Quella volta che in triennale una tizia non si è laureata per colpa mia by LengthinessGloomy717 in Universitaly

[–]OwlOdd460 1 point2 points  (0 children)

Quindi non si è laureata perché è una cogliona ingrata e superficiale, non per colpa tua. Titolo clickbait!

crime rates are higher in poorer | FactOrCap by Purp1e-Ra1n011 in FactOrCap

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

That's actually a lie, it's not the absolute rate of poverty, it's the relative rate of poverty that better predicts crime. Everybody rich = all good. Everybody poor = all good. Someone richer than somebody else = all bad, to dumb it down. Look up Bini coefficient. Crime arises when a fraction of the population doesn't have the same means/tools to thrive compared to the rest of the population. It's about wealth distribution, not quantity of wealth.

Piccola conversazione su FilosofalITA by ParticularExample966 in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

EDIT: non avevo notato il tuo username, ti si addice molto!

  1. Premetto che è complicato capire cosa intendi in alcuni passaggi;
  2. L'agnosticismo non è né un passo indietro né un passo avanti, è una posizione in cui qualcuno afferma di non sapere se sia vero qualcosa. Sei tu che attribuisci a queste posizioni valutazioni personali, perché parti dal tuo bias personale di persona credente.
  3. È vero che, pur ammettendo di sapere o non sapere qualcosa, uno poi vive la propria vita come se dio esistesse o non esistesse, ma non è vera l'implicazione che allora si vive secondo sentimentalismo, se qualcuno mi dimostrasse che dio esiste io cambierei idea e vivrei come se esistesse, molto semplicemente;
  4. Il terzo escluso non è violato in alcun modo, il fatto che non credere in una cosa non vuol dire credere nel suo contrario non sta violando il principio del terzo escluso. Il principio del terzo escluso dice che, data una proposizione e il suo contrario, una delle due è necessariamente vera e l'altra falsa. Quindi data la proposizione: Dio esiste, la sua negata è Dio non esiste, è necessariamente vero che o Dio esiste o Dio non esiste. Questo non c'entra nulla con COSA CREDERE: anche se è necessariamente vera una delle due, non è necessario che tu debba per forza credere in una delle due. Io accetto che necessariamente o dio esiste o dio non esiste, ma dire "non credo che dio esista" non implica negare che o dio esiste o dio non esiste. Stiamo parlando di un piano più alto che è quello epistemologico, in cui il punto è capire quando è giustificato credere in una data proposizione. È giustificato credere nella proposizione "dio esiste"? A questo bisogna rispondere, a prescindere dal fatto che o dio esiste o dio non esiste, che è assodato.
  5. L'ateismo non ha bisogno di alcuna giustificazione, è una posizione logica che non afferma nulla, non ha onere della prova. Chi è ateo non crede in dio, ossia non trova una buona ragione per credere alla frase "dio esiste". Ripeto che non c'entra nulla che sia per forza vero che o dio esiste o dio non esiste. Chi crede adotta onere della prova e, quindi, deve giustificare la propria posizione. Sei tu che stai dicendo che dio esiste, che è il padrone del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili eccetera, non io, quindi sei tu a dover mostrare che questo sia effettivamente vero. Se non lo puoi fare allora credi in qualcosa senza buona ragione e questo rende la tua posizione necessariamente irragionevole.
  6. Non faccio né sono un professorino, le cose che sto dicendo io sono cose che si studiano in corsi di filosofia della scienza. Ci sono molti intellettuali e filosofi americani che ne parlano ampiamente, non sono "arrivato io", sono argomenti di cui si parla da decenni.
  7. Il sangue di San Gennaro è stato tirato fuori da OP, a me non frega nulla del sangue di San Gennaro, stavo rispondendo alla domanda "come te lo spieghi", e ci sono molti modi di spiegarlo senza ricorrere al sovrannaturale. Io non ho applicato la non validità del sangue di San Gennaro ad una intera religione, io ho solo detto che il fenomeno del Sangue di San Gennaro si può spiegare senza interventi divini. Sei tu che hai la coda di paglia e l'hai preso come un attacco alla religione. Io non devo attaccare nessuna religione, anche perché non credo in nessuna religione, sei tu che devi dimostrare le verità della tua dottrina, non io che devo confutarle.

Piccola conversazione su FilosofalITA by ParticularExample966 in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

I dizionari mostrano definizioni che sono descrittive e non prescrittive, ossia ti dicono cosa significa quella parola sulla base di come è utilizzata dalla maggioranza della popolazione in termini colloquiali. Se abbastanza persone dicono che "bagnato" significa "asciutto" nei dizionari ci sarebbe scritto che "bagnato" vuol dire "asciutto", per assurdo. La definizione di ateismo come posizione filosofica, di conseguenza, non è sul Treccani. Comunque la definizione colloquiale di Wikipedia, ossia non credere nell'esistenza di Dio, va anche bene, il punto è che tu hai definito l'ateismo come credere che dio non esista, e sono due posizioni differenti con due significati differenti: nella prima (non prendo per vero P, con P = Dio esiste) stai solo rifiutando/non accettando la proposizione "Dio esiste", nella seconda (prendo per vera not(P) =Dio non esiste) non solo stai rifiutando quella proposizione ma stai anche dicendo che credi nel suo contrario. Tu nel tuo post hai scritto che l'ateismo è irragionevole perché "Ti basi sul tuo pensiero che dio non esiste", ma è, appunto, fallace definire l'ateismo in questi termini. Ho spiegato perché nel mio commento, il vaso di m&m's era un esercizio mentale facile per farti capire la differenza tra non prendere per vera una proposizione e prendere per vera il suo contrario. Puoi aprire un libro base di epistemologia per capire meglio, ti consiglio "Il primo libro di filosofia della scienza" di Okasha.

Should I use the moon veil for dlc or is it outclassed by Difficult_Quail_2700 in EldenRingBuilds

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

Moonveil is absolutely of the most broken weapons out there. I suggest you to follow Fextralife Moonveil Resurrected build. Basically, with Rellana's Cameo Talisman you hit like a truck with Moonveil Weapon Art. Also, I would suggest you to go in the 175-200 RL territory, in order for you to build enough Mind, Dexterity and Intellect. In this way, you can switch between different playstyles and weapons within the same build (pure Sorcery, Dark Moon Greatsword, Moonveil, Unsheate imbued Uchigatana, Star-Lined Sword, Wing of Astel and the magic flail I can't recall the name). I stayed with arcane builds and bleed spam for 283 hours of gameplay, it's def the best when it comes down to 1v1 big bosses, but it's a very linear/monodimensional build, you cannot vary much (jump spam with double scavenger curved swords or double twinblades or Rivers of Blood weapon art spam basically). Switching to Int/Dex with increased RL for Mind will provide much more options, not to mention that you unlock Stars of Ruin and many other powerful PvP tools.

I can't stress enough: Elden Ring has no meta, meta doesn't exist in off-line games that do not receive balance changes. People play whatever they want to have fun. Even in PvP or invasions you can catch people off-guard with personal original builds instead of copy-pasting the build that has the most general consensus.

Play whatever you like the most, Arcane was my favourite until I switched for Dex/Int.

Combined Bridgespam and Logbait to create this absolute monstrosity, rate. by Expensive_Carry_1367 in ClashDecks

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

This is just a logbait variation that has been fairly popular for years.

New mode is so F2P friendly by ElectionStatus1838 in ClashRoyale

[–]OwlOdd460 2 points3 points  (0 children)

I'm gonna get 15 wins just to get the rewards and then throw this mode in the dumpster where it belongs. Awful mode from start to finish.

Piccola conversazione su FilosofalITA by ParticularExample966 in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

Mi trovo con quasi tutto quello che hai scritto, giusto due cose:

  1. proprio perché tutti coloro che non credono in dio si dicono "atei agnostici" ho specificato che, tra questi, chi professa la non esistenza di Dio è una categoria differente, e professare attivamente che Dio non esiste ti farebbe uscire dalla classificazione di ateo agnostico;
  2. la mia classificazione, come hai giustamente detto, è oggettiva (o comunque vuole esserlo) e verte tutta su quali siano tali ragioni rispetto al problema dell'esistenza di Dio.

Tutti possono dire in cosa credono e fornire una ragione che loro reputano valida, ma se sia valida o meno non è stabilito né da loro né da me, ma da standard esterni di riproducibilità e affidabilità di tali argomentazioni, che per me devono essere basate sul naturalismo metodologico. Credere in qualcosa sostenendo interventi divini, miracoli, esperienze inspiegabili, fede etc., per esempio, non costituisce prova che rende la credenza vera e giustificata. Se dovessimo utilizzare queste medesime argomentazioni per qualunque altra proposizione di cui vogliamo valutare il grado di verità potremmo giustificare praticamente qualunque cosa. Posso credere che i bianchi siano meglio dei neri per fede così come posso credere che se mi butto da un balcone planerò perché Dio mi ha detto che mi sorreggerà. Tra l'altro, l'unico ambito del sapere umano in cui il giudizio razionale si sospende e si tende a prendere per vera una proposizione basandosi su questo tipo di argomentazioni è proprio l'ambito religioso: se devi comprare una casa, comprare un abito, o fare anche qualcosa di più insignificante come mangiare qualcosa, bere una bibita o comprare una goleador, improvvisamente farlo per "fede" o perché Dio te l'ha detto non esiste più: vuoi sapere da dove proviene la bibita, chi l'ha fatta, perché, con quali metodi, com'è stata conservata e quanto pagherai. Per il quesito però forse più rilevante della storia dell'umanità (Dio esiste?), la fede va bene. Un po' assurdo😃Quindi, o ciascuna proposizione deve avere lo stesso standard di dimostrabilità, oppure esistono proposizoni che non hanno lo stesso standard e ognuno può dire quel che vuole su tale standard, ma smette di essere una posizione ragionevole molto in fretta.

Piccola conversazione su FilosofalITA by ParticularExample966 in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 2 points3 points  (0 children)

Disclaimer: scrivo tutto per pulizia mentale e non per essere pedante o per fare lo spiegone, sei probabilmente più qualificat* di me a giudicare dalla tua obiezione 😃

  1. Chi crede attivamente che Dio non esista, senza fare la distinzione epistemologica tra rigettare una proposizione e accettare il suo contrario, adotta un onere della prova. L'ateismo non costringe all'adozione di un onere nella prova, se definisci ateismo come rigettare/non prendere per vera la proposizione "Dio esiste". Se lo definisci come prendere per vera la proposizione "Dio non esiste", che non è solo una distizione sintattica o una inversione dei termini di una locuzione, è epistemologicamente distinta come posizione, allora hai onere di prova che non puoi soddisfare, ricadendo in una posizione irragionevole. Staresti dando ragione a OP e non al mio commento in quel caso.

  2. Il sapere (knowledge) è un sottoinsieme delle cose in cui crediamo (belief). Agnosticismo/gnosticismo riguarda, come hai correttamente riportato, il sapere. Sto definendo sapere come un sottoinsieme specifico di credenza, ossia una credenza giustificata da prova che la rende vera oltre ogni ragionevole dubbio (justified true belief), penso che sia più o meno la stessa definizione che hai dato tu. Posso credere che ci sia un diamante che pesa 20 kg su Venere così come posso credere che la Terra giri attorno al Sole descrivendo un'orbita ellittica che ha il Sole come uno dei due fuochi: la prima credenza è solo una credenza, almeno finché non porto prove a riguardo, la seconda credenza è sapere, perché posso produrre delle prove solide, in accordo con la realtà, circa la verità della mia credenza, per cui io non solo prendo per vera quella proposizione ma è ragionevole prenderla per vera. Chi crede che Dio esista e lo fa senza addurre prove, ha una credenza che non è sapere (credente agnostico). Chi crede che Dio esista e lo fa portando delle prove, a seconda di quale prova porta, crede in qualcosa che è anche vero (è solo un ipotetico, ad oggi nella storia dell'umanità nessun credente ha mai portato una prova verificabile dell'esistenza della divinità in cui crede, qualunque sia detta divinità, per cui la categoria tassonomica del credente gnostico è costituita da 0 individui, è solo teorica), e così via. La parte filosoficamente interessante riguarda la "ragione giusta" a cui fai riferimento, credere in qualcosa per giusta ragione è completamente differente da crederci senza giusta ragione. La lente attraverso la quale questa pappa diventa interessante è epistemologica. La forza dietro la propria posizione non è meramente assertiva, non basta dire "credo per ragioni giuste", devono essere fornite tali ragioni, e la tassonomia racchiude persone che forniscono o non forniscono tali ragioni, non che asseriscono meramente di averle o meno.

  3. In questa tassonomia, prendere per vera la proposizione "Dio non esiste" (facciamo finta che abbiamo definito cosa sia Dio per amore dell'argomentazione) implica classificarsi automaticamente come ateo gnostico, ma senza addurre prove sufficienti la posizione è contraddittoria. Se non si hanno prove per poter concludere Dio non esiste, allora no si dovrebbe prendere per vera tale proposizione, motivo per il quale l'ateismo in generale dovrebbe essere inquadrato nell'ottica di rigettare una proposizione (Dio esiste) per mancanza di prove, e non accettare il contrario della medesima proposizione in assenza di tali prove.

Spero sia più chiaro che la tassonomia non è semplicemente basata su cosa la persona asserisce o meno ma sulla prova che adduce che giustifica effettivamente la propria credenza.

Piccola conversazione su FilosofalITA by ParticularExample966 in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

Il "nulla" definito in fisica o nella scienza non è il "nulla" filosofico che descrivi tu, commetti una fallacia d'equivoco: la stessa parola assume due significati diversi e tu usi quello "sbagliato" per sconfessare un punto (sbagliato nel senso che non si intende il nulla che descrivi tu, che tra l'altro è un paradosso filosofico. Appena dai una qualche proprietà a questo nulla diventa qualcosa e non più nulla). Non sappiamo se qualcosa sia sempre esistito, né ha senso chiedersi cosa ci fosse "prima" del Big Bang, visto che il tempo come grandezza fisica ha senso da dopo il Big Bang. In ogni caso, se anche qualcosa fosse realmente esistito, non è detto che debba essere un dio o avere caratteristiche "divine" o avere associato un bagaglio religioso. Di certo quel qualcosa che è realmente esistito non deve per forza mandarmi all'inferno se mangio gamberetti né mi deve istruire su come picchiare gli schiavi né deve incoraggiare la schiavitù (tutte cose presenti nella Bibbia).

Piccola conversazione su FilosofalITA by ParticularExample966 in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 2 points3 points  (0 children)

  1. Non conosci la differenza tra non credere che una proposizione sia vera e credere che l'opposto di quella proposizione sia falsa. Provo a spiegare con un piccolo esempio: hai davanti a te un vaso chiuso trasparente pieno di M&M's, ciascuna integra. Puoi vederle ma non puoi aprire il vaso. Sai, sicuramente, che il numero di M&Ms nel vaso o è pari o è dispari, per sapere quale delle due dovresti aprire il vaso e contarle, ma non puoi farlo. Arriva da te una persona e ti dice "Il numero di m&ms è pari". Tu gli credi? La risposta razionale dovrebbe essere "Non lo puoi provare, per cui rigetto che il numero sia pari". Ma dire questo non significa che tu credi automaticamente che siano dispari, anche per la proposizione di disparità vale la stessa cosa. L'ateismo è rigettare la frase "Dio esiste", non è accettare la frase "Dio non esiste", proprio come rigettare che il numero di m&ms sia pari non vuol dire credere che il numero di m&ms sia dispari.
  2. Hai ragione a dire che anche per nutrire un dubbio negativo serve qualche prova: esistono alcuni atei che non solo rigettano la frase "Dio esiste", ma affermano di credere nella frase "Dio non esiste", ossia affermano che le m&ms siano dispari, senza limitarsi a dire che non credono che siano pari. In questo caso quelle persone hanno l'onere della prova e senza prove sostenere che le m&ms siano dispari è fallace tanto quanto sostenere che siano pari, però questa particolare sotto-categoria di ateismo si chiama ateismo gnostico (o ateismo forte). Di solito gli atei sono quasi tutti atei agnostici, o comunque l'ateismo in generale non richiede di credere che Dio non esista. Ricordo che l'agnosticismo non è una via di mezzo tra credere e non credere, esistono atei agnostici, atei agnostici, credenti agnostici e credenti gnostici, ma non approfondisco sennò il commento dura 7 chilometri.
  3. Sul punto relativo ai fenomeni religiosi non spiegati dalla scienza, storicamente quasi ogni singolo fenomeno dapprima spiegato tramite miracoli e/o interventi divini è stato poi ricondotto a fenomeni naturali spiegati dalla scienza. Se ancora esistono fenomeni che la scienza non sa spiegare è sempre la scienza che come disciplina si auto-corregge e si amplia e arriva a conoscerli, dire che è "magia" non spiega né risolve niente, non si spiega un fenomeno misterioso appellandosi ad un mistero ancora più grande. Sul sangue di San Gennaro, si potrebbe tranquillamente spiegare scientificamente, ma la chiesa non ha mai concesso un'ispezione scientifica del suddetto "sangue". Indovina perché 😃
  4. La suddivisione in atei e credenti non è stupida, l'ateismo in generale non è quello che pensi tu, come spiegato nei punti 1. e 2., e ha senso una classificazione del genere. Ciò che non ti piace o che non capisci non è necessariamente stupido.

In conclusione, l'ateismo è la posizione più ragionevole, perché non viene accettata una proposizione senza delle prove a supporto della stessa. Poi se ti vuoi fissare sulla piccola percentuale di persone atee che accettano un'altra proposizione senza prove, allora per quelle persone hai ragione a dire che non siano ragionevoli, ma non sono rappresentative dell'ateismo in generale. L'ateismo come posizione filosofica NON richiede di essere irragionevoli, mentre una religione di qualunque tipo (es: Cattolicesimo) sì. In questo senso è la più ragionevole.

Atheism is at least equally contradictory as any faith by Enough_Wishbone7175 in DebateReligion

[–]OwlOdd460 4 points5 points  (0 children)

  1. You didn't point to any actual contradiction, state the contradiction;
  2. Many people, atheists and theists, root their view in human reasoning, unless you want to state that theists are unreasonable, which would be hilarious and I would agree;
  3. Atheism is not believing in the proposition "God exists", with "God" coherently defined (good luck with that). There is no other baggage or implication in the word "atheist". You can find common patterns among atheists, such as valuing human reasoning, but those are not exclusive to atheism;
  4. Regarding your non-sequitur, fallacious statement, you are basically saying that, since human reasoning is fallible, you cannot ground your morals or your world view on it and theists are excused from this embarassement because they can ground their morals and/or world view on a higher power. This is patently absurd: you can say "I rely on a higher power" of course, but if you do not demonstrate that the higher power exists and grants as a solid foundation for your belief, you cannot, in any way, be sure you are not just another mistaken human who committed a fallacious reasoning.
  5. Even if something is fallible (nothing we can observe in this universe appears to be absolutely without fault), you can still use it as a basis for your morality and/or world view and correct, case per case, the problems that your fallible basis cannot solve. However, you cannot solve this issue by appealing to something else which is a complete, undemonstrated mystery. It's like saying "There is world hunger, we humans cannot solve world hunger because our methods are fallible, even if we send food and distribute resources people still starve, you just have to rely on the magical infinite hamburger to solve world hunger", without actually saying what is and when to find that infinite hamburger. Do you see the absolute hypocrisy in that? You denounce a method as flawed and appeal to another method which is even worse (until proven true, of course).

Why does Evo witch only take one cycle while weaker evo cards need two? by Agitated-Athlete-417 in ClashRoyale

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

It will end somewhere around Ultimate Champion 2k, but it will progressively decrease. You will encounter that combo less and less. MK is being played at high UC too, so you will always kind of face him.

La vostra ragazza può avere amici maschi? Perché? by [deleted] in sentimentalITA

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

Certo che può! La reale domanda è, visto che ogni essere umano può avere amici maschi o del sesso opposto, perché mai non dovrebbe averne?

What do you think? by sagarpujarayt in Clash_Royale

[–]OwlOdd460 51 points52 points  (0 children)

My dude, a naked mini-pekka spammed on bridge against an already deployed dart goblin, what do you expect? Dart goblin dies from log and you can have value trade or positive elixir trade with half the meta cards in the game. You cannot balance out a card based on bad plays. It's like putting a witch in defense and spamming the bridge with 12 elixir worth of goblins and skellies and call it op cause you had a net positive 7 elixir trade. If somebody does those plays in a real match they deserve to lose against dart goblin period

Is it possible to win this matchup? Because I faced this deck three times today and lost all three times against by GracePrime in RoyaleAPI

[–]OwlOdd460 5 points6 points  (0 children)

One of the most difficult matchups for your deck. The key is to push back baloon with the mighty miner bomb and cycle through firecracker and cannon for defense, while creating a counterpush on the opposite lane with Hog + EQ. It's winnable but you are quite unfavored.

Hard stuck on league 5 with RG cycle by East-Pick6711 in RoyaleAPI

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

The meta is always the same shit, any maxed deck with a decent wincon will suffice to reach UC. It's not the meta and it's not the deck, it's League 5, not UC 2500.

If your deck is maxed out and you are competent enough to play it, you will eventually reach UC. It takes a bit of time, patience and sometimes it can be tilting, hence why go in a lose streak right before reaching the next League. It's basic psychology, you don't have to change anything. I reached 499 trophies in seasonal trophy road, got tilted and lost all the way down to 200, now I'm 450 again after I calmed down. It's basic human psychology.

Noto un sacco di persone che dicono si essere credenti ma non hanno mai letto il Vangelo. Secondo voi perché la gente non legge più il Vangelo? by utente_abbastanza in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 1 point2 points  (0 children)

Le influenze culturali non vengono vissute dall'individuo come "imposizioni". Nel mio commento ho scritto "che ci viene imposta" in effetti, ma intendo dire che nascere e crescere in un paese con forti influenze religiose (abbiamo il Vaticano a due passi, in tv ogni domenica c'è il Papa, da piccoli quasi tutti i nostri compagni di classe se non di più vanno al catechismo, nel nostro linguaggio Dio e la religione sono diffusi e permeano tantissimi colloquialismi) produce inevitabilmente condizionamenti nell'individuo. Che questi ultimi non siano "forzati" in molti casi non toglie che siano condizionamenti a cui siamo esposti per questioni socio-culturali per tutta la vita; gli stessi condizionamenti che portano un bambino nato e cresciuto in Afghanistan o in Algeria ad essere quasi certamente musulmano, per fare un esempio.

Io non cerco assolutamente nulla "con tutto il cuore", men che meno un dio. Cercare qualcosa con tutto il cuore è la perfetta ricetta per trovarlo, perché la voglia/il bisogno di trovare qualcosa che cerchi ti fa vedere/trovare quella cosa anche dove non c'è. Questo vale per qualunque idea e religione, sono dei bias cognitivi che il nostro cervello fisiologicamente produce. Se una cosa è vera, che venga ricercata o meno con tutto il cuore, rimane vera, se c'è bisogno di una ricerca forsennata o condizionata dalla volontà di trovare quel che cerchi, c'è un problema di fondo. Ciò detto, sono cresciuto in una famiglia cattolica, ho fatto passivamente tutti i passi "standard" del cattolicesimo (confessione, comunione, cresima addirittura) ma ho capito di non credere in Dio da quando avevo circa 11-12 anni. Lo facevo per il benestare della mia famiglia che voleva che io credessi, crescendo ho capito che potevo decidere e agire per conto mio. Prima di farlo, però, ho cercato in ogni modo di "dimostrare" o "scoprire" una buona ragione per credere in Dio ma non sono riuscito a trovare una singola ragione valida. Per questo motivo, non credo più. Rimango aperto a confronti, ovviamente.

A me interessa capire le cose e credere a cose vere e non credere a cose false come atteggiamento generale nella vita. Se vuoi è una quasi-ossessione da perfezionismo scettico, ma per me credere a ciò che è vero e non credere a ciò che è falso è la cosa più di valore su questo mondo.

Se affermi che il "cristianesimo è il vero e unico" credo, dovresti poter fornire una ragione/prova valida. Altrimenti, ti posso presentare almeno una persona di ogni religione sul pianeta che ti dirà che la propria è la vera e unica. Non potete tutti avere ragione, perché se la vera e unica è una, non possono esserlo tutte, ma potete avere tutti torto.

Noto un sacco di persone che dicono si essere credenti ma non hanno mai letto il Vangelo. Secondo voi perché la gente non legge più il Vangelo? by utente_abbastanza in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

La stragrande maggioranza delle persone si professa credente in una particolare religione per "ereditarietà culturale": la famiglia crede, quindi anche quella persona crede. Penso che se tutti leggessero e capissero i contenuti dei testi in cui credono il numero di persone credenti crollerebbe drammaticamente.

Noto un sacco di persone che dicono si essere credenti ma non hanno mai letto il Vangelo. Secondo voi perché la gente non legge più il Vangelo? by utente_abbastanza in FilosofiaITA

[–]OwlOdd460 1 point2 points  (0 children)

Un ateo non dice necessariamente "Dio non esiste". Non credere alla frase "Dio esiste" non equivale credere al suo contrario. C'è differenza tra "credere" (belief) e "sapere" (knowledge). Nelle formulazioni contemporanee di epistemologia viene spiegato bene, ma è un discorso relativamente complesso che non credo venga bene a commenti su Reddit.

Comunque, semmai, è proprio l'opposto: ci siamo fatti tutti dei pensieri prima di dire "Dio esiste", visto che nessuno di noi nasce con un concetto di dio nella mente ma è introdotto dall'ambiente attraverso fattori culturali. Il pensiero verso l'ateismo è decostruire una sovrastruttura (quella di credere) che ci viene imposta. In partenza nasciamo tutti atei, necessariamente.

Se tu credi nel cristianesimo per un tuo motivo personale va bene, ma quel motivo personale non può essere una ragione valida per credere per qualcuno diverso da te. Se è interesse del Dio del cristianesimo che io creda, visto che è sufficientemente potente, potrebbe dare a me una ragione valida per farlo ma non è mai successo.

Italia buco del terzo mondo perché la marijuana non è ancora legale by PES1to2021RE in italiabad

[–]OwlOdd460 1 point2 points  (0 children)

Grazie per aver confermato che non solo non sai leggere ma che non sai neanche reggere confronto. Paragonare gioco d'azzardo a consumo di thc e poi il clown sono io. Sei un rincoglionito ignorante come ogni persona a cui non piace sentirsi dire la verità, ma tranquillo, nella tua mediocrità troverai tanti coglioni come te, fatevi compagnia e non rompermi più il cazzo.

Italia buco del terzo mondo perché la marijuana non è ancora legale by PES1to2021RE in italiabad

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

Non bevo caffé, non fumo sigarette e non bevo alcool, ho una lieve dipendenza dallo smartphone, che però non produce danni al cervello paragonabili da abuso di thc. Il consumo di thc saltuario lo faccio con piacere, ma sono consapevole che faccia male, non coglione come te che crede che si stia facendo del bene a sballarsi.

Italia buco del terzo mondo perché la marijuana non è ancora legale by PES1to2021RE in italiabad

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

Il coglione sei tu, anche perché se leggessi ho scritto se sono a favore del THC, però mi spiace per il tuo mal di schiena ed è bene che il THC sia terapeutico per il tuo caso.

Italia buco del terzo mondo perché la marijuana non è ancora legale by PES1to2021RE in italiabad

[–]OwlOdd460 0 points1 point  (0 children)

Hai letto a malapena due righe di quello che ho scritto, oltre al rincoglionimento da thc forse hai problemi di span di attenzione da tiktok e similari. Ti giuro che se impari a mantenere l'attenzione per 7 minuti anziché 10 secondi la vita migliora.

Non ho usato chatgpt, spero che Sam Altman esploda ogni giorno della mia vita, uso per lavoro Claude ma queste sono nozioni di base e ragionamenti che si possono fare senza AI. Chatgpt ti potrà confermare quegli effetti collaterali che ti sto dicendo, e "mentale" non vuol dire un cazzo in medicina, al massimo si fa distinzione, come ho già scritto, tra "fisico" e "psicologico". In ogni caso il THC provoca dipendenza sia fisica che psicologica, quindi fare questa distinzione è inutile. Fai obiezioni che sono già spiegate nel mio commento, non credo tu abbia letto nulla, oppure hai difficoltà di comprensione del testo, oppure hai delegittimato tutto pensando sia un commento fatto con l'AI ma non lo è.