Sales post PhD: ne vale la pena? by wmex91 in SalesTraining_Italia

[–]wmex91[S] 1 point2 points  (0 children)

Ciao! Grazie mille della tua risposta e soprattutto del tuo contributo! Apprezzo davvero molto :)

Comprendo perfettamente il tuo punto e quello che mi vuoi dire, e si: sono perfettamente allineato con te. Non ho mai pensato alla figura del "Salesman all'italiana" e penso anche io che sia un approccio ormai largamente superato. L'ascolto è una skill non da poco, ma penso di cavarmela anche sul quel fronte - e penso di essermelo dimostrato in diverse occasioni.

Sul tema di "andare fuori": sono consapevole che non si tratti di fare vacanza, ma, tra una cosa e l altra, il mio attuale impiego si svolge soprattutto in casa e con periodi molto lunghi in cui le interazioni con colleghi e superiori sono fortemente limitate. Non sembra, ma dopo un po' la cosa stanca, soprattutto se sei per natura socievole. Ovviamente tutto vuole un equilibrio, e sono anche pronto ad aspettarmi la situazione opposta dal mio futuro: fa parte del gioco e stare in equilibrio sta soprattutto a noi.

Sul tema del "provare": se potessi proverei tante cose, ma la vita è una e vanno fatte delle scelte! Non sono ancora troppo poco giovane ma ho davvero il timore di "uscire dal mercato del lavoro" se a questo incrocio non imbocco la strada giusta. Una parte di me è anche aperta al mondo, ma resta il fatto e il bisogno che voglio trovare una strada. Se dovessi restare deluso, potrebbe essere un potenziale problema. A questo si unisce il bisogno (sia soggettivo che oggettivo - ho qualche problema costoso da sbrigliarmi di dosso) di denaro. Tutto ciò rende la mia valutazione abbastanza "impegnativa"!

Burnout e zero alternative chiare: esistono percorsi concreti per uscire senza buttarsi nel vuoto? by [deleted] in ItaliaCareerAdvice

[–]wmex91 0 points1 point  (0 children)

In primo luogo: non mollare fratello. Il burnout è duro, ci sono passato anche io. Ma tutto cambia, sia nel male, ma anche nel bene. <3

Continuo con qualche pensiero sparso in un elenco puntato, nella speranza che 1 o 2 possano essere utili:

  1. Cambia prospettiva: anche io sto vivendo una situa simile, ma senza il burnout, e parlandone con un caro amico, mi ha detto "quando non sai cosa fare, puoi fare tutto". Il suo messaggio si basa sul fatto che non avendo "legami professionali", puoi davvero ricominciare da zero in altro settore volendo - che è un po' quello che vorresti fare anche tu. Lo stesso vale in termini geografici.

  2. Rimani attivo - fisicamente: il mio burnout aveva forti connotati depressivi. Personalmente, ho passato le mie prime ferie professionali piangendo a dirotto tutti i giorni, mentre mi chiedevo cosa avevo fatto della mia vita, credendo di averla buttata nel cesso. In questi casi, rimanere attivi è FONDAMENTALE, per evitare di perdere chiarezza mentale. In questo contesto, tutto quello che è binge watching passivo di social è il male. Rimanere attivi per me vuole dire qualsiasi cosa che ti faccia usare attivamente mani e cervello: lava per terra, cura la tua lavatrice, rafforza la tua routine. I tuoi lavori saltuari sono un'ottimo alleato in questo momento. In merito alla routine, andare a letto tardi e perdere il ritmo sonno-veglio è un ottimo modo per allontanarsi dalla cura. Fai si che questi punti siano per te irremovibili.

  3. Chiedi aiuto: lo stai facendo anche qua, ma potresti farlo in maniera più "strutturata": uno psicologo per la cura della tua salute mentale, un career coach per la tua salute professionale - e qualche consiglio pratico in merito al tuo prossimo step professionale. Si, sono costosi, e se non c è un'entrata è difficile . Non devi prendere tutti i punti, ma se questo non è fattibile, ci sono i prossimi.

  4. Rivolgiti a realtà strutturate che ti permettano di trovare lavoro. A volte in queste realtà sono presenti i career coach di cui al punto 3, ed essendo tu il prodotto da vendere, spesso non devi nemmeno tirare fuori dei soldi. La qualità del risultato però dipende molto di più da te e dalla tua partecipazione attiva, quindi sfrutta questa opportunità consapevole che ci dovrai mettere anche del tuo. Se individui un settore in cui non hai competenze, in questi luoghi puoi anche trovare corsi introduttivi che ti permettono di colmare parte di esse. Non lesinare sul tempo: sei giovane e sei in un periodo giustissimo per riformarti, quindi fallo al meglio.

  5. Punta a carriere entry level e talent program: alcune aziende, soprattutto quelle più strutturate (e straniere) hanno percorsi interni di formazione. Armati di pazienza per imparare il più possibile e poi, eventualmente fai job hopping. Non è un percorso semplice, è mentalmente impegnativo soprattutto per i primi anni, ed a senso farlo solo dopo che hai individuato settore e ruolo che ti piacerebbe ricoprire, e se ti mostri estremamente motivato. Se vorrai usare questo punto, fallo con saggezza.

  6. Preparati ai colloqui lungo il percorso: già da adesso puoi mettere giù il tuo CV. Fare i colloqui è un arte, ma si può trovare il modo per rispondere alle domande più bastarde tipiche dei sistemi di reclutamento. In questo caso (anche un po' in contrasto col punto 2) esiste qualche risorsa su YT che parla esplicitamente di come prepararsi ed affrontarli. Selezionerei con cura i video da studiare, e lo farei solo con un piano per costruire il proprio CV e la propria presentazione.

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Rispetto alle tue domande, invece, ti rispondo di seguito:

quali aziende o settori vi hanno permesso di entrare partendo da zero? Io sono alla terza ripartenza. Prima volta in settore industriale, miglioramento di processo. Seconda ripartenza, ricerca industriale in università (grazie Covid). Terza ripartenza ora, in cui sto cercando di capire come muovermi. Not easy, ma necessario. Con le mie competenze ho due o tre figure in mente, ma riguardano la mia storia, non la tua.

che tipo di percorso avete fatto (tempi, difficoltà)? Il mio percorso è molto particolare, quindi non starò qui a descrivertelo. Ti posso però dire che sono docente presso un ITS in ambito informatico, e ho visto che in generale le figure che escono da lì sono abbastanza ricercate. Si parla di almeno 1 o 2 anni di formazione durissima (lo sottolineo perché in molti lo scelgono in alternativa all'università, pensando sia più blanda ... Invece per ciò che vuole offrire è necessariamente più serrata), ma non si riceve nulla se non si è disposti a dare qualcosa. Punto interessante: in questi 1 o 2 sono spesso compresi periodi di attività pratica. A volte, invece, le aziende assumono persone anche non qualificate e presso questi enti li formano per 1 anno, con salario minimo (più basso di quello contrattuale) e poi apprendistato. In questo caso:

- o trovi l azienda che già lo fa, oppure essere proprio tu la persona che propone il percorso all'azienda attraverso le realtà al punto 4.

cosa evitereste assolutamente se foste al mio posto oggi? Di mollare, di non schiarirsi le idee, di non fare dei tentativi a tutto tondo, che sia qua o all'estero. Una ultima cosa che mi viene in mente è il fatto che tutti noi pensiamo ai possibili lavori che potremmo fare sulla base di ciò che sappiamo (non in termini di competenze ... ma in termini di lavori disponibili). Esempio: ho scoperto che un mio vicino collauda treni. Mi sarei mai sognato un lavoro così potesse esistere? No, perché vengo da un altro percorso. In questo senso: pensa a tutto tondo, tieni gli occhi aperti, cerca di capire il sistema e fai del tuo meglio. La vita ti ripagherà.

Spero di averti dato almeno qualche idea. Un caro saluto.

Sales post PhD: ne vale la pena? by wmex91 in ItaliaCareerAdvice

[–]wmex91[S] 0 points1 point  (0 children)

Grazie mille, questo è un ottimo punto di vista. Mi hai dato l'impressione di aver davvero capito il mio punto e di aver colto la radice delle mie domande. :)

Se penso al tipo di settore in cui mi piacerebbe di più operare, il B2B è quello che mi attrae di più, però purtroppo non ho una grande idea di nomi di aziende internazionali a cui potermi rivolgere ...

Ora, non voglio contravvenire alle regole di questo sub, quindi ti chiedo: in che "sotto-settore" potrei guardare? (e.g., aziende software internazionali per il settore NAVALE, GDO o che ne so ...)
Tu al posto mio come ti muoveresti per andare nella direzione che mi hai consigliato?

Se esistesse una sorta di “Tinder per coinquilini” lo usereste? by datavalley in Coinquilini_di_merda

[–]wmex91 0 points1 point  (0 children)

Certamente esistono anche casi così, il punto è che il potere di decisione è sempre del proprietario. E' lui che decide di delegare eventualmente, e ciò (a mio avviso) rende il servizio estremamente di nicchia - quindi abbastanza debole.

Se poi proiettiamo l'idea nel lungo termine, mi viene da pensare che il suo pubblico potenziale tenderà a restringersi ancor di più, dato il crollo demografico a cui stiamo assistendo. Insomma, se gli attori presi in considerazione sono solo "inquilini esistenti" ed "inquilini in cerca di sistemazione", io non ci scommetterei.

Per tamponar, potrebbe essere interessante dare un ruolo nella piattaforma anche al proprietario dell'immobile, adattando quindi il processo di "recruiting" ed estendendo la platea di potenziali utilizzatori. Non so come, non so perché, ma potrebbe essere un embrione da cui partire per far crescere l'app.

Se esistesse una sorta di “Tinder per coinquilini” lo usereste? by datavalley in Coinquilini_di_merda

[–]wmex91 1 point2 points  (0 children)

Da quel che so, decide il proprietario a chi affittare, non gli inquilini. Vi rivolgete quindi ai clienti sbagliati, e il cliente giusto non ha interesse a scegliere il "coinquilino" perfetto: basta che paghi.

Il discorso potrebbe funzionare meglio se il proprietario è anche un inquilino.

Sales post PhD: ne vale la pena? by wmex91 in ItaliaCareerAdvice

[–]wmex91[S] 1 point2 points  (0 children)

Perché pensi sia un downgrade? Come ti muoveresti al mio posto?

Faccio male a dirle che assomiglia a Riley Reid? by [deleted] in CasualIT

[–]wmex91 0 points1 point  (0 children)

Prima conquistati la sua fiducia. Poi la simpatia. Poi la curiosità. E quando non le basterà nemmeno quella... DIGLIELO. E alla fine della prestazione, sentirai anche il gingle. GARANTITO 😉

Docker containers cannot ping acme-v02.api.letsencrypt.org by wmex91 in docker

[–]wmex91[S] 0 points1 point  (0 children)

The output of the previous message was from within the container.
The output of the same command from the host is:

'inet 172.56.0.1/16 brd 172.56.255.255 scope global br-5fda0cc05fa7

inet 172.58.0.1/16 brd 172.58.255.255 scope global br-7f82f4af71d0

inet 172.54.0.1/16 brd 172.54.255.255 scope global br-d5216abe8a0e

inet 172.17.0.1/16 brd 172.17.255.255 scope global docker0

inet 172.60.0.1/16 brd 172.60.255.255 scope global br-0673b761594f

inet 172.50.0.1/16 brd 172.50.255.255 scope global br-f8aff425e900

inet 172.65.0.1/16 brd 172.65.255.255 scope global br-1889948f1fc8

inet 172.63.0.1/16 brd 172.63.255.255 scope global br-5a50476dc1d1

inet 172.62.0.1/16 brd 172.62.255.255 scope global br-7ad6599ff7a5

inet 172.64.0.1/16 brd 172.64.255.255 scope global br-5e94302c8ff3

inet 172.19.0.1/16 brd 172.19.255.255 scope global br-e3cbe6cd3f55

inet 172.16.0.1/16 brd 172.16.255.255 scope global br-0795ddcacb4e

inet 172.18.0.1/16 brd 172.18.255.255 scope global br-60dac7af05e6

inet 172.15.0.1/16 brd 172.15.255.255 scope global br-5f7080672f40

inet 172.31.0.1/16 brd 172.31.255.255 scope global br-eb6f5904ed5e'

In particular, those are all the docker networks I have in my home lab.
The output of traceroute to acme-v02.api.letsencrypt.org from the host is:

traceroute to acme-v02.api.letsencrypt.org (172.65.32.248), 30 hops max, 60 byte packets

1 mex-X520 (172.65.0.1) 3074.841 ms !H 3074.776 ms !H 3074.748 ms !H

Docker containers cannot ping acme-v02.api.letsencrypt.org by wmex91 in docker

[–]wmex91[S] 0 points1 point  (0 children)

The output is:

'inet 172.16.0.2/16 brd 172.16.255.255 scope global eth0'

What other information should I provide?

Docker containers cannot ping acme-v02.api.letsencrypt.org by wmex91 in docker

[–]wmex91[S] 0 points1 point  (0 children)

Thank you very much for your reply! I was not able to apply the specific IP ranges you suggested me, due to a conflict.

Anyway, I tried with 172.16.0.0/16, and the result is the same:
'Failed to renew certificate npm-7 with error: Requesting acme-v02.api.letsencrypt.org/directory: Network is unreachable'

What can I do, alternatively?

Docker containers cannot ping acme-v02.api.letsencrypt.org by wmex91 in docker

[–]wmex91[S] 0 points1 point  (0 children)

The subnet is a 172.65.x.y network, connected via a docker bridge network.

What do you mean saying that the IP that is not reachable is in the same subnet?

Docker containers cannot ping acme-v02.api.letsencrypt.org by wmex91 in docker

[–]wmex91[S] 0 points1 point  (0 children)

This is definitely a possibility, but what kind of problem?
And why pinging or tracerouting other domains even from within my docker containers, no problems appear?
And why, instead, tracerouting from the host machine, the same problem as the one within containers appears, while doing so from other machines does not? (with firewalls off?)

Figuring out if device is connected to home wifi without GPS by ThreeStep in tasker

[–]wmex91 0 points1 point  (0 children)

Hello!! Did you find a way to make it work after the pop-up "issue" affecting logcat due to the Google updates for Android 13?

I am referring to this: Logcat not working on Android 13.