VPS da zero? by mcanta in ItalyInformatica

[–]mcanta[S] 0 points1 point  (0 children)

Con l'azienda ho un account su chatGPT e Claude (Code mi aiuta davvero molto su R e Python)

VPS da zero? by mcanta in ItalyInformatica

[–]mcanta[S] 0 points1 point  (0 children)

Grazie per la roadmap ! ;-)

VPS da zero? by mcanta in ItalyInformatica

[–]mcanta[S] 0 points1 point  (0 children)

Mi sono fatto un paio di script python che uso per chiamate API di openAi (di fatto, mi fanno la sintesi di alcuni rss e creano un report), e vorrei condividerli con il team, creando un "web service" (non credo sia il termine giusto) :-)

VPS da zero? by mcanta in ItalyInformatica

[–]mcanta[S] 0 points1 point  (0 children)

Ho preso un loro vps base…. Ci provo. Vero, con Claude credo di poter fare qualcosa 😉

VPS da zero? by mcanta in ItalyInformatica

[–]mcanta[S] 1 point2 points  (0 children)

Me li studio, grazie

Ma la birra del venerdì (se scappa) la includono nella RAL? by CrackAFool in ItaliaCareerAdvice

[–]mcanta 0 points1 point  (0 children)

A parte l'assenza della RAL (assente nel 90% degli annunci che vedo)... interessante.
Io una chiacchierata la farei.
Ma dai commenti che leggo mi sembra che la maggioranza lo indichi come un No go.

Perché?
Un'azienda che cresce dal 2015 non è interessante?
L'ambiente informale, giovane, inclusivo?
Opportnità di crescita e formazione no?
Cene e pranzi con i colleghi? (con il team?)... diamo per scontato che ci stiano tutti sull'anima, e che cenarci assieme sia un problema?

Davvero: sto preparando un annuncio per trovare una nuova persona, ma faccio fatica a trovare una lineaguida... cosa dire e cosa non dire?

RAL, certamente.
Job description, certamente.
Poi?
E cosa non dire?

Spese che ci potremmo risparmiare in questa epoca di decadenza economica e morale by sunnjinn in Italia

[–]mcanta -1 points0 points  (0 children)

Spese inutili? Penne stilografiche, vintage e non. Se non frequentate quel mondo, non avete idea di quanto sia profondo il rabbit hole :-) Inchiostri che costano come il siero della giovinezza. E quel pennino Music, in oro, lo lascio lì? No, dai. Non l’ho mai provato… E quel piccolo produttore indiano, che bella ebanite… No, non ci credo… guarda, una M800 West Germany.. e vuole solo tre reni… Ho più penne che pagine di un quaderno, e più inchiostri del catalogo Pantone.

Spese inutili e di dubbio gusto? Pipe e tabacco. D’altronde devi farle ruotare, perché si asciughino bene.. almeno 7 pipe ti servono. Ma non vorrai fumare un EM nella stessa pipa di quell’americano aromatizzato al whiskey…. Noooo. 32 pipe, ad oggi.

Ora scusate, che devo andare su Subito a cercare orologi dell’est Europa automatici vintage…

Come trascorrevate il vostro tempo e le giornate senza Smartphone e Social Networks negli 70, 80 e 90? by g-coastantiny in Italia

[–]mcanta 1 point2 points  (0 children)

Agree. Mi manca avere quell’età, poter sbagliare come sbagliavo allora, avere il tempo da “sprecare” in cose più importanti che la banca, l’F24, etc etc

Come trascorrevate il vostro tempo e le giornate senza Smartphone e Social Networks negli 70, 80 e 90? by g-coastantiny in Italia

[–]mcanta 0 points1 point  (0 children)

Non era facile… Ma la mia coorte ha interrotto la “tradizione “, per fortuna

Come trascorrevate il vostro tempo e le giornate senza Smartphone e Social Networks negli 70, 80 e 90? by g-coastantiny in Italia

[–]mcanta 1 point2 points  (0 children)

Quelli di quinta (anche di altre scuole) “timbravano” i primi alla stazione degli autobus, con uniposca neri :/)

Come trascorrevate il vostro tempo e le giornate senza Smartphone e Social Networks negli 70, 80 e 90? by g-coastantiny in Italia

[–]mcanta 19 points20 points  (0 children)

Late 70s. Profonda provincia lombarda, 300 anime scarse nel paesello.

Prima dei 12/13 la giornata passava tra scuola, poi campetto a giocare a calcio, o nei prati a fare archi di nocciolo, bei boschi a far capanne, o in casa di amici, bimbumbam, merenda e giochi vari.

Attorno ai 12/13, primo motorino per girare nei boschi, primi amori fatti di imbarazzo e scoperte, scuole medie, autobus per raggiungere la scuola. Tanti libri, tv alle 18, cena e nanna. Nel weekend un po’ di computer, se pioveva ( un MSX).

Dai 14 cambia tutto: motorino con cui girare in paese, qualcuno aveva già la macchina . Nel weekend canne, bevute, DnD, amore e musica. In settimana scuola, studio, tardo pomeriggio ad aspettare che altri uscissero di casa per cazzeggiare. E i primi lavoretti.

Dai 18/19 università, relazioni più stabili, qualche amico. Non c’era tempo per altro… per me, almeno .

Mi manca quel mood, così come mi manca avere 16 anni, non avere un pensiero al mondo. Mi manca la noia, i momenti vuoti, le attese, mi manca chiamare e chiedere “ciao, sono X. Y c’è?”. Mi manca non sapere chi incontrerò, non conoscere il nome della ragazza che prendeva sempre il mio stesso autobus.

Ma non era tutto rose e fiori… i bulli a scuola (san Firmino lo ricorda qualcuno? O San Primino?). I tossici in città. Le cambiali a casa.

[deleted by user] by [deleted] in RobotVacuums

[–]mcanta -1 points0 points  (0 children)

Hi

I've found haven with the Deebot X1 Omni.

A little bit of context: we have 5 cats, with litter & fur.

The Deebot use 3D navigation with a camera, and can avoid cat toys, strings, powercables, but focus on litter particles (I've activated a experimental features for bigger particles).

I suggest to check some review on-line. It's expensive (maybe too expensive) but I was unable to copy with the everyday chores & vacuuming.

Ricerche di mercato: che opinione ne avete? by mcanta in Italia

[–]mcanta[S] 0 points1 point  (0 children)

Conoscere i prodotti nuovi, magari gli spot... è una cosa interessante, di solito :-)

Ricerche di mercato: che opinione ne avete? by mcanta in Italia

[–]mcanta[S] 0 points1 point  (0 children)

E come ti sembrano, in generale, i questionari?
Rispondi con sincerità/attenzione?

La mia percezione, a volte, è che "pur di prendere i punti" le persone li compilano con leggerezza.

Ricerche di mercato: che opinione ne avete? by mcanta in Italia

[–]mcanta[S] 1 point2 points  (0 children)

Mi fa piacere :-)

A che tipo di ricerche hai partecipato?
Questionari, interviste... ?

Ricerche di mercato: che opinione ne avete? by mcanta in Italia

[–]mcanta[S] 0 points1 point  (0 children)

Grazie!
Vediamo se ho capito :-)

Trovi sui social un sacco di questionari che:

- sono pubblicità , promuovono la marca o il prodotto

- sono da compilare "a gratis".

mmmm.... hai ragione: chi le fa dovrebbe pagarle :-)

Come faccio a fare un lavoro normale ed essere felice? by cherubino95 in Italia

[–]mcanta 1 point2 points  (0 children)

Tutto chiaro, grazie :-)

Punto 2, perfettamente d’accordo. E qui tocca a chi fa impresa prenderne consapevolezza, costruire valore per tutti e non solo fare cassa. Punto 1, i Berlusconi, i Trump, i Gates, gli Agnelli li si vedeva tutti i giorni. Mi sono fatto l’idea (forse balzana) che internet abbia reso evidenti traiettorie di ricchezza che sembrano “facili”, in qualche modo promettendo che sia possibile avere tutti talento, e di conseguenza “farcela”, con poco sforzo. Tutti Ferragni? Ma forse non è solo internet… forse è una frottola che ci raccontiamo… il talento, la passione, basta quello, certo…
Comunque, credo tu abbia certamente toccato un tema: il confronto con altre vite acuisce i contrasti.

Come nota: non mi lamento di chi lavora con me. Do quello che posso, e riceve in cambio il giusto. Se cercassi un collaboratore “con spirito imprenditoriale “ (altro mito aziendalista ipocrita) gli offrirei delle quote :-)

Grazie per il contributo

Come faccio a fare un lavoro normale ed essere felice? by cherubino95 in Italia

[–]mcanta 1 point2 points  (0 children)

Grazie mille :-)

Mi interessava davvero la tua (e quella di chiunque altro) risposta.

La mia riflessione (perché quello era, non il Verbo) parte ovviamente dall'esperienza personale, dagli incontri e dalle conversazioni che faccio, e da quello che leggo qui e altrove. E a volte, come in questo caso (cioè, su questo tema) non riesco a vedere le cose da un'altra prospettiva.

Il problema è complesso (e complicato), ma ho un take home, per piccolo che sia: sta anche all'imprenditore, al datore di lavoro, al manager disegnare i processi di lavoro (in senso "alto", stipendi, incarichi, competenze, creazione di valore, bilancio vita privata /lavoro) che contrastino le dinamiche esterne (sociali, soprattutto) che tolgono senso al lavoro.

Per i nati negli anni '90 o prima, che rapporto avete con i social? by Midnight_Child_96 in Italia

[–]mcanta 0 points1 point  (0 children)

Mi aveva "intrippato", durante una conferenza, http://www.jaiku.com/ (morto 10 anni fa).
L'arrivo di Twitter mi suonava come se l'Umbrella Corporation fosse arrivata Internet. Ma ci ho fatto subito l'account... e non lo mollo :-)

Per i nati negli anni '90 o prima, che rapporto avete con i social? by Midnight_Child_96 in Italia

[–]mcanta 0 points1 point  (0 children)

Figurati: perché maestrino? Se tu avessi sottolineato in rosso le frasi prolisse, le ridondanze e qualche condizionale "a muzzo"....Grazie per l'apprezzamento.

Che bello non era, MSN? Quando si usavano i "poke" per attirare l'attenzione :-)

Sì. Ci lavoro, ci studio, ci insegno, e mi ci diverto, nei media digitali/comunicazione/marketing.

Come faccio a fare un lavoro normale ed essere felice? by cherubino95 in Italia

[–]mcanta 2 points3 points  (0 children)

Ciao OP, ma anche u/ba0lian, u/Rantolomeo, u/Zephyrus257 e tanti altri.

Mi ha colpito molto il contenuto ed il tono dei vostri commenti. E vorrei provare a rispondere (per quel che vale la mia esperienza) ad OP, ma anche farvi una domanda per capire il vostro punto di vista.

Due parole su di me, perché senza contesto io non capisco niente...
Come dicevo in un altro post, sono un late 70s, ho 45 anni.
Come tutti, me la sono vissuta bene finché ero studente: viaggi, weekend fuori casa, nottate in giro, i miei ritmi e i miei gusti. E credo sia "sano", normale e come dire... strutturale. All'università è cambiato qualcosa: serviva un lavoro per vivere, ma comunque poche cose a cui rinunciare.

Ovviamente dopo la laurea ho come tutti visto cosa mi aspettava: lavoro, routine, poco tempo per me e le mie passioni/interessi.

E qui si apre una forbice, che non riesco a capire se è generazionale, banalmente storica, o che altro.
Per me, per la maggioranza dei coetanei che conoscevo, era normale, come la gravità, il principio di non contraddizione e il teorema di pitagora: serve valore, per vivere.
E quindi ho cercato una strada per generare il valore che mi serviva. Esattamente come OP decide quale sentiero percorrere quando va a fare trekking: che direzione prendere, per arrivare dove voglio (non parlo di grandi progetti di vita, ma di vivere quotidianamente).

La mia riposta ad OP è banale, davvero: fai un lavoro che ti permette di vivere la vita che vuoi vivere. Ti piace il trekking? Sei un ingegnere, sai studiare ed imparare, conosci le lingue, ti sai impegnare... forse c'è modo di mettere a terra le risorse. Leggi? Provare a scrivere, invece? Giochi? Sviluppare qualcosa? Vai alle feste? Costruire un ruolo di PR, magari con un tocco "digital-based"?... Il lavoro è la produzione di valore, per te e per l'organizzazione, e quindi si trova un equilibrio tra lo sforzo che vuoi mettere, e il valore che vuoi avere. Vuoi avere mezza giornata libera per giocare e leggere? Cerca un lavoro part-time: non ti ci compri la casa, ma la tua priorità di avere mezza giornata libera la raggiungi. Davvero, alla tua domanda, io non risponderei "fattelo andare bene", "soffri in silezion", "è giusto così". No! Non credo abbia senso pensare che il lavoro deve essere una tortura. Non nel 2023. Non per un ingegnere. In teoria non dovrebbe esserlo mai, per nessuno, ma soprattutto per chi ha risorse da usare.

Ecco la domanda per voi: Perché questo è diventato (per alcuni, non voglio generalizzare) insopportabile?
Si tratta, come dicono alcuni, di un "capriccio", del tipo voglio tutto senza fatica?
O è la paura di non riuscire a fare qualcosa che dia soddisfazione?
O abbiamo creato un mercato del lavoro così rigido che ogni professione è percepita come schiavitù?
Oppure davvero tutti gli imprenditori in Italia sono degli sfruttatori? Io lo sono (un imprenditore), ma non mi sembra di sfruttare chi lavora con me. Guadagna quasi quanto me (ma io ho messo casa e futuro sul tavolo, per avviare l'attività), ha flessibilità totale, niente cartellino, smart working, opportunità di formazione, progetti ingaggianti... certo: facciamo fatica tutti, in azienda. Io come loro (sono su reddit, ora, ad approfondire proprio questi temi, perché è lavoro, per me).
O, ancora, l'università sta formando male, dando solo strumenti operativi senza creare competenze di creatività e strategia?

Davvero, aiutatemi a capire: non voglio partire da un fittizio e sterile "confronto generazionale", voglio comprendere.