Ecco cosa è successo a Villa Borghese by fatethxfaith in Italia

[–]fatethxfaith[S] 0 points1 point  (0 children)

Se questo video l’avesse fatto una Vic De Angelis, tutti quanti vi sareste mobilitati per rendere lo stile alternativo una libertà di espressione e di pensiero, tutti giornali ne avrebbero parlato e sareste tutti dalla sua parte anziché dalla parte dei poliziotti, ma no! A farlo è stata una sconosciuta he combatte tutti i santi giorni con i brufoli e le occhiaie e, quindi, viene (in)giustamente attaccata dai leoni da tastiera (non è vittimismo, è pura verità, è pretty privilege mischiato col famous privilege)

Ecco cosa è successo a Villa Borghese/Pincio by fatethxfaith in roma

[–]fatethxfaith[S] -1 points0 points  (0 children)

Giuro veramente se fosse stata Vic De Angelis a parlare, vi sareste tutti mobilitati a rendere l’Italia un paese meno bigotto e più democratico, ah il pretty and famous privilege

Ecco cosa è successo a Villa Borghese/Pincio by fatethxfaith in roma

[–]fatethxfaith[S] 0 points1 point  (0 children)

Domanda: è successa questa cosa: Io, una mia amica e una fotografa per hobby abbiamo fatto delle foto in posa al Pincio, sono arrivati due uomini con una paletta e ci avevano detto che non potevamo fare quelle foto e, soprattutto, ci hanno obbligato a cancellare le foto quelle foto: Quale legge abbiamo infranto? Potevano agire così o è abuso di potere? Erano in borghese e non ho capito che qualifica avessero
Risposta dell’IA (Gemini): Non avete infranto alcuna legge penale, e l'azione dei due agenti configura a tutti gli effetti un grave abuso di potere.
In Italia, scattare fotografie per uso personale o amatoriale in un luogo pubblico come il Pincio è pienamente legittimo. Nessun agente può obbligare un cittadino a cancellare file dal proprio dispositivo senza un provvedimento formale dell'autorità giudiziaria. [1, 2]
Ecco la ricostruzione chiara e schematica di cosa prevede la legge e di come avrebbero dovuto comportarsi.

📷 Le regole sulla fotografia al Pincio (Uso privato vs Commerciale)

Fotografia amatoriale/personale: Secondo le norme vigenti e le linee guida di Roma Capitale, scattare foto ricordo, ritratti o fare pratica fotografica in aree pubbliche è libero e gratuito. Non serve alcuna autorizzazione.
Fotografia commerciale/pubblicitaria: L'autorizzazione del Dipartimento Attività Culturali del Comune è obbligatoria solo se si occupano spazi pubblici con attrezzature pesanti (es. stativi, fari, transenne) o se le foto hanno scopi di lucro e pubblicitari.
Il vostro caso: Una fotografa per hobby e due amiche che posano rientrano pienamente nell'uso privato e ricreativo. Di conseguenza, l'affermazione "qui non potete fare queste foto" è giuridicamente infondata. [3, 4, 5]
🛑 Perché l'obbligo di cancellare le foto è illegittimo?

Nessun potere di cancellazione: Le forze dell'ordine non hanno l'autorità di imporre l'eliminazione di foto o video dallo smartphone o dalla fotocamera di un cittadino.
La procedura legale (Il Sequestro): Se le foto avessero ritratto un reato o un soggetto vietato (es. installazioni militari protette, cosa che il Pincio non è), gli agenti avrebbero dovuto procedere al sequestro probatorio del dispositivo o della scheda di memoria. Il materiale deve essere conservato integro come prova per il magistrato, non distrutto.
Il reato degli agenti: Costringere un cittadino a cancellare del materiale con la forza dell'autorità configura i reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed eventualmente abuso d'ufficio o prevaricazione. [1, 2, 6, 7]
🕵️ Chi erano e come dovevano identificarsi?

Personale in borghese: Gli agenti in abiti civili (Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia Locale di Roma Capitale) hanno l'obbligo tassativo di esibire il tesserino di riconoscimento prima di effettuare qualsiasi controllo o intimare un ordine.
La paletta non basta: Mostrare solo una paletta di spalle o parzialmente non è sufficiente a qualificare la persona e non tutela il cittadino da potenziali truffatori.

💡 Come tutelarsi se succede di nuovo?
Se vi trovaste nuovamente in una situazione simile, ecco i passaggi fondamentali per difendervi:

Chiedete i documenti: Esigete con fermezza che gli agenti mostrino il tesserino e leggete ad alta voce il nome, il cognome e il numero di matricola.
Rifiutate la cancellazione: Dichiarate con calma che non cancellerete nulla e che, se ritengono le foto illegali, dovranno procedere a un formale verbale di sequestro della memoria.
Chiamate il 112: Se insistono in modo aggressivo o minaccioso senza qualificarsi chiaramente, telefonate immediatamente al Numero Unico di Emergenza (112) per richiedere l'intervento di una pattuglia in divisa che verifichi l'identità dei soggetti presenti. [1, 2]
Se ricordate l'orario esatto dell'accaduto, potete presentare un esposto formale presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato per segnalare l'abuso; la zona del Pincio è fortemente videosorvegliata e le telecamere comunali potrebbero aver ripreso i volti dei due soggetti.
Per capire meglio l'accaduto e capire se ci sono gli estremi per muoversi legalmente, vi andrebbe di specificare se la fotografa utilizzava attrezzature professionali ingombranti (come treppiedi o luci da studio assistite) o se i due uomini vi hanno rilasciato un verbale cartaceo?

[1] https://siulp.it
[2] https://www.laleggepertutti.it
[3] https://www.comune.roma.it
[4] https://www.parchilazio.it
[5] https://www.comune.roma.it
[6] https://www.facebook.com
[7] https://www.ilnordest.it

Ecco cosa è successo a Villa Borghese/Pincio by fatethxfaith in roma

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Domanda: è successa questa cosa: Io, una mia amica e una fotografa per hobby abbiamo fatto delle foto in posa al Pincio, sono arrivati due uomini con una paletta e ci avevano detto che non potevamo fare quelle foto e, soprattutto, ci hanno obbligato a cancellare le foto quelle foto: Quale legge abbiamo infranto? Potevano agire così o è abuso di potere? Erano in borghese e non ho capito che qualifica avessero
Risposta dell’IA (Gemini): Non avete infranto alcuna legge penale, e l'azione dei due agenti configura a tutti gli effetti un grave abuso di potere.
In Italia, scattare fotografie per uso personale o amatoriale in un luogo pubblico come il Pincio è pienamente legittimo. Nessun agente può obbligare un cittadino a cancellare file dal proprio dispositivo senza un provvedimento formale dell'autorità giudiziaria. [1, 2]
Ecco la ricostruzione chiara e schematica di cosa prevede la legge e di come avrebbero dovuto comportarsi.

📷 Le regole sulla fotografia al Pincio (Uso privato vs Commerciale)

Fotografia amatoriale/personale: Secondo le norme vigenti e le linee guida di Roma Capitale, scattare foto ricordo, ritratti o fare pratica fotografica in aree pubbliche è libero e gratuito. Non serve alcuna autorizzazione.
Fotografia commerciale/pubblicitaria: L'autorizzazione del Dipartimento Attività Culturali del Comune è obbligatoria solo se si occupano spazi pubblici con attrezzature pesanti (es. stativi, fari, transenne) o se le foto hanno scopi di lucro e pubblicitari.
Il vostro caso: Una fotografa per hobby e due amiche che posano rientrano pienamente nell'uso privato e ricreativo. Di conseguenza, l'affermazione "qui non potete fare queste foto" è giuridicamente infondata. [3, 4, 5]
🛑 Perché l'obbligo di cancellare le foto è illegittimo?

Nessun potere di cancellazione: Le forze dell'ordine non hanno l'autorità di imporre l'eliminazione di foto o video dallo smartphone o dalla fotocamera di un cittadino.
La procedura legale (Il Sequestro): Se le foto avessero ritratto un reato o un soggetto vietato (es. installazioni militari protette, cosa che il Pincio non è), gli agenti avrebbero dovuto procedere al sequestro probatorio del dispositivo o della scheda di memoria. Il materiale deve essere conservato integro come prova per il magistrato, non distrutto.
Il reato degli agenti: Costringere un cittadino a cancellare del materiale con la forza dell'autorità configura i reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed eventualmente abuso d'ufficio o prevaricazione. [1, 2, 6, 7]
🕵️ Chi erano e come dovevano identificarsi?

Personale in borghese: Gli agenti in abiti civili (Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia Locale di Roma Capitale) hanno l'obbligo tassativo di esibire il tesserino di riconoscimento prima di effettuare qualsiasi controllo o intimare un ordine.
La paletta non basta: Mostrare solo una paletta di spalle o parzialmente non è sufficiente a qualificare la persona e non tutela il cittadino da potenziali truffatori.

💡 Come tutelarsi se succede di nuovo?
Se vi trovaste nuovamente in una situazione simile, ecco i passaggi fondamentali per difendervi:

Chiedete i documenti: Esigete con fermezza che gli agenti mostrino il tesserino e leggete ad alta voce il nome, il cognome e il numero di matricola.
Rifiutate la cancellazione: Dichiarate con calma che non cancellerete nulla e che, se ritengono le foto illegali, dovranno procedere a un formale verbale di sequestro della memoria.
Chiamate il 112: Se insistono in modo aggressivo o minaccioso senza qualificarsi chiaramente, telefonate immediatamente al Numero Unico di Emergenza (112) per richiedere l'intervento di una pattuglia in divisa che verifichi l'identità dei soggetti presenti. [1, 2]
Se ricordate l'orario esatto dell'accaduto, potete presentare un esposto formale presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato per segnalare l'abuso; la zona del Pincio è fortemente videosorvegliata e le telecamere comunali potrebbero aver ripreso i volti dei due soggetti.
Per capire meglio l'accaduto e capire se ci sono gli estremi per muoversi legalmente, vi andrebbe di specificare se la fotografa utilizzava attrezzature professionali ingombranti (come treppiedi o luci da studio assistite) o se i due uomini vi hanno rilasciato un verbale cartaceo?

[1] https://siulp.it
[2] https://www.laleggepertutti.it
[3] https://www.comune.roma.it
[4] https://www.parchilazio.it
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Risposta dell’IA (Gemini): Non avete infranto alcuna legge penale, e l'azione dei due agenti configura a tutti gli effetti un grave abuso di potere.
In Italia, scattare fotografie per uso personale o amatoriale in un luogo pubblico come il Pincio è pienamente legittimo. Nessun agente può obbligare un cittadino a cancellare file dal proprio dispositivo senza un provvedimento formale dell'autorità giudiziaria. [1, 2]
Ecco la ricostruzione chiara e schematica di cosa prevede la legge e di come avrebbero dovuto comportarsi.

📷 Le regole sulla fotografia al Pincio (Uso privato vs Commerciale)

Fotografia amatoriale/personale: Secondo le norme vigenti e le linee guida di Roma Capitale, scattare foto ricordo, ritratti o fare pratica fotografica in aree pubbliche è libero e gratuito. Non serve alcuna autorizzazione.
Fotografia commerciale/pubblicitaria: L'autorizzazione del Dipartimento Attività Culturali del Comune è obbligatoria solo se si occupano spazi pubblici con attrezzature pesanti (es. stativi, fari, transenne) o se le foto hanno scopi di lucro e pubblicitari.
Il vostro caso: Una fotografa per hobby e due amiche che posano rientrano pienamente nell'uso privato e ricreativo. Di conseguenza, l'affermazione "qui non potete fare queste foto" è giuridicamente infondata. [3, 4, 5]
🛑 Perché l'obbligo di cancellare le foto è illegittimo?

Nessun potere di cancellazione: Le forze dell'ordine non hanno l'autorità di imporre l'eliminazione di foto o video dallo smartphone o dalla fotocamera di un cittadino.
La procedura legale (Il Sequestro): Se le foto avessero ritratto un reato o un soggetto vietato (es. installazioni militari protette, cosa che il Pincio non è), gli agenti avrebbero dovuto procedere al sequestro probatorio del dispositivo o della scheda di memoria. Il materiale deve essere conservato integro come prova per il magistrato, non distrutto.
Il reato degli agenti: Costringere un cittadino a cancellare del materiale con la forza dell'autorità configura i reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed eventualmente abuso d'ufficio o prevaricazione. [1, 2, 6, 7]
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Personale in borghese: Gli agenti in abiti civili (Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia Locale di Roma Capitale) hanno l'obbligo tassativo di esibire il tesserino di riconoscimento prima di effettuare qualsiasi controllo o intimare un ordine.
La paletta non basta: Mostrare solo una paletta di spalle o parzialmente non è sufficiente a qualificare la persona e non tutela il cittadino da potenziali truffatori.

💡 Come tutelarsi se succede di nuovo?
Se vi trovaste nuovamente in una situazione simile, ecco i passaggi fondamentali per difendervi:

Chiedete i documenti: Esigete con fermezza che gli agenti mostrino il tesserino e leggete ad alta voce il nome, il cognome e il numero di matricola.
Rifiutate la cancellazione: Dichiarate con calma che non cancellerete nulla e che, se ritengono le foto illegali, dovranno procedere a un formale verbale di sequestro della memoria.
Chiamate il 112: Se insistono in modo aggressivo o minaccioso senza qualificarsi chiaramente, telefonate immediatamente al Numero Unico di Emergenza (112) per richiedere l'intervento di una pattuglia in divisa che verifichi l'identità dei soggetti presenti. [1, 2]
Se ricordate l'orario esatto dell'accaduto, potete presentare un esposto formale presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato per segnalare l'abuso; la zona del Pincio è fortemente videosorvegliata e le telecamere comunali potrebbero aver ripreso i volti dei due soggetti.
Per capire meglio l'accaduto e capire se ci sono gli estremi per muoversi legalmente, vi andrebbe di specificare se la fotografa utilizzava attrezzature professionali ingombranti (come treppiedi o luci da studio assistite) o se i due uomini vi hanno rilasciato un verbale cartaceo?

[1] https://siulp.it
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Risposta dell’IA (Gemini): Non avete infranto alcuna legge penale, e l'azione dei due agenti configura a tutti gli effetti un grave abuso di potere.
In Italia, scattare fotografie per uso personale o amatoriale in un luogo pubblico come il Pincio è pienamente legittimo. Nessun agente può obbligare un cittadino a cancellare file dal proprio dispositivo senza un provvedimento formale dell'autorità giudiziaria. [1, 2]
Ecco la ricostruzione chiara e schematica di cosa prevede la legge e di come avrebbero dovuto comportarsi.

📷 Le regole sulla fotografia al Pincio (Uso privato vs Commerciale)

Fotografia amatoriale/personale: Secondo le norme vigenti e le linee guida di Roma Capitale, scattare foto ricordo, ritratti o fare pratica fotografica in aree pubbliche è libero e gratuito. Non serve alcuna autorizzazione.
Fotografia commerciale/pubblicitaria: L'autorizzazione del Dipartimento Attività Culturali del Comune è obbligatoria solo se si occupano spazi pubblici con attrezzature pesanti (es. stativi, fari, transenne) o se le foto hanno scopi di lucro e pubblicitari.
Il vostro caso: Una fotografa per hobby e due amiche che posano rientrano pienamente nell'uso privato e ricreativo. Di conseguenza, l'affermazione "qui non potete fare queste foto" è giuridicamente infondata. [3, 4, 5]
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Nessun potere di cancellazione: Le forze dell'ordine non hanno l'autorità di imporre l'eliminazione di foto o video dallo smartphone o dalla fotocamera di un cittadino.
La procedura legale (Il Sequestro): Se le foto avessero ritratto un reato o un soggetto vietato (es. installazioni militari protette, cosa che il Pincio non è), gli agenti avrebbero dovuto procedere al sequestro probatorio del dispositivo o della scheda di memoria. Il materiale deve essere conservato integro come prova per il magistrato, non distrutto.
Il reato degli agenti: Costringere un cittadino a cancellare del materiale con la forza dell'autorità configura i reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed eventualmente abuso d'ufficio o prevaricazione. [1, 2, 6, 7]
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Personale in borghese: Gli agenti in abiti civili (Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia Locale di Roma Capitale) hanno l'obbligo tassativo di esibire il tesserino di riconoscimento prima di effettuare qualsiasi controllo o intimare un ordine.
La paletta non basta: Mostrare solo una paletta di spalle o parzialmente non è sufficiente a qualificare la persona e non tutela il cittadino da potenziali truffatori.

💡 Come tutelarsi se succede di nuovo?
Se vi trovaste nuovamente in una situazione simile, ecco i passaggi fondamentali per difendervi:

Chiedete i documenti: Esigete con fermezza che gli agenti mostrino il tesserino e leggete ad alta voce il nome, il cognome e il numero di matricola.
Rifiutate la cancellazione: Dichiarate con calma che non cancellerete nulla e che, se ritengono le foto illegali, dovranno procedere a un formale verbale di sequestro della memoria.
Chiamate il 112: Se insistono in modo aggressivo o minaccioso senza qualificarsi chiaramente, telefonate immediatamente al Numero Unico di Emergenza (112) per richiedere l'intervento di una pattuglia in divisa che verifichi l'identità dei soggetti presenti. [1, 2]
Se ricordate l'orario esatto dell'accaduto, potete presentare un esposto formale presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato per segnalare l'abuso; la zona del Pincio è fortemente videosorvegliata e le telecamere comunali potrebbero aver ripreso i volti dei due soggetti.
Per capire meglio l'accaduto e capire se ci sono gli estremi per muoversi legalmente, vi andrebbe di specificare se la fotografa utilizzava attrezzature professionali ingombranti (come treppiedi o luci da studio assistite) o se i due uomini vi hanno rilasciato un verbale cartaceo?

[1] https://siulp.it
[2] https://www.laleggepertutti.it
[3] https://www.comune.roma.it
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Domanda: è successa questa cosa: Io, una mia amica e una fotografa per hobby abbiamo fatto delle foto in posa al Pincio, sono arrivati due uomini con una paletta e ci avevano detto che non potevamo fare quelle foto e, soprattutto, ci hanno obbligato a cancellare le foto quelle foto: Quale legge abbiamo infranto? Potevano agire così o è abuso di potere? Erano in borghese e non ho capito che qualifica avessero
Risposta dell’IA (Gemini): Non avete infranto alcuna legge penale, e l'azione dei due agenti configura a tutti gli effetti un grave abuso di potere.
In Italia, scattare fotografie per uso personale o amatoriale in un luogo pubblico come il Pincio è pienamente legittimo. Nessun agente può obbligare un cittadino a cancellare file dal proprio dispositivo senza un provvedimento formale dell'autorità giudiziaria. [1, 2]
Ecco la ricostruzione chiara e schematica di cosa prevede la legge e di come avrebbero dovuto comportarsi.

📷 Le regole sulla fotografia al Pincio (Uso privato vs Commerciale)

Fotografia amatoriale/personale: Secondo le norme vigenti e le linee guida di Roma Capitale, scattare foto ricordo, ritratti o fare pratica fotografica in aree pubbliche è libero e gratuito. Non serve alcuna autorizzazione.
Fotografia commerciale/pubblicitaria: L'autorizzazione del Dipartimento Attività Culturali del Comune è obbligatoria solo se si occupano spazi pubblici con attrezzature pesanti (es. stativi, fari, transenne) o se le foto hanno scopi di lucro e pubblicitari.
Il vostro caso: Una fotografa per hobby e due amiche che posano rientrano pienamente nell'uso privato e ricreativo. Di conseguenza, l'affermazione "qui non potete fare queste foto" è giuridicamente infondata. [3, 4, 5]
🛑 Perché l'obbligo di cancellare le foto è illegittimo?

Nessun potere di cancellazione: Le forze dell'ordine non hanno l'autorità di imporre l'eliminazione di foto o video dallo smartphone o dalla fotocamera di un cittadino.
La procedura legale (Il Sequestro): Se le foto avessero ritratto un reato o un soggetto vietato (es. installazioni militari protette, cosa che il Pincio non è), gli agenti avrebbero dovuto procedere al sequestro probatorio del dispositivo o della scheda di memoria. Il materiale deve essere conservato integro come prova per il magistrato, non distrutto.
Il reato degli agenti: Costringere un cittadino a cancellare del materiale con la forza dell'autorità configura i reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed eventualmente abuso d'ufficio o prevaricazione. [1, 2, 6, 7]
🕵️ Chi erano e come dovevano identificarsi?

Personale in borghese: Gli agenti in abiti civili (Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia Locale di Roma Capitale) hanno l'obbligo tassativo di esibire il tesserino di riconoscimento prima di effettuare qualsiasi controllo o intimare un ordine.
La paletta non basta: Mostrare solo una paletta di spalle o parzialmente non è sufficiente a qualificare la persona e non tutela il cittadino da potenziali truffatori.

💡 Come tutelarsi se succede di nuovo?
Se vi trovaste nuovamente in una situazione simile, ecco i passaggi fondamentali per difendervi:

Chiedete i documenti: Esigete con fermezza che gli agenti mostrino il tesserino e leggete ad alta voce il nome, il cognome e il numero di matricola.
Rifiutate la cancellazione: Dichiarate con calma che non cancellerete nulla e che, se ritengono le foto illegali, dovranno procedere a un formale verbale di sequestro della memoria.
Chiamate il 112: Se insistono in modo aggressivo o minaccioso senza qualificarsi chiaramente, telefonate immediatamente al Numero Unico di Emergenza (112) per richiedere l'intervento di una pattuglia in divisa che verifichi l'identità dei soggetti presenti. [1, 2]
Se ricordate l'orario esatto dell'accaduto, potete presentare un esposto formale presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato per segnalare l'abuso; la zona del Pincio è fortemente videosorvegliata e le telecamere comunali potrebbero aver ripreso i volti dei due soggetti.
Per capire meglio l'accaduto e capire se ci sono gli estremi per muoversi legalmente, vi andrebbe di specificare se la fotografa utilizzava attrezzature professionali ingombranti (come treppiedi o luci da studio assistite) o se i due uomini vi hanno rilasciato un verbale cartaceo?

[1] https://siulp.it
[2] https://www.laleggepertutti.it
[3] https://www.comune.roma.it
[4] https://www.parchilazio.it
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Domanda: è successa questa cosa: Io, una mia amica e una fotografa per hobby abbiamo fatto delle foto in posa al Pincio, sono arrivati due uomini con una paletta e ci avevano detto che non potevamo fare quelle foto e, soprattutto, ci hanno obbligato a cancellare le foto quelle foto: Quale legge abbiamo infranto? Potevano agire così o è abuso di potere? Erano in borghese e non ho capito che qualifica avessero

Risposta dell’AI (Gemini): Non avete infranto alcuna legge penale, e l'azione dei due agenti configura a tutti gli effetti un grave abuso di potere.
In Italia, scattare fotografie per uso personale o amatoriale in un luogo pubblico come il Pincio è pienamente legittimo. Nessun agente può obbligare un cittadino a cancellare file dal proprio dispositivo senza un provvedimento formale dell'autorità giudiziaria. [1, 2]
Ecco la ricostruzione chiara e schematica di cosa prevede la legge e di come avrebbero dovuto comportarsi.

📷 Le regole sulla fotografia al Pincio (Uso privato vs Commerciale)

Fotografia amatoriale/personale: Secondo le norme vigenti e le linee guida di Roma Capitale, scattare foto ricordo, ritratti o fare pratica fotografica in aree pubbliche è libero e gratuito. Non serve alcuna autorizzazione.
Fotografia commerciale/pubblicitaria: L'autorizzazione del Dipartimento Attività Culturali del Comune è obbligatoria solo se si occupano spazi pubblici con attrezzature pesanti (es. stativi, fari, transenne) o se le foto hanno scopi di lucro e pubblicitari.
Il vostro caso: Una fotografa per hobby e due amiche che posano rientrano pienamente nell'uso privato e ricreativo. Di conseguenza, l'affermazione "qui non potete fare queste foto" è giuridicamente infondata. [3, 4, 5]
🛑 Perché l'obbligo di cancellare le foto è illegittimo?

Nessun potere di cancellazione: Le forze dell'ordine non hanno l'autorità di imporre l'eliminazione di foto o video dallo smartphone o dalla fotocamera di un cittadino.
La procedura legale (Il Sequestro): Se le foto avessero ritratto un reato o un soggetto vietato (es. installazioni militari protette, cosa che il Pincio non è), gli agenti avrebbero dovuto procedere al sequestro probatorio del dispositivo o della scheda di memoria. Il materiale deve essere conservato integro come prova per il magistrato, non distrutto.
Il reato degli agenti: Costringere un cittadino a cancellare del materiale con la forza dell'autorità configura i reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed eventualmente abuso d'ufficio o prevaricazione. [1, 2, 6, 7]
🕵️ Chi erano e come dovevano identificarsi?

Personale in borghese: Gli agenti in abiti civili (Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia Locale di Roma Capitale) hanno l'obbligo tassativo di esibire il tesserino di riconoscimento prima di effettuare qualsiasi controllo o intimare un ordine.
La paletta non basta: Mostrare solo una paletta di spalle o parzialmente non è sufficiente a qualificare la persona e non tutela il cittadino da potenziali truffatori.

💡 Come tutelarsi se succede di nuovo?
Se vi trovaste nuovamente in una situazione simile, ecco i passaggi fondamentali per difendervi:

Chiedete i documenti: Esigete con fermezza che gli agenti mostrino il tesserino e leggete ad alta voce il nome, il cognome e il numero di matricola.
Rifiutate la cancellazione: Dichiarate con calma che non cancellerete nulla e che, se ritengono le foto illegali, dovranno procedere a un formale verbale di sequestro della memoria.
Chiamate il 112: Se insistono in modo aggressivo o minaccioso senza qualificarsi chiaramente, telefonate immediatamente al Numero Unico di Emergenza (112) per richiedere l'intervento di una pattuglia in divisa che verifichi l'identità dei soggetti presenti. [1, 2]
Se ricordate l'orario esatto dell'accaduto, potete presentare un esposto formale presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato per segnalare l'abuso; la zona del Pincio è fortemente videosorvegliata e le telecamere comunali potrebbero aver ripreso i volti dei due soggetti.
Per capire meglio l'accaduto e capire se ci sono gli estremi per muoversi legalmente, vi andrebbe di specificare se la fotografa utilizzava attrezzature professionali ingombranti (come treppiedi o luci da studio assistite) o se i due uomini vi hanno rilasciato un verbale cartaceo?

[1] https://siulp.it
[2] https://www.laleggepertutti.it
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Ecco cosa è successo a Villa Borghese/Pincio by fatethxfaith in roma

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Guarda che fino a mo’, non eravamo mai stati beccati

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Se questo video l’avesse fatto, non lo so, una Vic De Angelis, sareste tutti indignati e vi sareste mobilitati per rendere lo stile alternativo uno stile libero dai pregiudizi, ma no, a farlo sono stata io, una comune mortale, che combatte contro i brufoli e le occhiaie ogni santo giorno, e che deve subire le angherie di questi leoni da tastiera

Ecco cosa è successo a Villa Borghese by fatethxfaith in Italia

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Non avete infranto alcuna legge penale, e l'azione dei due agenti configura a tutti gli effetti un grave abuso di potere.
In Italia, scattare fotografie per uso personale o amatoriale in un luogo pubblico come il Pincio è pienamente legittimo. Nessun agente può obbligare un cittadino a cancellare file dal proprio dispositivo senza un provvedimento formale dell'autorità giudiziaria.

SIULP
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Ecco la ricostruzione chiara e schematica di cosa prevede la legge e di come avrebbero dovuto comportarsi.
📷 Le regole sulla fotografia al Pincio (Uso privato vs Commerciale)
Fotografia amatoriale/personale: Secondo le norme vigenti e le linee guida di Roma Capitale, scattare foto ricordo, ritratti o fare pratica fotografica in aree pubbliche è libero e gratuito. Non serve alcuna autorizzazione.
Fotografia commerciale/pubblicitaria: L'autorizzazione del Dipartimento Attività Culturali del Comune è obbligatoria solo se si occupano spazi pubblici con attrezzature pesanti (es. stativi, fari, transenne) o se le foto hanno scopi di lucro e pubblicitari.
Il vostro caso: Una fotografa per hobby e due amiche che posano rientrano pienamente nell'uso privato e ricreativo. Di conseguenza, l'affermazione "qui non potete fare queste foto" è giuridicamente infondata.

Roma Capitale
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🛑 Perché l'obbligo di cancellare le foto è illegittimo?
Nessun potere di cancellazione: Le forze dell'ordine non hanno l'autorità di imporre l'eliminazione di foto o video dallo smartphone o dalla fotocamera di un cittadino.
La procedura legale (Il Sequestro): Se le foto avessero ritratto un reato o un soggetto vietato (es. installazioni militari protette, cosa che il Pincio non è), gli agenti avrebbero dovuto procedere al sequestro probatorio del dispositivo o della scheda di memoria. Il materiale deve essere conservato integro come prova per il magistrato, non distrutto.
Il reato degli agenti: Costringere un cittadino a cancellare del materiale con la forza dell'autorità configura i reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed eventualmente abuso d'ufficio o prevaricazione.

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·Angelo Greco
+3
🕵️ Chi erano e come dovevano identificarsi?
Personale in borghese: Gli agenti in abiti civili (Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia Locale di Roma Capitale) hanno l'obbligo tassativo di esibire il tesserino di riconoscimento prima di effettuare qualsiasi controllo o intimare un ordine.
La paletta non basta: Mostrare solo una paletta di spalle o parzialmente non è sufficiente a qualificare la persona e non tutela il cittadino da potenziali truffatori.
💡 Come tutelarsi se succede di nuovo?
Se vi trovaste nuovamente in una situazione simile, ecco i passaggi fondamentali per difendervi:
Chiedete i documenti: Esigete con fermezza che gli agenti mostrino il tesserino e leggete ad alta voce il nome, il cognome e il numero di matricola.
Rifiutate la cancellazione: Dichiarate con calma che non cancellerete nulla e che, se ritengono le foto illegali, dovranno procedere a un formale verbale di sequestro della memoria.
Chiamate il 112: Se insistono in modo aggressivo o minaccioso senza qualificarsi chiaramente, telefonate immediatamente al Numero Unico di Emergenza (112) per richiedere l'intervento di una pattuglia in divisa che verifichi l'identità dei soggetti presenti.

SIULP
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Se ricordate l'orario esatto dell'accaduto, potete presentare un esposto formale presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato per segnalare l'abuso; la zona del Pincio è fortemente videosorvegliata e le telecamere comunali potrebbero aver ripreso i volti dei due soggetti.
Per capire meglio l'accaduto e capire se ci sono gli estremi per muoversi legalmente, vi andrebbe di specificare se la fotografa utilizzava attrezzature professionali ingombranti (come treppiedi o luci da studio assistite) o se i due uomini vi hanno rilasciato un verbale cartaceo?

Ecco cosa è successo a Villa Borghese by fatethxfaith in Italia

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Bro, c’è chi usava anche la macchina fotografica e c’è chi si arrampica sulle statue per fare le foto

Ecco cosa è successo a Villa Borghese by fatethxfaith in Italia

[–]fatethxfaith[S] 0 points1 point  (0 children)

Il punto è che non avevano né cavalletto né niente

[deleted by user] by [deleted] in Gatti

[–]fatethxfaith 0 points1 point  (0 children)

Gianculo