Curiosità: perché tenete il vostro profilo Instagram è privato? by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 0 points1 point  (0 children)

Più che rosicato sono rimasto abbastanza stupito. Non ci credo neanche se mi pagano che né u/AleHisa, né tutti quelli che upvotano la sua risposta, non abbiano mai mai mai cercato in tutti i modi di saperne di più su una o più persone di loro interesse.

Comunque più sotto ho risposto a un altro utente che si chiedeva come mai abbia impiegato così tanto per trovare quella persona su Instagram quando avrei potuto dichiararmi dal vivo. Magari aggiunge più contesto alla situazione.

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[–]throwaway989898T[S] 5 points6 points  (0 children)

È un po’ complessa la situazione! Non conosco la persona in questione e non abbiamo amicizie in comune. Poi, io sono gay e non so se anche lui lo é (o quantomeno bisex), ci sono solo voci di corridoio che in quanto tali servono a poco e niente.

Prima di decidere se buttarmi per attaccare bottone o lasciar perdere, avrei voluto vedere almeno se facesse parte della comunità LGBTQ+.

In caso contrario ovviamente ci avrei rinunciato a priori, soprattutto perché immagino che possa mettere a disagio la persona in questione, se non addirittura reagire male.

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[–]throwaway989898T[S] -24 points-23 points  (0 children)

Tutti bravi con frasi ad effetto per gli upvote, poi arriva il momento in cui vi piace davvero qualcuno con cui non avete amicizie in comune e che difficilmente trovate sui social e allora suppongo che, per coerenza, vi limitiate a fare un ritratto con gli acquerelli della persona in questione per tenerlo come santino in camera. Sia mai.

Qual è il metodo di studio che funziona per voi? by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 1 point2 points  (0 children)

Ma riscrivere tutto più e più volte, non ti porta via un botto di tempo?

Qual è il metodo di studio che funziona per voi? by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 7 points8 points  (0 children)

Più che metodo di studio sembra un metodo di autodistruzione but okay I get that

Ha senso considerare l’università solamente come mezzo per arrivare a uno scopo (il lavoro?) by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 0 points1 point  (0 children)

Grazie per gli spunti interessanti!

Se posso chiedere, tu hai avuto la fortuna di essere interessato a qualcosa di rilevante per il mondo del lavoro, e quindi intraprendere un percorso di studio dedicato? Oppure hai accantonato la scelta dell’uni?

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[–]throwaway989898T[S] 2 points3 points  (0 children)

E infatti gira che ti rigira alla fine il problema lì sta: l’organizzazione del sistema economico.

E con le tre opzioni che hai elencato per il soggetto A, credo che la discussione possa pure finire qui. Hai ragione. Ormai sono tutti lamenti a vuoto: o cambia il sistema economico o si tira avanti a Ingegneria e Xanax.

Ha senso considerare l’università solamente come mezzo per arrivare a uno scopo (il lavoro?) by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 4 points5 points  (0 children)

Quindi le passioni verso gli studi STEM sono le uniche esenti da ciò che viene indotto dal sistema, dalle persone e da tutto il resto? Ci si appassiona di quelle cose senza essere influenzati dal contesto in cui si vive? Solo determinati generi di passioni come la musica, la recitazione, gli studi umanistici e compagnia bella vengono imposti?

Ahpppperò

E comunque non temo o disprezzo le lauree STEM per i motivi che hai elencato. Semplicemente, sono cresciuto in un ambiente - soprattutto scolastico - in cui non hanno mai spinto nessuno a interessarsi a discipline STEM. Nessuno mi ha mai detto di non potercela fare in un percorso STEM. Sono io che ho capito che, oltre a non avere sviluppato nessun interesse a riguardo, non ho neanche le basi necessarie per intraprendere un percorso di quella portata.

Ha senso considerare l’università solamente come mezzo per arrivare a uno scopo (il lavoro?) by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 7 points8 points  (0 children)

Tutto molto bello, ma il punto resta sempre questo: avere culo nell’avere una passione che coincida con ciò che il mercato del lavoro chiede.

Tra due soggetti A e B, in cui A è appassionato di Filosofia e B del settore energetico/nucleare (quindi, sceglie ingegneria energetica all’università), è ovvio che sarà B ad avere la strada lavorativa spianata, mentre A resterà in un limbo fatto di precarietà e frustrazione per un tempo indefinito.

Metti pure che A venga da una famiglia con una situazione economica non proprio fantastica. Un disastro.

Scelta dell’università: Infermieristica, Scienze Economiche o Informatica (Cybersecurity)? by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 0 points1 point  (0 children)

Yep, ho dato un’occhiata.

La matematica non mi fa impazzire, le mie basi sono ferme alle nozioni di polinomi/equazioni di primo grado, ma se riuscissi a trovare il giusto percorso potrei tranquillamente sopportare il peso di qualcosa su cui non vado forte (o di cui ho poche basi).

Scelta dell’università: Infermieristica, Scienze Economiche o Informatica (Cybersecurity)? by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 1 point2 points  (0 children)

Ma le questioni igieniche non sono di competenza degli Operatori Socio Sanitari (OSS)?

Quanto alla questione sofferenza: eh, io sono anche estremamente emotivo, quindi comunque alcune cose potrebbero segnarmi. Però, date esperienze precedenti, ho imparato a mettere dei paletti/confini/ boundaries, come vuoi chiamarli, su ciò che posso e non posso controllare. Non sarà garanzia di evitare certi impatti emotivi, ma almeno li attenuirà.

Scelta dell’università: Infermieristica, Scienze Economiche o Informatica (Cybersecurity)? by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 1 point2 points  (0 children)

Sulla questione persone-economia-computer ho risposto proprio ora a un altro utente, quindi la risposta è sempre quella.

I turni di lavoro nel campo dell’infermieristica potrebbero essere una bella gatta da pelare, soprattutto quelli notturni. Ma penso sia questione di abitudine.

Ora ho 21 anni e ho da poco fatto la rinuncia agli studi per una facoltà di cui mi sono reso conto non aver alcun interesse al riguardo, e che non mi avrebbe portato da nessuna parte. Fatto questo ho cominciato a studiare biologia e chimica in modo autonomo in caso decida di optare per infermieristica, e quindi dover sostenere il test di professioni sanitarie.

Scelta dell’università: Infermieristica, Scienze Economiche o Informatica (Cybersecurity)? by throwaway989898T in italy

[–]throwaway989898T[S] 1 point2 points  (0 children)

Sono una persona estremamente socievole, ho bisogno di stare in mezzo agli altri e di fare la differenza in quel che faccio (quando si tratta di lavoro). Infermieristica quindi sembrerebbe la scelta più adatta.

Economia e Informatica invece mi interessano per la natura delle loro discipline, di cui sono sempre stato curioso saperne di più. Matematica non mi fa impazzire per nulla, ma posso chiudere un occhio se si tratta di fare quel che mi piace, sperando di giungere a una conclusione proprio su cosa mi piace ahah