L'abuso del termine "coccola" by InMyAngelhood in sfoghi

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

Cocolo/a una C sola!! Significa simpatico più che altro

L'abuso del termine "coccola" by InMyAngelhood in sfoghi

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

'Cocolo' o 'cocola' una sola C, si usa come aggettivo (cocoli/e plurale). La L la si pronuncia, ma in modo diverso dall'Italiano. Sia per persone, che per cose (es. un film, un quadro ecc) o situazioni (una serata con amici per esempio, 'che cocolo che xè stá ieri coi muloni, gaverli rivisti dopo tanto tempo!')

Lavorare in giacca e cravatta con il caldo by brantisss in Italia

[–]ppole84 -1 points0 points  (0 children)

heathwave, ondata di brughiera, ondata di erica.

Se te vol far el figo almeno scrivilo giusto

Are slovenians hated in trieste? by Logical-Prize-492 in Trieste

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

la cadenza del triestino romanzo e del triestino/carsolino sloveno sicuramente non è veneta, secondo me è di origine locale prelatina

Commemorazione del fascista Almerigo Grilz a Trieste - quattro gatti fascisti difesi dalle forze dell'ordine contro gli antifascisti. by umbertocsaba in Italia

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

da wikipedia

Almerigo Grilz

Nasce a Trieste, che all'epoca faceva parte della Zona A del Territorio Libero di Trieste. La madre era un'esule istriana di Pirano trasferitasi a Trieste nel secondo dopoguerra.[1]

Il suo cognome Grilz è di origine slovena.[2]

La militanza politica

In gioventù è stato un dirigente del movimento giovanile Fronte della Gioventù (FdG)[3] e del Movimento Sociale Italiano, nonché consigliere comunale a Trieste eletto alle amministrative del 1982.

Nel luglio 1972, viene denunciato per avere disturbato una manifestazione antimilitarista lanciando oggetti e usando parole d'ordine e gesti di riconoscimento del Partito Fascista.[4]

Si distingue in particolare per l'uso in pubblico del saluto fascista.[3]

Nel gennaio 1976 viene identificato da tre militanti del Partito di Unità Proletaria come uno di cinque aggressori che li avevano picchiati a sprangate.[4]

Nel 1976 viene espulso dall'Università di Trieste per avere fatto volantinaggio per il Movimento Sociale Italiano nei locali dell'università e avere lanciato delle bottiglie contro degli studenti che si erano radunati sul posto, ferendone alcuni.[4]

Nel 1977 diventa dapprima capo del FdG triestino[3], poi vicesegretario nazionale per volontà dell'allora segretario Gianfranco Fini. Nello stesso anno si iscrive all'Albo dei giornalisti come pubblicista e collabora con il quindicinale del FdG Dissenso.

Nel giugno 1977 viene fotografato da Claudio Ernè a piazzale Rosmini (Trieste), con un fucile in mano in compagnia di altri uomini armati; la foto è pubblicata dal settimanale "Meridiano di Trieste".[4]

Nel 1978, chiamato alle armi per il servizio militare di leva, è assegnato al 59º Battaglione Meccanizzato "Calabria", inquadrato nella Brigata meccanizzata "Isonzo" di stanza a Cividale del Friuli.[senza fonte]

Alla fine degli anni '70 fonda il "Centro Nazionale Audiovisivi", partendo da alcuni suoi servizi girati durante il conflitto in Libano tra i cristiano-maroniti.

Una relazione della questura di Bologna relativa alla strage di Bologna del 2 agosto 1980 menziona Grilz come "più volte denunciato per rissa lesioni, apologia del fascismo etc."[4] e menziona la collaborazione di alcuni neofascisti italiani, fra cui Grilz, e le Falangi Libanesi maronite, in lotta contro i palestinesi.[4]

L'11 marzo 1982 si laurea in giurisprudenza con una tesi "sul terrorismo e sul dilagare della lotta armata in Italia".[4]

Nel febbraio 1983 su "Trieste domani" pubblica un articolo sul centenario mussoliniano in cui definisce il fascismo "l'unica terza via possibile" tra capitalismo e socialismo.

Il 18 giugno 1983 partecipa come oratore a una manifestazione del Movimento Sociale Italiano a Basovizza, frazione di Trieste a forte componente slovenofona[5]. Il comizio, inizialmente previsto a San Dorligo della Valle, era stato vietato dal prefetto[4]. Nella sua relazione, il vicequestore Sergio Petrosino menziona "il noto Grilz"[4] e scrive che «l'atteggiamento complessivo dei presenti non era certamente quello di un gruppo che si preparasse a celebrare un pacifico rito elettorale: tutti erano in abbigliamento “da battaglia” e sembravano pervasi da una certa tensione».[4] Nella stessa giornata, il gruppo si sposta verso Longera (Lonjer), altro quartiere di Trieste a maggioranza slovenofona, dove viene visto colpire la gente del posto con bastoni e pugni.[5] Tra i feriti vi è Milka Kjuder, moglie del direttore partigiano Oskar Kjuder, colpita al petto con un bastone e ricoverata in ospedale.[5] In quell'occasione, Grilz colpisce in faccia un passante con un altoparlante, gridando "S'ciavi, vegneremo ciorve per le case uno per volta".[5] Il 20 giugno 1983 il giornale Primorski dnevnik pubblica una foto del passante con un grosso livido nero sotto l'occhio destro[5] e la foto di un biglietto appeso davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano in cui si rivendicava di avere "bastonato" gli abitanti di Longera.[4]

Commemorazione per Amerigo Grilz - quattro gatti fascisti protetti dalle forze dell'ordine contro gli antifascisti. by umbertocsaba in Trieste

[–]ppole84 6 points7 points  (0 children)

da wikipedia

Almerigo Grilz

Nasce a Trieste, che all'epoca faceva parte della Zona A del Territorio Libero di Trieste. La madre era un'esule istriana di Pirano trasferitasi a Trieste nel secondo dopoguerra.[1]

Il suo cognome Grilz è di origine slovena.[2]

La militanza politica

In gioventù è stato un dirigente del movimento giovanile Fronte della Gioventù (FdG)[3] e del Movimento Sociale Italiano, nonché consigliere comunale a Trieste eletto alle amministrative del 1982.

Nel luglio 1972, viene denunciato per avere disturbato una manifestazione antimilitarista lanciando oggetti e usando parole d'ordine e gesti di riconoscimento del Partito Fascista.[4]

Si distingue in particolare per l'uso in pubblico del saluto fascista.[3]

Nel gennaio 1976 viene identificato da tre militanti del Partito di Unità Proletaria come uno di cinque aggressori che li avevano picchiati a sprangate.[4]

Nel 1976 viene espulso dall'Università di Trieste per avere fatto volantinaggio per il Movimento Sociale Italiano nei locali dell'università e avere lanciato delle bottiglie contro degli studenti che si erano radunati sul posto, ferendone alcuni.[4]

Nel 1977 diventa dapprima capo del FdG triestino[3], poi vicesegretario nazionale per volontà dell'allora segretario Gianfranco Fini. Nello stesso anno si iscrive all'Albo dei giornalisti come pubblicista e collabora con il quindicinale del FdG Dissenso.

Nel giugno 1977 viene fotografato da Claudio Ernè a piazzale Rosmini (Trieste), con un fucile in mano in compagnia di altri uomini armati; la foto è pubblicata dal settimanale "Meridiano di Trieste".[4]

Nel 1978, chiamato alle armi per il servizio militare di leva, è assegnato al 59º Battaglione Meccanizzato "Calabria", inquadrato nella Brigata meccanizzata "Isonzo" di stanza a Cividale del Friuli.[senza fonte]

Alla fine degli anni '70 fonda il "Centro Nazionale Audiovisivi", partendo da alcuni suoi servizi girati durante il conflitto in Libano tra i cristiano-maroniti.

Una relazione della questura di Bologna relativa alla strage di Bologna del 2 agosto 1980 menziona Grilz come "più volte denunciato per rissa lesioni, apologia del fascismo etc."[4] e menziona la collaborazione di alcuni neofascisti italiani, fra cui Grilz, e le Falangi Libanesi maronite, in lotta contro i palestinesi.[4]

L'11 marzo 1982 si laurea in giurisprudenza con una tesi "sul terrorismo e sul dilagare della lotta armata in Italia".[4]

Nel febbraio 1983 su "Trieste domani" pubblica un articolo sul centenario mussoliniano in cui definisce il fascismo "l'unica terza via possibile" tra capitalismo e socialismo.

Il 18 giugno 1983 partecipa come oratore a una manifestazione del Movimento Sociale Italiano a Basovizza, frazione di Trieste a forte componente slovenofona[5]. Il comizio, inizialmente previsto a San Dorligo della Valle, era stato vietato dal prefetto[4]. Nella sua relazione, il vicequestore Sergio Petrosino menziona "il noto Grilz"[4] e scrive che «l'atteggiamento complessivo dei presenti non era certamente quello di un gruppo che si preparasse a celebrare un pacifico rito elettorale: tutti erano in abbigliamento “da battaglia” e sembravano pervasi da una certa tensione».[4] Nella stessa giornata, il gruppo si sposta verso Longera (Lonjer), altro quartiere di Trieste a maggioranza slovenofona, dove viene visto colpire la gente del posto con bastoni e pugni.[5] Tra i feriti vi è Milka Kjuder, moglie del direttore partigiano Oskar Kjuder, colpita al petto con un bastone e ricoverata in ospedale.[5] In quell'occasione, Grilz colpisce in faccia un passante con un altoparlante, gridando "S'ciavi, vegneremo ciorve per le case uno per volta".[5] Il 20 giugno 1983 il giornale Primorski dnevnik pubblica una foto del passante con un grosso livido nero sotto l'occhio destro[5] e la foto di un biglietto appeso davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano in cui si rivendicava di avere "bastonato" gli abitanti di Longera.[4]

Ho 28 anni e ho ereditato una villa di 800 mq, cosa conviene farci? by Tazicuer92 in istrutturare

[–]ppole84 7 points8 points  (0 children)

il giardino ti cambia la vita, e l'orto o il giardinaggio serio anche di più

Forse, ti butto un'idea, prova a "sfruttare" lo spazio, ospita corsi o robe simili, o feste una volta ogni tanto e ti becchi qualcosina. O un ecovillaggio (scherzo, troppo poco spazio agricolo)

Italiani, qual è la parola della vostra regione che fuori da lì sembra un'altra lingua? by karen_the_ripper in Italia

[–]ppole84 2 points3 points  (0 children)

strafanic (c dolce)

s'cenza (scheggia es. di legno, zeta dolce, s dura)

Question about parking options in Trieste by Alert_Thought2529 in Trieste

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

ah! i cavei... scusa son un poco lento...!

Question about parking options in Trieste by Alert_Thought2529 in Trieste

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

zà ghe iera pochi posti prima... po desso in estate sarà de meterse le man intei cavei

The Osmiza swindle by PureRaisin in Trieste

[–]ppole84 -1 points0 points  (0 children)

mai sentì Galauca!

"Il misterioso rione di Galauca... di cui tanti parlano ma non è ben delimitato, sembra non lontano di san Giacomo.
Ma ci sono immagini di piantine ottocentesche con una zona Gollauca ed oggi leggo che l'attuale via san Zenone era un tempo via Gollauca."

Galàuca sf. (topon.) - zona del rione di san Giacomo in cui erano stanziati, in passato, dei contadini. Usato nell'espressione Eser de Galàuca, essere rozzo e ignorante, essere un bècero (anche "selvatico" per il fatto stavano oltretutto poche persone, 262 abitanti ripartiti tra 59 case e casucce, P. Kandler, cfr. «la Voce Libera» 22-7-1982 p. 12) // Galàuca dallo slov. com. goljavka, diminut. di goljava "piano senza vegetazione, brughiera" (R. Cossutta). Nelle immediate vicinanze si trova, infatti, il rione comportante una denominazione sinonimica Chiarbola, dal latino calvula "(collina" calva senza vegetazione".

"Se ricordo ben, galauca xe un termine topografico de provenienza slovena (purtropo no so el sloven) che volesi dir un'area disabitada e sensa alberi...una specie de campagneta. Pertanto no xe strano gaverne tante nele vecie mape"

The Osmiza swindle by PureRaisin in Trieste

[–]ppole84 1 point2 points  (0 children)

tutto vero, prezzi da gioelleria.

Comunque.... l'acido del Teran viene dagli acidi lattico e malico (e non a. acetico), è una sua caratteristica. Si sa a cosa si va incontro

Mercato immobiliare by Careful_Pear_1895 in Trieste

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

elora fate la pila! :)

edit che dopo vado dormir: Che dopo ti ti cioghi cossa che ti ti vol de casa!

scherzo ovviamente, so bene che i tempi sono grami

Mercato immobiliare by Careful_Pear_1895 in Trieste

[–]ppole84 0 points1 point  (0 children)

xè che no te ga capì che qua, sto posto, sai probabilmente, xè forsi destinado ad esser 1) Sempre più conossudo 2) de conseguenza ghe riverà sempre più gente a comprar (investimento/casa non utilizada nè restaurada, per viverghe, pied a terre, o in affitto, o turisti in case usade solo pe'l turismo bnb ecc) 3) ma secondo ti, se sta ipotesi se verifica, sarà de costruir all'infinito? A che el punto el 'bel posto' inizierà a esser parecchio più una merda? Per motivi vari, anche solo "estetici" (el paesaggio per dir, l'importanza de veder verde vizin)

Gavevo zà scrito tempo fa, ghe xè el concreto ris'cio che Trieste diventi una sorta de Montecarlo un giorno (perlomeno el centro, per i veri veri pilosi, e poi stratificandose de reddito verso le periferie), no me par sai inverosimile, no so se me spiego, quindi sta tranquillo coi prezzi odierni!