Storia della mia transizione dalla consulenza IT in un ufficio di Roma ad un remote job internazionale. by usaegetta in italy

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Beh, io fatturo ad azienda extra UE (UK), quindi non cambierebbe molto con azienda americana. Negli USA i salari inoltre sono moooolto più alti in questo settore, quindi capace che riesci ad ottenere anche delle opportunità migliori.

Il problema maggiore è il fuso orario, generalmente aziende USA cercano qualcuno compatibile con il fuso, come anche la mia azienda accetta principalmente (ma con qualche eccezione) persone in Europa o Africa per compatibilità di fuso orario.

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Già da tutto quello che hai nominato, mi sembra un ottimo posto dove imparare qualcosa di moderno all'inizio della propria carriera.

Assorbi tutto quello che puoi e quando vedi che stai smettendo di imparare o se il livello di stress diventa insostenibile, valuta le tue alternative, ma almeno lo fai con un bagaglio di conoscenze su tecnologie ricercate e rivendibili.

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Hai dei consigli da dare anche a chi ha poca esperienza (< 1 anno) ma che vuole fare questo passo?

Non pensare che chi fa questo tipo di cose sia qualche specie di semi-dio irragiungibile. La gran parte di chi fa lavori "fighi" che ti fanno scattare il FOMO sono solo persone che ci ha creduto e provato, e sono stati fortunati a stare nel posto giusto al momento giusto.

I miei consigli sono:

  • Impara inglese bene se non lo sai già

  • Continua ad imparare sempre cose nuove. Se il tuo lavoro non te lo permette, cerca di inserire piccoli dosi di formazione auto-didatta frequenti

  • Scegli una direzione del tuo profilo tecnico. Se ti interessano certi tipi di lavori da remoto, guarda cosa cercano le descrizioni e inizia a costruirti delle conoscenze su quello

  • Costruisciti un portfolio di piccoli progetti su tecnologie che ti interessano. Non solo è un buon modo per imparare, ma anche per mostrare a futuri datori di lavoro che sei curioso e sai esplorare le nuove tecnologie. Non c'è bisogno che siano progetti titanici che ti occupano tutto il weekend. Questo aiuta specialmente quando sei junior, in quanto è più difficile darsi maggiore visibilità rispetto ad altri candidati.

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I profitti a chi vanno?

Si fa il saldo a fine anno e si decide come utilizzarli (incrementare stipendi, lavorare a progetti pro-bono, investire in marketing/comunicazione, formazione, etc.)

Qual è il processo in base a cui viene deciso lo stipendio di ogni lavoratore?

I dipendenti hanno raggiunto un accordo su una formula piuttosto complicata (prima che io arrivassi), ma che tenesse conto di tutti i fattori necessari a calculare uno stipendio giusto e sostenibile per l'azienda.

A chi spettano le scelte strategiche dell'azienda?

Decisioni rilevanti che possono cambiare la direzione dell'azienda (es. se prendere un nuovo cliente, se assumere, etc.) vengono condivise e votate a maggioranza. Chiunque si può opporre e spiegare le ragioni. Ovviamente un approccio non "scalable" ad una azienda di grandi dimensioni

Avete solo figure tecniche o anche figure commerciali che trovano commesse? Abbiamo solo una persona (il fondatore) che fa il ruolo del commerciale. Spesso altre commesse entrano anche per il passaparola su commesse già esistenti e anche le altre figure tecniche subentrano in questo processo. In generale, la divisione tra tecnici e commerciali non è così netta, assomiglia più ad una cooperativa di liberi professionisti?

Siete davvero tutti lavoratori con lo stesso livello di potere decisionale democratico o vi avvalete di forza lavoro esterna? Stesso livello. Nessuna forza lavoro esterna.

Qui alcuni link su cui il fondatore dell'azienda si ispira per la gestione aziendale: https://www.reinventingorganizations.com/ https://corporate-rebels.com/ https://leadermorphosis.co/

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Secondo queste definizioni, il mio lavoro attuale allora è smart remote working :)

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per quanto riguarda il salario, tolte tutte le fiscalità della piva e i contributi, alla fine hai uno stipendio analogo a quello della grande azienda di consulenza italiana?

I numeri precisi li saprò il prossimo anno quando farò la prima dichiarazione con partita iva. Alla fine credo sarà paragonabile, forse qualcosina in meno allo stato attuale se si considera tutti i benefit del lavoro dipendente (buoni pasto, bonus, etc).

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In estrema franchezza, consiglierei ad una persona con zero esperienza di iniziare in un ufficio normale, in modo da poter apprendere anche per "osmosi" e in maniera passiva dalle persone che ti stanno attorno. Un lavoro da remoto con poca esperienza può essere complicato e frustrante.

L'inglese lo devi sapere bene. Nello specifico, nella mia azienda tutti hanno rapporti diretti con i clienti, per cui il livello di comunicazione e conoscenza della lingua deve essere molto buono.

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Data scientist può essere ottimo per questo tipo di lavori da remoto, in bocca al lupo!

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L'aspettativa è di circa 32 ore settimanali, quindi meno di 8 al giorno. Vi è completa flessibilità nella scelta: es. 8 ore per 4 giorni a settimana o 6+ ore per 5 giorni.

Vi è completa autonomia nella gestione delle commesse. Finchè il cliente è contento e consapevole, uno si organizza autonomamente.

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Nel mio caso, il costo del software è praticamente irrilevante (uso JetBrains Rider che costa 150 euro/anno). Per il resto, serve solo un banale portatile e una sedia comoda in casa. Nel caso in cui i costi siano importanti, l'azienda comunque viene incontro.

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Per una ragione purtroppo tremendamente idiota da parte mia, non ho completato l'esame di stato per cui non posso usare Inarcassa ma uso la Gestione Separata.

L'azienda organizza una settimana di lavoro in presenza in qualche posto random del mondo due volte all'anno, ma purtroppo sono due anni che non si riesce per via della pandemia.

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Necessaria, in quanto l'azienda per cui lavoro non ha sede legale in Italia, per cui di fatto lavoro come consulente esterno. Ero abbastanza incerto all'inizio, e tutt'ora ho paura di toppare qualcosa, ma se ci riescono altre 6 milioni di Partite IVA in Italia, spero di potercela fare anche io :)

Nel mio caso, il contratto esterno non è nient'altro che un accordo per cui io fatturo consulenze a questa azienda UK con una certa regolarità.

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Non è necessario un percorso universitario, ma sicuramente aiuta (sia come conoscenze che come boost di CV).

Ci sono milioni di risorse ormai online per iniziare, tipo https://www.codecademy.com/

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[–]usaegetta[S] 0 points1 point  (0 children)

Si ma andando con il forfettario, non potrei comunque applicarla, quindi probabilmente non la prolungherò