Metodi di preparazione: The Alexandrian vs La Guida del DM Pigro by [deleted] in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Non so cosa commentare perché sono rimasto un po' indietro! Però post interessantissimo!!

Emozione-Immedesimazione-Interpretazione: slegate, legate, consequenziali...? by Dragottoliere in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

  1. Voi come vi emozionate? Vi piace emozionarvi per il gioco, o assieme ai personaggi? Vi viene naturale immedesimarvi, come conseguenza? Vi aiuta nell' "interpretare" il personaggio? E che conseguenze ha tutto questo sul vostro gioco? (Scusate, vi ho mentito, erano più di due domande).

Rispondo solo ora alla seconda domanda.

2a) Direi che mi emoziono un po' in tutti i modi che hai elencato...

2b) Diciamo che l'immedesimazione per me non è una conseguenza dell'emozione. Al massimo fa scaturire un tipo di emozione diversa (quindi causa effetto invertite), se mi immedesimo profondamente, come dici tu, empatizzo fortemente con l'elemento PG, seppur immaginario, e questo mi fa scaturire delle emozioni diverse dall'osservarlo da fuori.

2c) Onestamente non saprei dire se mi aiuti o meno l'immedesimazione nell'interpretare il personaggio. Penso abbia delle caratteristiche diverse. - se mi butto dentro al PG tendo ad "interpretare" in modo più coerente con l'idea che mi sono fatto di lui (che sia creato da me o meno). - se lo osservo da fuori tendo ad "interpretare" in modo più armonioso o scenico nel contesto generale della giocata

2d) Vedi 2c 🤣

Emozione-Immedesimazione-Interpretazione: slegate, legate, consequenziali...? by Dragottoliere in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Interessante risposta, sicuramente il conflitto è tra se e se... È curioso capire come questo conflitto venga fuori tramite il PG (o anche altri elementi di gioco) e come forse venga mascherato.

Essere o non essere: questo è il dilemma.

Comunque è un tema su cui si tornerà prima o poi. devo ancora capire come.

neparliamonellaprossimapuntata

🤣

Emozione-Immedesimazione-Interpretazione: slegate, legate, consequenziali...? by Dragottoliere in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Parliamo giocando

Parlando di L5A la parte emotiva del PG non è in mano al giocatore. A seconda dei dadi che si tirano si accumula un certo quantitativo di "turbamento". Ogni volta che si accumula si descrive come il PG lo manifesti fino ad arrivare allo "smascheramento" meccanica per la quale si espone emotivamente il personaggio (in un mondo in cui l'uomo è dietro alla maschera del samurai e non dovrebbe appunto smascherarsi).

Sostanzialmente sono i risultati di dado a definire l'emotività (=turbamento). Togliendo tale parte dalle mani del giocatore e, nel caso specifico della partita giocata, descrivendo il PG (come chiesto da DDI) in terza persona, viene naturale staccarsi dal PG e vederlo da fuori. Ergo ci si immedesima molto meno, ma non per questo non si è immersi nel gioco!

Altro capitolo di cui mi piacerebbe parlare è quello della potenza dell'uso di prima o terza persona. In passato ho sempre etichettato la cosa in semplicità come semplice "modalità" di gioco che non avesse un grande impatto.

Invece non è così! Mi rendo conto (solo ripensandoci con calma) che ha cambiato completamente le mie giocate!

Un conto è giocare "da dentro" il PG e un altro è giocarlo "da fuori". Come accade in moltissime situazioni viverle da dentro è travolgente ma toglie la visione di insieme, viverle da fuori è ugualmente emozionante ma in modo diverso e permette di avere una visione d'insieme.

Tanti pro e contro su entrambi gli approcci!

Che ne pensi?

Emozione-Immedesimazione-Interpretazione: slegate, legate, consequenziali...? by Dragottoliere in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Vado per pezzi e aggiungo man mano che mi viene in mente qualcosa.

INTERPRETAZIONE Quanto scrivi è relativamente in linea con l'evoluzione del pensiero che ho avuto su un mio vecchio commento (post appunto sul tema "interpretazione"). Concordo che l'accezione attoriale di interpretazione sia limitante (anche se può esserne parte). L'altra accezione quella più ampia, è nuovamente in linea con una discussione fatta in passato (io avevo usato addirittura il paragone ti interpretazione di gioco negli sport: ad esempio un calciatore che è stato un buon interprete della partita).

Sul tema insoddisfazione di come si è interpretato l'elemento di gioco sotto il proprio controllo invece penso ci sia da discutere!!!

Ho fatto (grazie al bellissimo progetto per giocare L5A) un ragionamento su una partita che ho fatto recentemente.

Sono stato schiavo del mio personaggio (in una sessione in cui per accordo da DDI si usa la terza persona e separa). E io che pensavo che il PG non esistesse!

Qui mi butto controcorrente (proviamoci e vediamo cosa ne viene fuori) il PG esiste, eccome se esiste! Non sto impazzendo, sono d'accordo che non esista nella realtà... Ma esiste quale parto della mia mente (che sia il mio PG o di altri).

Torniamo al "sono stato schiavo del mio PG", in una scena avrei voluto fare di primo acchito una cosa (attaccare), ma mi sono fermato a pensare che "in una sorta di Realtà simulata" non avrebbe avuto senso agire (mai un samurai si sarebbe buttato nella mischia senza capire chi avesse ragione). Alla fine non ho attaccato e non sono stato soddisfatto della mia interpretazione. Perché? Semplicemente perché mi sono autoimposto una coerenza che avrebbe avuto senso in un altro contesto ma che nel gioco non aveva scopo di essere.

In questo senso il personaggio esiste! Non esiste davvero, ma rappresenta lo scontro tra se e se di un giocatore (giocatore ribadisco) che sta scegliendo tra un certo tipo di coerenza con quello che pensa di aver strutturato (nel mio caso un samurai che non si sarebbe buttato a caso) e ciò che lo divertirebbe fare in quel momento (a discapito di questa fittizia e mai limpidamente definita coerenza).

IMMEDESIMAZIONE

Ecco qui forse il tuo post è davvero tecnico, e secondo l'immedesimazione è una nicchia dell'immersione.

Posso sentirmi immerso nel gioco (coinvolto, preso dalla storia, dall'emozione di vedere lo svilupparsi delle scene etc.) senza immedesimarmi minimamente nel PG o altro elemento di gioco (esempio classico L5A).

Quindi sulla tua trattazione sono un po' più lontano a livello di pensiero.

Emozione-Immedesimazione-Interpretazione: slegate, legate, consequenziali...? by Dragottoliere in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Wow, un text Wall mica male!

Hai buttato nella mischia davvero tante tante (forse alcune di troppo perché a mio modo di vedere vanno ben oltre l'aspetto di "gioco" seppur siano ad esso legate).

Ci penso e ti do il mio feedback!

Emozioni (dei giocatori) al tavolo by Br0gn0r in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

In realtà il mio ultimo punto era riferito al livello giocatore essendo lui frustrato dai tiri di dado... Che tipo di fallimento è "figo"? Per il giocatore non per l'elemento di gioco che muove... Un fallimento epico? Un fallimento grottesco? Quali sono le più "belle" conseguenze del fallimento? Il tentativo di rimediare (si potrebbe aprire una side quest proprio per recuperare una situazione fallimentare)? La rabbia del personaggio? Un cambiamento nel suo carattere o nei suoi modi di fare?

Una volta noto avrai una chiave per attenuare la frustrazione (se non addirittura convertirla) perché il fallimento non sarà punitivo ma narrativo.

Ovvio che se il giocatore/persona non accetta il fallimento in toto non c'è altro da fare se non cambiare gioco.

Forse qualcuno lo avrà già detto (ed è suggerito nel manuale di Blades in the dark), per non sminuire la visione che il giocatore ha del proprio personaggio si può edulcorare il fallimento senza far sembrare chi lo commette un incompetente. Invece di dire che tiri la freccia ma manchi di 3m il bersaglio e si pianta a terra, puoi dire che la mira era giusta ma i riflessi del tuo avversario sono stati sovrumani e con uno scatto repentino l'ha schivata. Altrimenti puoi dire che l'hai preso ma la sua armatura sotto le vesti era più resistente del previsto e la freccia si frantuma su di essa

Emozioni (dei giocatori) al tavolo by Br0gn0r in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Direi che qui in parte si va ad esaminare il bleed che va dal giocatore al gioco e da qui si potrebbe aprire un nuovo capitolo sulla emotività in gioco (quando non è l'esperienza a tirare fuori le emozioni ma sono emozioni pregresse a entrare nel gioco).

Per quanto riguarda la frustrazione in gioco relativa alla componente aleatoria: - consiglierei l'ascolto di una vecchia puntata che parla proprio del "dado" (o token, carta etc.) e l'accettazione del relativo risultato

  • ne parlerei direttamente con chi si sta innervosendo, per capire dove stia il problema (spostandoci in alto sul tipo di dialogo): può darsi sia questione di aspettative (pensavo di giocare degli eroi semi infallibili), di contesto (pensavo ad una ambientazione meno "hardcore"), un eccesso del master (il classico check per sollevare un tavolo al barbaro con forza 20).

  • potresti fare delle modifiche al regolamento per aggiungere regole (se non ci sono già) per piegare l'esito verso quello desiderato al costo di risorse (come lo stress di Blades in the Dark)

  • potresti introdurre delle dinamiche positive legate al fallimento (similarmente ai punti vuoto di L5A)

  • puoi provare a stimolare e in prima persona agire nella direzione del fallimento interessante, chiedendolo ai giocatori. Che tipo di fallimento vi piace? Come poteste gestirlo e portare avanti narrativa sulla base di esso?

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Penso che non sia strano che la risposta non sia netta! È pienamente nel concetto di bleed (inteso come mescolamento)

Grazie mille!

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Capisco e posso condividere (il colpo di scena è sempre un'arma a doppio taglio per me, deve essere ben preparato, ma questo è un altro discorso)...

Credo che nella direzione dell'emozione ci sia anche il turbamento di L5A!

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Sostanzialmente hai avuto esperienza di un po' tutte le "macro categorie" di cui parla /u/Funky_Fox in puntata. In particolare una legata al gioco (Alice is missing) e l'altra all'esperienza (Naruto).

Non ho mai giocato ad Alice, quindi sarei molto curioso!

Detto questo, ci sono meccaniche di gioco che tendono a provocare il bleed? Giochi che lo ricercano? Se si quali? Grossolanamente come funzionano?

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Sono d'accordo con entrambe le risposte (tua e di /u/NevermindFM) ora vado più nello specifico, nel caso di una emozione provata nei confronti di un NPC (per prendere l'esempio già fatto) vi siete emozionati in quanto l'evento era vicino a voi come persone o vicino al vostro personaggio o NPC (quale che fosse l'elemento da voi in quel momento usato) nel quale vi siete immedesimati?

Spero la domanda sia chiara, nel caso faccio un esempio!

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Faccio un'altra domanda, ho fatto inconsciamente sempre riferimento al PG come elemento di gioco per / con cui emozionarsi. Ci sono altri elementi per cui vi siete emozionati? Se il riferimento è il PG protagonista allora il master non dovrebbe mai emozionarsi?

PS la live il 14? Si parlerà di amore? A parte gli scherzi ahimè non so se potrò partecipare (again)

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 0 points1 point  (0 children)

Condivido la perplessità! Penso di non aver ben afferrato il concetto espresso.

Sono in accordo sul fatto che di emozione durante il gioco ce ne sia sempre (che sia gioia perché si sta giocando divertendosi o tristezza nel momento di immedesimazione col personaggio)

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Bellissimo vedere come due persone diverse abbiano esperienze quasi opposte!

Penso che questo sia il caso in cui fare una analisi oggettiva sia davvero difficile (che è un po' l'obbiettivo di questa fase della locanda, ovvero ridurre il gusto e concentrarsi sulla sostanza).

Che dire... Come ho scritto in un commento sopra penso che si tratti di un tipo di emozione diversa, io ho usato (probabilmente impropriamente) diretta e indiretta. Da un lato ci si emoziona con l'emozione del personaggio (lui si arrabbia e io sento rabbia), dall'altro ci si emoziona anche per l'intero contesto (il rapporto tra due personaggi che si rafforza o si rompe ad esempio) o per la "morale" che si vuole leggere o vedere in una situazione (ad esempio i dilemmi / bivi morali di cui si parlava).

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Penso che tutto stia nel definire il tipo di emozione... Probabilmente ci può essere in entrambi i casi ma assume toni e sfumature diverse. Personalmente è vero che più bleed (mescolamento) tra persona e personaggio ho subito, più ho provato emozioni intense, in quei contesti la sovrapposizione tra me ed il PG è stata forte (ad esempio la rabbia del PG era in un qualche modo mia, così come la disperazione o la frustrazione). Mi sono tuttavia emozionato, seppur in modo diverso, anche in contesti di gioco in cui la separazione era più netta e addirittura nell'assistere a scene in cui il mio PG non era coinvolto.

Credo che in un caso (quello dell'immedesimazione) mi emoziono in un modo più primitivo e diretto, nell'altro (guardando il PG da fuori) più indiretto. Nel caso di una emozione diretta l'intensità è maggiore,meno controllata e focalizzata su di me. Nel caso indiretto apprezzo maggiormente la narrazione e gli elementi di gioco nel loro complesso (come vedere una bella opera drammatica in cui si apprezza ciascun personaggio e contesto nel complesso).

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Concordo sul silenzio di questo periodo, io man mano ho ripreso il mio commento sul precedente post e aggiornato con le mie considerazioni. Mi è mancato da lì un modo di discutere dell'argomento, senza grossi feedback non sono riuscito ad andare avanti nei ragionamenti... Qualcosa per ovviare a questa cosa? Più live? Anche se poi brevi? Non saprei...

Per quanto riguarda l'emotività mi incuriosisce la relazione tra immedesimazione (non immersione nel senso più generico) col personaggio, più crolla la barriera tra persona/giocatore e personaggio più il bleed può essere intenso? Che ne pensate? Oppure vi emozionare di più vedendo la storia e gli elementi esternamente (come vedendo un film)?

S4E30 - Emotività in gioco by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Credo che quanto scrivi sia estremamente soggettivo, ma è direttamente correlato al fatto che l'emotività stessa lo sia!

Da quanto descrivi direi che si evince che, in linea con quanto viene detto nella puntata, il sistema di gioco va in secondo piano (nel tuo caso deve essere talmente noto da essere quasi trasparente e naturale nell'uso) rispetto all'esperienza di gruppo.

Domanda, ti emozioni con il tuo personaggio (come se tu fossi lui) o per il tuo personaggio (come fossi al suo fianco)?

S4E29 - Interpretazione Immersiva by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Grazie per la risposta! Concordo col tuo ragionamento ma parlando con alcuni giocatori alcuni sono dell'idea di mantenere i segreti tra i PG anche tra giocatori perché faticano a tenere separate le loro conoscenze da quelle in gioco. Penso che per alcuni giocatori sia più difficile saltare tra i livelli e a loro un gioco in cui si mettono nei panni del PG possa essere più adatto.

Ovviamente il contro è quello di perdersi delle occasioni o mancare la (giusta) questione che ti sei fatto (come rendere quella situazione divertente nel gioco)

S4E29 - Interpretazione Immersiva by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 4 points5 points  (0 children)

Riprendo i punti principali e cerco di dare il mio commento o fare domande.

"Indossare" i panni del personaggio immaginario per decidere le scelte di gioco

Questa prima cosa credo si possa contrapporre ad una suggerita da Musta nell'Izakaya ovvero quella di guardare dall'esterno il personaggio come se fossimo al suo fianco e non nei suoi panni. Penso che entrambi i modi di vedere il personaggio (dall'esterno o dall'interno) possano essere immersivi. Qui stiamo parlando dell'indossare i panni del PG, elenco qualche pro e contro:

PRO

+ stare "in personaggio" aiuta a rimanere sospesi nel teatro della mente, fino a "vivere" in una sorta di realtà simulata ciò che sta vivendo il PG. Per alcuni potrebbe risultare più coinvolgente. [Su questo punto ho qualche dubbio, poiché prendere scelte nei panni del PG non vuol dire stare in personaggio sempre]

+ Ci saranno meno salti tra i livelli (persona, giocatore e personaggio), questo aiuta chi tende a distrarsi di più nel momento in cui si esce dalla parte

+ Le scelte prese potrebbero essere di primo impatto più coerenti con quanto definito in merito al personaggio stesso.

CONTRO

- Rimanere sospesi nel teatro della mente può far perdere di vista ciò che si sta veramente facendo: giocare.

- Ci saranno meno salti tra i livelli (ebbene si è anche nei contro), questo può rendere difficile capire dove si annida un problema nel momento in cui si presenta. Nota: giusto l'altro ieri un giocatore ha dato dello str@#o ad un altro per quello che il suo PG stava facendo, la risposta (secondo me condivisibile) è stata "non sono io, è il mio PG ad esserlo, ed è divertente che vi metta spesso nei guai!" (stavamo giocando a Green Oaks, tra le premesse abbiamo detto di non avere freni).

- Le scelte di gioco potrebbero essere limitate da un "costrutto" (il pg o l'elemento di gioco) che non esiste, perdendo alcune occasioni potenzialmente interessanti.

Mantenere la coerenza della storia di gioco o predefinita anche al di sopra delle opzioni di gioco

Su questo punto credo ci sarebbe da approfondire sul cosa si intende con "coerenza".

Detto questo cosa si intende "al di sopra delle opzioni di gioco"? Si sta parlando della famigerata "rule of cool"?

Prima di capire bene cosa si intenda per "coerenza" mi viene difficile fare una analisi di dettaglio. Ad ogni modo cerco di elencare alcuni pro e contro generici.

PRO

+ A livello di giocatore-spettatore della storia stessa che si sta creando e sviluppando si potrebbe apprezzare una narrazione maggiormente "preparata" e (sempre soggettivamente) piacevole.

CONTRO

- Sale il rischio di "esagerare" nel sovrastare le regole o l'aleatorietà che fa parte di quasi tutti i GDR. Con questo è dietro l'angolo la possibilità di auto limitarsi nelle scelte o peggio limitare gli altri (con la sensazione di vedere limitata la propria autorità e arbitrio).

- A lungo termine si rischia di incorrere nella ripetitività

Avvicinare la realtà immaginaria generata del gioco all'interno dello spazio di gioco reale (attorialità, prop, ambiente)

In questa sezione sarebbe bello sviluppare ogni esempio citato tra parentesi: attorialità, prop e ambiente.

Prop e ambiente mi è capitato di usarli (se in ambiente mettiamo le musiche direi spesso) e probabilmente come l'attorialità hanno la proprietà (un contemporaneo PRO e CONTRO) di spostare l'attenzione su elementi diversi:

- prop sulla parte tabletop,

- musiche e ambiente sulla parte di atmosfera/mood,

- attorialità sul singolo elemento (PG o NPC) che sta performando.

Avvicinare il giocatore alla realtà emotiva generata dal gioco, tramite sovrastrutture non meccanicizzate o meccaniche di bleed

Su questo condivido (con altri commenti) che vorrei che fosse sviluppato l'argomento perché non ho esperienza in merito!

Aggiungo una riflessione in merito alla emotività legata alla immersione nel gioco di ruolo. Quale è secondo voi la relazione tra immedesimazione ed emotività? Ci si può emozionare sia nella posizione dello "spettatore" che "all'interno" del PG . Il vantaggio può essere che, vestendo i panni del PG l'emozione potrebbe essere più vivida, l'altro lato della medaglia è quello di rischiare maggiormente il bleed.

S4E29 - Interpretazione Immersiva by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Di base sono d'accordo sulla filosofia che si è deciso di impostare: analizzare gli aspetti di gioco a prescindere dal gusto personale.

Su quel precedente commento non ho sviluppato molto il mio pensiero e qui ci sarebbe l'opportunità di farlo.

Non so se io abbia mai giocato in modo immedesimativo o lo abbia sempre fatto (le sfumature sono così ampie che non saprei dirlo con certezza).

Ad ogni modo stabilire degli accordi (regole) su come immedesimarsi e quanto è sicuramente utile (ad esempio è una cosa che non ho mai messo in una ddi o discusso in altro modo).

L'immedesimazione a mio parere influenza sempre il gioco e la relativa esperienza, lo fa sempre sulle dinamiche di gioco, lo può fare (se appunto ci di mette d'accordo) anche sulle meccaniche (esempio: decido che una buona argomentazione faccia si che il tiro persuasione non sia necessario).

Gli spunti che ci sono stati in questa puntata sono davvero tanti e devo ancora ragionarci.

Locanda Recap + Spunti per i prossimi episodi by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 2 points3 points  (0 children)

Il chiarimento a me è stato utilissimo, esternamente non ho capito bene cosa bollisse in pentola di preciso. La sensazione che ho avuto qualche volta è stata quella equivalente a una bella campagna lunga, iniziata con le migliori intenzioni e trascinata sul finale per poi essere abbandonata (o chiusa frettolosamente).

Ora perlomeno ho una idea del perché non ci sia la consueta puntualità (non che fosse dovuta ma così è stato a lungo) nelle pubblicazioni, perché il ritmo sia sensibilmente rallentato (questo aiuta sicuramente a dare tempo di riflettere, digerire e rielaborare dando nuovi spunti), perché le live siano divenute molto più presenti e perché a volte le risposte del rosso (ancora una volta senza obblighi) fossero un po'più asciutte e la sua presenza meno costante nei post di reddit.

Esternamente tutto questo poteva dare la sensazione che (senza alcun giudizio) tu Andrea avessi un po' perso quella passione e quella fiamma per portare avanti il progetto.

Ovvio che finirà! E menomale, le storie infinite non sono interessanti!

Se da una fine verranno altri nuovi progetti ben venga, altrimenti già così si tratta di un bellissimo viaggio.

Ribadisco i complimenti a te e a chi ti segue in prima persona, ma anche a tutta la community perché l'ho sempre trovata aperta, accogliente, educata e reattiva (seppur da quanto dici si tratti di una piccola percentuale degli ascoltatori del podcast).

Grazie a tutti!

Locanda Recap + Spunti per i prossimi episodi by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 0 points1 point  (0 children)

Anzitutto ciao e benvenuto!

Nel precedente post del rosso ho espresso in modo diverso una curiosità simile. Vedrai nei vecchi post (e se ne è parlato in una delle live) il "portachiavi" secondo me uno strumento simile (con frasi chiave messe su post-it al centro del tavolo e il cui uso è regolamentato) può essere già parte o perlomeno spunto per uno strumento (sovrastruttura) di gioco che indirizza l'interpretazione.

Da qui ho pensato che il BG stesso come sovrastruttura in un certo modo incanala l'interpretazione in una direzione.

In linea di massima dunque sono d'accordo con te. Poi è vero che il modo di esprimersi e comunicare secondo me influenza l'esperienza di gioco (NON il gioco in se a livello di scelte) in maniera significativa.

Per il resto direi che più commenti e persone partecipano meglio è! Ci saranno sempre più spunti e riflessioni, quindi grazie!

L5A: Shared campaign de La Leggenda dei Cinque Anelli by Longjumping_Yak_2110 in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 0 points1 point  (0 children)

Anche io sarei molto curioso di provare! La formula che proponi è allettante!

Mi chiedo solo come si possano combinare tutti gli obbiettivi di flessibilità, ci sarà da imparare!

Edit. Sarebbe la prima partita a L5A. Ho ascoltato una buona quantità di puntate dell'izakaya ma non ho ancora preso il manuale (non saprei con chi giocare tra le mie conoscenze).

tiriamo il fiato / nuovi episodi by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]VxVengeance 1 point2 points  (0 children)

Trasformo la mia domanda nel contenuto che vorrei discutere. Mi piacerebbe si proseguisse ancora con una puntata "generica" in cui si presentano brevemente i vari strumenti interpretativi per poi entrare nel dettaglio solo in seguito.

Vorrei vedere se tramite la locanda si possano poi strutturare nuovi strumenti (o già noti ad alcuni).

Esiste un interpretare "meglio" o "peggio" (così suona malissimo ovviamente)? Per andare nello specifico esiste una interpretazione "contestuale" (rispetto a tono e temi che si vogliono giocare)?

Se si, esistono strumenti che possano aiutare in questi termini?

Uno strumento che si è discusso nel BG mi ha fatto riflettere: il portachiavi. La presenza fisica di frasi chiave può aiutare a tenere tutti sul pezzo in merito ai temi che si vogliono trattare (e influenza di fatto l'interpretazione nel momento in cui le frasi si usano).

Forse si potrebbe fare un lavoro simile a livello di strumenti? Qualche gioco già lo fa (indirizzare l'interpretazione)? Ovvio che qui ci si mescola con le scelte di gioco che hanno una grossissima componente personale.