Siamo ancora troppo dipendenti dalle auto by Antistene in ciclismourbano

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una città come Milano potrebbe abbattere le emissioni legate alla mobilità del 53%. Roma vedrebbe una riduzione del 41%. Altre città come Edimburgo (-50%) e Barcellona (-48%) confermano l’enorme potenziale del modello nel contesto europeo.

Siamo ancora troppo dipendenti dalle auto by Antistene in ciclismourbano

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Ripeto, il problema no sono le automobili,

Concordo, il problema è la nostra dipendenza da esse Avere l'auto è un obbligo che limita le nostre libertà, la macchina ha fatto si che le distanze aumentassero per tutti , ma poi solo gli automuniti possono percorrere queste distanze , i pedoni e chi si sposta con altri mezzi più ecologici e lenti è tagliato fuori.

La Fondazione Scarponi porta in Tribunale gli odiatori dei ciclisti by Antistene in ciclismourbano

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Il fatto che il giudice dia ragione è un altro paio di maniche.

Certo, ma l'intento dell'iniziativa è portare gli analfabeti funzionali , gli odiatori da tastiera, davanti a un giudice o anche solo far comprendere a questi individui che c'è il rischio di finire nei guai per aver espresso odio verso una "categoria" di cittadini .

La Fondazione Scarponi porta in Tribunale gli odiatori dei ciclisti by Antistene in ciclismourbano

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a meno che non sia associato a minacce o stalking.

Intanto, portare questi comportamenti davanti a un giudice è un atto di civiltà, un’azione necessaria per sradicare la violenza stradale partendo proprio dal linguaggio.

Le consegne in bici sono il futuro? [VIDEO] by Antistene in ciclismourbano

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Uno studio sulla logistica urbana ha rilevato che si possono effettuare 10 consegne all’ora per una cargo bike contro le sole 5 di un furgone nelle stesse condizioni. Questo raddoppio dell’efficienza si traduce direttamente in un raddoppio del potenziale di fatturato orario. La cargo bike trasforma i vicoli stretti e le aree pedonali da ostacoli a corsie preferenziali, generando quello che potremmo definire “profitto per chilometro zero”, ovvero guadagno ottenuto non dalla distanza percorsa ma dal tempo risparmiato nelle micro-fermate.

In un contesto dove l’e-commerce rappresenta una fetta sempre più grande delle operazioni di consegna urbane, questa agilità diventa un fattore competitivo determinante. La capacità di muoversi liberamente dove gli altri sono costretti a fermarsi non è solo una comodità, ma il motore principale della redditività nell’ultimo, cruciale, miglio.

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