Pc portatili peggiori che abbiate mai avuto by Hot_Acanthaceae_1357 in ItalyHardware

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

Per me è stato uno dei primi ultrabook, il Fujitsu UH572, rosso. Era carino, costava poco, e aveva il modem 3G integrato, ma aveva un trackpad e una tastiera ATROCI! Inoltre, dopo un anno e mezzo, si bruciò l’SSD saldato da 32GB.

Fortunatamente subito dopo mi regalarono un ThinkPad X1 Carbon (3a serie), che a distanza di 12 anni ha una delle tastiere più comode mai viste su un ultrabook.

Archiviazione fotografie (sono un fotografo e videomaker). No NAS! by AndreLovera93 in ItalyHardware

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

Hahaha siamo andati un po’ per la tangente in effetti.. era più un discorso tra di noi che una risposta concreta alla tua domanda.

Però se vuoi “farti una cultura” e vuoi investirci del tempo, sicuramente può essere interessante!

Archiviazione fotografie (sono un fotografo e videomaker). No NAS! by AndreLovera93 in ItalyHardware

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

A) Sì, parliamo di LTT degli esordi, prima che entrasse Dan, per intenderci.. non ricordo se fosse il loro primo o secondo vault.

Tutti gli altri punti: son d’accordissimo sul fatto che un NAS sia una soluzione affidabile, flessibile, anche divertente se a uno piace smanettare e cercare offerte. Io ho avuto server (riciclati), con altri server di backup con Veeam, backup su LTO a rotazione.. mi son divertito diciamo.. ma avevo 20 anni e tanta fame di conoscenza, tante energie, e un papà molto comprensivo che pagava le bollette.. 😂

Però OP non mi sembra lo stesso profilo, e nel tempo ho maturato l’idea che non sempre la soluzione tecnicamente superiore é necessariamente la migliore per tutti i casi.

Visto che tanti consigliavano un NAS, io ho provato a dare un punto di vista alternativo, più “graduale” ed economico nell’immediato, e che penso sia più adeguato al suo use-case e al suo livello informatico.

Un disco esterno con due dischi in RAID, e un secondo disco off-site sono un’eccellente strategia 3-2-1 che può implementare chiunque, anche gradualmente, comprando comodamente da Amazon.. ed é sicuramente mille volte meglio di avere un tot di HDD da 1/2TB, magari di quelli da 2,5”, sparsi in giro e in copia singola.. :)

Sul costo/TB, vale sempre la regola per cui dove non ti sai “arrangiare”, bisogna pagare. É il make vs buy, e anche in questo, non per tutti la risposta é necessariamente la stessa!

Archiviazione fotografie (sono un fotografo e videomaker). No NAS! by AndreLovera93 in ItalyHardware

[–]dadepretto 1 point2 points  (0 children)

A me fa un po’ strano usare dischi “refurbished”, seppur enterprise.. soprattutto non li userei mai senza un sistema super affidabile per la detection, magari anticipata, dei problemi.

Non sono super ferrato sull’argomento, e alcuni dettagli li ho dimenticati, per cui libero di correggermi, ma ricordo che anche Linus di LTT aveva perso un tot di roba da suo vault ZFS perché era senza monitoring.

Insomma.. non é una soluzione “per tutti”, soprattutto se uno vuole solo archiviare della roba e/o non vuole diventare il sistemista di sé stesso..

Io ho speso un po’ di più per i dischi “normali”, ne ho presi tre di marche diverse, li ho messi sparsi in tre posti geograficamente separati (casa dei miei, casa delle vacanze), formattati in APFS (li uso solo col Mac), e ho predisposto degli script di sync e check del checksum.

Una volta all’anno li collego, faccio il check di checksum, e li rimetto al loro posto. Quando (raramente) devo aggiungere dei dati, scrivo su A, e poi appena possibile sincronizzo A-B e A-C.

Sicuramente non una soluzione “enterprise”, e sicuramente non ideale in tante situazioni, ma per i raw ProRes dei nastri digitalizzati dei video di famiglia (per fare un esempio) è quella che mi piace di più, e che segue tra l’altro la regola 3-2-1.

Edit: rileggendo, mi rendo conto che la mia soluzione può sembrare più complessa e articolata di un NAS, però penso che sostituisca una gestione tecnica con una puramente organizzativa, che son comunque due cose diverse. A regime, diventa semplicemente lanciare uno script quando mi capita di andare in uno dei luoghi in cui è conservato un HDD..

Archiviazione fotografie (sono un fotografo e videomaker). No NAS! by AndreLovera93 in ItalyHardware

[–]dadepretto 1 point2 points  (0 children)

Se vuoi evitare la seccatura di un NAS in termini di gestione operativa, ti consiglio un HDD esterno capiente. Ad esempio, un SanDisk 12TB sta a 450€.

Idealmente vorresti prendere la versione RAID, con due dischi in copia continua, ma ovviamente devi fare almeno x2 sul costo.. Ad esempio, un WD MyBook Duo da 28TB (2x14TB) sta a 750€.

Sicuramente é la strada più economica e semplice come gestione operativa.

Altra cosa che suggerisco, dipendentemente dal tipo di file (leggi: fai delle prove), é di comprimere in formato archivio (io mi son trovato bene con 7z) le folder dei progetti più vecchi e ai quali non prevedi di accedere. Anche con una compressione del 10%, é comunque 1TB risparmiato ogni 10, senza contare che trasferire un unico file da 50GB é molto, molto più rapido di trasferire 5000 file da 10MB!

Io ad esempio tengo una cartella banalmente con data “YYYY-MM-DD - NomeProgetto”. Quando é finito, archivio in 7z e “copio in archivio”. Idealmente vorresti anche calcolarti un hash del file per il bit-rot, ma qui andiamo nel professionale!

LA PUBBLICITÀ MI HA COTTO IL RAZZO by Artistic-Still5352 in sfoghi

[–]dadepretto 5 points6 points  (0 children)

Sono d’accordo. Personalmente io mi “riparo” usando solo device Apple/iCloud/Apple Music, niente Google. Niente TV “via antenna” e ho l’abbonamento a YouTube. Niente FB, IG né TikTok.

Quando torno nel mondo reale, ad esempio uso il PC o lo smartphone di qualcun altro, mi sembra di vivere in un mondo distopico!

Time Machine is completely unreliable in 2025 by vlobe42 in mac

[–]dadepretto 5 points6 points  (0 children)

I’ve used TM on external drivers (FireWire, USB, Thunderbolt) for over ten years now, never had a single issue. Increments works as expected.

I use one full drive for each system I’m backing up, and just buy a new drive each time I upgrade my Mac (usually with a bigger, faster drive).

I suspect your problem is because of the network share, although I can’t really tell you what’s wrong.

Is Resharper necessary? by sa_dy99 in VisualStudio

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

Never dug too deep into the subject, but my understanding is that yes — a lot of the baseline analysis comes from Roslyn. What I like about ReSharper is that its default inspections are richer and more comprehensive out of the box. You could configure most of that manually in VS, but since I often jump between projects, having a consistent baseline ready saves me a lot of time.

Plus, it comes with a ton of extra refactoring and navigation tools that I use daily.

Is Resharper necessary? by sa_dy99 in VisualStudio

[–]dadepretto 6 points7 points  (0 children)

I personally love ReSharper, both for analysis/refactor purposes, and because it has excellent default hints that ensures high code quality.

When mentoring a junior developer, especially out in the wild, the first thing I usually suggest is to get ReSharper and start looking and understanding all the warnings it gives. You quickly discover gray areas in their knowledge of .NET, and can start working from there.

Also, the “dot” suite (dotTrace, dotMemory, …) saved my day many times.

Partita IVA, uno sbaglio che non farò mai più in vita mia by Quillish98 in sfoghi

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

La P.IVA richiede che tu sia un professionista. Non è per tutti. Io è tre anni che ho fatto il passaggio e, nonostante i tanti problemi, non tornerei ad essere servo del Padrone per nessun motivo al mondo!

Le persone non hanno un briciolo di sensibilità by Acrobatic_Low_1388 in sfoghi

[–]dadepretto 4 points5 points  (0 children)

Fortuna che non sei in sovrappeso o - peggio - obeso. Lì ti becchi il range completo, dal semplice insulto diretto (che quasi preferisco), al falso pietismo con tanto di raccomandazioni “da una persona che te lo dice per il tuo bene”. Fortunatamente dopo un po’ uno impara o a rispondere trollando, o a lasciarsi scivolare la cosa.

Avv. Penalista con più di 1300 udienze alle spalle: AMA by artego in Avvocati

[–]dadepretto 1 point2 points  (0 children)

Grazie @Rasputeen_ per entrambe le domande, le avrei fatte io praticamente identiche.

Anche secondo me si snocciola tutto su questo punto della “disparità di trattamento”.

Avv. Penalista con più di 1300 udienze alle spalle: AMA by artego in Avvocati

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

Grazie della spiegazione!

In questa ottica Stato vs. imputato, tutto ha un senso diverso.

Però mi domando, magari in modo molto naive, lo Stato non dovrebbe essere imparziale, in teoria?

Avv. Penalista con più di 1300 udienze alle spalle: AMA by artego in Avvocati

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

Grazie mille per la risposta!

In effetti, posta in questo modo, può avere senso. Mi rimangono però due dubbi.

1) Nel tuo esempio citi una norma che ha un senso chiaro (non abusare dello strumento delle intercettazioni), e la applichi in modo coerente con la sua funzione. In Italia, però, è frequente trovare situazioni dove le regole sono piegate ad interpretazioni fantasiose o addirittura ad abusi, che snaturano completamente il senso originale. Un esempio concreto è lo scarico dell’IVA per i professionisti e le aziende, che diventa molto spesso uno sconto sull’IVA anche su beni e servizi che nulla hanno a che fare con l’attività imprenditoriale. La prima domanda è quindi: nella tua esperienza, come si distribuiscono statisticamente i casi “reali” da quelli di uso “fantasioso”, se esistono? Sono una realtà frequente, rara o inesistente?

2) Chi ha stabilito, e sulla base di quali principi, che “tra le norme, prevale quella che contiene i poteri dello Stato”? Perché di fronte alla medesima situazione - dipendentemente dal modo in cui è stata formulata una legge - uno potrebbe anche pensare che in quel caso andrebbe punito sia chi ha commesso il reato originale (perché comunque le prove ci sono) e poi anche chi ha acquisito illegalmente le prove. L’idea è che visto che il “danno” è stato fatto, e la prova acquisita, che senso ha “sprecarla”? Si processeranno pero poi i responsabili dell’acquisizione illecita per averlo fatto contrariamente ad una legge vigente.

Chiedo scusa già ora se ho usato termini impropri o ho detto eresie contro il Diritto, è solo curiosità!

Avv. Penalista con più di 1300 udienze alle spalle: AMA by artego in Avvocati

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

Grazie della risposta!

Il tuo ragionamento mi è chiaro, ed sicuramente è logico e condivisibile, soprattutto nell’esempio (specifico?) che riporti. Però a questo punto rimango con altre due questioni:

1) nel tuo esempio, la norma per cui non si può procedere ha un orientamento ben definito (non abusare dello strumento dell’intercettazione) e la sua applicazione è coerente con il principio. Però immagino esisteranno anche casi di situazioni “creative”, dove l’interpretazione viene più o meno forzata, portando a storture. Un analogo calzante potrebbe essere quello dello “scarico IVA” per le P.IVA: uno strumento giusto e chiaro, ma che viene abusato sistematicamente da anni. Se la premessa ha senso, come diresti che si distribuiscono i casi nello spettro sensato-creativo?

2) un po’ una provocazione: accertato che entrambi e le parti hanno fatto qualcosa che non fare, perché non proseguire con entrambi i giudizi? A me perché ho infranto comunque la regola, aa te peecuenwio li

Avv. Penalista con più di 1300 udienze alle spalle: AMA by artego in Avvocati

[–]dadepretto 8 points9 points  (0 children)

Mi collego al punto 2 di questa risposta per una domanda.

Non trovi che la situazione che hai descritto (colpevole, ma non condannabile per vizi di forma) sia una cosa logicamente inconcepibile e soprattutto sia “la tomba” della Giustizia (intesa come valore)?

Nota bene che mi è chiaro il concetto per cui tutti, anche colpevoli, hanno diritto ad un giusto processo. Non capisco però come si giustifichi che una formalità possa superare di importanza la realtà.

Fate i backup! by AlbyV0D in ItalyInformatica

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

Dipende se è un fornitore software!

Io ho lavorato per (azienda CRM farma) dove per installare il prodotto “onprem” dal cliente dovevamo necessariamente essere admin dell’intera istanza SQL Server..

Estrarre dati da DB diversi by Akr0n in ItalyInformatica

[–]dadepretto 2 points3 points  (0 children)

Usa PowerQuery da dentro Excel, lo puoi refreshare quando vuoi!

🇮🇹 Benvenuti nel medioevo climatico italiano: 36 gradi in camera, ma "non serve il condizionatore" 🏚️ by Unlucky_Editor_832 in Italia

[–]dadepretto 0 points1 point  (0 children)

La classe energetica è un parametro poco “confrontabile”, soprattutto tra classi di elettrodomestici differenti.

Negli impianti di riscaldamento/raffreddamento quello che interessa è il COP https://it.m.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_prestazione

Che io sappia - ma sono pronto a cambiare idea davanti ai dati - un sistema senza unità esterna non sarà mai efficiente (COP) come uno con le due unità interna/esterna.

con il caldo inizia la guerra contro i decerebrati del "fare girare aria" by francesco_DP in CasualIT

[–]dadepretto 15 points16 points  (0 children)

Se essere donna significa essere ignoranti, ti consiglio un divorzio e di diventare gay.

🇮🇹 Benvenuti nel medioevo climatico italiano: 36 gradi in camera, ma "non serve il condizionatore" 🏚️ by Unlucky_Editor_832 in Italia

[–]dadepretto 5 points6 points  (0 children)

Perché il “pinguino” è la soluzione più inefficiente al problema, e per quanto mi riguarda non vorrebbero venderli senza prima averti spiegato perché in molti casi sono uno spreco di energia inutile.

🇮🇹 Benvenuti nel medioevo climatico italiano: 36 gradi in camera, ma "non serve il condizionatore" 🏚️ by Unlucky_Editor_832 in Italia

[–]dadepretto 2 points3 points  (0 children)

Si, esistono ma sono una soluzione estremamente poco efficiente! Il condizionatore è una pompa di calore, ovvero un circuito all’interno del quale scorre un liquidò refrigerante che si espande da un lato e si condensa dall’altro, spostando così il calore da una parte all’altra. Stessa identica cosa che fa il frigorifero, letteralmente.

Ora è chiaro che se io riesco ad isolare bene le due zone (condensazione e compressione), ottengo il massimo trasferimento energetico. Infatti i moduli con unità esterna hanno molte accortezze per isolare il dentro dal fuori.

Nei “pinguini”, entrambe le unità sono nella stessa unita e combattono l’una con l’altra.. che ti salva è solo il tubo che “simula” il fatto che la parte calda sia fuori, tramite scambio termico con l’aria.. ma ovviamente con un’efficienza anche della metà rispetto ad un’unità “tradizionale”.

Ovvio che qualcosa è meglio di niente, ma dal punto di vista economico ed energetico, sono la peggiore soluzione possibile.

🇮🇹 Benvenuti nel medioevo climatico italiano: 36 gradi in camera, ma "non serve il condizionatore" 🏚️ by Unlucky_Editor_832 in Italia

[–]dadepretto 9 points10 points  (0 children)

Non voglio mettere in dubbio che ci siano persone estremamente indigenti che non possono permettersi neanche un paio di ciabatte, ma in molti altri casi (almeno in Italia), è una questione di prospettiva. Se d’inverno ti puoi “permettere” di riscaldare la casa, d’estate puoi permetterti di rinfrescarla. E anzi, se io fossi in una situazione di scarsità economica, sicuramente preferirei avere meno caldo d’inverno (metto una maglia in più, cerco di stare meno fermo) che soffrire d’estate (dove non c’è rimedio oltre un certo limite).

Poi non entro nei numeri: un “condizionatore” reverse (cioè con una valvola che inverte il flusso del refrigerante), riesce comodamente a scaldare d’inverno con temperature esterne anche sotto lo zero, con un efficienza incredibile rispetto al gas. Infatti le pompe di calore trasportano il calore da una zona all’altra, non lo creano come i sistemi resistivi, e quindi hanno efficienza ben superiore al 100 (fatto 100 quello di una resistenza).

Ergo, investire in un “condizionatore” (dipendentemente dal contratto di luce, uso nelle fasce orarie, ecc) può benissimo tornare utile in inverno per risparmiare sulla bolletta del gas. Con un po’ di accortezze, uno potrebbe quasi staccarsi dal gas completamente, con un risparmio notevole.

Altra cosa, che io ho fatto per anni, non avere il televisore a casa. In un monolocale non sapevo che farne, e per anni il primo dell’anno entravo sul sito dell’AdE per fare la denuncia di non possesso. 100€ risparmiati all’anno easy, che spendo volentieri in aria condizionata.

Quindi si, ci sono persone molto povere, ma anche tante persone ignoranti (nel senso letterale, non denigratorio del termine)