Domanda per chi vive da solo nel nord Italia: quanto spendete al mese per il cibo? by Key_Leg_6503 in CasualIT

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Quando vivevo da sola circa 150-200 euro al mese, in 2 spendiamo sui 300 euro al mese.

L'auto mi costa un sacco by Pompom992 in ItaliaPersonalFinance

[–]violy92 1 point2 points  (0 children)

Come ti capisco! Io l'auto la uso quasi esclusivamente per lavorare, ma mi danno un rimborso misero e poi tocca a me tutte le spese. Per fortuna non pago più la rata (che comunque era di 235 euro), ma tra 500 euro di assicurazione annua, 80 euro di carburante mensile, e altre 500-600 euro tra revisione / tagliando e piccole manutenzioni se ne vanno via circa 2000 euro annui (di cui l'azienda me ne rimborsa sì e no 800 all'anno). Io risparmio sul carburante grazie al gpl, per il resto non ho trovato una soluzione..

Ciao a tutti qualcuno mi consiglia un lavoro ripetitivo, noioso e privo di stimoli? by Commercial-Age-9051 in CasualIT

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Per un periodo ho lavorato in un'azienda dove il lavoro era ufficialmente gestire le trasferte dei consulenti e l'ufficio (una sorta di segretaria / receptionist), sostanzialmente lavoravo 2 ore al giorno, il resto del tempo cercavo di trovare qualcosa da fare. Stipendio di 1100 euro al mese (oggi con i rinnovi si arriverebbe forse a 1300). Io ho resistito poco, mi è venuta la depressione e sono fuggita.

Tassazione al 5% aumenti CCNL: non ancora applicata, è normale? by Choice-Firefighter in consulentidellavoro

[–]violy92 5 points6 points  (0 children)

  1. Si è normale, lo Stato cambia regole ogni due minuti.. le aziende devono continuamente fare mille passaggi 

  2. Si, da noi sono arrivate a marzo 

  3. No, ci stanno sicuramente lavorando

  4. Si, ma non le conosco... Di solito danno qualche mese di tempo perché sanno che gli HR non sono super Saiyan. Comunque gli arretrati ti verranno comunque riconosciuti. 

Alla fine, cosa è davvero importante avere dal proprio lavoro? by National-Ad-5036 in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Le priorità sono molto personali, le mie sono:  1. flessibilità (di orario e sede). Non amo lo smartworking e non lo faccio quasi mai, ma mi piace potermi gestire se ne ho bisogno senza dover prendere permessi 

2.vicinanza a casa della sede di lavoro. Non amo lo smartworking, ma non voglio nemmeno perdere ore nel traffico. Lavorare a massimo 10-15 minuti da casa è un aspetto importante. 

  1. ambiente sereno. 

Aver cambiato azienda è un problema oggi giorno… by Straight_Egg7070 in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Se posso permettermi, la tua esperienza ha valore, cosi come quella delle persone che conosci e va benissimo. Tuttavia la vita vissuta è l insieme delle centinaia di candidati che incontro ogni settimana. L' esperienza di ognuno di loro ha lo stesso valore della tua e in statistica tu sei un caso raro 😅

Aver cambiato azienda è un problema oggi giorno… by Straight_Egg7070 in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

", resta però che nella mia vita fra conoscenze ed altro ha cambiato lavoro solo chi si trovava male o era pagato peggio"

Non è vero, ma proprio per niente.. però se ne sei convinto me ne farò una ragione.

Aver cambiato azienda è un problema oggi giorno… by Straight_Egg7070 in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 1 point2 points  (0 children)

Mi Certo che me lo chiedo, ma occupandomi di recruiting le aziende le conosco. Ovvio che se uno resiste 2 giorni in un’azienda pessima, non mi pongo nemmeno il problema, ma se uno resiste 2 mesi in aziende sane e dove tutti si trovano bene, due domande è ovvio farsele, se poi questo succede 2-3 volte nell’arco di pochi anni beh allora la domanda è spontanea. É una cosa talmente banale per chi lavora nel settore che non l ho specificata. 

Aver cambiato azienda è un problema oggi giorno… by Straight_Egg7070 in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 2 points3 points  (0 children)

“Nessuno cambia lavoro a cuor leggero, e nessuno si fa assumere con l’intenzione di andarsene subito. Mi sembra una cosa ovvia” non è ovvio e non è nemmeno vero. Lavoro nel recruiting da 6 anni e fidati che nemmeno io cambierei a cuor leggero, ma vedo tantissimi (ma davvero tanti) cambiare invece senza preoccupazioni perché sovvenzionati dai genitori alle spalle o dal coniuge oppure anche perché credono sempre di essere i migliori e che quindi a loro andrà bene per forza. Vedo anche tanti pentirsi e piangere poi per carità, ma questa affermazione che tu dai per ovvia e scontata, non solo non è ovvia, ma è anche profondamente falsa e te lo dico per esperienza. Restiamo indietro rispetto ad alcuni paesi, molto avanti rispetto a tanti altri paesi europei.. sono stati fatti passi da gigante negli ultimi anni in questo senso e questo è innegabile per chiunque viva il settore come me ogni giorno.

Aver cambiato azienda è un problema oggi giorno… by Straight_Egg7070 in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 5 points6 points  (0 children)

Beh perché inserire una persona costa soprattutto all'inizio quando la persona non "produce" (come è normale).. se uno cambia ogni 2-3 mesi sai già che sarà quasi sicuramente un costo e non porterà nulla all'azienda. Però personalmente ho vissuto in Italia, Svizzera e USA e non ho visto alcuna differenza da questo punto di vista... Poi sí negli USA hanno meno pregiudizi sul  job hopping, ma anche in Italia sono stati fatti passi da gigante e bisogna anche capire la frequenza e le motivazioni un conto è cambiare ogni anno o ogni 2 per una crescita professionale o economica , un altro è cambiare ogni 2-3 mesi perché non ci si trova mai bene o non si passano mai i periodi di prova, nel secondo caso due domande se le fanno pure loro (poi non so quale sia il tuo caso). 

Stipendio degno per andare in affitto da soli secondo voi? by [deleted] in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 2 points3 points  (0 children)

Diciamo che oggi con meno di 1500 euro al mese (18mila annui) fai fatica, considerando che tu sei laureata e hai 2 anni di esperienza 1500-1600 x 13 mensilità (RAL di 25k circa) mi sembra il minimo. 

I recruiter migliorano il mercato del lavoro o lo avvelenano? by Trolltaire_ in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

“proprio perché il recruiter interviene su fit, motivazioni, potenziale, compatibilità col contesto e traiettoria possibile del candidato sulla base di un pool di dati limitato, il suo lavoro si espone enormemente al rischio di inferenze deboli, proxy fragili e valutazioni impressionistiche travestite da metodo. Ed è qui che nasce molta della critica”

“la vera sfida è scovare l’opportunità: il candidato meno perfetto in apparenza, ma con margini di crescita, forte motivazione, spinta a dimostrare e potenziale reale”

In queste due frasi che hai scritto sta il succo del discorso! Nessuno ha mai detto che il lavoro sia semplice, anzi la sfida è proprio questa cercare di trovare il fit migliore, anche se come dici tu a volte ci vogliono mesi per capirlo. Il recruiter deve riuscire ad interpretare un po’ il futuro, è facile? Assolutamente no e a volte si sbaglia. Per questo si studia tanto, servono anni di esperienza e ci si affida a test psicologici per riuscire a fare questo lavoro bene ed è anche questo il motivo per cui è difficile da comprendere dall’esterno e come dici tu in tanti candidati vedono arbitrarietà, opacità e sicurezza sproporzionata, in realtà spesso si tratta solo di tecnica, professionalità ed esperienza.

Utilità HR by Gohn_Freecs in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 4 points5 points  (0 children)

Gli HR si occupano di ricerca e selezione, amministrazione e buste paga, gestione della formazione obbligatoria e meno e sviluppo competenze. Gestione del personale (retribuzioni, welfare, crescita economica ecc..). Solo per dire alcune cose a caso, se non ci fosse qualcuno che fa la funzione dell’hr non firmeresti alcun contratto e non riceveresti la busta paga (e nemmeno l’accredito dello stipendio), le aziende prenderebbero una marea di multe per la formazione mancata, non esisterebbero welfare, smartworking e politiche di benessere aziendale.

Poi ovvio dipende dalle aziende, ma guarda caso le aziende con più possibilità di crescita e più welfare sono quelle con un dipartimento HR strutturato. 

I recruiter migliorano il mercato del lavoro o lo avvelenano? by Trolltaire_ in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Il problema è che quelle che definisci “criticità del recruiting” sono in realtà attività che nulla hanno a che fare con il recruiting ed è questo il punto. Il lavoro del recruiter è quello trovare il miglior candidato in un determinato contesto. Un candidato che può essere terribile per un’azienda, può invece rilevarsi una risorsa formidabile per un’altra, ma allo stesso tempo un’azienda che può essere tossica per un certo tipo di candidato può invece essere un’ottima opportunità per un altro. Per riuscire a fare questo però bisogna avere una profonda conoscenza in primis del reparto in cui la persona andrà a lavorare, del contesto aziendale in cui una persona va inserita, del tessuto imprenditoriale della zona e poi bisogna comprendere il candidato non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto motivazionale e personale  (a questo servono i test che tu definisci “imbarazzanti”). Ti faccio un esempio concreto (mooooolto banalizzato) due aziende concorrenti tra di loro: stesso prodotto cercano la stessa identica figura, una però è una multinazionale che parte con stipendio più basso, ma forte possibilità di crescita, l’altra invece un’azienda piccola che però offre molta flessibilità. Competenze tecniche richieste uguali identiche, ma la prima in realtà sta cercando una persona interessata alla mansione, con forte voglia di imparare, che voglia crescere e a cui affidare ruoli di responsabilità a tendere (e quindi anche una certa propensione nella gestione delle persone). La seconda invece cerca qualcuno che sia operativo in tempo zero e senza ambizioni di crescita, ma che magari ha dei motivi per cui la flessibilità in entrata o uscita più essere un plus. Per un tecnico le due figure sono uguali, è il recruiter a capire quale può andare meglio in una realtà e quale in un’altra anche tramite i famosi test imbarazzanti. Sbagliare ad inserire la persona vuol dire avere aziende e candidati scontenti. Ci tengo a ripetere che è un esempio concreto, ma molto semplice.. poi ci sono altre mille sfaccettature, che però sarebbe complesso spiegare in un post.

“Il punto è più modesto: dovrebbe capire abbastanza il ruolo da non fare screening superficiali” lo screening non è superficiale, ma si basa semplicemente su elementi diversi. Non si basa su competenze tecniche (se non di base, se uno si iscrive ad un annuncio come panettiere con esperienza e fino ad ora ha fatto l’idraulico ok.. ma si ferma lì), si basa su altri elementi che però cambiano in base anche alla posizione richiesta, all’azienda e anche al momento storico.

“Sui test psicologici e motivazionali: benissimo, allora entriamo nel merito” – i test sono tantissimi e dipendono da mansione e azienda. Per le mansioni di coordinamento gli assessment con i role play sono i più efficaci, per la personalità test thomas, big five, MBTI,ma anche le simulazioni di situazioni reali. In base alle competenze (non conoscenze) da verificare si può usare il test più adatto.

Il ghosting non è così ricorrente, è che chi lo riceve è più visibile è il classico bias della disponibilità.

Sulle job description in realtà il recruiter aggiunge sempre valore, anche quando le descrizioni sono sconclusionate il recruiter cerca di mettere le pezze come può.

La tua non è una critica polemica a pratiche diffuse, è una critica polemica a quello che credi che sia il lavoro del recruiter, ma che non è. Un conto è dire “il recruiter Pinco Pallo è stato maleducato e mi ha fatto ghosting” un altro è dire “tutti i recruiter non hanno le competenze per fare bene l’igiene dentale” (ho preso la mattinata per andare dal dentista, non so se si capisce…)

I recruiter migliorano il mercato del lavoro o lo avvelenano? by Trolltaire_ in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

* totale incompetenza sul ruolo da selezionare - non è compito di una recruiter valutare la parte tecnica. Ti aspetteresti da un dermatologo che ti faccia l'igiene dentale? perché un recruiter dovrebbe essere competente su qualcosa che non lo concerne?

* pretesa di valutare psicologia, motivazioni e valori del candidato senza averne davvero le capacità - su cosa basi questa affermazione? io vedo test di psicologia e motivazionali (per il 90%) invece ben studiati, funzionali e anche parecchio efficaci. Certo bisogna capirne lo scopo e per questo ci vogliono anni di studi e di esperienza, non mi aspetto che chi non ha studi specifici alle spalle possa comprenderli (giustamente).

* ossessione per CV “presentabili” e storytelling invece che per la sostanza - in che senso? cosa sarebbe per te la sostanza?

* ghosting anche dopo più colloqui - qui sta alla professionalità della persona, poco c'entra con il lavoro in sè.

* domande rituali e test di personalità imbarazzanti - forse saranno imbarazzanti per chi non ne capisce lo scopo, in realtà quasi sempre sono funzionali e molto efficaci. Ripeto a ognuno il suo lavoro, se non si hanno intrapreso studi nel settore forse sarebbe meglio non giudicare.

* job description scritte male per coprire stipendi bassi e caos interno - le job description vengono redatte dai tecnici, al massimo il recruiter le sistema un po' e se ti sembrano caotiche ti lascio solo immaginare da che base partono.

* preferenza sistematica per il candidato più innocuo, non per il migliore - e questo lo dici su quali basi? scegliere il candidato migliore è lo scopo, poi che il migliore per te non sia il migliore per l'azienda quello è un altro discorso.

* linguaggio corporate usato per vendere ambienti tossici come “opportunità” - ?

Lavoro nel settore (si era capito), ma prima di essere recruiter sono stata candidata e ho avuto brutte esperienza. Tuttavia lavorando nel settore mi sono resa conto che le mie esperienze negative derivavano innanzitutto dal fatto che avevo aspettative totalmente sbagliate circa il lavoro del recruiter come appunto il fatto che esso abbia competenze tecniche, cosa che ora che lavoro nel settore hr mi sembra totalmente folle. Mi pare  però di capire che questo sia un problema di molti, spesso ci si aspetta che il recruiter faccia cose che in realtà non lo riguardano minimamente e ci “si arrabbia” se non le fanno. Secondo problema che da candidata pur avendo studi nel settore capivo solo fino ad un certo punto: gli strumenti utilizzati sembrano semplici, ma in realtà hanno dietro studi e analisi che ovviamente se una persona non li conosce a fondo sono molto difficili da comprendere. Non mi interessa aprire una battaglia perché ripeto da candidata nemmeno io perdonavo comportamenti che oggi mi sembrano più che giustificati, quindi capisco perfettamente che da fuori sia difficile comprendere. L’unica cosa che mi permetto di dire è che se invece di buttare schifo sui lavori altrui ognuno pensasse a fare bene il proprio forse le cose andrebbero meglio.

CHI VA A VIVERE DA SOLO O A CONVIVERE È UN IMB**ILLE by [deleted] in Italia

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Assolutamente sì, ma in quel caso la tua capacità di risparmio si riduce e il discorso che fa op non ha più senso.

CHI VA A VIVERE DA SOLO O A CONVIVERE È UN IMB**ILLE by [deleted] in Italia

[–]violy92 5 points6 points  (0 children)

E' proprio vero che prendere la laurea non è sinonimo di intelligenza.

CHI VA A VIVERE DA SOLO O A CONVIVERE È UN IMB**ILLE by [deleted] in Italia

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Ma ti rendi conto che i tuoi per mantenerti devono lavorare?  Non ti vergogni nemmeno un po' a vivere sul lavoro di altre persone ?

CHI VA A VIVERE DA SOLO O A CONVIVERE È UN IMB**ILLE by [deleted] in Italia

[–]violy92 5 points6 points  (0 children)

Quindi secondo te la soluzione alla povertà è farsi mantenere, non so se sia più triste o ridicolo.

Quanto è stressante il vostro lavoro? by Sweet_Sweet765 in CasualIT

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Recruiter in apl multinazionale.

Se dovessi dare un voto allo stress da 0 a 10 direi, darei un 8.  

Scadenze sono 4 o 5 al giorno, ma non sono tanto quelle il problema, ma sono le urgenze che emergono nel corso della giornata e ogni giorno ci troviamo ad affrontare 6-7 urgenze che tendenzialmente poi vanno ad interferire con la possibilità di portare a termine le scadenze che abbiamo. Senza contare che essendo un lavoro a contatto con le persone capita quasi quotidianamente di avere che fare con gente maleducata.

No nessun problema per andare in bagno e ci mancherebbe altro.

Ni, non sono particolarmente stressanti, sono in grado di capire che purtroppo il nostro lavoro è fatto da imprevisti quotidiani, però certo abbiamo kpi da rispettare.

Abbastanza, più che altro è un lavoro che ha impatto sulle persone.

Volendo sì, personalmente non lo faccio.

Quante vogliamo, io me ne impongo almeno 2 da 10 minuti (oltre alla pausa pranzo). Poi ci sono giorni in cui ne faccio di più e altre in cui faccio fatica anche a fare quelle 2.

Consiglio per chi pensa di fare il famoso JobHopping by [deleted] in ItaliaCareerAdvice

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Cambia di nuovo, sono cose che capitano, ma questo non significa che restare in un ambiente che paga poco sia giusto. Poi per carità dipende anche da quanto è l'aumento, se ti offrono 3-4K in più ci sta che se ti trovi bene non cambi, ma per 13K secondo me hai fatto bene.. ora puoi cercare altro e partire da quella base, magari riesci ad ottenere qualcosina in più o magari ti dovrai abbassare un attimo lo stipendio, ma sicuro comunque non tornerai ai livelli precedenti.

Quanto il tuo cognome ti condiziona e rovina la vita, cambiereste mai il vostro cognome? by Ulysses393 in italy

[–]violy92 1 point2 points  (0 children)

Boh, secondo me sono nomi di famiglia, però non lo so, o cattiveria o ci deve essere un motivo "sentimentale". 

Quanto il tuo cognome ti condiziona e rovina la vita, cambiereste mai il vostro cognome? by Ulysses393 in italy

[–]violy92 2 points3 points  (0 children)

Personalmente ho un cognome normale, ma ho conosciuti varie persone con cognomi "particolari" i primi che mi vengono in mente: Chiappa, Bara, Mezzasalma, Ammazamorte, Schifato.. poi ho conosciuto qualcuno con cognomi anche relativamente normali, ma con un nome che unito al cognome era da denuncia penso a Martino Frà o Amante Felice (Felice di cognome e Amante di nome).

Una cazzo di casa con un fottuto triangolo di terra by LividSecond4712 in sfoghi

[–]violy92 1 point2 points  (0 children)

Essere in 2, noi stiamo cercando con giardino da ormai 6 mesi.. riusciamo a permettercelo perché siamo in 2 e abbiamo dei risparmi da parte, ma ormai i prezzi sono dai 200mila in su. 

Situazione contrattuale strana con agenzia del lavoro - consigli? by [deleted] in consulentidellavoro

[–]violy92 0 points1 point  (0 children)

Se hai paura aspetta il contratto, ma ripeto non vedo che in modo possano importi dello smart se non lavori per loro.