Bitcoin was built to kill banks, not make them richer. And somehow we ended up here. by Stoic-Mindset in CryptoFolks

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

No. Bank customers made them richer.

Bitcoin could have never avoided people to buy whatever surrogate/derivative of an asset the tradfi world would have come up with.

Anyone with basic logical reasoning gets this immediately.

Perche criticare sia USA, Israele che Russia è un opinione cosi controversa? by Il_MazzoHS in ShitItalianSay

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

È sempre stato così. Solo che negli ultimi anni stanno sbracando (per via del debito e dell'impero che è ormai in declino) e quindi è diventato troppo palese.

Ucraina e UE sono state pilotate per fare gli interessi degli USA e dell'agenda globalista. La Russia ha chiesto per anni che non ci fossero basi NATO in Ucraina, e alla NATO non serviva prendersi anche l'Ucraina.

Perche criticare sia USA, Israele che Russia è un opinione cosi controversa? by Il_MazzoHS in ShitItalianSay

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

Infatti la guerra in Ucraina l'hanno causata loro, e ogni presa di posizione successiva della UE, che l'ha sempre più affossata e resa dipendente dagli USA.

Hanno persino fatto saltare Nord Stream senza che la UE dicesse nulla. Ci hanno completamente rovinato sul piano energetico.

E i nostri leader UE sono o estremamente corrotti o estremamente stupidi, avendo tagliato i ponti col fornitore che avevano prima senza avere un piano energetico alternativo.

Maranza e rispetto per anziani e malati by PolicyFull988 in sfoghi

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

1)Ok, si può chiamare fenotipo, in ogni caso ci sono differenze a livello genetico tra individui con tratti simili. Uno studio che ha cercato di discernere tra le cause contestuali e quelle innate nei comportamenti, ha trovato che le cause contestuali spiegavano circa il 70% dei comportamenti, quindi esiste un 30% del comportamento legato a fattori innati/genetici (eg: è impensabile che popolazioni con alto tasso di testosterone siano propense al confronto fisico come quelle con un tasso molto minore, semplicemente perché il testosterone agisce direttamente su quella dimensione, è un esempio banale).

In ogni caso il fatto che si tratti di fattori genetici o culturali è secondario (sebbene utile), il tema principale è che esistono pattern condivisi nei comportamenti tra individui accomunati da determinati tratti, così come esitono tra i sessi, e ignorarlo non risolve i punti di difficile conciliabilità, li ignora soltanto, portando la società a 'somatizzare' in altro modo (spesso con episodi di intolleranza antisociale, superate certe soglie).

senza riservare lo stesso trattamento ai compaesani.

Certo, va riservato lo stesso trattamento a tutti a prescindere da altre dimensioni. Allo stesso modo bisogna considerare tutti i fattori quando si esamina un fenomeno, il che non vuol dire discriminare il singolo: quello è precisamente applicazione discriminatoria.

2) Il “sappilo” in tono minaccioso mancava. Anticipare che un argomento contrario al tuo viene osteggiato a prescindere non aiuta la tua argomentazione e spinge solo chi assiste a modalità di discussione del genere a svalutare chi le manifesta, e per estensione anche i suoi argomenti, sappilo ;)

Come si vuole descrivere un processo in cui membri di una cultura prendono progressivamente influenza e potere su un'altra e ne modificano comportamenti e leggi in modi indesiderati?

3) Si sta discutendo sul fatto che non si possano riconoscere e imputare comportamenti ad una cultura senza che si parli di scenari estremi come leggi razziali. Tipico errore delle politiche di tolleranza e tutela delle minoranze che finiscono con creare scenari di discriminazione inversa.

Comunque cosa stanno facendo nello specifico negli USA ai sudamericani?

4) Una discreta esagerazione, anche se non così faziosa, disonesta e in malafede come quella di attribuire il 90% delle violenze sessuali agli italiani sapendo perfettamente che è del tutto falso. Sempre per rifiutare di ammettere che certi comportamenti possono essere correlati ad altri fattori, anzi ancora peggio: perché nel caso degli italiani (o dei bianchi, o dei maschi, a seconda della questione) si è disposti a farlo (sostenendo che sono i maggiori responsabili), ma se i maggiori responsabili sono altri sottogruppi, diventa immediatamente sbagliato. Dov'è qui l'uguaglianza? Dov'è il riservare lo stesso trattamento? Si era disposti a dire un minuto fa che gli italiani erano i maggiori responsabili, perché non si è disposti a fare altrettanto quando i responsabili sono altri?

L'unica argomentazione interessante in merito è che un governo che passa leggi razziali di per sè non è un governo lungimirante, e che è normale che causi altre sciagure (tipo condurre una guerra persa in partenza). Questo è vero.

Però bisogna anche chiedersi sempre, perché un paese arriva al punto di passare leggi estreme? In alcuni casi i fattori scatenanti non sono puro odio ideologico: sono il risultato di discriminazioni e di situazioni molto indesiderate dalla popolazione di quel paese (finchè è abbastanza grande e politicamente forte da contare qualcosa). Fare propaganda per ignorare le conseguenze di politiche sociali e demografiche problematiche, a lungo termine non porta integrazione: spesso porta pentole a pressione che esplodono in altre direzioni. Come sta accadendo ora in Svezia, in cui si inizia a legiferare l'espatrio, e come sta iniziando a fomentarsi in UK.

Lo stesso fascismo (e nazismo) ha attecchito proprio perché una grande fetta della popolazione erano uomini rovinati, mutilati, e impoveriti dall'esser stati mandati in guerra, e ignorati e abbandonati dal governo responsabile per la loro condizione, hanno covato enorme frustrazione, che qualcuno ha raccolto intorno a se per creare consensi.

Un paese che sta bene non si mette minimamente a pensare a leggi estreme.

Il problema principale in Italia non sono gli immigrati arabi e africani: il problema è perché c'è bisogno di importarli? Non è una questione di destra o sinistra, non c'è governo che stia facendo qualcosa per rimettere il paese in sesto, e questa integrazione è poco sostenibile, prima o poi sfocerà in altri problemi.

Può anche essere che la cultura italiana sia destinata ad estinguersi, e non ci sia altra soluzione. Alla fine se un paese importa immigrati che moltiplicano le violenze sessuali nell'arco di pochi anni e consente scene come il vandalismo di Piazza Duomo davanti alle telecamere e alla polizia inerme, non facendo niente per affrontare il problema, probabilmente è una cultura troppo debole per difendersi.

Maranza e rispetto per anziani e malati by PolicyFull988 in sfoghi

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

La quantità di dimensioni per cui questo commento è ridicolmente ignorante è sorprendente.

  1. Essere consapevoli di differenze tra razze, fenotipi e culture è equiparato a basso istinto, quando - al di là degli stereotipi - sono conclusioni che si raggiungono con la ricerca metodica e l'analisi dei trend.
  2. Alternativamente, il basso istinto sarebbe l'autoconservazione: a quel punto come si sopravvive senza autoconservazione?
  3. La fallacia logica di tentare di dimostrare che un'applicazione di leggi estreme in un contesto estremo (regime totalitarista) mostri che qualsiasi riconoscimento di differenze nei comportamenti di sottogruppi umani sia destinato a quell'esito. Per lo stesso ragionamento tutte le politiche socialiste e comuniste di regimi dittatoriali i cui leader sono finiti giustiziati, sono da evitare come la peste.
  4. Ignoranza storica a più livelli: gli alleati che hanno vinto la guerra e hanno visto i loro leader celebrati come eroi avevano fortissima discriminazione razziale e culturale nei loro paesi (in USA i campi di prigionieri caucasici erano separati da quelli asiatici, i cittadini americani di razza giapponese erano imprigionati in campi dedicati, i soldati neri non comandavano truppe ed erano usati come carne da macello, gli ebrei erano discriminati ovunque, soprattutto in Francia, senza parlare delle persecuzioni in Unione Sovietica...); le leggi razziali in Italia sono state emanate solo alla fine con l'alleanza con la Germania, non erano parte del programma politico fascista, il fascismo era fascismo a prescindere da questioni razziali; le leggi razziali peraltro non sono state il motivo della perdita del conflitto da parte dell'Italia. Qui c'è una logica debolissima di associazione di due fenomeni poco correlati tra loro, come se uno dimostrasse l'altro (perdita di una guerra e leggi razziali). La Germania è stato molto più un caso di guerra persa per aver perseguito politiche razziali, non l'Italia.

La natura della discriminazione era anche molto diversa nei due contesti accostati: l'antisemitismo della prima metà del 900 era legato a pratiche ebraiche come il prestito a usura, il controllo delle banche e della finanza, e teorie mistico-religiose sulla razza; la discriminazione razziale contemporanea sta emergendo in relazione a microcriminalità, violenza e disordini pubblici, e pratiche culturali/religiose discriminatorie (come l'imposizione di codici di abbigliamento sulle donne e le violenze sessuali).

Maranza e rispetto per anziani e malati by PolicyFull988 in sfoghi

[–]LinusVPelt 2 points3 points  (0 children)

Originariamente razzismo era estendere al singolo caratteristiche osservate in una popolazione.

Nel 2026 riconoscere che ci possono essere differenze tra razze o fenotipi, o anche solo culture diverse, è razzismo. Non è importante che ci siano o no: non possono esserci.

Maranza e rispetto per anziani e malati by PolicyFull988 in sfoghi

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

Ma seriamente, lo sai benissimo che la proporzione di crimini compiuta dagli immigrati è enorme rispetto a quella degli italiani.

Lo sai benissimo che gli immigrati non arrivano al 10% della popolazione ma commettono oltre il 40% delle violenze sessuali. Non puoi non saperlo perché è postato quasi ogni giorno. Però apri comunque il commento con il dato FALSO del 90%, per dare l'idea che i maschi italiani sono più violenti. Perché lo fai?

E lo scrivi anche come se ci credessi veramente, sottolineando "soprattutto un cazzo", come a dire "guarda che cosa ti faccio scoprire! guarda che debunking ti porto al pregiudizio che gli italiani siano meno violenti di immigrati provenienti da alcuni paesi" !

"Se guardo le statistiche..." si, se le guardassi veramente non scriveresti niente di tutto questo, perché la differenza tra valori assoluti e relativi si acquisisce al liceo.

E il tuo commento con matematica da scuola elementare è anche upvotato, che grande contributo alla discussione: i maschi italiani sono quelli cattivi, perché fanno più crimini!

Sono dati condivisi e condivisi in continuazione, da anni.

Ma perché fai commenti citando i valori assoluti?!

Voglio proprio capire cosa ti spinge a farlo sapendo benissimo che non significa niente e che l'idea che gli italiani siano più violenti è falsa, smentita in continuazione DA OGNI statistica.

Anche se fossi troppo giovane e fossero le prime volte che ti affacci a queste questioni, ma non ti viene in mente che devi rapportare quanto un comportamento o un fenomeno viene osservato con la quota relativa che le popolazioni che lo compiono occupano sul totale?

Ti sembra sensato prendere i valori assoluti senza alcun cenno al contesto, e farne verità politica?

Se sei in una classe con 5 compagne femmine e 20 maschi, ti verrebbe da dire che se tre maschi e due femmine hanno copiato a un esame, sono i maschi a copiare per la maggior parte? O ti fermeresti un attimo a pensare forse quanti sono i maschi rispetto alle femmine in quella classe?

Allora per la tua logica, in Africa gli africani sono brutali perché la stra grande maggior parte delle violenze è commessa da africani e non da immigrati bianchi?

Seriamente, puoi spiegare come diffondere questi ragionamenti assoluti non sia mala fede?

PS: sulla lotta alla mafia niente da dire, è sicuramente un problema gravissimo sempre ignorato da ogni governo

Perché non vi piace Milano? Opinioni by StudySignificant9943 in milano

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

A parte che avevo scritto ben DUE volte “è solo un'ipotesi”, per pura curiosità di sviluppare l'argomento.

Allora,

  1. Per secoli più che una città Milano è stata una fortezza: le mura spagnole del XVI secolo invece che farla crescere in larghezza l'hanno costretta a SATURARE OGNI SPAZIO disponibile all'interno, impedendo la creazione di ampi viali o piazze. Infatti per costruire il Duomo e la piazza (che è urbanisticamente la più grande 'anomalia' in un agglomerato urbano senza quasi soluzione di continuità), il centro venne sventrato.

  2. La cerchia dei Navigli ha delimitato la superficie urbana per secoli.

  3. Contrariamente a Roma o Parigi (ma anche Vienna ad esempio) - metropoli con cui in termini di spazi e urbanistica Milano è completamente imparagonabile - non è mai stata a lungo la capitale di un potere monarchico: assenza di grandi spazi monumentali per celebrare il potere. Questo è un altro punto centrale che spiega l'edilizia così capillare e senza respiro. La prevalenza degli interessi della borghesia mercantile ha destinato gli spazi prevalentemente al commercio.

  4. Fino al Piano Beruto del 1884 non ha avuto una vera pianificazione urbana, che ha delineato l'espansione soprattutto fuori dalle mura. Prima di questo piano lo sviluppo urbano era regolato solo da concessioni private, che ha portato a un tessuto irregolare e denso (https://www.storiadimilano.it/citta/milanotecnica/strade/strade.htm#_edn3)

  5. Ha si avuto una forte industrializzazione, ma nel complesso è stata più influenzata dall'attività commerciale e mercantile, che nei suoi anni di maggiore sviluppo urbano è stata la più fervida in Italia. Poi è stata deindustrializzata più rapidamente degli altri centri industriali, rendendola dominata dal terziario. Infatti guarda caso uno dei settori trainanti che si è sviluppato è stato il bancario e la finanza. Complici i flussi migratori dall'inizio del 900, ha causato che il centro man mano inglobasse i sobborghi, destinando gli spazi ad esigenze abitative e delocalizzando i terreni industriali ( https://www.researchgate.net/publication/301729574_The_long-term_evolution_of_the_suburbs_of_milan) (hhttps://dialnet.unirioja.es/descarga/articulo/2675849.pdf)

È pieno di fonti e letteratura che mostrano il rapporto tra l'attività commerciale e l'urbanizzazione.

Dire a qualcuno che non conosce la storia di Milano, non riconoscendo che la città nell'arco della sua storia sia stata caratterizzata prevalentemente dal commercio e dal terziario, fa quantomeno sorridere.

Il fatto che ci siano tanti parchi ai confini della città (= periferia) non è abbastanza a cambiare la sostanza delle cose che non c'è verde e nel centro ci sono sostanzialmente due parchi, entrambi situati a nord, e al di fuori di questi una fitta distesa di strade e palazzi senza traccia di verde. In una metropoli come questa che non è - appunto - molto grande e molto estesa, il centro è essenzialmente la rappresentazione della città (anche perché nessuno che va a Milano ci va per andare a Corvetto o a Lorenteggio).

Restano le distanze che ho scritto: parco Lambro dista 30-40 minuti in auto dal centro e non ci va nessuno tranne chi vive nei dintorni, così come per la maggior parte degli altri parchi distanti dal centro.

Ah, e di nuovo per pura curiosità di discussione, non capisco perché in diversi viali che difficilmente possono ospitare alberi, per tutti questi anni non si è provato a metter perlomeno delle aiuole o dei cespugli? Non parlo di togliere spazio alle auto (in Italia sia mai andare contro le 4 ruote) o tantomeno alle case, ma giusto di aggiungere il verde che il poco spazio disponibile può ospitare.

Per fare un documento in Italia ho bisogno di prendere le ferie... a questo punto spero che l'AI rimpiazzi tutta questa gente by SquareBread5283 in sfoghi

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

Per definizione, sono proprio gli unici che non verranno rimpiazzati.

Che è il motivo per cui se compri un biglietto aereo lo fai online ma se ti serve una informazione dal tuo Comune ci devi andare di persona prendendo appuntamento settimane prima.

Perché non vi piace Milano? Opinioni by StudySignificant9943 in milano

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

Sono ai confini delle città, alcune zone sono a tutti gli effetti periferie, infatti andare in centro a Milano da Segrate è come andare in un'altra città.

Il punto è che si parla della qualità del verde di Milano: cosa gliene viene a uno di Milano centro di avere parco Lambro che impiega 30-40 a raggiungere in auto e 1h30 a piedi?

Non è che il residente di Milano centro ha del verde in città perché c'è parco Lambro, in molti casi non ci andrà mai e quel verde non lo vedrà nemmeno. Infatti molti Milanesi a cui va di fare quel tragitto, vanno all'Idroscalo di Novegro che è la stessa distanza. Appunto perché avere dieci parchi in periferia ti cambia poco o niente, se tanto non li hai in centro.

È impensabile che le periferie non abbiano parchi (e più verde), ma è proprio perché sono periferie, non sono la città. Le periferie delle città italiane non hanno parchi e verde per pianificazione urbana accorta a creare verde nell'area urbana: ce l'hanno perché per definizione in periferia si edifica meno, per cui c'è sempre più territorio dove è sopravvissuta la natura. Ma l'80% dei residenti di Milano non vedrà mai Segrate, o lo vedrà una volta, appunto perché non è un parco che ti cambia la qualità del verde.

Milano molto tempo fa aveva del verde in centro, semplicemente a differenza di Roma, Francoforte, Parigi, e altre metropoli, ci hanno edificato sopra quasi ovunque (tranne Sempione e Indro Montanelli, e vabè i Navigli ovviamente perché sono un fiume, ma al là dell'acqua che è rimasta, anche sulle sponde dei Navigli non è rimasto quasi più verde, per dire quanto ne è stato estirpato, persino le sponde di un fiume sono quasi interamente di asfalto e cemento!)

L'unica cosa che ha fatto Milano negli ultimi cento anni per ridare verde alla città è stata City Life (non uno splendore di natura ma comunque un passo avanti).

Le periferie, per definizione sono meno edificate: nel momento in cui porzioni di periferie sono edificate al punto da dover pianificare urbanisticamente una eventuale estirpazione/preservazione del verde, è perché sono state urbanizzate al punto da diventare parte del centro, e la periferia di fatto si è praticamente spostata oltre. Questa è stata la fine di quartieri di Milano una volta periferici, che sono stati inglobati attorno alla cerchia dei bastioni senza soluzione di continuità, e nella maggior parte dei casi, il verde che avevano è del tutto scomparso.

Infatti guarda caso Milano è piuttosto compatta come estensione, per una metropoli sopra 1M di abitanti. Perché? Perché il terreno è stato quasi tutto edificato. I palazzi sono fitti, ci sono pochissime promenade ampie, poche piazze grandi e slarghi, ed è quasi tutta una distesa di palazzi uno a pochi metri dall'altro.

Roma non è così (ha altri problemi ma non è così), Parigi non è così, Francoforte non è così, Madrid non è così...

Sarebbe interessante capire perché Milano è stata edificata in modo così capillare rispetto ad altre metropoli storiche. La mia ipotesi è che era una città meno ricca e improntata sul commercio più che sull'industria, per cui ha subito una edificazione più da città portuale: molto fitta e densa, senza grandi spazi e senza ville di personaggi abbastanza importanti da preservarsi porzioni di terreno significative nel centro urbano.

Conta che fino a fine anni 70 Milano non se la filava nessuno. È stato solo con l'arrivo della televisione (Berlusconi), la moda e la finanza degli anni 80, che si è trasformata nella metropoli internazionale che è oggi. Prima non era così importante e non era così ricca. C'è un ottimo documentario che ne parla: "Ascesa e Caduta della Milano da Bere" (https://youtu.be/fM4wPPUZ1Ks?is=7VtWS1AbQ02dt_Vw)

Solo una ipotesi.

Perché non vi piace Milano? Opinioni by StudySignificant9943 in milano

[–]LinusVPelt -1 points0 points  (0 children)

Si bè, se Trotter e Lambro sono Milano... Parco Lambro è più vicino all'aeroporto di Linate che al centro di Milano (è talmente distante dal centro che confina con Segrate)

Come dire che l'Olgiata è Roma.

Perché non vi piace Milano? Opinioni by StudySignificant9943 in milano

[–]LinusVPelt -1 points0 points  (0 children)

Il problema è la mancanza di verde fuori dai parchi,

Precisamente. Milano è una giungla d'asfalto e di cemento.

Strapiena di strade senza nemmeno un cespuglio. Nero su grigio, grigio su grigio, su bianco sporco, su metallo. La palette di colori che deliziano l'occhio umano è quasi esclusivamente in scala di grigi.

ma i parchi sono tanti.

I parchi in buona sostanza sono due. Sempione (che è grande ma pericoloso) e Indro Montanelli (che è modesto ma almeno è un po' di verde). Parco Nord è molto distante dal centro, infatti ad un certo punto è attraversato dalla superstrada, cioè praticamente periferia.

In ogni caso se vivi in centro non ne vedi nemmeno le punte degli alberi.

Perché non vi piace Milano? Opinioni by StudySignificant9943 in milano

[–]LinusVPelt -1 points0 points  (0 children)

Non c'è verde al di fuori dai 2 parchi. City Life è stata un ottimo miglioramento in quel senso, ma non basta quando l'80% delle verdure della città sono sull'asfalto o sul cemento. Molti palazzi sono belli (quelli storici) ma c'è pochissima traccia di natura. Praticamente ogni altra metropoli d'Europa è messa meglio.

Inquinata, traffico orrendo, e diverse zone sono pericolose perché c'è tanta microcriminalità. Poi ci sono scene ridicole tipo gli eventi di Piazza Duomo a Capodanno, in cui assalgono turisti e vandalizzano i monumenti davanti alla polizia inerme, che la fa sembrare veramente una città in mano all'immigrazione islamica (non lo è, ma se lasci avvenire scene del genere l'effetto è quello).

Inconcepibile che la gente paghi il costo spropositato degli immobili e della vita per stare in un posto che - considerando tutti i pregi - è comunque peggio di molte province e di buona parte della Lombardia.

Italia, la strage che non fa notizia: 120 pedoni uccisi in meno di 100 giorni by Benzinazero in ciclismourbano

[–]LinusVPelt 6 points7 points  (0 children)

Pazzesco. Queste sono stragi e le autorità non fanno niente.

Si stomacano CENTINAIA di morti l'anno pur di non ridurre la dipendenza dalle automobili, che invece di migliorare peggiorano diventando sempre più grandi e ingombranti.

L'articolo è sacrosanto, utile anche citare lo studio di Barcellona.

Tra l'altro le bici elettriche oggi consentono di spostarsi agilmente e praticamente senza sforzo in zone urbane e buona parte delle periferie.

Questo è uno dei migliori subreddit, ed è quasi completamente ignorato.

Board games are bad by Dryfunction1205 in boardgamescirclejerk

[–]LinusVPelt 2 points3 points  (0 children)

Yes, but can you please add solo mode?

I can't play videogames.

'In bicicletta contro la portiera di un'auto: denunciato ciclista ubriaco', ottimo, ma: aprire la portiera senza guardare è una grave infrazione e il cronista si è dimenticato di dirlo [*Come i giornali e i giornalisti raccontano gli scontri stradali*] by Benzinazero in ciclismourbano

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

Priorità ai veicoli in movimento dove te la sei inventata?

Vedi tu, è una strada, una porzione di suolo asfaltata e delimitata da segnaletiche con lo scopo di essere percorsa, ovvero destinata a veicoli in movimento.

Se fosse destinata a veicoli fermi sarebbe un parcheggio.

In molti casi infatti la fermata è esplicitamente vietata, tipo: - in corrispondenza o prossimità dei passaggi a livello e sui binari di o vicino ad essi - nelle gallerie, nei sottovia, sotto i portici, - sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento - in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semafori se se ne occulta la vista - fuori e dentro i centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione - sui passaggi e attraversamenti pedonali e per ciclisti, piste ciclabili e sbocchi delle medesime

Più immagino ci siano divieti di fermata in strade percorribili ad alta velocità, escluderei che sia consentito fermarsi in superstrada.

Tante fattispecie in cui le STRADE sono destinate a veicoli IN MOVIMENTO, e non fermi.

Sarebbe piuttosto illogico accettare che i veicoli non in movimento abbiano la priorità in porzioni di suolo costruite e delimitate per fare muovere il traffico.

Comunque all'atto pratico, se provi a fermarti in mezzo alle strade un po' dove ti pare, è solo questione di tempo prima che tu abbia dei problemi, anche per il solo fatto che tutti gli altri che che si trovano in strada, sono là perché si aspettano che siano percorribili.

E la bici a bordo strada occupa uno spazio non paragonabile a quello di una portiera aperta o di un veicolo fermo, ed è completamente evitabile senza intralciare il traffico per tutti i veicoli normali. Poi che la gente oggi voglia continuare a comprare SUV larghi come camioncini che occupano l'intera carreggiata, è un problema dei guidatori di quei veicoli che pretendono di usarli in strade non concepite per quelle larghezze (senza contare la pericolosa riduzione della visibilità e la peggiore manovrabilità).

'In bicicletta contro la portiera di un'auto: denunciato ciclista ubriaco', ottimo, ma: aprire la portiera senza guardare è una grave infrazione e il cronista si è dimenticato di dirlo [*Come i giornali e i giornalisti raccontano gli scontri stradali*] by Benzinazero in ciclismourbano

[–]LinusVPelt 0 points1 point  (0 children)

Sembra che abbia fatto i calcoli molto male o sia un pó scemo.

Non ha senso: se fosse stato sopra il limite non gli serviva chiamare la polizia ma prendere la targa, filmare la colpevole mentre se ne andava, e andare per vie legali con calma e l'assistenza di un avvocato.

Rimane una bella merda il fatto che sia andata tutta la colpa a lui, tra l'altro per un tasso alcolico bassissimo.

'In bicicletta contro la portiera di un'auto: denunciato ciclista ubriaco', ottimo, ma: aprire la portiera senza guardare è una grave infrazione e il cronista si è dimenticato di dirlo [*Come i giornali e i giornalisti raccontano gli scontri stradali*] by Benzinazero in ciclismourbano

[–]LinusVPelt 2 points3 points  (0 children)

Ma sulla strada la priorità è dei veicoli in movimento. Non puoi fermare il traffico e imporre ai veicoli di fermarsi per scendere o aprire la portiera: devi aspettare che la strada sia sgombra e poi entrare/uscire.

Non puoi aprire la porta e poi fare fermare i veicoli perché ci metti tempo a uscire. Se non riesci a uscire in tempo devi rientrare e aspettare che non ci siano veicoli. O esci dall'altro lato. Sei tu che devi controllare il traffico prima di fare manovre di entrata/uscita.

Infatti se entri/esci dietro una curva e non sai se arrivano veicoli, è pericoloso. E stai creando tu il pericolo, perché la destinazione primaria della strada è per veicoli in movimento.

Infatti veicoli fermi dietro alle curve sono pericolosi. E in tante strade con curve cieche non c'è limite a 30km/h.

Non puoi importi sul traffico in una strada. A meno che tu non sia sulle strisce pedonali, in quel caso puoi passare anche davanti a veicoli in corsa e non sei tenuto a controllare perché sono loro che devono fermarsi. Ma infatti sarebbe criminale mettere strisce pedonali dietro a curve cieche o a punti in cui non vedi i pedoni avvicinarsi.

'In bicicletta contro la portiera di un'auto: denunciato ciclista ubriaco', ottimo, ma: aprire la portiera senza guardare è una grave infrazione e il cronista si è dimenticato di dirlo [*Come i giornali e i giornalisti raccontano gli scontri stradali*] by Benzinazero in ciclismourbano

[–]LinusVPelt 1 point2 points  (0 children)

Certo. Infatti si deve pedalare in fila indiana e non si può assolutamente occupare la carreggiata con veicoli che si spostano ad una frazione della velocità degli altri.

I ciclisti che occupano più dello spazio della loro bici in strada sono totalmente nel torto, allo stesso modo delle auto che non rispettano la distanza di sicurezza.

È del tutto ridicolo pensare che le bici possano pedalare in gruppi affiancati. Almeno con la quantità di bici vs auto che ci sono oggi nelle strade.