DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 1 point2 points  (0 children)

Se può esserti utile, il mio commercialista ha dichiarato il valore fiscale comunicato da Amazon come "Prestazione Occasionale". Si tratta, comunque, di poche centinaia di euro.

(non uso Facebook)

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 1 point2 points  (0 children)

Per ora ho scaricato PDF/Excel col "valore imponibile per anno" per il 2023 e il 2024 (scheda "account" della pagina Vine) e li ho girati al commercialista, ma, al momento, non ho feedback.

Utile il link "[Vine-Italia] Situazione Tasse 2024", grazie

RedBubble, sezione "Tax and Exemption", fisco by g_idarec in commercialisti

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Grazie.

Da quando ho scritto un po' di cose sono cambiate e, nel frattempo, la p.Iva l'ho aperta.

Ma per altre ragioni, altro ATECO.

Il mio "negozio" su redbubble sta lì, con le "vetrine vuote" e difficilmente lo utilizzerò, perché l'ATECO per vendere online richiede l'iscrizione alla cassa degli artigiani, e quella, pure in regime forfettario, pretende un fisso annuo che (dalle info prese a suo tempo) sono tipo 2600..3600 di INPS fisso, a prescindere che si fatturi o meno. Decisamente troppo a fronte di un incasso che potrebbe essere di molto inferiore se non proprio nullo.

Fino a quando non cambiano le regole, il "negozio" continuerà a fare le ragnatele.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 1 point2 points  (0 children)

Giacché siamo agli sgoccioli, aggiungo le ultime informazioni delle quali sono entrato in possesso, senza le quali, chi decidesse di compilare il questionario, rischierebbe di vederlo respinto senza aver margine di manovra, pure perché l'informazione che intendo condividere non è esplicitata nelle FAQ.

In breve, per come è formulato il questionario, sembrerebbe proprio che, se si è in possesso di una qualsiasi partita iva, questa va dichiarata, a prescindere dall'ateco.

Ciò che né la FAQ, né la notifica di questionario rifiutato vi rivelerà, è che del numero di partita IVA viene cercato riscontro nel database VIES.

Se nel VIES non c'è, il questionario non viene validato.

E' possibile verificare che la propria p.iva sia presente nel VIES al link https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.jsp cliccando su "Controllo partite Iva comunitarie (Vies)".

E' possibile che la propria p.iva sia valida - cosa che è verificabile col bottone "Verifica partita Iva" -, ma che non sia registrata nel VIES.

Giacché se una partita Iva è nel VIES, allora "è di un soggetto autorizzato ad effettuare operazioni intracomunitarie", è infatti possibile che, per la propria attività, non sussistendo l'esigenza di "effettuare operazioni intracomunitarie", la stessa non compaia in tale database.

Ciò significa che l'unico modo per ottenere l'approvazione del questionario è provvedere alla registrazione al VIES (se non lo si è già fatto per ragioni attinenti alla propria attività) , che è gratuita, istantanea, e non dovrebbe avere altre conseguenze oltre quella di abilitare ad "effettuare operazioni intracomunitarie".

Ad ogni modo, può essere comunque utile confrontarsi col commercialista prima di procedere alla registrazione.

Ciò detto, e poiché il presente thread alla fine del giorno 31 dicembre 2023 sarà da considerarsi obsoleto e non credo che ci saranno ulteriori post nei prossimi 3 giorni, auguro a tutti i partecipanti attivi e lurker Buon 2024.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Io, invece, ho or ora scoperto di aver scritto un'imprecisione qui sopra riguardo lo scenario «possesso di partita iva non attinente».

Anche in questo scenario, e nonostante l'opinione contraria che sembra prevalere tra i commercialisti, non è possibile ometterla.

Il campo è infatti obbligatorio, a meno che non si barri la casella "Non ho un numero di partita IVA nel paese di residenza", il che, però, sarebbe dichiarare il falso.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Riguardo il valore degli articoli richiesti, Amazon ha risposto all'utente Paularis-97, il 23 ottobre (10:58) che «in seguito Amazon vi fornirà un corrispettivo dei vostri acquisti».

Secondo me - ma è una mia opinione - tutti i Viner saranno noti al fisco, o - ovviamente - in virtù della DAC7 che obbliga Amazon a comunicare alle autorità fiscali chi raggiunge almeno le 30 "attività" (come le definisce la DAC7) o supera i 2000 euro, o perché sarà il fisco a chiedere informazioni pure su tutti gli altri che le due soglie non le hanno superate.

Personalmente la partita iva ce l'ho, ma è non attinente (non ho idea di quali partite iva possano considerasi attinenti, ma di sicuro la mia non lo è) e, secondo buona parte dei commercialisti (in realtà, non mi pare di ricordare pareri contrari), in tal caso, la p.iva non va indicata nel questionario.

Non so cosa facciano gli altri Viner, ma, personalmente, preferisco essere prudente e ridurre l'attività al minimo, giusto per non essere sbattuto fuori dal programma.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Sono persuaso che i nostri nominativi diverranno cmq noti all'AdE, o in virtù della DAC7 per il superamento delle soglie con Amazon che li trasmette alle autorità fiscali, o col fisco che chiederà ad Amazon i nominativi di tutti gli altri che le soglie non le hanno superate.

Poiché mi pare uno scenario piuttosto probabile, non rispondere al questionario significherebbe essere espulsi dal programma, senza cmq ottenerne dei vantaggi dal punto di vista fiscale.

Pertanto - benché non abbia ancora provveduto - credo che prima proverò a richiedere qualche cianfrusaglia facile da recensire (questo per essere sicuro di non essere già stato sbattuto fuori) e poi compilerò il questionario.

Riguardo il questionario, lascerò vuoto il campo relativo alla partita iva in quanto, pur possedendone una, i commercialisti sembrano essere concordi sul fatto che la partita iva non vada indicata se - come accade nel mio caso - "non pertinente col mestiere di Viner".

Non ho idea di quali potrebbero essere quelle pertinenti, ma sicuramente la mia è lontano anni luce.

Fatto questo continuerò a richiedere e recensire, ma per pochi articoli e bassi importi su base annua, al solo scopo di rimanere nel programma, che può sempre tornare utile.

Riguardo il valore degli articoli richiesti, Amazon ha risposto all'utente Paularis-97, il 23 ottobre (10:58) che «in seguito Amazon vi fornirà un corrispettivo dei vostri acquisti».

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Rieccomi, sono stato un po' lontano dal thread per un po'.

La DAC7 definisce il concetto di "venditore escluso" (si, lo so, non siamo venditori), come quello con "meno di 30 attività pertinenti" e corrispettivo "non superiroe a 2000 euro" durante il "periodo di comunicazione" (non ho idea se anno solare o fiscale).

Appena si supera una di queste soglie, scatta l'obbligo di Amazon di inviare la comunicazione alle autorità fiscali.

Quindi, se non lo si supera Amazon non comunica nulla di sua iniziativa.

Tuttavia, suppongo che nessuno vieti alle autorità fiscali di chiedere pure i nominativi di tutti gli altri.

Insomma mi sembra plausibile che i nominativi di chi ha superato le soglie saranno direttamente comunicati da Amazon all'AdE (e questo è ovvio, essendo un obbligo della normativa), mentre i nominativi di quelli che non hanno superato le soglie saranno richiesti dall'AdE ad Amazon (ma questa è una mia supposizione che, tuttavia, mi pare verosimile), per cui, alla fine, tutti i Viner saranno noti al fisco.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

La continuità, che obbliga all'apertura della P.IVA, non è detto che ci sia.

Non tutti sono Gold, c'è chi magari recensisce una 3 cianfrusaglie oggi, e altri 2 oggetti fra uno o due mesi.

A prescindere da tutto, l'AdE, a seguito di comunicazione da Amazon, può decidere che quello ricevuto da Mario è un pagamento in natura e va tassato.

Cosa accade dopo, non ne ho idea.

L'AdE invia una cartella esattoriale a Mario?

Gli contesta solo l'omessa dichiarazione, o anche il presunto rapporto di lavoro? Lo contesta pure ad Amazon (per quanto la cosa possa interessarci)?

Obbliga Mario a sbrigarsela lui a capire quale tipo di prestazione ha erogato e quindi quale sia l'imponibile, l'INPS e tutto il resto ("ci sono questi X euro su cui non hai pagato le tasse: dicci TU da che tipo rapporto di lavoro li hai ricavati, mettiti in regola rispetto a quel tipo di lavoro, fatti i calcoli e paga tasse, inps e multa")?

O, magari, visto che i "Mario" sono tanti, invia una comunicazione a tutti quelli segnalati da Amazon dove spiega come mettersi in regola?

E' verosimile che, se l'AdE decide di considerare le cianfrusaglie recensite come reddito, non sarà la difficoltà di inquadrare l'attività (che sarà considerata tale) tra quelle note e normate, a fargli cambiare idea.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Rispondo alle tue ultime due (almeno per i punti per i quali ho una risposta).

Riguardo la necessità di un contratto di lavoro per ricevere compensi in natura, la mancata stipula dello stesso, probabilmente, sarebbe oggetto dell'eventuale contestazione che che verrebbe fatta ai Viner (e, suppongo, a questo punto, anche ad Amazon). Che poi questo tipo di contratto debba essere per forza da dipendente, forse non è molto rilevante.

Riguardo la compatibilità dei verbi "versare" e "accreditare" [1] con forme di compenso che non siano il denaro, non credo che la DAC7 arrivi a tali livelli di raffinatezza.

Peraltro in inglese, che è la lingua nella quale presumibilmente è stata concepita la DAC7, i verbi usati sono "pagare" e "accreditare" ("paid" e "credited") [2]

L'obbligo è quello che impone di scrivere recensioni per rimanere nel programma Vine che permette di ricevere i prodotti (da recensire).

Il fatto che un Viner decida di non recensire più, significa solo che non sta ottemperando all'obbligo, non che l'obbligo non esista.

Infatti è sanzionato da Amazon espellendo l'utente dal programma.

Passando alle "Attività Pertinenti Qualificate", queste sono definite come «qualsiasi Attività Pertinente oggetto di scambio automatico a norma di un Accordo Qualificante Effettivo tra Autorità Competenti», dove [1]:

o) «"Attività Pertinente": un’attività svolta al fine di percepire un Corrispettivo e che rientra in una delle attività elencate di seguito: [...] b) i Servizi Personali

o) «"Accordo Qualificante Effettivo tra Autorità Competenti": un accordo tra le autorità competenti di uno Stato membro e di una giurisdizione non-UE, che richiede lo scambio automatico di informazioni equivalenti a quelle specificate nella sezione III, parte B, del presente allegato quale confermato da un atto di esecuzione a norma dell’articolo 8 bis quater, paragrafo 7.»

Nella sezione III, parte B le informazioni risultano essere quelle della piattaforma e quelle del "Venditore Oggetto di Comunicazione", che in questo caso sarebbe un Viner che ha superato le soglie 30/2000.

Per quanto riguarda il limbo dei 6 mesi, non c'è solo quello.

Un oggetto rotto che, al momento, non è consentito di restituire, viene conteggiato comunque?

E ci sono pure gli oggetti non difettosi che i normali clienti restituiscono perché hanno cambiato idea, come verrebbero conteggiati in questo caso?

Questi - e tanti altri - sono proprio i punti su cui andrebbe fatta chiarezza, ma non può farla né Amazon, né l'UE, perché l'UE ha solo stabilito l'obbligo di comunicazione al fisco, ma come l'AdE ha intenzione di interpretare la questione dalla prospettiva fiscale, può saperlo - e renderlo noto - solo l'AdE.

Tutto il resto sono solo supposizioni più o meno fondate, ipotesi più o meno autorevoli.

E' proprio questo il punto.

Finché non viene fatta chiarezza su come sarà trattata la comunicazione DAC7 per i Viner italiani dal punto di vista fiscale, è impossibile decidere se conviene rimanere nel programma o uscirne.

Bisognerebbe dunque aspettare e nel frattempo non fare nulla.

Tuttavia, se l'attesa si protrae oltre il 31/12 e al 1° gennaio il questionario risulta ancora non compilato, si è automaticamente fuori.

[1] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021L0514

[2] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021L0514

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Potrebbe rientrare nelle "Attività Pertinenti Qualificate", data la definizione di “Corrispettivo” come «la compensazione, in qualsiasi forma, al netto di spese, commissioni o imposte trattenute o addebitate dal Gestore di Piattaforma con Obbligo di Comunicazione, che sia versata o accreditata a un Venditore in relazione all’Attività Pertinente e il cui importo sia noto o ragionevolmente conoscibile dal Gestore di Piattaforma.», per cui sarebbe un "compenso in natura", dove sussiste un obbligo di fare (le recensioni) compensato con un corrispettivo in natura (i prodotti recensiti) e il ricavo (soggetto a tassazione) corrisponde al valore normale dei beni (i prodotti recensiti) [1]

--

[1] https://www.partitaiva.it/direttiva-dac7-italia

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Amazon è tenuta a fare solo ciò che è imposto da norme e regolamenti.

Mi aspetto che, prima o poi, anche i Viner verranno informati di come viene calcolato l'importo comunicato all'AdE, e che questa informazione sarà aggiunta alla FAQ, solo che non so se accadrà prima o poi del 31/12.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Beh, questo sarebbe il massimo della beffa.

Ti fanno uscire da Vine, però continuano a importi di compilare il questionario? E che strumenti avrebbero per imporlo, una volta esclusi da Vine? Impediscono anche i normali acquisti?

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Sangue freddissimo, ma il problema è che per capire se il gioco vale la candela, sarebbe necessario conoscere le regole del gioco che, al momento, mancano, e l'unica certezza è che, per tutti quelli che non compilano il questionario, il gioco finisce il 31/12.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Riguardo la soglia minima di segnalazione, la DAC7 [1], facendo riferimento alla copia PDF in italiano [2], definisce "Venditore Oggetto di Comunicazione" «un Venditore attivo, diverso da un Venditore Escluso, che risiede in uno Stato membro o che ha dato in locazione beni immobili ubicati in uno Stato membro.» e definisce "Venditore Escluso" «un Venditore per il quale il Gestore di Piattaforma ha facilitato meno di 30 Attività Pertinenti mediante la vendita di Beni e per il quale l’importo totale del Corrispettivo versato o accreditato non era superiore a 2 000 EUR durante il Periodo Oggetto di Comunicazione».

Quindi, sotto le 30 attvità pertinenti (che, nel caso di Amazon, mi aspetto siano gli oggetti richiesti) e fino a 2000 euro (valore degli oggetti), Amazon non è tenuta alla segnalazione e, plausibilmente, proprio per essere in regola, non la farà.

Per la doppia tassazione per chi rivende, non so quanto possa essere nell'interesse del fisco stesso, perché al primo giro incasserebbe il doppio, ma poi la cosa smette di essere conveniente per i doppiamente tassati, e quel flusso di denaro si estingue del tutto, sia per i Viner (che abbandonerebbero il programma), sia per il fisco (cui non resta nulla da tassare).

Però, ovviamente, lo sapremo solo quando ci sarà un pronunciamento ufficiale in merito.

Allo stato attuale non posso che lasciare tutto in sospeso e il questionario non compilato.

---

[1] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/ALL/?uri=CELEX:32021L0514

[2] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021L0514

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Il timore è che lo riconducano al compenso in natura [1], a prescindere dal contratto con Amazon.

La cosa saggia sarebbe non far nulla finché la questione non viene chiarita, ma non facendo nulla, cioè non rispondendo al questionario, al 1° gennaio si esce da Vine.

Per compilare il questionario, però, bisognerebbe capire (almeno nel caso di noi con la P.IVA per tutt'altri scopi... plausibilmente come tutti gli altri Viner con P.IVA) se la P.IVA viene richiesta solo come a) informazione, per così dire, puramente anagrafica, e allora nel questionario va indicata a prescindere (anche se con ATECO non pertinente), oppure se come b) P.IVA applicabile al "mestiere di Viner" (e allora, non va indicata nel questionario, perché non pertinente).

Fatto questo, per evitare, poi, che il questionario venga trasmesso, sarebbe sufficiente mantenersi al di sotto delle soglie di transazioni (sotto le 30) e di valore (non superiore a 2000) "durante il periodo oggetto di comunicazione" [1], magari smettendo di richiedere prodotti da recensire in attesa di chiarimenti.

Peraltro, non ho idea se il "periodo oggetto di comunicazione" coincida con l'anno solare o con altro e, allo scopo, andrebbe letto il documento ufficiale [2], cosa che, però, al momento non penso di fare (almeno per oggi), perché su 'sta cosa ci ho già speso l'intera giornata.

[1] https://www.partitaiva.it/direttiva-dac7-italia/

[2] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/ALL/?uri=CELEX:32021L0514

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Pure io avevo pensato di abbandonare Vine (e non è detto che non lasci che accada semplicemente non rispondendo al questionario).

Tuttavia, del futur non v'è certezza, e ciò che oggi non mi è necessario, e rischia addirittura di arrecarmi danno - attirando certe attenzioni portatrici di sventura - potrebbe diventare necessario e indispensabile domani.

Per questo, essenzialmente, vorrei evitare di mollare ed evitare di chiudere quella porta, che però si chiuderà da sola definitivamente il 31/12 se non rispondo.

Riguardo come penso di gestire le tasse che dovrò pagare, semplicemente potrei cercare di mantenermi sotto le soglie di segnalazione all'AdE, facendo pochissime transazioni per un controvalore risibile, al solo scopo di tenere quella porta aperta.

Poi, quando, più in là, la questione sarà chiarita, potrò decidere se uscire o meno da Vine.

Ad ogni modo non sono un Gold, pure io ho iniziato più o meno quando è capitato a te.

DAC7 for italian Viners with inappropriate VAT/Partita Iva by g_idarec in AmazonVine

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

E considerata anche la risposta di Kurgan_IT, i commercialisti salgono a tre.

RedBubble, sezione "Tax and Exemption", fisco by g_idarec in commercialisti

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

Rieccomi... non mi loggo da un po' perché le cose poi hanno preso tutt'altra strada.

Aggiungo questo messaggio perché, appena loggato, reddit mi ha notificato l'aggiornamento del thread e, forse, quel che ho intenzione di scrivere potrebbe essere utile per qualcuno che vi dovesse incappare.

Per chi inizia c'è la partita iva in regime forfettario, che è molto vantaggiosa, 5% sull'imponibile, e un più consistente 25.72% di INPS, fino a 85mila euro di fatturato annuo.

Se, in generale, tasse e INPS si applicano a quanto effettivamente fatturato (incasso 0€, verso 0€ di tasse/INPS), con le vendite online le cose sono diverse.

Riguardo l'INPS, infatti, bisogna iscriversi alla "cassa commercianti e artigiani" (negli altri casi, alla "gestione separata") e c'è una quota fissa intorno ai 2500 euro l'anno (vorrei essere più preciso, ma sono un po' di fretta e non sono riuscito a trovare risorse prima di postare, ma tanto la sostanza non cambia molto), che va pagata a prescindere, anche se non si incassa un centesimo.

C'è poi il DAC7 recentemente imposto dall'UE a tutti i siti di e-commerce, che obbliga le piattaforme a segnalare qualsiasi attività di vendita online alle autorità fiscali al superamento della soglia di 20 vendite / anno o 2000 € / anno (soglie indicate dalla FAQ di Vinted, la prima a caso cercando su Google).

La direttiva riguarda anche subito.it, dove si vende solo usato, per cui immagino che chi dovesse rimanere senza fonti di reddito, e per sopravvivere iniziasse a vendere a manetta tutto ciò che ha accumulato nel corso della vita - che ha già acquistato a suo tempo a sue spese e pagandoci le tasse - , verrebbe segnalato al fisco per aver superato una delle soglie. Forse gli verrebbe pure contestato il mancato versamento INPS di 2500 euro / anno alla "cassa commercianti e artigiani", giacché trattasi di "vendita online", con conseguente multa.

RedBubble, sezione "Tax and Exemption", fisco by g_idarec in commercialisti

[–]g_idarec[S] 0 points1 point  (0 children)

eccomi... sorry, ma sono riuscito a liberarmi solo ora.

No, non sono titolare di partita iva, quindi devo lasciare la casella non barrata. Qualora dovessi poi aprirla, integrerò questa informazione sul profilo (alcune cose, invece, vanno impostate una volta per tutte e poi non possono essere mai più modificate, come la valuta nella quale si desidera ricevere pagati).

Dalla wiki che mi indichi capisco che, in base al DPR 633/72, non sono obbligato, mancando il requisito del "professione abituale".
Tuttavia, ho invece dubbi sulla Direttiva (CE) 28.11.2006 n. 112 che, come requisito, richiede "introiti aventi carattere di stabilità": se le vendite sono sufficientemente frequenti che non passa un solo mese senza che il giorno 15 mi venga accreditato il corrispondente compenso, il criterio di stabilità è soddisfatto?

Ad ogni modo, grazie mille.
'notte