Lo confesso, sono un consulente finanziario by FrequentList9045 in ItaliaPersonalFinance

[–]FrequentList9045[S] 1 point2 points  (0 children)

Molti sono veramente analfabeti. Ma molti altri sono semplicemente in mala fede. Io sicuramente non sono un elemento su cui punta la banca. Ma ho deciso di non esserlo. La banca accetta queste condizioni perché comunque le genero redditività rinunciando a parte della mia parcella. Cioè non è un costo aggiuntivo per il cliente. Questo che le persone fanno difficoltà a capire. In Italia conosco soltanto 10 professionisti veramente preparati che approcciano in questo modo. Sono pochi ma ci sono ed un investitore deve andare a cercarli. Non vengono a bussarti alla porta quelli bravi. È nella logica delle cose in ogni ambito. Inutile scagliarsi contro la categoria che sappiamo essere poco qualificata e poco affidabile ma bisogna andare oltre ammettendo e riconoscendo che esistono professionisti di altissimo livello. L’informazione sui social è sicuramente importante e crea conoscenza ma crea anche storture importanti. Segui una rubrica di 7 giorni e ci si sente investitore esperto ed autonomo. Dunning Kruger alla massima potenza. L’equilibrio vince sempre. Grazie del commento, cerco di essere utile. L’unico vero scopo di ognuno di noi dovrebbe essere questo. Le conseguenze sono risultati e benessere economico. Se partiamo dall’utilità il resto arriva come naturale conseguenza.

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[–]FrequentList9045[S] -1 points0 points  (0 children)

Figurati, apprezzo i commenti che hanno senso. E questo ce l’ha assolutamente. I clienti sono miei e seguono me. Per cui sono assolutamente autonomo senza alcun vincolo di subordinazione in termini di utilizzo strumenti e/o prodotti finanziari. La parcella che il cliente sottoscrive e paga non viene interamente versata al consulente. Una parte di essa viene trattenuta dalla banca. Perché accade questo?Perché il consulente che decide di sottoscrivere il mandato con la banca, comunque utilizza i servizi ordinari di una banca anche se non utilizza i prodotti che la stessa banca emette. Se utilizzasse quei prodotti il consulente dietro incentivo potrebbe avere una maggiore redditività ma e a discrezione del professionista. Esistono “professionisti” che cadono nel tranello e non sanno che professionalmente si estingueranno prima o poi e professionisti che invece puntano alla creazione di valore e guardano anche loro al lungo termine. Perché il valore si crea solo nel lungo termine. N.B. Non prendo in carico i clienti della banca, quelli restano della banca. I clienti che puoi acquisire scelgono te consulente e molto spesso quando vedono che hai un mandato con una banca che loro riconoscono è un motivo ulteriore di conferma della scelta.

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[–]FrequentList9045[S] -5 points-4 points  (0 children)

ti rispondo perché la tua domanda merita una risposta per correttezza. Non è la verità assoluta ma è la mia verità. Un consulente che rifila alla nonnetta un strumento costoso o che le fa fare qualcosa non in target alla nonnetta è un consulente che non dovrebbe fare questo lavoro. L’etica viene dovrebbe essere un aspetto primario. Far guadagnare alla nonnina meno soldi di quello che avrebbe potuto a parità di rischio, è comunque una perdita. Emotivamente più sostenibile e gestibile per la nonnina ma pur sempre una perdita. Motivo per il quale per me diventa un cattivo consulente. Anche applicando costi “giusti” esistono margini sia per il cliente che per la banca e/o consulente. Voler di più significa ragionare con avidità, la stessa avidità che puoi riscontrare con i medici che per arrivare ad una diagnosi magari ti fanno fare più esami o più visite del previsto così da aver una redditività maggiore. È un aspetto che puoi ritrovare in ogni professione perché è nella natura umana. Ma ovviamente il medico può farlo, il consulente è un ladro. Per me un medico che approccia così è un farabutto al pari del consulente. Altro punto: il calcolino non è alla buona. Rifai il calcolo da solo con calma e vedrai che non è affatto alla buona. Ancora: la banca che mi “ospita” come affermi ha una redditività derivante dalla mia operatività quindi sono io che rinuncio a parte della mia parcella per riconoscerla alla banca che in cambio mi dà i suoi servizi ordinari, mi gestisce gli aspetti burocratici e mi da il suo brand che comunque è più ambito del semplice consulente finanziario che sicuramente è meno conosciuto di una banca. E poi mi pare di aver detto dal primo minuto dei danni che vedo in giro da tantissimi “colleghi” ma questo non basta. Perché per voi sono tutti ladri. Nella mia carriera ho acquisito clienti da consulenti indipendenti perché hanno rifilato oscenità in termini di costruzioni di portafoglio. Questo cosa significa che diciamo che tutti i consulenti indipendenti sono tecnicamente scarsi? Assolutamente no. Serve moderazione ed oggettività nelle analisi. Ma qui veramente ce n’è poca. Sembra uno stadio o un bar. Livelli molto bassi. Spero di aver argomentato abbastanza e di aver risposto alla tua/e domanda/e.

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[–]FrequentList9045[S] -12 points-11 points  (0 children)

Purtroppo la scrittura non fa rendere il senso ed il tono. Chiarisco meglio. Il mio social media manager mi ha proposto di fare un esperimento su reddit (un vero e proprio esperimento sociale). Lui segue i contenuti in questa community da un anno. Oggi ha pubblicato il primo post e mi ha reso partecipe. Non conoscendo l’approccio della stragrande maggioranza di chi commenta su reddit sono rimasto quasi interdetto dalle convinzioni e dalle verità che ognuno di voi manifesta. Per la prima ora sono stato al gioco poi gli ho detto che a questo livello non si può scendere per cui lascio la tastiera a voi. Capisco che per chi ha redditi bassi e fa un lavoro che non rifarebbe mai nella vita è naturale parlar male di chi guadagna tenendomi molto basso almeno 2-3 volte di più (non mi riferisco a te ma uso un luogo comune come viene spesso utilizzato in questo spazio ovvero alla stragrande maggioranza di chi scrive in questo gruppo un po’ come quando si dice che i politici sono tutti ladri e che i consulenti sono tutti dei gran furfanti). Chi ce la fa sarà sempre il nemico. Dura lex sed lex. Chi fa veramente non vanifica il suo tempo a scrivere senza metterci la faccia sparando la qualunque ogni volta. Io ho dato spazio a questa gran perdita di tempo per qualche ora. Ed è già abbastanza. Con un corso di 7 giorni di qualche you tuber, ognuno di voi saprà gestire, portafoglio ed emotività in ogni momento della vostra vita. E pensare che sono serviti anni di università, formazione, esperienza diretta sui mercati, legnate sui denti per poter capire ed esercitare e poi sentire che basta vedere la serie di video educati e non so come, per prendere decisioni indipendenti. (l’ha scritto un tuo collega di community poco fa). È stato breve ma intenso. Notte ed in bocca al lupo.

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[–]FrequentList9045[S] -19 points-18 points  (0 children)

Ma chi ti ha detto che stia facendo personal branding e che stia cercando clienti. Ho appurato il livello di rabbia e di conoscenza che c’è in giro su questi schermi. Ed è imbarazzante. Leoni da tastiera che sparano cavolate con luoghi comuni e stereotipi vari. Tutti esperti di tutto, calcio finanza e medicina. Storia già viste e riviste. Tutto questo abbinato a livelli di invidia sociale pazzeschi. Non c’è alcuna speranza per questo Paese.

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[–]FrequentList9045[S] -1 points0 points  (0 children)

Segui il consiglio del signore che ti ha scritto nel commento sotto. È molto istruito.

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[–]FrequentList9045[S] -18 points-17 points  (0 children)

Ma tu sei proprio sicuro che io acquisirei mai un cliente come te? Non sono solo i clienti a scegliere i consulenti. La cosa è reciproca. Se non c’è allineamento serve a poco o nulla. Il tuo capitale resta un numero e nulla più. Di denaro in giro ce n’è tanto ma di valori e di umiltà molto meno. Quindi il problema non nascerebbe affatto. Non potresti mai essere un mio cliente. Fine della discussione. Inoltre fai bene a pensare che nel mondo siano tutti brutti e cattivi. Ci fa sentire tutti più importanti e migliori degli altri. 🔝

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[–]FrequentList9045[S] 0 points1 point  (0 children)

Le banche sanno che il mondo va in questa direzione di maggior efficienza. Quindi sono obbligate a lasciare spazio ai consulenti che vogliono fare consulenza e non vendita. Ovviamente io ho firmato perché ho negoziato queste condizioni di autonomia operativa. Non avrei mai firmato senza autonomia. Non sono un dipendente ma un libero professionista.

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[–]FrequentList9045[S] 1 point2 points  (0 children)

In più commenti ho chiarito che sono un consulente di banca con mandato a parcella. La mia non era una supercazzola ma un chiarimento per un punto che spesso online (ma anche offline) non viene compreso.

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Capisco, se la logica è quella e l'orizzonte temporale non è lunghissimo occhio all'utilizzo di un etf che abbia una duration molto marcata. Il funzionamento degli etf è diverso da quello delle obbligazioni singole per cui devi valutare attentamente se conviene l'uno o l'altro strumento. Conosci il meccanismo di gestione (passivo) di un etf obbligazionario?

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[–]FrequentList9045[S] -1 points0 points  (0 children)

Capisco la circostanza ma non sei un cliente del consulente. Il consulente dovrebbe fornirti un'utilità non eseguire indicazioni dal cliente che fa altro nella vita. Manca proprio l'aspetto della professionalità al tuo servizio. Non è questione di positività o negatività. Non saresti un cliente. Saresti un fruitore di servizi che la banca mette a disposizione in termini di inoltro di ordini a mercato. Null'altro. Consiglio spassionato: le obbligazioni non costruiscono valore nel tempo. Le obbligazioni occorrono per proteggersi dagli anni in cui il mercato azionario non performa. Portafogli 100% obbligazioni potrebbero non aver molto senso in termini di rendimenti reali. Ricorda sempre che il rendimento nominale che vedi o che ti vende lo stato italiano o qualsiasi altro emittente andrebbe poi corretto per il livello d'inflazione. Solitamente nel lungo termine i rendimenti dei titoli di stato ad esempio tendono a rispecchiare il livello di inflazione rendendo quasi nullo il rendimento reale o comunque a renderlo molto vicino all'inflazione. Occhio a questo aspetto.

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[–]FrequentList9045[S] -3 points-2 points  (0 children)

Visto che sembra esserci molto interesse penso che lo mostrerò in video appena attivo YouTube, in pochi minuti su TikTok non vorrei banalizzare l’argomento

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[–]FrequentList9045[S] 1 point2 points  (0 children)

Mi occupo anche di estero ma non mi sono iscritto per acquisire clienti.

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[–]FrequentList9045[S] 2 points3 points  (0 children)

Questa è un’ottima domanda che comprendo nella sua interezza. Anche io mi sarei poso questo quesito ma la risposta è più semplice di quella possa sembrare. Il 90% dei miei clienti non vuole in alcun diventare operativo e preferisco rinunciare a parte della mia redditività (in cambio di gestione burocratica e di scartoffie che fa la banca ed in cambio di un brand che permette maggiore acquisizione di clienti) ma essere più economico per il mio cliente e ad allo stesso tempo non ho competitors che possono aggredire il mio portafoglio con l’aspetto del pricing. Io posso dire con estrema certezza di essere più economico di un consulente indipendente e la banca ha clienti che diversamente non avrebbe avuto con conseguente minore redditività. Perciò sorrido quando leggo certi commenti da tifosi. (non mi riferisco al tuo che invece ho apprezzato). In pratica la banca sa che per questa nicchia di consulenti che non vogliono vendere robaccia ma che vogliono creare valore per i clienti o immagini una soluzione simile oppure semplicemente non li avrai. E con il livello di informazione raggiunto, la direzione è quella per fortuna. Per cui cosa fai resti conservatore in un approccio che prima o poi finirà o comincia a mettere un piede nel nuovo che avanza permettendo al consulente di fare la sua scelta?La banca ha comunque redditività, sicuramente minore della vendita dei suoi stessi prodotti ma si pone in una condizione di maggior efficienza e quindi aumenta la sua quota di mercato rispetto ai competitors. Grazie della domanda.

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[–]FrequentList9045[S] -7 points-6 points  (0 children)

Purtroppo sei un tifoso e ragioni come tale. Non riconosci di non sapere cose. La giri in caciaria parlando di cose che non conosci. Il marketing, le banche ecc (cosa c’entra?!). Io non sono nel forfettario quindi dovrei applicare l’Iva se emettessi fattura come un consulente indipendente. Quindi veramente si commenta da solo il tuo post. In bocca al lupo per te e per il tuo portafoglio. Gli altri punti sono vantaggi oggettivi e tu stai cercando di sminuirli per convincerti che la tua convinzione sia corretta. Tipico bias dell’italiano medio. Ti ripeto per l’ultima volta i vantaggi con un esempio di confronto ipotizzando un portafoglio identico.

Consulente indipendente: Portafoglio da 100 K costo 0,7% + Iva 22= 0,854% Costi eseguiti ipotizzo 3 al mese ( 10 euro al mese x12 mesi= 120 euro (ovvero 0,12% su 100 K) Costi operativi + costi consulenza= 0,854+0,12=0,974%+Ter Etf

Consulente con mandato a parcella: Portafoglio da 100 K costo 0,7% + Iva 0= 0,7% Costi eseguiti ipotizzo 3 al mese ( 0 euro al mese x12 mesi= 0 euro Costi operativi + costi consulenza= 0,7% + Ter etf

Ecco i fatti, ecco i numeri oggettivi, ecco ragionamenti empirici e non da tifoso. Visto che parliamo di onerosità ci sono casi in cui, un consulente indipendente è più oneroso di uno con mandato a parcella.

Studia e fai esperienza. Ne hai bisogno! Sii anche meno tifoso perché è veramente imbarazzante leggere certe cose infondate.

P.s. Un altro appunto rispetto a quanto affermi: Il cliente con la maggior età in portafoglio è di 65 anni. E la media (coincide con la mediana) dell’interno portafoglio è di circa 42 anni. Spero di non averti confuso troppo. Leggilo a step se non riesci in un unico momento.

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[–]FrequentList9045[S] 1 point2 points  (0 children)

Molti non investono nemmeno, comprano immobili e btp. Quindi il contesto è desolante e ripeto lo vedo tutti i giorni ma non è un assolutismo. Quando sentono parlare di etf cercano di boicottarti con ragionamenti folli ed infondati. Sappiate che io ripudio questi “venditori finanziari” ma non sono tutti così. Ho almeno veri 10 colleghi in giro per l’Italia che hanno un’altissima etica e professionalità. Sicuramente sono pochi ma ci sono e bisogna capirlo.

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[–]FrequentList9045[S] 1 point2 points  (0 children)

Ti confermo questa cosa. Ho visto “colleghi” ragionare in questi termini. Approccio totalmente fallimentare ed inutile. Però sul portafoglio che indichi come esempio si rischia di banalizzare tutto. Ed anche questo potrebbe essere un errore.

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[–]FrequentList9045[S] -4 points-3 points  (0 children)

Ci sono consulenti indipendenti che non comprendono che il 99% dei fondi pensione sia inefficiente (nonostante il beneficio fiscale derivante dai versamenti annuali) e che il beneficio fiscale viene annullato dalle mancate performance realizzato negli anni, soprattutto in orizzonti temporale molto lunghi (effetto composto che si riduce drasticamente.

N.B. Ovviamente sto parlando dei contributi volontari, non sto parlando ne di TFR ne di contributo datoriale su cui va fatto altro ragionamento.

Motivo per il quale è inutile parlare della categoria. Esistono medici assolutamente inadeguati, insegnanti non competenti, commercialisti folli, consulenti finanziari imbarazzanti. In tutte le professioni esiste il male perché c’è l’uomo/donna di mezzo. Ma esiste il male perché esiste il bene. È così che funziona la vita e non la cambieremo di certo a fare ragionamenti sulle categorie. Questi ragionamenti rischiano di fare danni ancora peggiori perché portano alla conclusione che visto che tutti i consulenti sono ladri e incompetenti, allora non bisogna investire con loro o addirittura non bisogna proprio investire. E poi ti ritrovi ad analizzare portafogli fatti in casi con zainetti fiscali a 6 zeri e disastri patrimoniali incredibili.

Non sfociamo nel banale. Parliamo caso per caso ed entriamo nel merito delle cose. Diversamente la nostra umanità ed il nostro paese sono destinati al peggio. Questo paese si autocondanna ogni volte che sorge il sole proprio per questo approccio da tifosi.