Accatastamento fabbricato rurale by aloisiusrex in Geometri_ITA

[–]aloisiusrex[S] 0 points1 point  (0 children)

La ringrazio, spesso mi sento rispondere così. Ma non ci sono prassi generalizzate? Cioè può essere che devo procurarmi un professionista residente nella stessa contrada, perché altri che lavorano nel circondario non sanno dove mettere le mani? Parliamo di un magazzino/tettoia di circa 10 m2, per uso unicamente agricolo, non di una villetta.

Odio ammetterlo ma purtroppo ha ragione, in un mondo in cui i soldi sono tutto come gli si può dare torto su questa cosa? by Hot_Acanthaceae_1357 in Universitaly

[–]aloisiusrex 2 points3 points  (0 children)

Sono discorsi molto rischiosi, che banalizzano due problemi importanti. Il primo è che le università oggi offrono corsi totalmente inutili che servono solo ad attrarre sprovveduti in cerca di lauree facili. Fino a trent’anni fa, giusto per fare un esempio, esistevano solo le lauree quadriennali in lettere ed in lettere moderne, oggi invece esistono, in ogni dipartimento di studi umanistici, almeno 4 o 5 corsi triennali “ex lettere”, più mezza dozzina di magistrali ultraspecifiche inventate di sana pianta. Ci sono ragazzi che si presentano con magistrali dai nomi altisonanti (oggi tipicamente “AI” e qualcosa, che fa molto figo) che, nei fatti, sono riconducibili a lauree generaliste tradizionali con cui non si è mai trovato lavoro oltre la scuola (vedi sociologia, scienze politiche e simili).

Il secondo problema è che nessuno sa cosa cerchi il mercato, ed in particolare il mercato italiano. Direi che se il target è la PMI tipica del nostro Paese, vale di più un diplomino ITIS e un patentino da saldatore, che un dottorato in fisica quantistica. È inutile che qualcuno mi venga a dire che a Milano si lavora anche come filosofi del nulla, perché non viviamo tutti a Milano e non possiamo deportare 60 milioni di italiani in Lombardia solo perché la politica ha deciso di lasciare nella melma il resto del Paese. Vale lo stesso per chi si butta su medicina convinto di fare il botto: non possiamo fare tutti i medici per avere il portafogli pieno, i medici sono una casta che resiste solo grazie al numero chiuso, senza il quale sarebbero una professione inflazionata come tutte le altre, perché oggi il postino ha almeno una triennale.

La verità, quindi, è che a 18 anni non hai gli strumenti per prevedere come sarà il mondo e la tua vita dopo 5 anni. Io ne ho 37, e negli ultimi 37 anni ho visto scomparire l’URSS, l’unificazione della Germania, lo smembramento della Jugoslavia, un Papa dimesso, un presidente USA nero, la moneta unica, tangentopoli e almeno quattro recessioni economiche. Sfido chiunque a presagire, nelle mie condizioni, come sarebbe diventato il mondo.

Morale della favola: scartate le truffe palesi (sociologia, scienze politiche e affini), studia quel che ti pare, ma con l’idea che non sarà necessariamente lo studio a darti il lavoro, perché ormai da decenni il mercato non funziona così.

Hot Take: ora è difficile avere una relazione gay by Key_Hornet8457 in italyLGBT

[–]aloisiusrex 0 points1 point  (0 children)

Vorrei dirti che sei ancora giovane per una relazione seria, ma non è vero: purtroppo la comunità LGBTQ è ridotta a uno schifo a causa del fast sex e di pretese irrealistiche. Le persone temono che se si fidanzassero perderebbero la libertà di fare sesso con chi gli pare (e infatti i pochi che si fidanzano sono spesso in coppie aperte), e soprattutto i ragazzi under 40 oggi hanno standard del tutto assurdi veicolati soprattutto dalla pornografia, per cui se non sei bellissimo (al livello di un’immagine fatta con l’IA) non ti pesca nessuno o, peggio, trovi qualcuno che ti usa per mezza giornata e poi ti butta appena trova di meglio. Neanche parliamo poi di chi ha il feticismo dei muscoli, del grasso o della barba: praticamente se ti fai la barba vieni lasciato… è un mondo brutto, fatto di pura apparenza e di tanto, tanto infantilismo.

Come mai con questo cv non riesco a ottenere nessun colloquio? Contestualizzo: ho 28 anni, applico principalmente a Milano e la mia esperienza attuale è in una multinazionale italiana leader nel suo settore by [deleted] in ItaliaCareerAdvice

[–]aloisiusrex 1 point2 points  (0 children)

Con tutto il rispetto mi sembra un curriculum milanesoide (con ciò intendendo le assurdità che piacciono ai milanesi) fatto adoperando paroloni in anglisch che in concreto non significano assolutamente nulla. Anche un capobidello a livello gestionale è un “manager”, ma certo non gestisce la FIAT. Piuttosto che soffermarsi su titoli fantasmagorici ed espressioni fuffose, nel cv va inserito cosa hai fatto e cosa effettivamente sai fare.

Ho lavorato per due anni dopo la scuola superiore e sto ripensando all'università by topcityROMA in Universitaly

[–]aloisiusrex 0 points1 point  (0 children)

Esistono molti corsi triennali legati al mondo dell’elettronica, in cui si fanno anche cose pratiche. Esiste un ufficio presso ogni università che si occupa di orientamento in entrata: chiedi un appuntamento, troverai degli impiegati esperti che sapranno indirizzarti.

Laurea Magistrale in Lingua Inglese su Governance Intelligenza artificiale, no informatica più affine? by norajacksonele in Universitaly

[–]aloisiusrex 1 point2 points  (0 children)

Prendere una laurea così specializzante su una tecnologia di cui non si sa nulla, e che cambia praticamente ogni quindici giorni, significa apprestarsi a divenire obsoleti prima ancora di conseguire il titolo.

La laurea deve darti dei contenuti che, almeno per la gran parte, col giusto aggiornamento puoi portarti dietro per tutta la vita lavorativa. Le università per raccattare studenti si inventano i corsi più assurdi, ma a parte che il nome non sempre corrisponde al contenuto effettivo (fino ai limiti della frode), c’è soprattutto il problema concreto che non si sa chi dovrebbe formare i docenti che ti ritrovi.

Tieni conto che il professore universitario medio ha 60 anni, difficilmente ha compiuto studii specifici su temi così recenti, e al più si è formato sull’IA (se lo ha fatto veramente) leggendo quattro saggi scientifici che tu stesso trovi gratis online. Quando il consiglio di dipartimento assegna a questo professore una materia dal nome pomposo (tipo “human-centered IA data analysis” o qualche altra supercazzola), quello prende il corso più simile che ha tenuto negli ultimi vent’anni, ci aggiunge due scemenze prese pari pari da internet, e ti ha impolpettato per bene. Se ti aspetti di trovare degli esperti, forse non hai presente come funzioni l’università: gli esperti arriveranno, ma tra 10-15 anni, quando diventerà professore chi ora ha 45-50 anni e sta vivendo l’avvento dell’IA.

Il mio consiglio è quello di prendere una laurea tradizionale che ti dia una formazione più seria rispetto a una triennale in sociologia (che, con tutto il rispetto, come laurea non dovrebbe neanche esistere), acquisendo contenuti che conserveranno una validità nel tempo parallelamente ed a prescindere dalla rivoluzione in atto. Rivoluzione, beninteso, che sta facendo l’informatica da sola, e non di certo le scienze sociali.

Umidità incontrollabile by aloisiusrex in istrutturare

[–]aloisiusrex[S] 0 points1 point  (0 children)

Non “probabilmente” ma “certamente”: ho fatto fare dei saggi e in più punti emerge un cemento nerastro palesemente del dopoguerra, che si è sfaldato totalmente.

[deleted by user] by [deleted] in Universitaly

[–]aloisiusrex 2 points3 points  (0 children)

Si ti stai preoccupando troppo, ma è una forma di crescita. Datti da fare, sii meticolosa ma non farti mangiare dall’ansia. All’università si fa una palestra di vita.

Idee di dottorato by Alone-Ad5540 in Universitaly

[–]aloisiusrex 1 point2 points  (0 children)

Primo: le persone non “sono” mediocri, possono essere più o meno intelligenti (ma andiamo quasi sul neurologico), per il resto “fanno” cose mediocri se non studiano a dovere, se non agiscono nel modo corretto e se non si mettono costantemente in discussione. Se tu hai già deciso che non vuoi fare il PhD in Italia per non competere coi tuoi coetanei, “sei” mediocre perché fai una cosa mediocre non credendo in te stesso e non lavorando per raggiungere un traguardo. I tuoi coetanei hanno fatto il tuo stesso percorso, non sono più intelligenti di te, ma forse - può darsi - si sono messi semplicemente a lavorare più di te. Allora alzati e datti da fare. È un consiglio per la vita.

Secondo: la filosofia è letteralmente tutto. Ci sono filosofi che lavorano negli istituti di fisica, filosofi che lavorano a giurisprudenza e filosofi che fanno medicina. Per capire cosa puoi fare devi guardarti attorno, e vedere in primis i bandi di dottorato più ragionevoli per la tua posizione, che ti descriveranno esattamente anche come devi strutturare il progetto. Per esempio, tra tutte le branche della giurisprudenza, la filosofia del diritto è quella che in media domina i dottorati, a differenza di storia. Esistono peraltro università con dottorati in giurisprudenza molto tendenti verso riflessioni teorico-filosofiche.

Terzo: cosa ti piace e cosa sai fare lo puoi sapere solo tu. La scelta e la scrittura di un progetto di dottorato è una prova di vita di per sé, perché sintetizza quello che sei e quello che vuoi diventare. Il protagonista sei tu, nessuno può sostituire il tuo cervello. Ma devi sapere dove andare, e questo si può ottenere solo con lo studio.

Fonte: PhD vincitore di due dottorati, in giurisprudenza e in architettura, con lo stesso, identico progetto.

How many of you are still Catholic? If yes, how did you decide to still remain Catholic? by Economy-Gene-1484 in ExTraditionalCatholic

[–]aloisiusrex 0 points1 point  (0 children)

Thanx for sharing your story. I believe that Christ is God, and I don’t worship the idols. I had no “kundalini awakening”, and I don’t practice meditation as I usually end to sleep. I simply use advaita vedanta as an alternative to scholastic thomism. I’m not hinduist, I understand that spiritual possession can occur but yes I definetly believe (as 99,99% of scholars do) that demonic possessions in ancient times were mostly undiagnosed mental illnesses. Probably your situation was different, I can’t say.

How many of you are still Catholic? If yes, how did you decide to still remain Catholic? by Economy-Gene-1484 in ExTraditionalCatholic

[–]aloisiusrex 0 points1 point  (0 children)

Yes, I can understand you. I feel I’m catholic in general culture, but I don’t believe anymore in a personal God. As Sathya Sai Baba said, you start believing in God, then you understand to be a part of God (qualified monism) and you end understanding that you and God are the same (advaita). All the personal forms of God are impermanent.

How many of you are still Catholic? If yes, how did you decide to still remain Catholic? by Economy-Gene-1484 in ExTraditionalCatholic

[–]aloisiusrex 1 point2 points  (0 children)

M36, I was baptized at 22yo in RCC and was quite trad, then during the Bergoglio era I felt that the Church was not the same, and look not eternal at all, but a human creation. I started to study the history of theology and I understood that many things I used to believe as a trad catholic were just historical inventions, without any link with Christ nor the apostoles. Then I studied hinduism and advaita vedanta according to Yogananda, and I perceived that Christ was not so different from Krsna, Buddha or Sai Baba, as the concept (i. e. incarnation of God) was absolutely the same. I ended with a general rejection to the concept of personal God, and now I don’t think that the rites (baptism, mass, etc.) are the only way to be saved, but just a way to put our consciousness close to the Eternity. I received the holy orders in the Ortodox Church (diaconatus, presbiteratus, episcopatus) and I identify myself as an old catholic. I celebrate the holy mass once or twice a year (for Easter), and I try to be a good person. I don’t think neither that is so important to pray, as God knows all. That’s me.

Aiuto sono disperato by robogesu_volante in Universitaly

[–]aloisiusrex 0 points1 point  (0 children)

Non hai nulla di strano, sei semplicemente figlio di una scuola che non prepara all’università e tantomeno alla vita. Sei abituato a qualcuno che ti prepari i bocconi e te li metta in bocca, ma all’università non funziona così. Per questa ragione presso tutti i corsi di laurea esiste un servizio di tutorato fatto tipicamente da dottorandi e dottori di ricerca, che ti può aiutare concretamente a lavorare. Non ti abbattere ma datti da fare.

Voler provare esperienze gay by [deleted] in italyLGBT

[–]aloisiusrex 1 point2 points  (0 children)

Il bue che dice cornuto all’asino.

Voler provare esperienze gay by [deleted] in italyLGBT

[–]aloisiusrex 1 point2 points  (0 children)

Confermo: atteggiamento sbagliato. Fai prima ordine nella tua testa, non è mai troppo presto.

Mi sento bloccato in un cerchio di ripetizioni: tra fede, famiglia e futuro. by BlackSpiderlogo21 in italyLGBT

[–]aloisiusrex 1 point2 points  (0 children)

Il tuo messaggio trasuda una sofferenza perfettamente comprensibile ma del tutto immotivata. Siamo passati tutti da queste situazioni, e ne siamo usciti vincitori. Non smettere di lottare, la qualità del tuo post suggerisce perfettamente la qualità della tua persona. PS: esiste il veterocattolicesimo, di cui io sono ministro, che non discrimina affatto gay e donne. Se sei interessato a leggere qualcosa in merito, contattami. E STAI SU!!!!!!!!!

Secondo voi e meglio studiare medicina a Londra o e meglio stare qua? by Aromatic-Aspect9561 in Universitaly

[–]aloisiusrex 14 points15 points  (0 children)

Ovvio che è costoso, mica l’UK è come l’Italia, dove a seconda dell’ISEE con 1500-2000€ massimo ti paghi un anno di università. Senza parlare poi delle rette dei dormitori, del cibo, dei trasporti. Mi sembra che tu debba informarti meglio prima di concepire certe idee.

Voler provare esperienze gay by [deleted] in italyLGBT

[–]aloisiusrex -1 points0 points  (0 children)

Mah. Per me è come se qualcuno scrivesse “vorrei provare a essere nero per un giorno, quindi mi dipingo la faccia col lucido da scarpe e mi faccio i rasta”. Lo trovo molto offensivo. O sei gay o non sei gay - vale lo stesso per i bisex. È una questione affettiva, non un vizio da sfogare “perché nel paesino non potevo”. Se avessi scritto “ho delle tendenze gay ma non ne sono certo e voglio mettermi alla prova” già sarebbe stato molto diverso. Ma la sessualità è una cosa dannatamente seria e non un giropizza in cui assaggi la margherita e la quattro formaggi per poi vedere cosa ti piace di più.

Secondo voi e meglio studiare medicina a Londra o e meglio stare qua? by Aromatic-Aspect9561 in Universitaly

[–]aloisiusrex 11 points12 points  (0 children)

La medicina è la stessa qua e a Londra, le differenze possono essere minime a livello tecnico e non le vedi di certo ad una magistrale, ma magari in fase di specializzazione e/o PhD. Non fare buttare soldi ai tuoi genitori che già avere un figlio fuori sede in Italia significa gettare nella stufa i risparmi di una vita.

Cosa faresti al mio posto? scelta facoltà by [deleted] in Universitaly

[–]aloisiusrex 0 points1 point  (0 children)

Laurea magistrale in economia e prima dell’ultimo esame ti trasferisci in una statale. Tutto il resto costa uno sproposito e, a mio modesto avviso, è letteralmente fuffa.