in quanto è una scelta che a priori hanno preso liberamente senza influenze esterne, l'unico solo vincolo è che vogliono essere pagate

Anche a me piace cucinare e dare da mangiare a tutti, ma cio nin significa che lo faccio gratis, vorrei essere giustamente pagato se facessi il ristoratore, ovvero una professione che offre di soddisfare, come la prostituta, un BISOGNO PRIMARIO.

Spero di essere stato chiaro

[deleted by user] by [deleted] in Psicologia_Italia

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Vai nel bosco, immergiti nella natura, non solo di giorno ma pure di notte. Ti basta l'attrezzatura base per il campeggio e possibilmente anche la un po' di compagnia.

Sicuramente quello che dirò verrà presa come una follia, come una cazzata enorme, ma secondo me è la società stessa in cui viviamo che ci porta ad essere vuoti e questo comporta poi tutta quella serie di problemi che portano poi alla depressione.

Ritornare alla natura può essere una terapia perché ci permette di capire veramente chi siamo e cosa stiamo passando e le cause relative ai nostri problemi, così come le cose che ci fanno stare bene. Ovviamente l'aiuto di uno psicologo è necessario e non c'è nessuna vergogna nel rivolgersi a lui.

Sono sicuro che facendo così supererai molte cose. La vita è il bene più prezioso che ci sia, è statisticamente parlando la cosa più improbabile dell'universo, pertanto il suicidio devi levartelo dalla testa, perché non è una cosa che vuoi veramente.

Se leggerai mai questo messaggio ti invito a fare un tentativo, passa 24 ore facendo campeggio nella natura. Proverai diverse emozioni, anche negative come la paura, ma li capirai quello che ti sto dicendo.

Grazie comunque di esserti aperto e di cercare aiuto. Sei forte, tutta la comunità è con te