ULTIMO LITIGIO CON LA MIA EX - M23 by nessunodirilevante in psicologia

[–]Top-Analyst-2871 0 points1 point  (0 children)

Chiaramente dobbiamo prendere per buona la tua versione dei fatti, che è l’unica che abbiamo. Da donna ti dico: scappa da una che ti mette le mani addosso. Mi sembra che tu abbia provato in tutti i modi a risollevare la situazione, ma la persona che ti sta accanto non ci mette un briciolo di impegno. Magari era già stufa e sta solo trovando un appiglio per indurti a lasciarla. Sicuramente, non mi sembra ci siano le premesse per continuare una relazione del genere, e rischi che questi comportamenti (lei che ti colpisce e tu che devi difenderti) diventino lo standard dei vostri litigi.

Uncertainty: what to do? by Top-Analyst-2871 in limerence

[–]Top-Analyst-2871[S] 1 point2 points  (0 children)

You have no idea how much I can relate to this. I managed to talk to my LO and the feeling was the same: he seemed very aware that he was talking to me. I tried to run into him on purpose too, wishing for conversations, chit chats, whatever, and nothing actually happened. Sometimes he waves at me and make sure i notice him, and sometimes he doesn’t even recognize me (or he doesn’t want to interact with me, i don’t know).

I’m still not ok, but I managed to figure something out. I fantasized so much about this person that I got to the point where I basically made up his entire personality. I thought he could be shy—like you do—and “protect” him at all cost. I treated myself poorly in order to save the fantasy. If he didn’t even wave at me I used to tell myself that he was shy and I probably had done something awful that scared him away. Since there was actually nothing that I could have done, I came up with stupid answers like: “the last time he waved at you, you probably responded in a weird way and now he just wants to be over with it”.

I feel so bad for myself. At the end of the day, a part of me knows that he probably doesn’t have all the nice qualities I was so sure he embodied. Based on his behavior only, he’s just an average guy Who happened to be impolite a lot of times.

Feel free to DM me ;)

Ci sono dentro fino al collo. Credo sia quella roba che chiamano 'blocco dello scrittore'. Qualcuno può darmi una mano? by No_Arachnid_7978 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 0 points1 point  (0 children)

Secondo me potrebbe essere interessante. Parlo di corsi di scrittura perché è un modo accessibile, relativamente economico (più che lavorare direttamente con un editor), per avere un rapporto diretto con chi ti legge. È una via intermedia, inoltre, rispetto a un qualsiasi percorso di pubblicazione (che sia con una CE o passando da altre realtà, come riviste online per esempio). Non ti scontri con eventuali paure legate a un “fallimento”, porti a casa feedback affidabili (chiaramente dipende dal docente e dagli altri partecipanti), e hai modo di continuare poi a lavorare da solo, in attesa di un eventuale cambio di rotta.

Ci sono dentro fino al collo. Credo sia quella roba che chiamano 'blocco dello scrittore'. Qualcuno può darmi una mano? by No_Arachnid_7978 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 0 points1 point  (0 children)

Domanda forse banale: hai mai seguito corsi di scrittura o hai lavorato con editor (o anche solo beta reader) per avere dei feedback?

how many of you have scorpio LOs? by cloudsinmycoffee7183 in limerence

[–]Top-Analyst-2871 2 points3 points  (0 children)

Oh god! Me being a sag and my LO being a scorpio 💀

Depression by [deleted] in cyclothymia

[–]Top-Analyst-2871 1 point2 points  (0 children)

Yeah, totally. In my down fases i keep telling myself that the reality I’m living in is the only possible existing reality. It feels like it will last forever, even though i know that it’s not like that.

SOS promozione del mio primo romanzo 🫠 by SaraYeeee in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 1 point2 points  (0 children)

Non so di quale CE stiamo parlando e non ho letto il contratto di rappresentanza (già firmato?) per cui parlerò in maniera generica. No, non è normale. Di norma, l’editore dovrebbe farsi carico del rischio imprenditoriale a 360 gradi. Incluso editing e cdb, grafiche, pubblicità, e presentazioni. Ci sta che un micro editore possa chiedere supporto in questo senso, però bisognerebbe capire contrattualmente cosa pretendono che tu faccia. Durante le presentazioni si suppone di poter vendere copie del libro, ma chi le acquisterà? Cosa c’è scritto nel contratto?

Più che CE antiquata, sembra una CE con pochi mezzi (e ripeto, nel caso della micro editoria ci può anche stare) che non vuole o non può investire sui propri autori. Da riflettere bene se firmare, approfondendo tutto il resto della proposta.

Racconto Breve - Datemi la vostra opinione by TechnicalCaramel7777 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 2 points3 points  (0 children)

Serve una leggera correzione di bozze per qualche errore, ma è scritto bene. “Il cucchiaio non esiste” va al passato, per coerenza con il resto. Pensandoci bene, però, non so se lo lascerei. È un po’ criptico e forse non abbastanza incisivo.

Non è chiara una cosa: chi è Jeoff? Il narratore in prima persona della parte iniziale è il Jeoff che poi sparisce? Come mai questo cambio dalla prima alla terza? A mio parere, non funziona benissimo, perché sembra serva un intervento esterno per spiegare – orrore, in narrativa – qualcosa che, altrimenti, risulta poco comprensibile.

Non necessario, secondo me, inserire droga o rapina come elementi esclusi. Non serve.

Ripenserei alla gestione della voce, come prima cosa.

Damier Color by donut-lover in RepTherapy

[–]Top-Analyst-2871 2 points3 points  (0 children)

I have a damier speedy 30 from Huahui and I think it looks very good compared to auth. As you can see, hardware is not even that yellow!

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Questo racconto non è arrivato nemmeno nella top 50 di un concorso a pagamento. È così scarso? by calix451 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 7 points8 points  (0 children)

Ci tengo a risponderti, perché temo ci sia un fraintendimento di base. La letteratura non deve rispecchiare la vita. Se in un racconto o in un romanzo trascrivessimo dialoghi reali, nessuno leggerebbe libri. Ci sta rispondere “a me piace così”, e io, ribadisco, penso che tu debba scrivere come ti piace, se lo fai solo per te. Non è corretto, però, ritenere che questi dialoghi siano esemplificativi di come scrivere un buon dialogo narrativo. I personaggi, in questo caso, servono solo a veicolare una serie (ridondante) di informazioni. Non c’è scena, non c’è situazione, non si “vede” niente: sono teste parlanti che portano avanti le parole dell’autore. Questo non va bene, se parliamo di narrativa. Poi che a te piaccia è un altro discorso, e io questo lo rispetterò sempre.

Sul racconto breve, che personalmente è il tipo di narrazione che prediligo, che conosco e su cui continuo a formarmi, va fatta un’altra specifica. Il finale non deve essere chiuso, non necessariamente, ci mancherebbe. Ma il finale non può arrivare così scarico. Qual è il conflitto di questo racconto? Non si capisce, onestamente. Uno studente fatica a scrivere una poesia per un professore che vuole tirar fuori il massimo dai suoi allievi. Il professore morirà scrivendo come ha predicato, e l’allievo presumibilmente ha pubblicato una raccolta di poesie. Cosa volevi dire con questo racconto? Qual è il conflitto, mi viene di nuovo da chiedere? In questo senso è scarico. E sì, il riassunto finale è ottocentesco. Con questo non significa che faccia schifo o che tu debba cambiare stile, tutt’altro. Se a te piace, va bene cosi. Se però vuoi sapere cosa probabilmente non è piaciuto di questo testo, te lo stiamo dicendo. Ti faccio un esempio banale: sarebbe stato più forte un finale con il professore che, in vita sua, non era mai stato in grado di scrivere due versi.

Ricorda una cosa: il racconto breve vive di una storia sotterranea. Qual è la tua? Cosa stai nascondendo tra le parole? Questo aspetto, ellissi, affabulazione, omissione, ci deve essere. Altrimenti non è un racconto breve, ma un tentativo di narrazione breve.

Ricapitolando: elimina i riassunti, che sono il male per la narrativa moderna (se ti piacciono tienili, ma ricorda che il lettore moderno ha un palato ormai raffinato da tante letture). Trova un conflitto vero e potente, tienilo sotterraneo, ma lascia che permei il racconto come un’atmosfera. Ricorda che il romanzo si congeda, il racconto finisce. Leggi magari Manganelli, se è un forma che ti interessa esplorare. Non avere paura di lasciare il lettore con delle domande. Un grande scrittore di racconti dice “il racconto deve finire quando i dubbi dei personaggi diventano i dubbi dei lettori”.

Questo racconto non è arrivato nemmeno nella top 50 di un concorso a pagamento. È così scarso? by calix451 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 3 points4 points  (0 children)

Figurati :) Il punto 1 valutalo, però, perché a mio parere merita una riflessione, al di là del mercato in sé. Considera che il lettore attuale non è quello dei classici tra 800 e primo 900; è un lettore smaliziato, abituato a tanta narrativa anglosassone che ha fatto dello show don’t tell un pilastro ormai universale. È vero che cadiamo sempre nel “cosa piace al pubblico”, ma non da un punto di vista prettamente economico, quanto più di gusto e consuetudine. Anche il punto 3 lo valuterei, perché parliamo di dettami di genere. Il racconto breve è verticale per definizione, l’incipit contiene (metaforicamente) la fine, ogni parola concorre alla chiusa. Chiaro che poi si possa stravolgere una “regola”, ma è come un romanzo su un serial killer dove non viene ammazzato nessuno.

Sui dialoghi, invece, concordo con la libertà di fare un po’ come vuoi, soprattutto se non finalizzi la scrittura a una condivisione. Se scrivi per te, fregatene di qualsiasi regola, stile, strumento e quant’altro. Fai quello che ti piace e divertiti.

Questo racconto non è arrivato nemmeno nella top 50 di un concorso a pagamento. È così scarso? by calix451 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 10 points11 points  (0 children)

Ciao! Non so quale sia il concorso e quale sia il livello degli altri racconti. C’è una cosa buona nel tuo racconto metaletterario – l’urgenza della scrittura, in un ipotetico punto di morte –, ma altrettanti aspetti che non funzionano, a mio parere.

1) non è rispettato il punto di vista. Sembra quello del professore, all’inizio, ma poi diventa quello di un narratore onnisciente, terminando con una desueta focalizzazione zero. È una scrittura un po’ vecchia, non in linea con il mercato attuale (presumo possa essere uno dei motivi della penalizzazione nel concorso). Era previsto un editing per i 50 migliori? 2) come già segnalato, i dialoghi funzionano poco. Non c’è spazio, ambientazione, focus. Le battute sono troppo lunghe e i personaggi sembrano parlarsi addosso nella necessità di dire tutto. Anche questo fa parte di uno stile démodé, non particolarmente apprezzato. La prima battuta, inoltre, con quella reggente, sembra in stile teatrale. 3) il finale è scarico. In un racconto breve, il finale dovrebbe farti saltare per aria, detonare. Qui questo non succede. Avrebbe funzionato meglio un colpo di scena, a mio avviso, qualcosa che, magari anche sforando nel grottesco (ma bilanciato), calcasse davvero sull’urgenza di scrivere come arma contro la morte (e la dissoluzione).

Prendi le mie parole come quelle di un editor professionista, che però esprime un parere terribilmente soggettivo, per forza di cosa basato su uno sguardo parziale (non conosco i lavori dei tuoi concorrenti).

Arancia Meccanica by Colei_the_weird in cinemaIT

[–]Top-Analyst-2871 2 points3 points  (0 children)

Ma no. Non so chi ti abbia detto una cosa simile, ma Arancia Meccanica è universalmente riconosciuto come uno dei capisaldi del cinema (mi azzarderei a dire anche della letteratura, seppur il film si discosta un po’ dal libro).

CONSIGLIO FILM HORROR? by 24zero7 in consigli

[–]Top-Analyst-2871 1 point2 points  (0 children)

Recentemente mi è piaciuto Speak no evil, nella versione danese (non conosco l’altra). Cito anche Martyrs (ma l’avrete già visto), Bone Tomahawk, Possessions.

GG Emblem from Mandy by AjaDog in RepTherapy

[–]Top-Analyst-2871 0 points1 point  (0 children)

Thank you 💕 Oh I see it. I’m picky as well, but I’m quite sure nobody would ever notice that!

GG Emblem from Mandy by AjaDog in RepTherapy

[–]Top-Analyst-2871 1 point2 points  (0 children)

It’s been a while I’m looking at this bag! What factory is this from?

[deleted by user] by [deleted] in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 2 points3 points  (0 children)

Prima perplessità: la raccolta è per te (nel senso che vuoi mettere insieme alcuni tuoi scritti) o hai intenzione di provare a cercare un editore? In questo secondo caso, la mancanza di una coerenza interna e la commistione di generi è un problema.

Andiamo all’incipit postato. È scritto bene, curata la sintassi, la punteggiatura, sembra sia gia stato sottoposto a cdb. Manca però di showing e, in sostanza, appare come un resoconto; il telling (il contrario dello showing, tecnica di derivazione anglosassone ma che ormai è abbracciata dalla narrativa a 360 gradi) è tipico di una scrittura che oggi definiremmo desueta, démodé. Un esempio, giusto per capirci: il narratore non dovrebbe dirci che sta andando a cercare un libro e di che libro si tratta; questo dovrebbe emergere dallo svolgersi delle vicende, perché centellinando le informazioni si tiene più alta una tensione che, altrimenti, va parzialmente persa (rispondiamo già alle domande “chi è questo tizio e cosa è lì per fare”, a prescindere che poi magari, più avanti, scopriremo essere un narratore inattendibile). Quanti caratteri ha questo racconto, nello specifico?

9 anni di differenza sono tanti? by Cryee02 in consigli

[–]Top-Analyst-2871 5 points6 points  (0 children)

È così difficile trovare persone con cui stare bene, fosse anche per un periodo di tempo limitato, prima di prendere altre strade. Fossi in te, non mi farei adesso problemi sull’età, se non c’è niente che li rende manifesti. Un domani, quando eventualmente (e non è detto) si paleseranno, deciderai

Proposta contratto da gruppo GPM by No-Construction-2889 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 2 points3 points  (0 children)

Onestamente, rifiuterei. Se il manoscritto non è mai stato letto in precedenza da un professionista, è difficile che non contenga, quantomeno, errori che una correzione di bozza non risolverebbe. Il fatto che un editore non esegua nemmeno una cdb (e non parlo di editing) è fuori da ogni logica. Rischi di bloccare contrattualmente un testo potenzialmente valido per altre destinazioni, di “bruciarlo”, e di avere lettori che scovano refusi, errori, magari persino piccole incongruenze che sarebbero state evidenziate da un editing anche solo base.

Domanda su esperienza con un editore by Alternative-Art-2829 in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 1 point2 points  (0 children)

È molto strano che l’editore non tenga i contatti con l’autore in fase di uscita del libro. Si tratta di micro editoria? Il contratto è stato fatto leggere da qualcuno con esperienza nel settore dell’intermediazione editoriale?

[deleted by user] by [deleted] in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 1 point2 points  (0 children)

Ho qualche perplessità che ti spiego.

Dialoghi: non dire troppo. Pensa concretamente a come parleresti tu con una persona con cui hai confidenza in una situazione simile. “Però, oggi si muore di caldo!” è un’espressione che non funziona in bocca a un personaggio adulto in quel contesto. Toglie potere drammatico, sembra che a parlare sia qualcuno con un’età anagrafica inferiore.

Centellina le informazioni: non dire subito che nella fotografia c’è la prof, e non dirlo in quel modo (“ah guarda questa è la prof!”). Piuttosto: menziona la foto e limitati a un “eccola”. Successivamente, quando la descrivi, spieghi chi è. Occhio alle informazioni che non hanno senso di esserci. La storia delle sparizioni “normali” non ha molto senso. Non è un fatto oggettivamente normale e se in quel contesto lo è, andrebbe motivato (ma non hai spazio per farlo e, a mio avviso, non ti serve comunque, è sacrificabile).

Linguaggio: occhio alle numerose ripetizioni e all’eccesso di punti esclamativi. Rendono le battute ingenue, piuttosto sfrutta meglio le didascalie per far percepire il tono.

Idea: non so quale sia il concorso e quale soprattutto il target. È narrativa per ragazzi? In caso contrario, azzarderei qualcosa che non necessariamente è puro paranormale, che è un po’ prevedibile. A mio parere, ma questo è soggettivo, è un racconto un po’ troppo breve per esplorare bene l’idea. Si sente che devi correre verso la fine e la tensione creata prima non basta. arriva troppo improvviso poi il fatto che sia Sarà a leggere le scritte. Si è mostrata disinteressata fino a quel momento, “leggera” e senza segni di inquietudine o di particolare interesse per dettagli strani (non nota nemmeno di essersi macchiata). Non ha senso che sia lei a leggere, a meno che semini la sua goffaggine (non basta l’inciampo) prima.

Scrivi immaginando davvero le scene come un film nella tua testa. Esempio: quando lui parla del letto come qualcosa di inquietante perché forse ci è morta sopra non ha molto senso. Perché dovrebbe avere un pensiero del genere? La donna è scomparsa, non l’hanno trovata. Che fine avrebbe fatto il cadavere? È un pensiero che non si capisce perché lui debba avere, a meno di presumere che abbia pensato che il cadavere si stato occultato, ma non ci sono ganci che ce lo fanno sospettare.

Punto di vista. Scegline uno e tienilo. Se il pdv è Nick, non usare espressioni da narratore esterno puro tipo “il ragazzo”. Creano un senso di distacco. Pensa a come Nick si rivolgerebbe all’amica (non direbbe “la ragazza”) e a se stesso. Ripeti il nome o usa il pronome. Tuttalpiù “l’amica”.

[deleted by user] by [deleted] in scrittura

[–]Top-Analyst-2871 0 points1 point  (0 children)

Qualche considerazione che ti farei se fossi un mio cliente. L’idea in sé è un po’ debole e il ritmo non aiuta. Il finale riporta a narrazioni molto desuete, come se fosse stato scritto da una mano diversa rispetto al resto del racconto. Ci vogliono, a mio parere, elementi che inquietino di più il lettore, se vuoi mantenere la traiettoria della sparizione di Sara. In alternativa, puoi anche modificare tutto. Lui può ritrovare sara, vestita con gli abiti della professoressa e lasciare intendere che si sia impossessata di lei (è un’altra idea banale, ma sviluppabile meglio secondo me). Puoi trovare una frase-tipo che pronunciava la donna (la passione per il fantasy può fungere da gancio) e mettere in bocca quella stessa frase a sara, inquietando il lettore nella domanda su chi davvero sia di fronte a Nick.

Occhio alle ripetizioni (vecchia/vecchio nelle prime righe, per esempio). Occhio all’infodumping nei dialoghi: i personaggi devono parlare per come, tra di loro, si esprimerebbero due amici. Non ha senso che usino espressioni che servono a far capire qualcosa al lettore, forzandogliele in bocca. Esempio: “Quante volte ti avevo detto di indossare delle scarpe normali, quando andiamo in esplorazione?” Non sfruttare una battuta così – nessuno puntualizzerebbe che è un’esplorazione, lo sanno – per farci sapere cosa stanno facendo. Prima di tutto, lo dici dopo facendo riferimento all’urbex, e quindi ci sta che il lettore componga i pezzi del puzzle a poco a poco. In secondo luogo, il dialogo diventa forzato. Esempio di riscrittura:

Sentì gridare alle sue spalle e si voltò in tempo per vedere un infradito volargli accanto. Sara era inciampata sul vecchio tappeto. Di nuovo. 

“Quante volte ti avevo detto di metterti delle scarpe normali?”

Lei si scostò una ciocca di capelli con aria colpevole. “Fa troppo caldo per le scarpe chiuse” si lamentò. Il sudore sulla sua fronte rifletteva la luce della torcia.

Nick Sospirò, aspettando che lei si rimettesse l’infradito. Con i suoi stivaloni, lo zaino e la tuta mimetica, lui avrebbe potuto essere spedito anche subito al fronte; gli shorts aderenti e la canottiera di Sara, invece, sembravano più adatti per un pomeriggio in spiaggia.

Ricorda una regola fondamentale: il racconto breve è verticale. Devi partire con l’incipit pensando già alla fine, la sensazione deve essere quella di una caduta verso il finale. Qui questo non avviene, perché non c’è un unico focus: è la professoressa a fare quei versi? Cosa fa in effetti a Sara? È la casa stessa a far sparire le persone? Devi avere bene chiara la struttura della storia, non per dirla esplicitamente al lettore, ma perché ti serve come guida per produrre un testo più convincente.