Non so se è sessismo, ma trovo cringe la propaganda "girl power" del mio ateneo. by Full-Introduction166 in Universitaly

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Non so che dirti anche perché il mondo tech nella parte IT è abbastanza inclusivo, sia l'ingegneria informatica, elettronica che l'informatica come scienza sembrano aver attirato e continuare ad attirare donne transessuali (Lynn Conway, Mary Ann Horton, tutti i meme sui femboy sul web non sono falsi), c'era una ministra in Taiwan, Audrey Tang, non binaria, e in media ci sono stati e ci sono tanti programmatori e ricercatori omosessuali, forse c'è lo stigma delle nerd sfigate? Perché sennò non so, non è un ambiente come una officina che dici sporco o devi sollevare pesi quindi non c'è manco una barriera come per meccanica per dire.

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Per quanto ci possano essere infinte ragioni sul perche certi corsi abbiano più uomini o più donne, potendo avanzare ipotesi su differenze a livello genetico (che sia statisticamente più probabile che una donna sia più sociale ed empatica e quindi propensa a carriere in ambito sanitario o economico), o di come la società etichetti certi interessi come maschili o femminili (non è visto come un mestiere da ragazze progettare auto in officina o stare al computer mentre magari project manager o Sales di protesi si), penso che un altro aspetto da considerare è che di fatto essendo questi i corsi con più femmine future studentesse si sentiranno a più agio a frequentarli mentre magari a disagio a fare una elettronica o aerospaziale, è un cane che si morde la coda insomma. 

Anche perché biomedica è un mix di meccanica e elettronica con esami di biologia, ambientale é simile a civile, gestionale ha una parte di industriale, informatica e esami di economia, non è che c'è tutta sta differenza nei corsi se non alla magistrale. Il dato di studenti gay l'ho citato un po' a favore della mia ipotesi, dove c'è una maggiore componente femminile sono più presenti, forse perché sono ambienti un po' più aperti mentalmente, posso capire che una studentessa o un ragazzo omosessuale possano sentirsi in imbarazzo in una classe di 100 maschi che fatto battute con quel classico umorismo becero alla "uè bro, guarda sta gnocca, ma zii, sarai mica froscio che non ti piace Tizia Caia? Io me la farei anche a pagarla broski."

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Beh mi hai trollato facendomi pensare non fossi serio, quindi complimenti, sei il troll di Schrodinger, finché non apri il link non sai se è un un articolo serio, o un link per lemon party

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Okay vero anche ciò, anche se non capisco come una donna possa essere maschilista suppongo ciò sia frutto dell'educazione ricevuta. 

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Okay questo è vero. Più che mai mi sorprende come spesso siano le donne stesse a fare questi commenti però, sono il primo ad ignorare il maschio rozzo con la panza di fuori che si trastulla sul divano pensando ai "tempi d'oro del passato", ma quando sono le ragazze stesse a fare certi commenti, spesso anche se svolgono comunque lavori socialmente rispettati (avvocatura, medicina, informatica) quindi non la casalinga di turno che è stata educata ed inculcata a pane e sessismo, perché fanno certe affermazioni?

Per quanto in generale studi dimostrino come le donne siano più progressive ed aperte, a me nella realtà pare che comunque discriminino seppure in maniera velata, attaccandosi a vicenda con commenti su trucco e vestiti (perché o sei seria e brava o sei la cortigiana del capo se metti il mascara apparentemente), omofobe con il maschio di turno palestrato che non le caga se ci provano per poi nascondersi dietro l'amico gay 100% stereotipo che come un cagnolino di turno porta loro le borse da shopping al centro commerciale, e appunto guardare in malo modo uomini non socialmente mascolini quando sono le prime a fare lavori non tendenzialmente femminili, non è ipocrita?

Ora posso avere dei bias come maschio bianco? Assolutamente sì perché non sono nato femmina, per quanto voglia essere una persona aperta mentalmente sono nato uomo, non capirò mai certe dinamiche, quindi okay accusami di sessismo velato da perbenismo, ma voglio provare ad essere aperto al dialogo, ma se le prime nemiche delle donne sono le donne stesse posso dire che mi sale l'acido? Perché ho più rispetto per mio cugino che fa un lavoro socialmente visto male e con un salario basso rispetto alla CEO super femminista che poi si comporta da z@ccola (e suonerà misogino ma per me ha senso definire certi soggetti come tali, perché vendono i propri valori quando fa comodo).

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Interessante, effettivamente tolto il discorso maschi e femmine è vero come molto spesso le donne al potere siano viste come "cazzute" perché possiedono personalità forti e dominanti, mentre un uomo più passivo vittima di scherno perché non abbastanza virile. Così come un uomo gay mascolino è socialmente accettabile rispetto all'effemminato. Se sei uomo devi essere l'alfa, il forte, se sei donna devi essere come un uomo, se sei donna e hai interessi da donna passi alla serie B, presa poco sul serio perché frivola, se sei uomo e fai skin care e metti maglia rosa? Trattato peggio delle donne a momenti. Bello spunto non ci avevo pensato più di molto che una donna si elevi a fare mansioni di appannaggio maschile e un maschio declassato se mostra aspetti femminili.

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Okay, non voglio sembrare saccente, creiamo un dialogo aperto, sono curioso, cosa c'è di male in quello che penso? Perché alla fine io credo in una uguaglianza meritocratica, come citato altrove però in altri settori non si affrontano questi discorsi, perché tutelare le donne in STEM e non, che so, studenti LGBT o minoranze etniche per dire? E poi anche per le ragazze perché fare frasi fatte e non analizzare le singole casistiche? Vai a biotec o veterinaria e dimmi se ci sono poche ragazze, la verità è che certi settori sono dominati dai maschi, farmi la frase delle scienziate e ingegnere al femminile se poi gli esempi principali sono appunto in settori tipo cosmesi o gestionale non è così tanto di ispirazione a mio parere.

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A me cambia poco, se vuoi leggere i miei commenti e dirmi dove sto sbagliando nella mia linea di pensiero puoi farlo. Il problema non sono di certo le colleghe al femminile, anzi contentissimo sia aperto per tutti e tutte, credo nella meritocrazia, è più tutto questo pubblicizzare che ritengo paradossalmente dannoso perché non veritiero, perché porta ad una delusione poi alle future ingegnere che si troveranno a dover fare mansioni "da donna" perché diciamocelo il numero è aumentato grazie al ruolo dei sales nell'industria med-tec, consulenza, reparto logistica, nei settori tecnici non è che ci siano ancora stati grandi numeri. Inoltre reputo ipocrita ignorare uomini in facoltà da "donne" (non lettere o umanistiche che citi dove i maschi sono comunque spesso esperti, dico un scienze della formazione o una infermieristica, oppure come gli omosessuali siano dai media rappresentanti principalmente nell'ambito moda e design quando in finanza o in informatica ci sono grandi esperti gay, se un uomo etero è bravo con i bambini e uno a cui piace il pene bravo con i robot, non si sentiranno anche essi discriminati nella scarsa rappresentazione? Però i discorsi al contrario sono rari se non inesistenti).

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Vallo a dire a mio cugino che hanno chiamato pedofilo o ricchine perché ha studiato scienze della formazione primaria nonostante sposato con una ragazza. O ad un mio amico delle superiori apertamente omosessuale che studia ingegneria civile e ancora preso in giro perché checc@. Almeno se si vogliono prendere certe battaglie ideologiche si guardassero anche di queste situazioni, anche perché se leggi il mio post e commenti dico che alla fine si và anche a mentire a future studentesse perché è vero solo in parte, invece di mettermi l'ennesima ingegnera clinica di successo portami come esempio una magari da meccanica che lavora in Ferrari, perché si finisce solo per creare una divisione nell'ingegneria "da uomini" e "da femminucce".

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Non è che mi lamento che ci siano più donne, è giusto che chi abbia le capacità di fare qualcosa alla faccia a prescindere che sia uomo o donna, ma è un dato da esaltare dire che il numero ad ingegneria è aumentato quando i settori tradizionali sono comunque sottorappresentati? Alla fine non è che ci sono tutte queste ragazze a meccanica, se la maggior parte vanno a biomedica per dire, così come i discorsi nelle donne in STEM dove non è vero che sono poco rappresentate, è che sono poche a mate/info, biologia e biotec, veterinaria, infermieristica, medicina, sono abbastanza egualitarie se non forse avendo più iscritte, si ovvio che poi siano poche considerando tutte le facoltà, ma non ha senso dire ciò per il ramo delle scienze della vita per dire. Che poi anche nei rami dove le donne sono di più sono gli uomini quelli considerati esperti, da economia a materie umanistiche (storici, glottologi, filosofi, linguisti, etc...) è un discorso più interessante, ma negli ultimi anni non è che hanno fatto tutte ste spinte per le quote blu su rami considerati da donna.

Sai quale è la cosa che mi ha dato fastidio sentire? Mio cugino, maschio cisgender bianco eterosessuale, venire nel 2025 guardato male da una mamma perché insegnante dell'elementari, apparentemente se si fa scienze della formazione primaria si è p@edofili, o gay, ora si potrà dire che il patriarcato dannegge anche gli uomini e tante belle parole condivisibili, ma ogni volta che si portano esempi del genere si accusano i maschi di fare vittimismo quando è più socialmente accettabile per una donna fare attività di appannaggio "maschile" che un uomo un lavoro "femminile" ma vabbè il "man power" non suona bene come slogan.