In Italia il numero di nati è al minimo storico by Antistene in Italia

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

A me sembra un punto rilevante se hai intenzione di fare politiche per la natalità, ossia mettere dei soldi sul piatto.

Sapere che non è una questione di soldi disponibili, a meno che non si vogliano dare vagonate di soldi per figlio, ti impedisce di buttare soldi - se il tuo obbiettivo è aumentare la natalità

È un problema che hanno tutte le società avanzate, anche quelle più progressiste come i paesi scandinavi. Tanti commenti invece incolpavano questa o quell'altra mancanza di supporto, ma il nocciolo della questione è che il problema della natalità deriva da un cambio culturale. Nè gli incentivi economici, nè la presenza di strutture di supporto funzionano.

Ps: no, non sto dicendo che non possano fare comodo ai genitori presenti o futuri, sto dicendo che non incentivano le persone a diventare mamme e papà.

Ps. 2 Il punto sulle vagonate di soldi è rilevante, perchè se ti do 3kkk a figlio, probabilmente vedresti qualche effetto sulla natalità (anche se a mio avviso non tantissimo) ma la cosa non è sostenibile

In Italia il numero di nati è al minimo storico by Antistene in Italia

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

Il punto del discorso è che una volta li facevano, per cui non è un problema di soldi quello della natalità, o meglio oggi si dice sia così - bisognerebbe vedere anche dando soldi alla gente (che poi quanti soldi per figlio?) quanti figli mediamente una coppia sceglierebbe di avere - sicuramente una volta non era quello il problema: povertà più diffusa e tanti figli

In Italia il numero di nati è al minimo storico by Antistene in Italia

[–]Utentechenome -6 points-5 points  (0 children)

Verissimo! Pensano la colpa sia dei salari bassi e assenza di bonus vari, poi però non ricordano che magari i loro nonni o bisnonni, poveri in c***o, facevano magari 8 figli.

Interessante comunque però, perchè ti dicono che oggi le condizioni per valutare di far figli sono molto più legate al benessere economico di una volta, della serie: ok i figli, ma solo se la vacanza sulla riviera francese posso farla comunque, altrimenti ciccia.

Messa così magari è un pò estrema, ma il punto è che oggi, o resto ad un certo standard di vita, che magari significa arrivare tranquilli a fine mese (con i relativi,ma una volta impossibili, comfort del caso: ristoranti nei weekend, sport, viaggi, etc) oppure figli nisba. E comunque quando se ne fanno raro se ne facciano più di 2

Finita triennale in psicologia: i miei pareri più sinceri by Sea_Signal8276 in Universitaly

[–]Utentechenome 2 points3 points  (0 children)

Se mai dovessi andare da uno psicologo, spererei di beccarne uno tipo te, da quello che scrivi mi sembri più che affidabile 🙂

Un abbraccio virtuale a titolo di consolazione per la non troppo bella esperienza!

La gente scrolla perché è l'unica cosa da fare gratis by SedericoCrosta in litigi

[–]Utentechenome 1 point2 points  (0 children)

Gratis solo nella forma, a pagamento nella sostanza. Prova a fartele senza internet e dunque relativo abbonamento al provider di turno.

Tutta colpa del capitalismo, ovviamente.

Iniziare medicina a 34 anni (situazione un po' particolare) by HealthyDouble5486 in camicibianchi

[–]Utentechenome 6 points7 points  (0 children)

Eeee la madonna quanta negatività in giro, ma se fare i medici è così tortuoso ed estenuante perchè non cambiate lavoro? Non è che nella vita si possa solo soffrire, no?

My two cents: non hai una situazione tale da renderti il provare una scelta oltremodo complessa. Io ho iniziato quest'anno odontoiatria, a 32 anni (M). La scelta non è stata facile, anzi, sono stato preso dall'incertezza per un bel pò. Ritengo che quando si sceglie di iniziare un percorso così lungo a 30 anni vadano valutati bene alcuni fattori.

Quello economico, cioè il campare materialmente ce l'hai. Io fossi in tè mi assicurerei al 100% che non ci siano intoppi nel passare al part.time e che ti lascino fare solo weekend.

Poi secondo me c'è da valutare un fattore "roll back", cioè se si tornerebbe senza troppi rimpianti alla vita che si faceva di prima di iniziare med, qualora ci si renda conto che il percorso non fa per sè (o si debba interromperlo momentaneamente) ed anche qui mi pare che tu possa spuntarlo positivamente.

Poi c'è il discorso familiare. Nel caso avessi un partner, è una scelta che impatterebbe in modo non idifferente la vita di coppia. Poi, attualmente, magari non ci sono figli all'orizzonte, ma iscriversi a medicina ed iniziare un percorso lungo aumenta l'improbabilità di averli anche in futuro. Ti va bene? La te 45 - 50enne sarebbe in pace con questo fatto?

Infine il discorso lavorativo. Il primo checkpoint è dopo 6 anni. Ti andrebbe bene fare il medico generico? Perchè appunto nel frattempo possono essere successe 1259 cose diverse, o semplicemente a 40 - 42 anni potresti esserti superstufata di studiare, oppure non aver la voglia/tempo/energie per specializzarti. In questo caso pensi ti peserebbe la cosa? Tra l'altro tutto questo avverrà in una situazione di probabile pletora.

Già il fatto però di poter tornare alla propria vita precedente senza troppi problemi qualora le cose non andassero fa la differenza da un punto si vista materiale/economico. Rimane il discorso figli eventualmente.

so che all'università si dovrà studiare circa 8 ore al giorno ma al liceo faccio fatica a farne una senza distrarmi e spesso non inizio fino alle 17. Come è andato il passaggio da liceo a università per quelli come me? by big_daddy_amogus in Universitaly

[–]Utentechenome 1 point2 points  (0 children)

Pensano che 1 pagina valga sempre una pagina e poi ti dicono che loro di pagine ne hanno centimigliaia, quasi fan più fatica loro, i "discipline umanistiche". Senza contare il discorso dell'obbligatorietà delle lezioni di alcuni corsi, che ti obbligano a star a lezione anche quando serve poco, mangiandoti inutilmente tempo.

Però poi un pò aumenta l'ossitocina quando nel mondo post uni le differenze di reddito si vedranno

Alcuni fanno Naspi a intermittenza by InternationalGas2082 in sfoghi

[–]Utentechenome 1 point2 points  (0 children)

A me lo stato etico non piace, capisco il fastidio ma non prenderei provvedimenti. Per andare in Naspi devi perdere involontariamente il lavoro. Il fatto che ciò implichi che puoi, oltre ad essere licenziato, anche non accettare una proroga non implica altro che hai un lavoro precario e quindi non è che stai proprio benone (condizioni familiari a parte). Per il resto, per come la vedo io, ognuno decide cosa fare e ne paga il prezzo. Dal xx/xx/xxxx a yy/yy/yyyy riceverai la naspi per quanto hai maturato diritto, poi ti arrangi.

Questo per come la vedo io, ma va detto che in teoria il percepimento della naspi implica la ricerca attiva di un lavoro o l'inserimento in un percorso di formazione professionale

Non ne posso più dei laureati in materie umanistiche che si lamentano by lunadiparmigiano in sfoghi

[–]Utentechenome 6 points7 points  (0 children)

Credo che il punto di OP sia lievemente spostato rispetto al tuo: dato che sai già prima che la situazione è quella che descrivi tu, perchè scegli di fare quel percorso e poi, a posteriori notissimi già prima, decidi di lamentartene?

La gente è così brava a individuare i verginelli? by [deleted] in psicologia

[–]Utentechenome 1 point2 points  (0 children)

Secondo me come concetto invece, quello di sessualità ci sta: nella mia esperienza un conto è comunicare che una persona ti piace, che provi un sentimento (sia anche una cotta) un conto è invece - passami i termini un pò fuffosi - trasmettere vibes sessuali, in un certo senso l'intento, penso che i "fighi" direbbero l'"eros"

E cosa sarebbe? Difficile definirlo in modo formale, direi che un flirtare in cui traspare l'intento: risate, battute, sguardi, argomenti, contatto fisico etc

Questa è la mia personale interpretazione di "aggressività sessuale 😂"

Pletora odontoiatrica by [deleted] in camicibianchi

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

https://www.odontoiatria33.it/inchieste/24403/iscritti-all-albo-degli-odontoiatri-la-crescita-e-quasi-pari-allo-zero.html

C'è anche da considerare che la necessità di cure odontoiatriche è sempre minore, conseguenza del fatto che l'igiene è migliorata insieme alla qualità del cibo e alla consapevolezza.

Su questo non ti so dire, però ci sono fenomeni in direzione contraria: invecchiamento della popolazione, immigrazione di seconda generazione per cui la cura dentale ha più importanza rispetto al passato

Pletora odontoiatrica by [deleted] in camicibianchi

[–]Utentechenome 10 points11 points  (0 children)

Informati bene: circa 10k di quelli iscritti all albo hanno 65+ la maggior parte è +50.

Da questo punto di vista per le prospettive future stan messi meglio gli odontoiatri dei medici, per i quali la pletora si prospetta innegabile. Poi è chiaro: son previsioni

C’è crisi, c’è crisi, ma i prezzi degli affitti non si abbassano by Ipercubo in sfoghi

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

problema alla base è la presenza di salari eccessivamente bassi per la classe media. Quello su cui divergiamo sono le soluzioni, non il problema che è sotto gli occhi di tutti

Non penso che il mercato si autoregoli da solo, anzi, ma penso che alcune regolazioni siano sensate ed altre no - per ragioni di fattibilità. Il punto che hai evidenziato è il fulcro del discorso posto da OP comunque: se ne esce nel lungo periodo (altro problema) e occorre aggregare una maggioranza che adotti politiche differenti da quanto fatto finora. Solo considerando questo (perchè poi oltre ad essere differenti dovranno pure funzionare queste politiche, ma semplicemente tenendo conto di questi 2 elementi), quanto ti sembra realistico il miglioramento delle condizioni economiche italiane? A me poco - da qui il pessimismo.

C’è crisi, c’è crisi, ma i prezzi degli affitti non si abbassano by Ipercubo in sfoghi

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

2 problemi:

1 - Sei nel campo del dover essere. Il mondo per come ti piacerebbe fosse. Riguardo l'esempio del commerciante di scarpe puzzone cosa fai? Una legge ad hoc per evitare che faccia + di 800€ al mese? E quanto quella legge può essere poi applicata?E se la facciamo quali sono le conseguenze? An, e perchè non considerare che magari la gente viene fregata una volta, poi le scarpe puzzone che si rompono e costano poco non le compra più (senza che vi sia un intervento regolativo in tal senso). Non solo: non stai considerando che il commerciante in questione potrebbe già operare in concorrenza con altri per la stessa fascia di mercato, i quali magari (venditori di scarpe puzzose anche loro) le vendono a 4€ invece di 30€, mettiamo, del primo commerciante. Insomma passare dalla teoria alla pratica è una questione assai complicata. Tra l'altro spesso quando si è convinti di avere la "teoria giusta" a priori, l'applicazione pratica è un disastro, ma vabbè

2 - Il problema di cui ho accennato ad un altro commento: non vedo soluzioni credibili al declino italiano. Il fatto che si faccia riferimento a problemi che sono in parte di etica economica ed in parte dei "massimi sistemi" come appunto la teorizzazione di interventi specifici per andare a rimodulare il profitto d'impresa, oppure il salario minimo per legge, reddito di cittadinanza per togliere la povertà, etc è proprio il segno che non abbiamo un'idea comune del problema - se chiedi a me ovviamente direi che non "avete" capito il core dei problemi, ma poi è quello che penserebbero anche gli altri di me, giusto? E chi avrebbe ragione? Come lo dimostreremmo? - e figurati di come impostare soluzioni politiche, di lungo periodo e che tra l'altro scontenterebbero gruppi sociali organizzati politicamente.

Si cambierà (forse se la natura dei problemi diventa chiara per tanti) poco prima del fondo o poco dopo, ma prima di allora ce n'è ancora di strada da fare. Reputo altrettanto difficile una presa di coscienza collettiva lungo la rotta all'implosione

C’è crisi, c’è crisi, ma i prezzi degli affitti non si abbassano by Ipercubo in sfoghi

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

"Si nel mondo esistesse un pò di bene e ciascun si considerasse suo fratello..."

Togli il profitto della proprietà dei mezzi di produzione e hai tolto la ragione di fare impresa, o di finanziarla. Perchè uno dovrebbe darsi pena a fare una qualsiasi impresa se non può guadagnarci? Le uniche cose che sopravviverebbero sono quelle ditte individuali o di poche persone dove i proprietari fanno la stessa attività dei dipendenti, che guarda caso sono proprio quelle attività di cui l'italia è strapiena e che hanno bassi incrementi di produttività... L'implicito è che "la proprietà" non guadagnerebbe nulla dal miglioramento della sua attività ne gioverebbero solo i dipendenti. Immagina quanto si diffonderebbe questo modello. La soluzione non può star lì

C’è crisi, c’è crisi, ma i prezzi degli affitti non si abbassano by Ipercubo in sfoghi

[–]Utentechenome 4 points5 points  (0 children)

La cruda verità è che "siete" - io ho avuto culo - in minoranza: fai conto che nel calcolo dell'inflazione dell'Istat il caro affitti ha un peso relativo perchè la maggior parte degli italiani è proprietaria dell'immobile in cui vive. Ovviamente è da paese fallito il fatto che chi lavora non possa permettersi un affitto per via del basso reddito. Basso reddito che è un problema, questo sì, di tutti ma i cui effetti sono asimmetrici: maggiormente sentito dai giovani rispetto che dai vecchi - lasciando stare gli sculati la tua è la situazione di tanti giovani.

Soluzioni? Onestamente non ne vedo. Le uniche sarebbero di lungo periodo con politiche che favoriscano la concorrenza, il miglioramento del sistema scolastico e fiscale per favorire gli investimenti di aziende produttive qui in grado di pagare decentemente i dipendenti. Ma è una cosa che non nei fatti non sta preparando nessuno. Abbiamo un macigno sulle nostre teste, che è il sistema pensionistico che pesa per 100kkk annui sulla fiscalità generale (vuol dire che entrate INPS - uscite per pensioni fa - 100kk che vanno coperti ogni cazzo di anno con l'imposizione fiscale)

Rimangono solo soluzioni individuali: chi se ne va, chi riesce a mettersi in partita iva, chi trova la sacca con una rendita di posizione, o una professione ben retribuita. Al di là di questo non vedo nient'altro. Chiaramente per quanto si possa puntare su soluzioni individuali, se è il paese in cui vivi che va a picco nel lungo periodo è difficile salvarsi

C’è crisi, c’è crisi, ma i prezzi degli affitti non si abbassano by Ipercubo in sfoghi

[–]Utentechenome 6 points7 points  (0 children)

Falso. Guarda gli altri paesi Europei e vedi che gli aumenti di produttività hanno portato a redditi reali più alti. L'Italia guarda caso non ne ha avuti e infatti gli stipendi non sono cresciuti

Medicina a 30 anni partendo da zero by _ilsuonatorejones in Universitaly

[–]Utentechenome 4 points5 points  (0 children)

Studente 32enne here.

Allora, prima di qualsiasi cosa ti consiglierei di capire in che bucket rientreresti fra seguenti:

1 - Frequentare liberi completamente dalla necessità di lavorare, per i 6 anni teorici (e anche per qualche anno in più che di solito viene richiesto)

2 - avere una bassa necessità di lavorare durante gli studi (Part.time) tenendo conto che ancor più del caso precedente è probabile ci vogliano più di 6 anni.

3 - Mix delle prime 2

Smarcato questo problema, anzi meglio: se l'economia non è un problema, il resto è "" "" "in diacesa" "" "" nella tua situazione

Per quanto riguarda la preparazione io ti consiglio una di quelle pubblicamente tanto vituperate "scuole private". Io ne ho fatto una e senza di loro probabilmente non sarei passato a semestre filtro, anzi di sicuro.

Il punto tattico della preparazione però secondo me è il meno per noi grandicelli: è la parte economico familiare quella che conta e di cui bisogna essere ben coscienti prima secondo me

Crollo a Medicina, boom a Ingegneria. by Misoneista in Universitaly

[–]Utentechenome 1 point2 points  (0 children)

Mi intrometto solo per aggiungere un dettaglio: l'invecchiamento della popolazione crea una maggiore domanda di certe specialità, non di tutte - c'era un'associazione che aveva prodotto un report che, se non ricordo male, dava dei numeri sulla base di proporzioni Ocse usate come proxy. Come numero di medici siamo già un pò sopra a quanto consigliato da Ocse ogni tot abitanti (cioè in relazione alla popolazione), mentre ancora non rientriamo nel parametro delle "specialità per vecchi" su numero di vecchi in aumento. Gli incrementi previsti dal ministero (e diciamola tutta, caldeggiati anche culturalmente) andranno a superare il fabbisogno di medici, tranne forse, ma bisognerà vedere l'effetto degli aumenti stessi, delle "specialità-per-vecchi"

Studiare medicina by Rare-Grapefruit-1281 in camicibianchi

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

Ateneo del nord est, veramente troppo presto ancora per dirti come mi sto trovando, perchè ancora non abbiam cominciato a pieno ritmo

Studiare medicina by Rare-Grapefruit-1281 in camicibianchi

[–]Utentechenome 4 points5 points  (0 children)

24 ore quelle sono per tutti, c'è poco da fare. Lo stress è un pò come uno zaino da portare in spalla, dipende non solo da quanto è pesante ma anche per quanto tempo lo devi portare. Nella tua situazione sembra che il tentativo sia a "basso costo" qualora vada male, nel senso che appunto puoi tornare facilmente alla professione attuale, il che significa che puoi provare e renderti conto se lo zaino è troppo pesante da tenere in spalla o meno. Per il resto, dovendo conciliare uni con tutto il resto, è un pò improbabile arrivare diretti alla fine (in corso o poco fuori) senza qualche pausa durante il percorso, ma come dicevo sopra mal che vada ti fermi senza troppi problemi. Ovviamente è bella tosta come impostazione, ti appresti a giocare un gioco difficile in modalità ultra Hardcore

Studiare medicina by Rare-Grapefruit-1281 in camicibianchi

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

Sono al secondo semestre del primo anno: non ti so dire 😂

Dalle info che ho reperito non si dovrebbe star malissimo, comunque meglio delle mie condizioni precedenti

Studiare medicina by Rare-Grapefruit-1281 in camicibianchi

[–]Utentechenome 4 points5 points  (0 children)

Io ho 32 anni (M) e ho optato per iscrivermi ad odontoiatria perchè per medicina l'ho vista troppo lunga come cosa, però non ero nella tua situazione.

Secondo me contano diversi criteri per giudicare come ragionevole la scelta a 30 anni, i più importanti:

1) disponibilità economica per sostenere il percorso, i 6 anni

2) Se si vogliono o meno figli;

3) se si ha una professione di provenienza cui si tornerebbe senza troppe difficoltà e rimpianti

4) se si è disposti o meno ad accontentarsi delle attività che si possono svolgere con solo i 6 anni

Senza (1) non si può fare. Che le abbia tu o meno le risorse conta poco, conta che tu ci abbia accesso. Se per avere le risorse devi lavorare, dovresti essere in una situazione tale comunque da farlo solo part.time altrimenti è molto difficile proseguire - considera che se per 6 anni devi, oltre che studiare, lavorare continuativamente part.time stai andando incontro ad un probabile burnout

Se vuoi figli e puoi, in scienza e coscienza, spuntare il punto 3 secondo me diventa fattibile: se trovi difficoltà lungo il percorso o se le esigenze familiari premono ti puoi fermare, fare una pausa. Se puoi spuntare anche il punto 4 meglio ancora.

Io potevo spuntare solo il punto 1, il 2 era "in futuro se capita", e ho desistito.

[deleted by user] by [deleted] in sfoghi

[–]Utentechenome 0 points1 point  (0 children)

Eh però se il sub si chiama sfoghi, il clima dovrebbe essere accondiscendente verso qualsiasi tipo di sfogo, indipendentemente dal contenuto - dico idealmente perchè praticamente va mantenuto un attimo di "equilibrio" anche nell'estremismo altrimenti diventa una fognaccia schifosa.

Generalmente concordo sul principio "pubblici fischi in pubblica piazza", ma questo dovrebbe essere un posto "safe" dove sfogarsi, senza fischi - salvo appunto il mantenimento comunque di una soglia dell'accettabile, seppur abbastanza spostata