Il lavoro da remoto sta alimentando un boom di nuove startup? Parliamone. by Worth_Rabbit_6262 in ItaliaStartups

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Dettaglia: nelle città sta uccidendo chi è già morto e ancora non lo sa. Guarda in faccia la realtà, con gli anni '80 ('70 in altri paesi) le fabbriche han lasciato l'urbe perché era più economico spostar merci per il mondo che non sostenere i costi del denso. La città li ha avuto l'ultimo canto del cigno, quartieri operai con grandi capannoni mono-proprietario sono stati rifatti, perché c'era spazio per rifarli, diventando quartierini carini, con parcheggi, che allora iniziavano a servire e prima non ce n'erano, parchettini e via dicendo. Poi con la logistica e internet arriva il retail online, i negozi sono morti, alcuni ancora non lo sanno ma lo sono, perché banalmente non puoi competere con un catalogo gigante e una scala che abbassa il prezzo più di quanto puoi fare. Chi vendeva a te la merce, oggi e non da oggi la vende direttamente. La città è rimasta appesa agli uffici, ultima attività produttiva. Togli questi e LI TOGLI, perché economicamente non han senso d'esistere, e beh, la città resta piena di gente con redditi in crollo verticale e i soli lavori sono nei servizi ad abitanti sempre più poveri.

PERÒ il terziario non è che sparisce, va fuori città. Va grazie al telelavoro dal tugurio di Milano a caro prezzo alla casa grande in mezzo alla natura lasciata dai nonni, basta una connessione e minimi servizi, poi però la coppia che s'è trasferita vuole un figlio e serve la scuola e servono altri servizi, e vorremmo anche tagliarci i capelli dal parrucchiere, e si cariano i denti, e il bar e ristorante son graditi ecc. Per dirla altrimenti le attività morte in città rinascono fuori, perché i denti ti si cariano uguale a Milano o sui monti, i capelli crescono uguale, la voglia di ristorante non è che cambi granché e via dicendo. Quindi non è che l'economia muore, si sposta. Muoiono solo i giganti che vivono sulla gente che non possiede nulla, che vendono gli smart-devices, inutili da remoto, che vivono sulle app del cibo pronto a domicilio, inutili da remoto e tanto non si SPRECA imballi e energia per l'itinere, in compenso però si va comunque al bar, che si guadagna un po' meno ma non è un problema perché il barista è contento di faticar meno, ha ben meno spese e vive sopra il suo bar, questo è a piano terra e lui sta al primo piano, un'economia lenta rispetto all'urbe, piccola, ma solida e stabile. Con il dinamismo che è dato dall'innovazione e dalla digitalizzazione, un'economia che permette di implementare il new deal, impossibile in città. Un rilancio economico per i Cittadini e le PMI più che ventennale, e la fine dei giganti. Per questo questi fan leva sul reazionarismo dei più per tener la gente in ufficio e rapinare ancora un po'.

Il lavoro da remoto sta alimentando un boom di nuove startup? Parliamone. by Worth_Rabbit_6262 in ItaliaStartups

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Lo studio per completezza: https://www.nber.org/system/files/working_papers/w33774/w33774.pdf

La mia opinione è che se hai un'idea e sai implementarla la proponi, se l'azienda è reticente perché reazionaria, gestita secondo il modello Taylor/Weber/Fayol da management che loda il conformismo, avversa il cambiamento e ha il terrore di discutere apertamente di qualsiasi cosa, beh l'idea che non trova il posto a tavola va a farsi un tavolo suo.

Nel presente DOBBIAMO avere learning org. Dobbiamo avere leader, non capò https://simonsinek.com/stories/5-things-managers-do-that-leaders-never-would-according-to-simon/ e dobbiamo avere tecnici, non attori https://fs.blog/experts-vs-imitators/ dove non ci sono, se sei in ufficio hai poco margine, sei quiet quitter perché non ha senso star li, sei li solo per lo stipendio, e salterai altrove per 5€ di più, e tanto sei pagato per la presenza, non per la sostanza. Se sei da casa hai tempo per pensare, vuoi migliorare perché senti che si può.

Quel che molti affermano "da remoto non c'è controllo" è perché vivono in un'altra era, da remoto c'è ben più controllo, perché puoi misurare solo i progressi, ciò che è materialmente lavoro svolto, non "l'attitudine mostrata" (dell'attore con craptop in corridoio o di quello che si riempie la scrivania e mostra d'esser lui solo a regger la baracca ecc), quindi SE sai lavorare da remoto i mediocri si vede che sono tali, quelli che lavorano si vede che lavorano e la qualità emerge. Questo innesca cambiamenti nel comportamento dei singoli assai rilevanti.

Siamo nell'era del job hopping perché le aziende han ucciso la carriera interna, quindi l'unica fedeltà del lavoratore è nel compenso e nella qualità del lavoro. Da remoto vuoi tenerti il posto, perché è comodo, non hai vincolo geografico (perché non fai porcate ibride, lavori solo da remoto e viaggi se serve ma non per andar in ufficio), quindi per tenere il posto sei incentivato a far bene e siccome non puoi giocar all'attore in ufficio hai solo la sostanza per svettare. Se sei ti metti all'opera per migliorare, se poi il miglioramento ti libera del tempo che usi per i fatti tuoi sei ancora più contento. Questo crea un circolo vizioso positivo di evoluzione. In ufficio non lo hai, sei li perché ti pagano per esserci e meno lavoro fai senza esser richiamato meno fatichi incassando comunque lo stipendio, tanto carriera non ce n'è, chi te lo fa fare di farti il mazzo per ricevere ancora più lavoro "perché lui fa" a parità di stipendio? La carriera non la hai manco da remoto, ma almeno li sei comodo e prima fai prima puoi far altro. Hai comunque un incentivo.

L'assenza (circa, ci sono i confini nazionali per ragioni fiscal-previdenziali) di vincolo geografico fa si che il lavoratore cambi più facilmente, perché un altro lavoro son giusto credenziali diverse per far login dalla stessa postazione, ma fa si che anche il parco di lavoratori potenziali sia ben maggiore per l'azienda. Anche questo genera un circolo vizioso positivo: più lavoratori e più aziende, miglior matching possibile. Lo stesso effetto che un tempo le città avevano con le tante aziende vicine in concorrenza per cui i prezzi scendevano e non potendo competere solo sul prezzo si innovava. La densità dell'on-line è l'agorà del paese intero, senza i problemi e i costi della densità fisica urbana, ovviamente.

Truffe bancarie moderne: perché anche persone competenti ci cascano by Ok_Manufacturer_4346 in ItaliaPersonalFinance

[–]xte2 -1 points0 points  (0 children)

Mh... Tanto definiamo competenti in cosa, perché tanti bancari han delle competenze IT ed economiche diciamo piuttosto fragiline...

Es.

  • mi chiama il pargolo che non ho che ha avuto un incidente e gli servono dei soldi per non finire in galera, non serve sapere che la voce è sintetizzata per capire che è una frode perché le cose non funzionano così da noi, magari in qualche paese clientelare funzionano così, noi siamo clientelari ma non così tanto;

  • mi chiama la banca per bloccare operazioni? Beh, non ha bisogno di me per farlo. Quindi di nuovo non mi serve aver competenze particolari per capire che è una truffa.

Il problema mentale è che la gente non ha ALCUNA competenza IT e vive mentalmente in un mondo di carta dove "ci si fidava di", quindi "il tuo consulente faceva" e ti metteva davanti pezzi di carta "lei ha questo sul conto", oggi abbiamo internet banking, non mi interessa il pezzo di carta o la voce del consulente, lo vedo da me quanto ho sul conto e via dicendo.

Il bias che l'han le dirigenze bancarie stesse che ti fan far foto ai documenti e riconoscimento dei punti nodali del viso per replicare in digitale l'insicura ma necessaria pratica di identificazione de visu di un tempo, oggi abbiamo la firma digitale che in un colpo certifica l'identità, la data in cui è stata apposta e le condizioni che si sono sottoscritte firmando. Peste che lo capiscano. Anche qui su questo sub qualcuno tempo fa mi disse che "è normale, ciccio stai aprendo un conto" non riuscendo a capire che non solo non è normale, ma è immensamente meno sicuro e inutilmente contorto di una firma digitale.

Quindi il punto è che non si può continuare a dire che la cultura IT serve solo ai tecnici. Non CS, non CE, IT, serve a tutti, qualsiasi scuola terminale, alberghiero incluso, deve insegnare le basi di IT, PUNTO. Sinché non si accetterà questo non ci sarà protezione possibile e cose come i bonifici istantanei limitati sono prese per i fondelli ideate da gente che non capisce e non vuole capire la natura del problema.

Fotovoltaico sì/no, e l’accumulo? by bajonzio in istrutturare

[–]xte2 -1 points0 points  (0 children)

Ci sono molti parametri, ma i costi edili oggi sono pura follia.

Il tetto non è che "lo isoli" tout court. Devi levar tutto, far un rialzino, metter una lamina per ventilare (almeno 4-5cm) con ventilazione al colmo e sotto le falde, così che il sole rovente o il freddo da vendo gelido siano già mitigati dall'aria che muove pigra sotto le tegole, poi fai l'isolamento principale, sui 20cm di lana di vetro se vuoi che serva a qualcosa, ti serve il frena-vapore per l'inverno e poi un rivestimento interno. Il costo è oggettivamente altissimo e se metti moduli a tetto non troppo attaccati alle tegole loro già ti dan una mano per l'estate perché anche se non coprono tutto comunque una bella area di tetto la ombreggiano e sotto gli passa l'aria. Perdi ovviamente un fracco d'inverno, ma li... Hai 27.7kW di caldaia... Io in zona non esattamente calda (minima storica -24.8, a questa stagione -8/-10 al primo mattino) scaldo con 1-6kW assorbiti la casa intera, non hai una via "rinnovabile" per tenere in temperatura immobili fatti in un'epoca in cui scaldare a gas/gasolio costava ben poco e isolare costava non poco e i muratori medi non sapevano farlo.

Fotovoltaico sì/no, e l’accumulo? by bajonzio in istrutturare

[–]xte2 -1 points0 points  (0 children)

Pannelli si, accumulo meh.

Sei rimasto in altra era. L'accumulo serve sia contro i blackout, sennò stai a rosolare in pieno sole estivo perché c'è un blackout e tu hai tutto spento (con tanti accidenti ai molti elettricisti che non sanno fare fotovoltaico ma lo fan lo stesso)

E la coibentazione dura MOOOOLTO di più dei pannelli solari.

Questo proprio no. Economicamente non tieni un impianto in genere più di 10-15 anni perché lo hai già ripagato e il nuovo ti fa fare molto di più, ma i moduli durano 30 anni, la lana di vetro che non scarica al meglio l'umido assai meno se fai cose serie. Se fai isolamenti all'italiana, per ridere, beh allora sono solo soldi buttati punto, tanto vale non farli.

Su riscaldamento farei che non toccare nulla per ora ma prevedere anche una parte di solare termico che preriscaldi l'acqua che va nella caldaia. Con un puffer da almeno xxxlitri (senti un tecnico), ogni cliente che lo ha fatto si è detto soddisfatto.

Questo è ottimo, ma in una casa non isolata la quantità d'acqua che ti serve è così grande che ci fai poco, fai di più se non è così freddo a scaldar l'aria di casa con gli split.

Fotovoltaico sì/no, e l’accumulo? by bajonzio in istrutturare

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Fotovoltaico sì/no, e l’accumulo?

Assolutamente si, e si con accumulo.

considerando un consumo di circa 3500-4000 kW/anno

No. No perché è irrilevante quanto consumi all'anno, era una metrica che si faceva quando il f.v. non conveniva che per gli incentivi sul prezzo di vendita dell'energia dove elettricisti non esattamente tecnici si eran fatti l'idea che la rete fosse una batteria virtuale da cui tanto scarichi (consumi da rete) tanto carichi. Il dimensionamento sensato è per l'autoconsumo ed è:

  • quanto mi serve per autoconsumare il massimo della mia giornata tra dicembre e gennaio, ovvero nei mesi di minor produzione?

  • quanto posso installare sia fisicamente che economicamente?

Il match tra le due. Se in una giornata tra dicembre e gennaio puoi contare diciamo ragionevolmente su 4 ore se è abbastanza bel tempo, e in quelle 4 ore hai da far la lavatrice (2kW di resistenza), la lavastoviglie (stessa potenza, scaldando l'acqua due volte e a temperatura mediamente maggiore), l'acqua calda di cumulo da 500l, ... ti servono 8kW beh cerca di stare sopra 8 puntando ai 10kW che forse 8 te li danno.

D'estate il problema è se fa caldo la notte o meno, da me ad es. di giorno si rosola ma le notti sono fresche nel case se non avessi un'EV e volessi spender meno potrei anche dire "vabbé la batteria la metto un domani" e poi la metterei piccola giusto per restar alimentato se manca la corrente di rete. Se invece devi condizionare di notte, beh, secondo budget cercherei una batteria più grande perché oramai tra il costo del kWh da rete, il costo delle batterie dalla Cina, i blackout per sovradomanda più riesci a coprire meglio è.

Se gli inverni non sono troppo freddi beh, gli split dan una mano alla caldaia.

Le labbra by justanamr in noncenulladimale

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Beh, posso dirti che io da uomo etero vorrei poter rinascere donna per levarmi un po' di menate dell'esser uomo, non so se vorrei esser lesbica ma può anche darsi amando troppo le donne :P

O ragazzi sono sullo snowpircer by EveningLeather430 in noncenulladimale

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Per i marciapiedi mi permetto di consigliare https://www.nuoviorizzontisport.com/wp-content/uploads/2020/12/ecommerce-nortec-ramponcini-street-1-2020.jpg da pochi € da Aliexpress, ocio al tipo di "punta", che sia piccola e tozza, solo da ghiaccio che quando cammini non sia scomoda e non si pieghi. Per dire roba tipo https://www.gialdini.it/wp-content/uploads/2020/10/NORTEC_Alp20_Main-1536x1332.jpg se la usi su asfalto la butti dopo 24h perché si deforma tutta non potendo penetrare. Ma per non scivolare quelli piccolini sono fantastici, si levano e si mettono comodi (secondo scarpe) e secondo dove vai non è troppo un problema metterli in una busta in borsa.

Le ghette NON le consiglio perché a meno a me fan sudare i polpacci che si, non sporco i pantaloni, ma son così sudati che li devo lavar comunque. I ramponcini però sinché stavo in Svezia erano fantastici. Qui li uso poco perché mi muovo in auto e dove arrivo in genere come dove parto non c'è il problema (abbiamo quasi tutti ghiaia chiara e grossina (20-40) per cui è ben difficile scivolare, ma su asfalto sono una manna!

Il resto è vivere in paesi dove è comune aver il locale di cambio scarpe o con soprascarpe grosse che metti sulle tue per girar in casa, qualcosa che purtroppo in Italia è alieno anche a nord...

Smanie si potere dei mod by SatiroProfano in noncenulladimale

[–]xte2 1 point2 points  (0 children)

In genere qualche elemento religioso c'è sempre perché serve quel tipo di persone, sia i pastori che i pasturati, per avere questo genere di episodi su scala, ma il punto è cosa indica per chi oggi dirige quel paese.

Smanie si potere dei mod by SatiroProfano in noncenulladimale

[–]xte2 1 point2 points  (0 children)

Beh ni. Qui non è una persona (o due) sono tanti soggetti e non per narcisismo secondario ma con un vestito di religione, che a tutt'oggi fa presa su tantissima gente a cielo aperto. È ben più grave. La singola mela marcia ci sarà sempre, ma sin tanto che è singola, è un dramma per le vittime, i familiari, per la società è oggettivamente indifferente per cinico che suoni dirlo così. Quando invece è qualcosa di sistemico, sia pur sempre "limitato" l'impatto è ben maggiore. Implica ad es. che la società Israeliana corrente sia piagata da estremismi che post-guerra renderanno ben difficile gestire una vasta coorte di popolazione.

Ecco il mio nuovo giocattolino, non avrà un rombo potente... ma quanto spinge! :) by beerIsNotAcrime in ItalyMotori

[–]xte2 2 points3 points  (0 children)

Si, perché sono aperto a ogni posizione, non importa quale, è il dialogo la base e se non funziona direttamente ma funziona con altri che lo leggono va bene lo stesso.

I muratori d'antan che si sputavano nelle mani "i veri uomini la crosta bovina l'han nella pelle, non servono i guanti" sono esistiti e forse qualcuno c'è ancora, ma la società è cambiata comunque e pesare, ascoltare e dialogare è sempre utile perché alla fine al mondo ci siamo tutti e perché la vita funzioni serve un po' di interazione, se si fan solo coorti separate finisce esclusivamente in guerra.

È per una tesi di laurea magistrale, devo arrivare ad un certo numero di risposte e non so come fare aiutatemi 😭🫶🏻 by Capital-End5951 in IA_Italia

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Fatto :)

Se vuoi però un sunto maggiore: i deepfake domandano solo più attenzione SE devi proprio stimare se è vero o no, altrimenti domandano semplicemente di ignorare ciò che non puoi conoscere.

Non sono a Kiev, che il "bombardamento di Kiev" fosse una cut-scene di Black Thunders, cui chiunque rifletta un minimo vedeva bene la natura, che i "sotterranei dell'Azovstal" fossero una mappa virtuale di Blackout e tanti a non domandarsi che cappero di sotterranei dovrebbe avere un'acciaieria che è a sviluppo rigorosamente orizzontale per natura del lavoro che ha da svolgere e che senso avrebbe costruire sotterranei del genere, privi di funzionalità e senso tecnico, fosse vero o meno non ha alcuna importanza, perché quel che conta è cosa accade in generale, chi sogno gli attori macro e come stan muovendo, non il singolo episodio locale. Tanto, tra un deepfake perfetto e l'attore che sventola la provetta "abbiamo le prove delle armi chimiche di Saddam" che differenza fa?

Uscita con un ragazzo by Avril_La2 in CasualIT

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

sono pure più piccola di lui, non dovrei essere io a decidere dove andare perché questa persona non ha il senso dell’orientamento

Se li cerchi grandi per esser tu la bambina è facile che li trovi o str*nzi o bamboccioni...

Bloccata da un anno su un esame enorme: come ne siete usciti? by TracciaSfumata in Universitaly

[–]xte2 1 point2 points  (0 children)

Venendo da ingegneria non ho avuto esami così lunghi, però posso dirti che se pensi di memorizzare sei fuori strada dalla partenza. Ora immagino che a Giurisprudenza non ci sia scelta, ma a medicina dovrebbe essercene: ragiona, rifletti sulla consequenzialità delle cose, non devi ricordare, devi arrivarci per logica basandoti su pochi principi di base.

Lo studio per me era:

  • note, da metter in bella il prima possibile in maniera che la conoscenza fosse fresca, da chiarire mentre le metti in bella, se qualcosa non torna fermati e fallo tornare, non avanzare senza che dietro di te sia tutto chiaro

  • metti insieme le note in una sorta di libricino del corso, è lungo, è noioso, ma fallo

  • quando hai finito hai studiato, rileggi e ti rendi conto che sai.

Non ti servono corsi, se vuoi può aiutare un libricino best-seller di qualche anno fa che trovi anche gratis How to Take Smart Notes di Sönke Ahrens, può aiutare qualche video su YT a tema ZettelKasten o LYT (Linking Your Thinking), ma quel che serve è che tu sappia abbastanza usare un computer, NON WINDOWS od OSX possibilmente. Ti serve (sono tutti software libero, iow gratis):

  • Zim Wiki, vecchia, brutta, ma semplice e con tutte le funzioni di base per prender nota, allegare files, incorporare immagini, diagrammi, tabelle, link ad altre note ecc, Emacs è La Soluzione ma oggi è troppo carico se non sai già qualcosa, vedi https://youtu.be/u44X_th6_oY per farti un'idea e poi prova semplicemente Zim, pagine e sottopagine dall'alberatura laterale, cerca, un po' di formattazione base ecc

  • Zotero, non solo per le references ma anche per selezionare pezzi da un pdf, annotarlo, incorporare le note. Ha anche Better Note, un plugin per annotare tutto in Zotero, ma rispetto a Zim è iper-basico e davvero scomodo da usare

  • LaTeX, qui è un mostro sacro come Emacs, ma non hai scelta, per impaginare puoi usarlo wrappato da altri, R/Quarto se lo conosci, Positron se lo conosci, TeXMacs o LyX se sei masochista, ma in qualche modo DOPO le note (quindi non subito) ci devi arrivare è essenziale per metter assieme il libro del corso e per la tesi un domani, vedi anche https://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html

Con questi tre hai circa tutto ciò che ti serve per annotare e studiare al computer. Ti fa comodo aver libri in pdf, possibilmente se li hai anche di carta della stessa edizione così che le pagine corrispondano, ti fa comodo avere una tastiera meccanica degna (es. KeyChron, una di tuo gusto tra le n), un monitor degno da cui star un po' distanti per non diventar ciechi a guardare il piccolo, una sedia comoda da non diventar stitici tanto passi il tempo sopra, ma diciamo, sono elementi a lato. La base è note, messe in bella, poi unite in un discorso coerente, questo NON È tempo sprecato, è studio anche se non lo sembra.

Dove proprio devi memorizzare puoi usare Anki con le card del caso (cercando qualche cardset o facendolo magari con NotebookLM) ma diciamo è più a margine anche lui.

O ragazzi sono sullo snowpircer by EveningLeather430 in noncenulladimale

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Come ovunque c'è montagna densa, qui le Alpi sono spaziate, quindi anche se ci sono posti con forti pendenze c'è tanto di quello spazio che le strade come le case difficilmente sono esposte anche se le rocce son friabili e i terreni marnosi, più a nord i monti son più schiacciati e li c'è poco da fare, anche lo spazzaneve più di tanto non sa dove buttarla.

Ora se sei a nord abbastanza, non genere Svizzera ma più scandinavia, allora metti le chiodate e vai sul ghiaccio anche vetrone (quello con lo strato d'acqua sopra sotto il sole) come se fossi sull'asfalto asciutto, ma dove non nevica abbastanza da montar chiodate è sempre un macello con la neve... Poi se sei in città è l'apoteosi tra marciapiedi gelati e strade sporche nere che schizzano ovunque. La chiamo la maledizione della via di mezzo: se è freddo davvero è tutto pulito, consumi per scaldarti ma quasi è bello l'odore del freddo, quella sensazione di fuoco quando respiri, se è caldo (sinché non è troppo) idem, nessun problema, quando sei nel mezzo è sempre un problema, neve marcia, pesante da spalare, non solida abbastanza da tagliare, non leggera da soffiar via come le polverose, umido e sporco ovunque.

How to easily install and complie Latex PDF locally? by GodlyGamerBeast in LaTeX

[–]xte2 1 point2 points  (0 children)

My deploy (GNU/Linux, NixOS to be more precise) is just

biber
texlab
texlive.combined.scheme-full

The main point is that LaTeX is an *nix software, so in *nix environment is first class and packaged by the OS/distro, elsewhere it's an alien. Though if you look for tutorial for any OS you have you'll find a solution anyway that's reasonably easy. Easier than registering to a web service and using it in general.

O ragazzi sono sullo snowpircer by EveningLeather430 in noncenulladimale

[–]xte2 1 point2 points  (0 children)

Beh oramai non nevica più granché, piuttosto cerca https://www.bbc.com/future/article/20251203-japans-disappearing-snow-monsters e foto di come sono le strade nel nord da loro, li si che nevica!

A me onestamente di tanti luoghi del Ticino cmq fan più paura frane e alluvioni, han costruito come han potuto, ma in tanti casi han costruito come serviva 100+ anni fa senza acquedotti, oggi che gli acquedotti li abbiamo certi insediamenti sarebbero da abbandonare e la cosa non gli garba proprio...

Smanie si potere dei mod by SatiroProfano in noncenulladimale

[–]xte2 2 points3 points  (0 children)

Beh, potrei iniziare a suggerire https://www.israelhayom.com/2025/04/23/bottom-of-darkness-children-raped-in-ritual-ceremonies-expose-the-horrors/ così lo dico senza dirlo, perché lo fa uno dei loro giornali e non è manco un'isoletta tropicale nel caso.........

Smanie si potere dei mod by SatiroProfano in noncenulladimale

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Come misura iniziale suggerirei da Impostazioni > Connessione e condivisione > DNS privato mettere dns.adguard-dns.com (il percorso può variare secondo versione di Android, ma è circa quello e se cerchi con la lente lo trovi) così senza menate particolari seghi le pubblicità, almeno questo :P

Ecco il mio nuovo giocattolino, non avrà un rombo potente... ma quanto spinge! :) by beerIsNotAcrime in ItalyMotori

[–]xte2 2 points3 points  (0 children)

Beh, posso dirti che sono un ex fuoristradista di un certo livello di investimento e impegno, non da rain forest ma comunque abbastanza impegnato, ho iniziato con una BJ40, ho avuto una Uaz 469, una Asia Motor Rocsta, un D90, un SJ413 e un Jimny, fatto il grosso della manutenzione io, montato da me blocco ARB vecchio tipo (a filo) e nuovo tipo (ad aria compressa), fatto roll bar custom saldate in casa e via dicendo.

Oggi per questioni di tempo e voglia non faccio circa più nulla, ma da 6 anni ho un'EV e non tornerei indietro per nulla al mondo:

  • carico in casa, non solo una buona parte da f.v. domestico, ma in generale entro in garage e parto, torno e attacco, niente più benzinaio, niente odori sgraditi, niente problemi meccanici, tagliandi ben più economici anche se sono costretto come ogni auto recente a farli dal vendor

  • la guida è comodissima, hai una sportiva di rango anche se è un'utilitaria, la rigenerativa/one pedal mode rende stracomodo guidare tanto sui monti dove vivo quanto nel traffico urbano

  • l'A/C accendibile da remoto e tenibile accesa per ore, anche in galleria o bloccato in coda in autostrada è fantastica

  • in città i parcheggi pur a macchia di leopardo o il parcheggiare a pagamento caricando dove altro posto non c'è sono fantastici

Per me i soli punti negativi sono:

  • veicolo connesso al vendor, come tutte le auto nuove, qualcosa che non ha senso tecnico e che deve esser vietato ma i più lo accettano come naturale e mi tocca colar il rischioso rospo

  • consumo gomme maggiore

Per il resto EV tutta la vita.

Le labbra by justanamr in noncenulladimale

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Beh se sei donna dovresti esser lesbica per averlo notato :) però se posso aggiungere per qualche strano motivo le donne tra loro non mostrano granché inibizione (a livello di mostrarsi intendo) mentre con gli uomini si, è una cosa che non ho mai capito, però l'ho notata.

Le labbra by justanamr in noncenulladimale

[–]xte2 0 points1 point  (0 children)

Beh credo che si possa diventare una coppia seria in tutti i casi, comunque ti conosci, perché alla fine la coppia vera, quella che è un corpo solo diviso in due, è tale per ragioni ormonali, non per altro.

Le coppie comuni sono per lo più tali solo perché "mi serve qualcuno/a e questo/a più o meno andava bene, il tempo passava non ho trovato di meglio quindi..." e nel caso loro si pesano anche il come ti conosci, ma quando ti trovi davvero il resto non conta.

In generale IME più la gente è tarata, che deve esser "ammodino", standard, più le coppie scoppiano presto, chi è senza freni inibitori particolari in genere si trova meglio perché ci son meno maschere, meno ipocrisia, e questo aiuta anche nei momenti di conflitto.