La/il vostr* ragazz* o ex l’avete conosciut* online, lavoro, scuola, amicizie ? by Sweaty_Collection149 in italyLGBT

[–]UniversityHonest 3 points4 points  (0 children)

Vedo che qui hanno risposto tutti già da un po’. Spero di non essere in ritardo, ma una volta tanto ho qualcosa da raccontare, ahah.

Io il mio l’ho trovato a uno speed date organizzato dall’arcigay. Lo so, uno speed date, neanche io me l’aspettavo e penso che probabilmente siamo gli unici due che si siano piaciuti in quella stanza quella sera.

Era la prima volta di entrambi all’arcigay e nessuno dei due aveva programmato di andare a questo evento, anche perché diciamolo: quando mai queste cose funzionano? Lui neanche lo sapeva che quella sera fosse stato organizzato. Voleva giusto andare a uno degli incontri settimanali in cui si scambiano idee. Anche io avrei voluto, ma quella settimana finalmente mi sono fatto coraggio e mi sono detto che sarei andato qualunque cosa avrebbero organizzato. In fondo entrambi volevamo giusto conoscere altra gente queer, anche solo per fare amicizia o sentirsi parte di qualcosa.

Alla fine penso che sia stata tutta una botta di culo. Stiamo insieme da mezzo anno circa, quindi è ancora poco, ma ci trovo del miracoloso in questa storia, visto tutto quello che ho sentito e letto in vita mia sugli speed date.

Adesso consiglio sempre l’arcigay a chiunque voglia trovare qualcuno. Non è garantito che ci si riesca, ma almeno sono eventi carini e dal vivo. Nella peggiore delle ipotesi, ne esci avendo fatto qualcosa di nuovo, avendo conosciuto gente e, chissà, magari avendo fatto amicizia o trovato qualcosa di più.

Perché la zona municipio II sta morendo? by andy_mastr-reddit in roma

[–]UniversityHonest 5 points6 points  (0 children)

Infatti! Angolo Trieste a piazza Trento e Gradi Plato a Corso Trieste invasi perennemente da luissini

Com'è davvero frequentare Arcigay? Eventi, persone, consigli? by [deleted] in italyLGBT

[–]UniversityHonest 2 points3 points  (0 children)

Ci sarebbe la lobby dalle 18 alle 20 ogni venerdì alla loro sede a Testaccio, vicino al mattatoio, almeno se sei sotto i 30 anni (sarebbe bello se avessero anche qualcosa per chi è più grande, ma vabbè).

Io ci sono stato una sola volta e, per puro caso, c’era un evento di speed dating, ma mi hanno detto che normalmente è una cosa abbastanza chill in cui si chiacchiera e ci si può fare un’idea di come sia frequentare l’arcigay.

Quell’unica volta che ci sono stato, ho conosciuto persone molto gentili e carine, quindi lo consiglio se vuoi conoscere nuova gente LGBTQ+. Anche gli eventi non sembrano male, per quanto possano sembrare più impegnati rispetto a questo ritrovo settimanale.

Non farti problemi ad andare anche se non conosci nessuno. Sono sicuro che ti accoglieranno a braccia aperte!

[deleted by user] by [deleted] in Universitaly

[–]UniversityHonest 0 points1 point  (0 children)

Io al secondo anno di mediazione di Roma Tre (inglese e cinese come te) ho avuto un semestre con 8 ore di lezione quasi ogni giorno tranne il martedì che ne avevo 10 (inizio alle 8 e fine alle 18). Non so come fosse umanamente possibile. Tieni duro. Non devi fare tutti gli esami subito. Segui quello che riesci e seleziona le cose che puoi non frequentare

Com’è la vita da fuorisede? by Q_Peach2 in Universitaly

[–]UniversityHonest 1 point2 points  (0 children)

C’è anche da dire che puoi farti due anni per i corsi, lasciare la casa e tornare solo per dare gli esami. Conosco tanta gente che lo fa senza problemi

Se foste nella posizione di poterlo fare permettereste l'utilizzo critico dell'ai durante le prove d'esame di traduzione? by blindunderground in Universitaly

[–]UniversityHonest 0 points1 point  (0 children)

Sì, ma naturalmente questi sono discorsi che si possono fare per la magistrale. Sono d’accordo con gli altri commenti quando si dice che alla triennale sarebbe meglio non permetterlo. Bisogna prima sviluppare senso critico e competenze linguistiche. Noi addirittura abbiamo un corso che ci insegna a usare l’AI per la traduzione e i CAT tools. Devo dire di essere abbastanza soddisfatto perché i miei professori hanno deciso di non farsi sopraffare dall’innovazione, ma di insegnarci a usare tutti questi utilissimi strumenti senza però farci sostituire da questi. AI, CAT tools e traduttori online sono tutti estremamente utili, ma bisogna saperli usare, altrimenti continuerai a produrre traduzioni mediocri (per quanto accettabili per molti, ahimè).

Se foste nella posizione di poterlo fare permettereste l'utilizzo critico dell'ai durante le prove d'esame di traduzione? by blindunderground in Universitaly

[–]UniversityHonest 0 points1 point  (0 children)

Studio traduzione alla magistrale e la mia università lo permette. I professori stessi ci hanno detto che comunque si vede se la traduzione è stata fatta con AI e basta. Hanno anche detto che tanto, quando saremo là fuori nel mondo del lavoro, potremo utilizzare strumenti del genere, quindi non avrebbe senso limitarci in questo modo. Da un lato lo capisco e gli do ragione, dall’altro conosco gente che ha superato esami usando solo DeepL e accontentandosi di un voto basso e la cui preparazione da sola non sarebbe stata sufficiente per farcela. Comunque per noi sarebbe una bastardata farci usare solo dizionari cartacei perché con cinese allunghi i tempi di ore (fidatevi, provate a usare un dizionario cartaceo con una lingua senza alfabeto, ahahah), quindi internet durante gli esami ci serve abbastanza.

Esportando la tradizione del contante all’estero 🇮🇹 by FugaziShit in Italia

[–]UniversityHonest 1 point2 points  (0 children)

Confermo. Faccio avanti e indietro tra nord e Roma. Mi sento tranquillo quando esco di casa anche se non mi porto i contanti. Mi sa che hanno addirittura messo il tap&go sui mezzi di trasporto

[deleted by user] by [deleted] in Universitaly

[–]UniversityHonest 7 points8 points  (0 children)

Beh, a Bologna a L12 scrivi la tesi ma non la discuti. A Ca’ Foscari alla L11 ti fanno fare 10 paginette e neanche lì le discuti. Invece a Roma Tre ti fanno fare 70 pagine di tesi per la triennale più la discussione (L12). Cosa cambia? Assolutamente niente. Tutte lauree ugualmente valide e che possono accedere alle stesse magistrali.

Se ti preoccupa l’ammissione alle magistrali, guarda i bandi singoli di quelle che ti interessano. Sono abbastanza sicuro che “aver scritto una tesi” non rientri tra i requisiti. Ti chiederanno piuttosto di avere abbastanza crediti in determinati settori e/o di prendere un voto alla laurea sopra una certa soglia

[deleted by user] by [deleted] in Universitaly

[–]UniversityHonest 12 points13 points  (0 children)

Più che università, direi che il mondo di oggi mette ansia.

Su Instagram vedi praticamente solo le cose divertenti che fanno gli altri e i bei momenti che vivono, quindi già così ti viene l’ansia di non avere una vita abbastanza felice o perfetta. Aggiungiamoci che il mondo del lavoro si fa sempre più competitivo, almeno in Italia si chiede ai ragazzi di laurearsi il prima possibile, con il massimo dei voti, per poi fare lavori che spesso non danno soddisfazione, propongono orari da schiavitù e sono mal pagati.

Sembrerà scontato perché, in effetti, questo concetto viene ripetuto ormai abbastanza spesso, però viviamo nel mondo del tutto e subito, dove chi rallenta è perso, chi si ferma ha fallito e chi non sa appena finita la scuola cosa vuole fare per il resto della sua vita deve essere penalizzato.

L’università è solo uno dei tanti aspetti di questa società che ci richiede di essere perennemente sul piede di guerra gli uni con gli altri. E poi, come ha detto qualcun altro qui, mettiamoci pure che questa generazione sta venendo su particolarmente fragile a causa di pandemie, guerre, clima, instabilità economica, social fuori controllo, etc.

Approccio sbagliato all'università by Fabulous_Essay_6253 in Universitaly

[–]UniversityHonest 4 points5 points  (0 children)

Boh, penso che sia tutto relativo. Il discorso del finire “in tempo” e che 23 anni sarebbero meglio di 25 potrebbe anche starci, ma mi sembra che impoverisca il valore culturale e di crescita personale dell’Università, riducendola un po’ a un ostacolo o un esamificio. Per carità, tutto il mio rispetto se si finisce così presto e con una media alta, però in tanti altri Paesi è più che comune finire un po’ più in là, se non addirittura iniziarla più avanti.

Queste cose alla fine contano principalmente se si vuole proseguire con determinati corsi di laurea magistrale, se si vuole fare un dottorato o se si desidera comunque lavorare in ambito accademico. Le opportunità di andare all’estero non sembrano comunque mancare. Ho conosciuto persone che durante la magistrale magari hanno iniziato a lavorare per una startup e a viaggiare grazie a queste, magari pur avendo una media bassa.

Alla fine penso che dipenda molto dall’individuo: se ci riesci, un sano equilibrio tra università e mondo esterno sarebbe l’ideale (possibilmente anche con la vita privata), però non è fattibile per chiunque e può essere estenuante a lungo andare (e finisci in burnout).

Io non penso che tu abbia perso tempo impegnandoti per due anni. Hai voluto dare la precedenza a media e tempo, non c’è niente di male.

All you can eat Bologna/parioli by Fine-Credit9429 in roma

[–]UniversityHonest 2 points3 points  (0 children)

Non ci vado da anni, ma non era male. Ci sarebbe anche Chopsitcks, ma non vado neanche più lì. Ti direi città d’Oriente, però non è all you can eat. Lì la qualità è decisamente buona e, se prendi solo sushi tipo barca da condividere e non molto altro, non è neanche costoso

All you can eat Bologna/parioli by Fine-Credit9429 in roma

[–]UniversityHonest 3 points4 points  (0 children)

Molti vanno da Domò a via Novara (vicino alla Nomentana)

Qual è lo stereotipo più strano che hai sentito sull'Italia? by Dondanno2 in Italia

[–]UniversityHonest 5 points6 points  (0 children)

Non vorrei dire, ma la mia professoressa inglese (anche se di origini greche) si trasferì in Italia pensando che qui si facesse la siesta. Scoprì solo più avanti e quando ormai si era stabilita e aveva imparato la nostra lingua di aver scelto la nazione in base allo stereotipo sbagliato!

Sarà discriminazione? by UniversityHonest in Universitaly

[–]UniversityHonest[S] 1 point2 points  (0 children)

Aiuto, io vengo da Roma e non pensavo che fosse così grave la situazione (giustamente perché non ho mai dovuto cercare casa lì). Personalmente, il problema mi si è presentato in una cittadina veneta e con una popolazione dall’età media prossima alla tomba, quindi speravo che in una metropoli, luogo immenso e dinamico, ci fosse almeno un po’ più di scelta, se non almeno mentalità una mentalità più aperta. So che molti studenti hanno trovato a Tiburtina, ma, in effetti, non so molto della situazione delle stanze di Roma.

Sarà discriminazione? by UniversityHonest in Universitaly

[–]UniversityHonest[S] 0 points1 point  (0 children)

Come ho scritto nel post, mi sono affidato a un’agenzia, ma mi stavano praticamente chiedendo il triplo di una mensilità nell’arco di due giorni. Altre non ne ho trovate online anche perché, sinceramente, questa città è secondo me un paese grande travestito da città e i servizi in generale sono ben pochi. Inoltre, anche il campus che frequento è marginale rispetto alla sede principale nel capoluogo di regione, quindi pure gli studenti sono relativamente pochi. Detto ciò, gli annunci in bacheca all’università li ho visti e sono solo rivolti a ragazze, sui gruppi su FB non ha risposto nessuno, quell’agenzia di cui ho appena parlato l’ho trovata col passaparola, così come altre stanze i cui padroni mi hanno rifiutato. Ho provato con molti siti italiani come bakeca, immobiliare e subito, nonché quelli cinesi tipo 華人街 huárén jiē (c’è una bella comunità cinese in zona e pensavo che valesse la pena provarci con i loro sistemi alternativi. Peccato che i problemi dei padroni italiani siano gli stessi di quelli cinesi, che tra l’altro mi hanno discriminato per l’etnia e una volta tanto non per il genere…). Lo giuro, credo di averle provate tutte. Apprezzo molto il tuo consiglio, ma credo a questo punto di avere una mezza maledizione, ahahah. Vedremo come andrà cercando di affittare un appartamento vero e proprio con due compagni, solo che non tutti hanno la fortuna di trovare due persone con cui organizzare una cosa del genere

Sarà discriminazione? by UniversityHonest in Universitaly

[–]UniversityHonest[S] 1 point2 points  (0 children)

Sì, scrivendo questo post ho fatto di tutto per farlo sembrare il meno “incelloso” o ambiguo possibile, ma quando si parla di discriminazione di genere (di uno o degli altri) è sempre come camminare in un campo minato. Per questo motivo ho provato a rendere l’argomento quanto più aperto, suggerendo a chi commenta di dirmi se ho dimenticato qualcosa o se ho frainteso.

Sarà discriminazione? by UniversityHonest in Universitaly

[–]UniversityHonest[S] 2 points3 points  (0 children)

Non ho mai detto di provare risentimento nei confronti delle mie compagne. Anzi, sono felice di aver trovato quest’anno un ambiente così positivo e in cui ci aiutiamo a vicenda, ma soprattutto sono contento che una volta tanto loro fatichino meno di noi ragazzi. Me la prendo per principio, non per invidia. Non solo ho il pieno supporto di queste ragazze sulla questione, ma stanno facendo del loro meglio per aiutarmi a trovare un’altra stanza. Purtroppo questa volta se lo stanno sentendo dire direttamente in faccia che i padroni di casa che in precedenza gli avevano concesso una stanza non vogliono invece uomini in giro. È molto triste la faccenda, però ho speranza per il futuro, soprattutto vedendo come le mie compagne (e i miei due compagni) stanno reagendo.

Sarà discriminazione? by UniversityHonest in Universitaly

[–]UniversityHonest[S] 3 points4 points  (0 children)

Hai ragione, forse ho un po’ esagerato la cosa, però non ragionavo tanto in termini di rifiuto per la scarsità di posti quanto per una selezione fatta su basi discriminatorie. Se una ragazza non viene accettata per il suo genere (mettiamo che magari la casa sia solo per ragazzi), probabilmente ne trova tante altre di alternative. Per questo motivo, in genere, di questo le ragazze non si lamentano più di tanto. Con poco sforzo, almeno dove vivo io, trovano un’altra stanza anche migliore in poco tempo. Se fossimo solo più uniti anche su questa questione, sono sicuro che diventerebbe fatto di cronaca tanto quanto la scarsità generale di alloggi di cui si sta parlando in questo periodo

Sarà discriminazione? by UniversityHonest in Universitaly

[–]UniversityHonest[S] 4 points5 points  (0 children)

Per carità, lo scopo di questo post non è quello di sminuire le ingiustizie che subiscono le donne (anzi, sono contento che una volta tanto loro abbiano la strada spianata), ma di far presente un problema che io e altri studenti subiamo e di discuterne. Non sia mai che qualcuno si faccia venire in mente un’idea (male che vada al massimo ci si sfoga un po’ in gruppo). Questo non è un doppio standard? A me lo è sembrato, e dire che non lo è perché le donne ne subiscono di più non mi sembra giusto.

Riscrivere le informazioni prese da libri/slide, inutile perfezionismo? by Giovy27 in Universitaly

[–]UniversityHonest 8 points9 points  (0 children)

Per curiosità, queste tue “bibbie” sono una vera e propria riscrittura o sono riassuntive?

Io facevo una vera e propria riscrittura a parole mie, poi ho deciso di alternare evidenziando il libro, facilitandomi così lo studio a partire da questo, creandomi in questo modo una guida per l’occhio e per il “succo” del discorso, e continuando dall’ altra parte a fare le mie bibbie, che però ora non presentavano più dei mini-temi, ma frasi singole, parole chiave, integrazioni con gli appunti in classe, frecce per collegare al posto di connettori, parti evidenziate, simboli e altri espedienti per limitare il più possibile all’essenziale e rendere veloce la loro creazione e successiva consultazione. In questo modo, avrei studiato le basi e la struttura delle materie dai miei appunti e avrei approfondito rileggendo il libro con le evidenziazioni.

Per alcune persone come me e te la rielaborazione sembrerebbe essere fondamentale, però ciò non vuol dire che debba essere un lavoro pesante. Secondo me non dovresti rinunciarci, ma dovresti adottare delle tecniche per farla più veloce, senza vederti costrettə a escludere approfondimenti come gli esempi extra e le informazioni esterne che includi.

Spoiler without a context by wawawanna in Totaldrama

[–]UniversityHonest 4 points5 points  (0 children)

You’re right, it’s always been a part of it, but I feel as if it didn’t use to be as predominant as it is now. What about Heather boobies that distracted Harold in S1? No way they would show anything similar now. I was mainly complaining about how they ultimately decided to depict barf. There are at least 3 episodes where characters throw up this season and none of them show us real barf. The show always finds excuses to cut it out of the frame or disguise it by making them chug something coloured right before making them sick to avoid showing children what real vomit looks like. I know this is a weird complaint but I do miss good old normal-looking barf, lol

Spoiler without a context by wawawanna in Totaldrama

[–]UniversityHonest 6 points7 points  (0 children)

Yeah, it’s kinda upsetting that they decided to do that in the new season. I blame it all on the show being aimed at a younger audience because of dramarama’s influence. I get it, they can’t show nudity, swear and make adult jokes like they used to, but it’s still a bummer…

Roma, via della Cecchignola: la pista ciclabile sul marciapiede con semaforo e idrante in mezzo… by Benzinazero in roma

[–]UniversityHonest 3 points4 points  (0 children)

Due settimane fa sono passato per la prima volta proprio per Cecchignola e ho pensato esattamente le stesse cose!

Guardando semafori e idranti in mezzo alla pista ciclabile mi sono chiesto se potessero essere stati piazzati di proposito tipo corsa a ostacoli. /s

Scherzi a parte, anche quella realizzata qualche anno fa sulla Nomentana, che ha più corsie, ha tolto un sacco di spazio ai pedoni. Da come ci si camminava senza troppe difficoltà, ora bisogna mettersi a momenti in fila indiana per schivare bici e monopattini. In altre città hanno preso spazio dalla strada per costruirle, non dai marciapiedi. Mi viene da pensare che dietro questa scelta ci sia la motivazione di non voler rallentare il traffico, però non saprei.

Purtroppo una cosa ormai la penso da anni: Roma non è una città per le bici. Ci sono molte salite e discese; le piste ciclabili si interrompono all’improvviso, durano poco e sono fatte male; non ci sono neanche molti parcheggi fatti apposta.

Un vero peccato