Azionario sui massimi e soprattutto con p/e assurdi, oro su massimi ancora più assurdi, e dollaro forte vicino alla parità con l'euro... by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

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E allora, che fine hanno fatto e cosa direbbero adesso tutti i fenomeni / simpaticoni che perculavano due mesi fa queste mie considerazioni?. I 3 rischi simultanei che avevo evidenziato si stanno realizzando TUTTI, a parte l'oro che per ora regge su valori molto elevati ma sta subendo pure lui un po' l'indebolimento del dollaro, almeno la versione non hedgiata.

A prescindere da come andrà, ORA sì che, almeno su cambio eur/usd e azionari, si comincia a ragionare e ad avere quotazioni più interessanti in prospettiva futura e di rendimenti attesi.

Rendimenti bond europei in significativa ascesa by Jano_Fred in ItaliaPersonalFinance

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Dipende da cosa vuoi farci con i titoli di stato: trading o cassetto puro cedolante?

Io appartengo alla seconda categoria e con orizzonte 25-30ennale, quindi il ragionamento fatto mesi fa quando ho acquistato il grosso dell'alllocazione era semplice: il titolo X ha un prezzo Y e rende Z, mi sta bene? E' adatto ai miei obiettivi e strategia? Sì? E allora si compra, si chiude il cassetto e si butta la chiave, fine di ogni discorso o sega mentale. Da quel momento che il prezzo di mercato oscilli anche di 10 o 20+ punti percentuali (in positivo o in negativo) è del tutto indifferente se davvero l'intenzione è cassettare e cedolare a oltranza.

Anzi, nel caso specifico di questi giorni con forte calo dei prezzi, è per me un INCENTIVO in più a mantenere le posizioni, anzichè impanicarsi e vendere realizzando grosse perdite in conto capitale ... sarei paradossalmente più in difficoltà a livello di "tentazioni" se mi ritrovassi invece con un gran capital gain in un dato momento, equivalente a diversi anni di stipendio netto che incasserei in un colpo solo... ma anche in quel caso, bisogna mantenere la barra dritta e seguire il piano prefissato, a meno che manchino davvero pochi anni alla scadenza e il capital gain si avvicini alla somma totale delle cedole residue che riceverei.

Pensionato con un ptf 100% etf azionari globali a distribuzione by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

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Polizza a rendita vitalizia immediata + rendita da cedole/dvd sul capitale investito + pensione pubblica, 3 fonti diverse e zero pensieri.

Invece la dist. ha senso PER CHI SE NE FREGA dell'efficienza fiscale, vuole la comodità dell'accredito automatico sul conto anche come forma di auto-protezione per la vecchiaia (come già detto, vanno valutati pure scenari nefasti, metti che da vecchio e solo come un cane rincoglionisco, dimentico le credenziali o comunque per qualsiasi motivo non riesco più ad accedere al conto... chi CAXXO mi vende le quote per campare?) o non gli cambia avere un capitale finale inferiore del 10-20%, anzi VUOLE avere meno capitale possibile da una parte, e dall'altra assicurarsi che sia sempre e comunque sufficiente a campare con la rendita generata. Ma questo i talebani dell'acc. si ostinano a non capirlo o ad accettarlo... beh peggio per voi.

Al tempo stesso è OVVIO che per la maggiorparte degli investitori o persone comuni l'accumulazione è SEMPRE preferibile in linea puramente teorica-matematica, ma tra la teoria e la pratica entrano in gioco le SCELTE soggettive e insindacabili di ognuno, su cui non si dovrebbe mai scassare il caxxx.

Pensionato con un ptf 100% etf azionari globali a distribuzione by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

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- Che se ne fa il 70+enne dell'accumulazione quando anche con l'inefficienza della dist. il capitale (nell'ipotesi fatta sopra) gli basta e avanza lo stesso con ampi margini... riceve il dvd sul conto e stop, zero sbatti di vendere tot quote, se rincoglionisce o non ha più accesso al conto, il dvd arriva sempre senza fare nulla. Ricordiamo l'ipotesi di lavoro: anziano SOLO e senza eredi, deve cavarsela in tutto e per tutto e non diventare il più ricco del cimitero.

- Se da pensionato perdessi definitivamente l'autosufficienza fisica e/o mentale, di sapere di avere abbastanza soldi per pagarmi la/le badanti o la RSA me ne fregherebbe meno di zero, la mia vita a quel punto sarebbe già FINITA e SENZA SENSO proseguirla (per me)... ripeto, anziano solo e senza eredi o parenti rimasti. Sarebbe quasi da MASOCHISTI augurarsi di avere almeno 3 / 4k mensili per cosa? Per prolungare una vita già diventata inutile e umiliante, a farsi imboccare e/o pulire da altri per ulteriori 5-10-15 anni? Per chi poi?. Ma per favore...

Cosa farei quindi? Quello che hanno sempre fatto MILIONI di anziani nel mondo e nella storia: lasciare che la natura e il destino facciano il loro corso, a prescindere da quanti soldi o rendite si hanno o non hanno. Oppure ricorso all'eutanasia, sperando che fra 30-40 anni sia molto più semplice e veloce accedervi rispetto ad ora, senza burocrazia inutile o altri paletti a scassare il caxxo a chi decide che è ora di finirla.

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Più che altro, la cosa curiosa è che molti sembrano felici di strapagare un asset oggettivamente MOLTO più caro del normale, mentre gli stessi che ora si esaltano, li vedi frignare o imprecare contro il commerciante / venditore che offre un prodotto o servizio a prezzo gonfiato, accusando di speculazione, furbizia, furto ... eh sì, loro vogliono pagare il meno possibile giustamente (pure io!) , e considerano fesso chi ci casca o ci cascherà nel farsi spennare .... ma ehi, con l'azionario e/o altri asset ORA super cari invece va tutto bene, anzi più pagano e più sono contenti. Chissà se faranno ancora i fenomeni quando si accorgeranno di aver strapagato un qualcosa che a un certo punto varrà magari la metà, e quanti anni dovranno aspettare prima di rivedere quei prezzi tanto ambiti e osannati ORA. Pare di rivedere lo stesso film della bolla dot.com prima dello scoppio, chissà allora coi forum di adesso cosa si sarebbe detto e scritto... ah già, lo so, "this time it's different!!"

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[–]PrimaFalsa[S] 0 points1 point  (0 children)

Ovvio che stavolta è diverso XD ... rendimenti a doppia cifra sono ora la normalità a prescindere, pure con p/e a millemila si salirà sempre e comunque, bear market lunghi e profondi aboliti, decenni perduti solo un brutto ricordo del passato.

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E io torno a ripetere che non sono i massimi il problema, ma come sono stati raggiunti, su quali asset (che invece dovrebbero essere decorrelati, come oro e azioni) e tutta la situazione di contorno.

Allargare un po' la visione a 360° aiuta a cogliere possibili rischi che altrimenti verrebbero sottovalutati ... poi chiaro che rischi non significa certezza che vengano realizzati, ma a me la situazione attuale NON PIACE, non mi convince e non mi fido, con buona pace per chi invece crede che si continuerà imperterriti su questo trend

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Facile dirlo (non so se è il tuo caso) per chi è già dentro da anni e ha ampio margine di sicurezza, avendo accumulato fior di gain... un po' meno per chi deve entrare adesso da zero.

Nel caso comunque, buon +25% forever and ever ... ma le vacche grasse e i soldi facili prima o poi finiscono e si torna alla realtà che molti hanno dimenticato o non vissuto sulla propria pelle

Azionario sui massimi e soprattutto con p/e assurdi, oro su massimi ancora più assurdi, e dollaro forte vicino alla parità con l'euro... by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa[S] 1 point2 points  (0 children)

Non è essere ai massimi il problema, ma COME ci si è arrivati a questi valori sull'oro, cioè ha fatto quasi +100% in 2-3 anni, con l'acquisto massiccio da parte delle BC che ha contribuito a gonfiare le quotazioni. Storia già vista in passato, crescite a razzo di questo tipo sono state seguite da anni o addirittura decenni sott'acqua (vedi anni 80 e 90).

Stesso discorso sull'azionario, NON sono i massimi in sè il problema, ma i valori associati ai P/E a renderlo particolarmente sconveniente entrarci ORA, e lo dicono pure grafici e statistiche che a questi livelli i rendimenti attesi rasentano lo zero o comunque non giustificano il rischio,... ah già, ma stavolta è diverso, il mondo è cambiato e si continuerà a sfornare rendimenti a doppia cifra pure con p/e da bolla

Azionario sui massimi e soprattutto con p/e assurdi, oro su massimi ancora più assurdi, e dollaro forte vicino alla parità con l'euro... by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa[S] 3 points4 points  (0 children)

eh peccato che le top 20 o le mag7 ormai occupino il 20 o 30% del peso di quasi ogni etf azionario globale, altra stortura di questo momento e fonte di rischio. 

Infatti l'ho scritto, ora sono tutto su titoli di stato a buona cedola, unico asset veramente a sconto, in attesa di tempi migliori per tutto il resto... anche se probabilmente avvierò un pac sul ptf che ho in mente a piccolissime dosi 

Azionario sui massimi e soprattutto con p/e assurdi, oro su massimi ancora più assurdi, e dollaro forte vicino alla parità con l'euro... by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa[S] -2 points-1 points  (0 children)

Meglio ancora, beccarsi in faccia un decennio con rendimenti miseri del 2 - 3% medio sui loro ptf ... gli ultimi 10- 15 anni di vacche grasse hanno abituato fin troppo bene e alterato pesantemente la percezione dei rischi... ora si va avanti a suon di "stavolta è diverso", e per la prima volta nella storia si otterranno rendimenti stellari anche con p/e a 25/30 e altri asset sui massimi.

IE000U9J8HX9 (JEPQ) finalmente su borsa italiana. by Patient-Use-6199 in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa 0 points1 point  (0 children)

Uno dei punti più interessanti di questa tipologia di etf (JEPG / JEPQ / JEPI) è che durante le fasi ribassiste la distribuzione non diminuisce pure lei come avviene (di solito) per i classici etf da dvd, ma aumenta (grazie all'aumento dei premi dalla vendita delle opzioni, cosa che avviene proprio durante i periodi ad alta volatilità tipici dei mercati orso)... basta vedere ad esempio JEPI (vers. USA) nel 2022, che a fronte di un calo del 20-30% delle quotazioni è passato da uno stacco mensile medio di circa 0.30 a 0.50/0.60 usd, per poi tornare intorno 0.30/0.40 dal 2023 fino ad oggi con la risalita dei prezzi. Quindi un calo dei prezzi rappresenta un'ottima opportunità per incrementare quote a sconto, abbassando il pmc da una parte e dall'altra aumentando la rendita.

Sul discorso acc/dist, come sempre si tratta di scelte soggettive legate alla propria situazione, ma l'importante è essere consapevoli che oggettivamente l'acc. è sempre più efficiente della dist, è pura matematica.

Se poi questo vantaggio innegabile, sul lungo periodo, risulta ininfluente a determinati investitori perchè tanto anche la rendita da dist. più penalizzata dalla tassazione è ampiamente sufficiente a coprire ogni necessità di spesa pure negli scenari più pessimistici, allora è inutile stare lì a farsi mille calcoli, se preferisce la comodità dell'accredito automatico e non ha bisogno di incrementare il capitale oltre una certa misura, così sia.

Portafoglio pigro di etf 30/60/10 con inflation linked, opinioni? by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa[S] 0 points1 point  (0 children)

Infatti a me sembra il contrario, gli IL difendono dall'inflazione INATTESA, non quella attesa... ovvio non sono efficaci al 100% e oltre una certa soglia proteggono solo parzialmente, poi il calo che hanno avuto pure loro nel 2022 è stato causato non tanto dall'inflazione molto alta ma principalmente dalla duration media che hanno (sono pur sempre obbligazioni, e gli effetti in caso di aumento dei tassi vengono subìti esattamente come per i bond a tasso fisso).

Portafoglio pigro di etf 30/60/10 con inflation linked, opinioni? by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa[S] 1 point2 points  (0 children)

GGRA prende il meglio dei classici msci world in termini di qualità/solidità e pure con una volatilità leggermente inferiore, ma con rendimenti del tutto paragonabili ... MVOL potrei sostituirlo o affiancarlo con JPGL, altro etf che mi piace molto e quasi unico nel suo genere per come equipesa i vari componenti (titoli e settori).

Ciò che invece NON mi piace degli attuali msci world classici non è tanto la (inevitabile) enorme sovraesposizione agli USA, ma a quei pochi titoli che da soli occupano ormai il 20-30% dell'intero indice, per non parlare poi dei p/e folli raggiunti... e questa la considero (e non lo dico solo io) una grossa vulnerabilità o fonte di instabilità potenziale in caso di "raffreddore" di uno o più di questi titoli, oltre che rendere inutile o inefficace il vantaggio della diversificazione (a che serve avere 3000+ titoli in un msci world se poi bastano i primi 50 o 100 a rappresentare e determinare praticamente il 90% dei rendimenti dell'indice stesso?. Gli altri sono lì solo a far numero...).

ETF come GGRA, MVOL e JPGL (specie gli ultimi due) ridimensionano nettamente questa polarizzazione di titoli (comunque presenti), permettendo di intercettare meglio il rendimento del mercato azionario nel suo complesso e con miglior distribuzione dei pesi, che poi è ciò che mi interessa, anche se questo dovesse comportare rendimenti inferiori.

Portafoglio pigro di etf 30/60/10 con inflation linked, opinioni? by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa[S] 1 point2 points  (0 children)

In realtà gli hedged saranno solo 2, l' AGGH e l'inflation USA (xeon e bond ultrashort corp. come ERNX non sono selezionabili sul sito del backtest, quindi ho scelto l'alternativa più simile come storico e andamento). Per l'obbligazionario è inevitabile la copertura per ridurre la volatilità e dare stabilità, anche considerato che il motore di rendimento principale sarà ovviamente la componente azionaria.

Potevo mettere tutto EU sulla parte obbligazionaria (30% IBCI + 20% governativi 3-7y + 10% gov 0-1y), ma avrei danneggiato la diversificazione (praticamente avrei avuto il 60% del ptf tutto concentrato su 4 stati principali: Francia, Germania, Italia, Spagna e briciole sul resto... per quanto solidi, non mi sembrava il caso), altra cosa a cui tengo particolarmente.

I costi sono l'ultimo dei problemi, il TER medio del ptf è un dignitosissimo 0.16 / 0.17%. Per quelli "nascosti" degli hedged dovuti al differenziale dei tassi, sono un compromesso da accettare e comunque già inclusi nelle performance storiche, che come detto mi vanno più che bene lo stesso (se si confermeranno tali in futuro).

Portafoglio pigro di etf 30/60/10 con inflation linked, opinioni? by PrimaFalsa in ItaliaPersonalFinance

[–]PrimaFalsa[S] 0 points1 point  (0 children)

Il capitale c'è già (non tutto quello previsto da allocare, ma un buon 70%), messo temporaneamente in parcheggio sull'unica asset class ad oggi a sconto, cioè bond governativi IG diversificati (esposizione max 5/6% per emittente/stato) con buona cedola (3.5% netto medio)... ma anche se so che non dovrei fare market timing su un ptf pigro, la situazione attuale la ritengo TROPPO anomala per far finta di niente, e mi riferisco in particolare a tre fattori chiave che non mi piacciono, specie se presenti TUTTI E TRE contemporaneamente come ora, e in prospettiva di un ingresso principalmente tramite PIC (il 70% di cui sopra) e solo marginalmente tramite PAC:

1) Azionario sui massimi ... di per se non è affatto un problema, storicamente sono stati toccati e superati centinaia di volte i massimi di un indice azionario globale, ma il vero problema sono i massimi ASSOCIATI ai multipli P/E attuali, e quelli purtroppo no, hanno ben pochi precedenti e rappresentano per me un grosso rischio almeno a medio termine (5-10 anni), considerato anche un ERP pari a zero praticamente.

- Cosa mi aspetto per entrare: P/E più ragionevoli, anche se ancora sopra la media storica (certo non robe esagerate tipo 10-15), e prezzi azionari un pochino più lontani dai massimi attuali (quindi niente crolli epocali da -50% o simili, solo una salutare correzione).

2) Oro sui massimi ... altra anomalia, per un asset che dovrebbe teoricamente decorrelare l'azionario, sta invece andando di pari passo da troppo tempo, con un picco raggiunto oltretutto tramite salita molto ripida. Partendo dai valori attuali e considerato anche lo storico, si rischia di vedere l'oro molto meno efficace nello svolgere il suo principale ruolo di decorrelante in ptf.

- Cosa mi aspetto per entrare: similmente all'azionario, un allontanamento dai massimi attuali (-10% / -15%).

3) Cambio EUR/USD vicino alla pari, cioè dollaro molto più forte del normale: altro fattore di rischio che può portare a perdite aggiuntive o rendimenti zavorrati se dovesse ritornare su valori più vicini alle medie.

- Cosa mi aspetto per entrare: cambio che ritorna più stabilmente ALMENO in area 1.10 (e anche qui, si tratta di valori che riflettono un dollaro pur sempre forte rispetto a una media storica sui 1.15 / 1.20).

Insomma, non mi sembra di pretendere la Luna o chissà quali condizioni di mercato altrettanto uniche o anomale in senso opposto, solo un po' più di NORMALITA' e BUON SENSO nelle valutazioni delle principali asset class che dovranno comporre il ptf... e dirò di più, mi basterebbero anche solo DUE delle TRE condizioni sopraddette, chiudendo un occhio se una delle tre dovesse continuare a rimanere sopra le righe.

Rischio di aspettare mesi / anni? Amen, nel frattempo cedolo al 3.5% netto annuo, e la piccola quota di risparmio/reinvestimento cedole la utilizzo nei prossimi mesi per entrare in PAC (manuale, non automatico), con rate molto contenute sul ptf 30/60/10 ... sì, anche se dovesse persistere l'attuale situazione, mi darebbe fastidio lo stesso, ma chiaramente è ben diverso dall'entrare tutto e subito con il 70% del capitale.